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IL BLOG DEL GRUPPO DI LETTURA HA CAMBIATO CASA; IL NUOVO INDIRIZZO è http://gruppodilettura.wordpress.com/

29.10.03

AMAZON: RICERCA FULL-TEXT DENTRO I LIBRI
Non per parlarsi addosso ma per segnalare un servizio che potrebbe avere conseguenze piacevoli per i lettori e gli amanti dei libri in generale.

24.10.03

ERRI DE LUCA, IL PROCESSO E LA LETTURA/LETTURE

Erri de Luca assolto.
Perché il fatto non sussiste; per non luogo a procedere. Semplicemente perché a molti, alla maggior parte dei componenti del Gdl, Erri De Luca piace.


Piace abbastanza. Abbastanza: perché qualche "ma" tutti l'hanno espresso; relativo allo stile, così condensato, essenziale, poetico, faticoso. Ma anche relativo alle storie raccontate, forse un po' troppo centrate sull'io narrante, troppo autobiografiche,
Ripetute: come se la storia fosse sempre la stessa.



Però, si è detto, Erri ha il diritto di avere uno stile così essenziale, di chiedere al lettore di collaborare per cavare dal testo tutto il contenuto. E poi non è una colpa essere un poeta che scrive anche prosa. Certo la sua narrativa non è ascrivibile alla narrativa tradizionale del romanzo, delle narrazioni estese, delle scene, dei dialoghi, dei sommari che coprono il tempo e si alternano alle scene che lo dilatano. No, lui è diverso.



Lui ci invita a usare i sensi, tutti; l'olfatto soprattutto; e ci spinge alla memoria, ci guarda le viscere, ci porta in spazi e momenti che forse ci sono sfuggiti e che vale ripensare, capire.



Certo a coloro che non piace, proprio non piace. Accusato di vuoto, di ripetizione, di intimismo e individualismo incapace di divenire generale. Addirittura accusato di ideologismi, di avvicinare le classi popolari solo per maniera, per populismo abbinato a snobismo. Illeggibile secondo chi lo condanna. L'accusa voleva l'oblio per lo scrittore, forse.



Allora Erri assolto, anche se molti non sembrano amarlo.


23.10.03

LODOLI, ALCUNE NOTE A PROPOSITO DEL LIBRO PROPOSTO DAL GDL DI CERVIA
Costantino si trova su un barcone-ristorante ancorato sul fiume, e forse sta per morire. Forse entro mezzanotte i due uomini seduti al suo tavolo lo uccideranno, pensa. E allora il cervello corre a stipare in pochi istanti il senso di una vita. Una vita spesa al servizio del Pazzo, malavitoso invisibile ed enigmatico che annoda a modo suo i destini degli uomini. L'ultima favola tragica di uno dei piú apprezzati narratori italiani
Dalla scheda di presentazione di Einaudi



22.10.03

DOCUMENTI PER LEGGERE ERRI
A proposito del dibattito/processo a Erri De Luca di domani sera, 23 ottobre, segnalo sul sito Feltrinelli.it una serie di documenti, interviste, materiali
http://www.feltrinelli.it/SchedaAutore?id_autore=157349

20.10.03

CERVIA PROPONE
Il GdL di Cervia ha proposto di leggere: La notte, di Marco Lodoli, Einaudi e chiede se il GdL di Cologno lo accetta come lettura comune.




Manuel V�zquez Montalb�n (Barcelona, 1939 - Bangkok 2003)

17.10.03

PROCESSO A ERRI
lf.-m.c.
Cari/e,
questa nota per confermarvi la data del 23 ottobre per la riunione del Gruppo di lettura che avr� come argomento:



1) Notizie da Cervia
2) Processo a Erri De Luca

(nell'ordine che preferite).

Riguardo al primo punto vi daremo notizia del fruttuoso incontro che abbiamo avuto a Cervia con la biblioteca e con il gruppo di lettura. Riguardo al secondo vi facciamo seguire alcune note tecniche riguardanti le "regole del gioco". [Nota: Il capo d'imputazione potr� essere riformulato dall'Accusa con comunicazione che dovr� pervenire a questa spettabile cancelleria entro il 18.10]

---
PROCESSO ALLO SCRITTORE

* Presidente della Corte: Stefano Longarini

* All'Accusa: Severina Gangere

* Alla Difesa: Anna Recaldini

* Testimoni: verranno citati dalle due parti. Potranno essere reali (in CARNE e OSSA) o virtuali (in CARTA e INCHIOSTRO). Nel caso i testimoni vengano scelti all'interno del gruppo di lettura, essi non potranno pi� far parte della corte. I testimoni dovranno dire la verit�, tutta la verit�, nient'altro che la verit�. I testimoni potranno essere interrogati e controinterrogati da Accusa e Difesa.

* Imputato: Erri De Luca, nato a Napoli nel 1950. Diciottenne, vive in prima persona la stagione del �68, aderendo al movimento �Lotta continua�. Poi sceglie di esercitare diversi mestieri manuali muovendosi tra l�Africa, la Francia ed l�Italia ora come guidatore di camion, ora come operaio, ora come muratore. Parallelamente studia da autodidatta l�ebraico, traducendo alcuni libri della Bibbia. Lo scopo di queste traduzioni, che De Luca chiama �traduzioni di servizio� (e che sono apprezzate anche dagli specialisti), non � quello di fornire il testo
biblico in lingua facile o elegante, ma di riprodurlo nella lingua pi� simile e pi� obbediente all�originale ebraico. Giornalista impegnato politicamente, Erri De Luca � opinionista de Il Manifesto. [Notizie tratte da www.festivaletteratura.it]

* Bibliografia agli atti:
Non ora non qui, Feltrinelli, 1989
Una nuvola come un tappeto, Feltrinelli, 1991
Aceto arcobaleno, Feltrinelli, 1992
I colpi dei sensi, Fahrenheit 41, 1993
Prove di risposta, Nuova Cultura, 1994
In alto a sinistra, Feltrinelli, 1994
Piano terra, Quodlibet, 1995
Ora prima, Giqajon, 1997
Alzaia, Feltrinelli, 1997
Tu, mio, Feltrinelli, 1998
Cattivit�, con Marco Delogu, Nuovi Equilibri, 1999
L'urgenza della libert�, Filema, 1999
Tre cavalli, Feltrinelli, 1999
Tufo, Edizioni Libreria Dante & Descartes, 1999
Elogio del massimo timore. Il salmo secondo, Filerna, 2000
Altre prove di risposta, Dante & Descartes, 2000
Un papavero rosso all'occhiello senza coglierne il fiore, Interattiva,
2000
Montedidio, Feltrinelli, 2001
Parteras. Sapienza e arte con Danilo De Marco, G. Paolo Gri,
Interattiva, 2002
Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, 2002
Nocciolo d'oliva, EMP, 2002
Lettere da una citt� bruciata, Dante & Descartes, 2002
Bagnoli, con Gianni Fiorito, Motta Federico, 2002
Il contrario di uno, Feltrinelli, 2003
L'ultimo viaggio di Sinbad, Einaudi, 2003

* Capo di imputazione: L'imputato � accusato del reato di insignificanza letteraria, perseguita attraverso un estremo prosciugamento stilistico con ricerca di frasi brevi e oracolari e sostanziale impoverimento dei contenuti fino alla tautologia pura e semplice. Nel caso ravvisasse anche il reato di lesione di diritti dei lettori l'Accusa si riserva di chiedere alla Corte adeguato risarcimento (di natura letteraria).

* Prove: Le prove documentate (stralci di libri, articoli, interviste ecc.) dovranno essere consegnate al Presidente prima dell'inizio del dibattimento.

* Al termine del dibattimento la Giuria emetter� e motiver� il verdetto contro cui � ammesso ricorso alla Corte d'appello di Cervia.

I bibliotecari
Luca Ferrieri e Marilena Cortesini

15.10.03

CENTO ROMANZI
Il Settimanale inglese The Observer prova a indicare i 100 maggiori romanzi di tutti i tempi: alcune scelte sono (quasi) scontate, per esempio il Don Chisciotte al primo posto :). Altre sono sorprendenti. Gli italiani sono Italo Calvino e Primo Levi: e non con i romanzi considerati in Italia pi� importanti.
Il fatto che gli autori della classifica siano britannici ha un po' sbilanciato i risultati verso il mondo anglosassone.
Da notare l'inclusione (n. 100) di Austerlitz di G. W. Sebald - conoscenza del nostro GDL - e di Paul Auster (altro compagno di strada del GDL) con la Trilogia di New York.
Un gioco divertente � scoprire quanto di questi romanzi sono anche fra quelli indicati da ognuno dei componenti del GDL quando abbiamo scelto i cinque libri della nostra vita. L'elenco dell'Observer si trova qui

14.10.03

LEGGERE LA SCENEGGIATURA, COME UN ROMANZO
Al termine della prima parte di La Meglio Giovent�, quando l'immagine di Luigi Lo Cascio (Nicola) si congela sullo schermo e rimanda alla proiezione della settimana successiva, dalla platea sale un lamento: "ma io non posso aspettare sette giorni per vedere il seguito, non ce la faccio".

Perch� le storie che raccontano la (nostra) Storia ci affascinano tanto?

Le scritture cinematografiche di *Buongiorno, Notte*; *The Dreamers*; e *La Meglio Giovent�*, legano gli spettatori alle poltrone, provocano discussioni, generano racconti di esperienze e ricordi diretti, collaterali, secondari.




Il Gdl potrebbe fare un esperimento di lettura (parziale) della scrittura cinematografica, per capire dove e come e fino a che punto la forza di un film � pur non trascurando la sua specificit� di linguaggio ecc. - dipenda dalla scrittura vera e propria (la sceneggiatura) che lo sostiene e come, quindi sia anche leggibile "quasi come un libro". Si potrebbe scegliere uno di questi film a noi cos� vicini.

13.10.03

Philip Roth, nobilt� e miserie dell'America raccontate da un genio della letteratura.


9.10.03

COME LEGGIAMO: BOXARE CON I LIBRI
In Ho sposato un comunista, uno dei romanzi pi� belli dello scrittore americano Philip Roth, a pagina 28 (edizione Einaudi, Tascabili) si legge:

[...] stavo seduto fra due fratelli scamiciati alti pi� di un metro e novanta, due uomini grandi, grossi e schietti che emanavano la vigorosa e intelligente virilit� alla quale aspiravo. Uomini capaci di parlare di baseball e di pugilato mentre parlavano di libri. E capaci di parlare di libri come se in un libro ci fosse qualcosa in gioco. Che non aprivano un libro per adorarlo o per sentirsene nobilitati o per dimenticare il mondo che li circondava. No, che boxavano col libro.

8.10.03

Segnalo questo servizio del portale Infinitestorie.it
Selezionano e danno alcune indicazioni relative ai film trasmessi in tv tratti da romanzi e racconti: aiuta a rifare il gioco che abbiamo provato nell'ultima riunione del GDL.

6.10.03

A PROPOSITO DI LETTURE (e forse di Ferite e relative risposte)



Per chi vuole, le parole che uno dei biografi di Franz Kafka attribuisce allo scrittore praghese. Rivolgendosi a un amico, nel 1904, Kafka scrisse:

::
In definitiva io penso che dobbiamo leggere solo libri che ci scuotano e ci provochino. Se il libro che stiamo leggendo non ci colpisce come un soffio di vento nel cranio, perch� annoiarsi a leggendolo? Solo perch� pu� farci contenti, come suggerisci tu? Buon Dio, saremmo contenti come se non avessimo alcun libro; libri che possano farci contenti possiamo, in caso di emergenza, scriverceli da soli. Ci� di cui abbiamo bisogno sono libri che ci sconvolgano come la pi� nera delle disgrazie, come la morte di qualcuno che amiamo pi� di noi stessi, che ci diano la sensazione di essere stati esiliati in una remota foresta, lontano da ogni presenza umana, come un suicida. Un libro deve essere l'ascia che spezza il mare ghiacciato che � dentro di noi. Questo � ci� che credo io.
::


[Il brano � ripreso da Alberto Manguel, Una storia della lettura, Mondadori, pag. 103 ed � tratto dalla biografia di Kafka scritta da Ernst Pawel e pubblicata a New York nel 1984 (the nightmare of reason)]

Il brano ci dice molto di pi� di quel che non sembri a prima vista: come tutto quel che scrive Kafka, non finisce mai di dirci qualcosa. A chi fosse interessato consiglio l'intero capitolo (La pagina mancante) del libro di Manguel: illuminante sul ruolo del lettore che arricchisce i testi e su come siano tante le lettur epossibili e come ciascuna di queste si nutra delle altre letture.

4.10.03

SOTTO ACCUSA: ERRI DE LUCA

Un processo agli scritti di Erri de Luca? S�, un po' per burla; e per gioco: proviamo, nel prossimo incontro del Gruppo di Lettura, il 23 ottobre, ad analizzare due scritti: In alto a sinistra e Montedidio. Ci sar� l'accusa, a cura di Vera e Franca; e la difesa, a cura Anna. Gli altri saranno i giurati. :)

2.10.03

SUL GDL E ANCORA SU FERITE E BIBLARIA
l.f.
cari amici/amiche,
Per conoscenza (ed eventuale interlocuzione) una parte di un messaggio di Ivana Mescalchin, bibliotecaria veneziana che partecipa a un'associazione e forum virtuale di bibliotecari e operatori dell'informazione (Biblaria), di cui faccio parte anch'io, e in questa sede ha parlato del nostro gruppo di lettura (conosciuto attraverso Gruppodilettura).
A presto


"Per quel poco che posso seguire e capire, mi pare che l'esperienza di Cologno Monzese sia esemplare. E' un'esperimento che si � fatto esperienza, originale e non ripetibile pedissequamente, energica ma non spocchiosa, insomma un equilibrio attento. Si sente dietro un lavoro fervido e un affiatamento costruito giorno dopo giorno."

"Sto leggendo (h. 7.42) il blog del gruppo di lettura (purtroppo ho perso l’indirizzo, che comunque e’ sul web di biblaria) A pag. 2 trovo la 'domanda provocazione' di Mauro (Perchè scavare nel dolore e mostrarcelo, quasi ad avvicinarlo ai nostri sensi...) che già ha suscitato un messaggio di Luigi su questo blog a cui rimandiamo:
"Ferite"... e (il seguito [ndr]) -e qui vi rimando io a una lettera al forum di unive.it, che: potete leggere anche qui

NON CHIEDETEMI DI AGGIUNGERE TENSIONE!
anna c. (lei non non � totalmente parte del GDL ma c'� chi la tiene aggiornata :)
Sempre a proposito di "ferite" e relative risposte
Personalmente, nei momenti di maggiore tensione (essendo di natura ansiosa, praticamente sempre) non sopporto di aggiungere altre tensioni, anche perch� mi invento gi� delle storie tragiche, certo senza l'arte che mi illumina. Sopporto le tragedie della cronaca, per non sentirmi completamente struzzo. Non riesco a scrivere oltre, anche perch� proprio non riesco ad elaborarlo.

ANCORA SULLE FERITE CHE (CI) INFLIGGE LA LETTERATURA

A proposito di "Una cosa piccola ma buona" di Raymond Carver

Un altro frammento di possibile risposta (il precedente � qui).
Il fatto � che la letteratura ci offre il piacere estetico. Per questo accettiamo che ci avvicini al dolore del mondo. Il piacere estetico pu� anche farci piangere. L'arte ci illumina, con essa capiamo, con essa abbracciamo il mondo. Tutto quanto c'e' nel mondo, anche il dolore, il male.
La stessa vicenda letta in un articolo di cronaca, un pezzo di non-letteratura, ci parrebbe solo voyeurismo.

Nel racconto di Carver (come in tutta la letteratura grande) l'arte � l'invenzione: la storia; e, naturalmente, anche la scrittura: il discorso.


Prendiamo un esempio. Il padre di Scotty, Howard torna dall'ospedale verso casa alle 11 di sera, il giorno dell'incidente, torna per lavarsi e riposarsi. Carver descrive in un 'riassunto', dopo la quarta scena del racconto, il percorso di Howard in automobile.

La scrittura di Carver � precisa come un bisturi: leggendo noi capiamo cosa significa l'angoscia di Howard, la sua paura: l'equilibrio di sentimenti e soddisfazioni che sente di poter chiamare felicit� � minacciato.

Tutto il passo � agghiacciante. Carver lavora come un miniaturista, con grande tecnica.

La voce del narratore si alterna, si intreccia, con il discorso (o meglio il pensiero) indiretto libero del personaggio:



::..
Si poteva ritenere felice e, almeno *per ora*, fortunato � lo sapeva bene. I suoi genitori erano ancora vivi, i fratelli e la sorella si erano sistemati, i suoi compagni d'universit� avevano tutti trovato il loro posto nel mondo. *Finora* era riuscito a stare lontano da ogni disgrazia, da quelle forze che sapeva esistere e che erano in grado di paralizzare o abbattere un uomo se la fortuna si fosse messa al peggio, se le cose improvvisamente fossero cambiate.[...]

Il telefono squillava senza posa mentre apriva la porta e cercava a tentoni l'interruttore della luce. Non avrebbe dovuto lasciare l'ospedale, lo sapeva, non se ne sarebbe dovuto andare.


::..

In particolare, andrebbe sottolineato che il *per ora* e il *finora* che contribuiscono ad aprirci uno squarcio sull'angoscia di Howard che monta, nell'originale americano sono in entrambi i casi *so far*, il cui effetto ripetuto a due righe di distanza � ancora pi� efficace.

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