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IL BLOG DEL GRUPPO DI LETTURA HA CAMBIATO CASA; IL NUOVO INDIRIZZO è http://gruppodilettura.wordpress.com/

28.12.03

Il libro dell'anno: la scelta di Riccardo...

Riccardo Subri - "I Like Frank Zappa", edizioni ETS, 2003.
L'ho avuto in regalo da un'amica, che a sua volta lo ha avuto da un amico il quale si e' trovato a comprarlo da una tizia che gli faceva dei massaggi strani al piede. Riflessologia plantare mi sembra. Niente. Non mi ritengo un lettore di bocca buona, ma il libro mi e' piaciuto. Nonostante il titolo, il romanzo e' una specie di Odissea vissuta dall'autore all'inizio degli anni 70. Solo che Itaca qui sembra spostarsi indefinitamente. In certi momenti si riesce anche a ridere, piu' spesso a sorridere. Mi ha ricordato un po' il Giovane Holden piu' che certa ferraglia Beat.

...e la scelta di Sara

Bapsi Sidhwa - "La sposa pakistana"

24.12.03

Contalettore e fabulatore di storie: il progetto il 15 gennaio
La discussione su Simenon rimandata al 22 gennaio


Carissime/i,
La prossima riunione del GdL � convocata per il 15 gennaio (alle ore 21 precise si comincia) ma ci siamo permessi di cambiare l'"ordine del giorno". Non parleremo in quella occasione del libro di Simenon che in questo momento � sul nostro tavolo da gioco ma vi proponiamo un incontro con Roberto Anglisani che si presenter� e ci proporr� il suo progetto di lavoro sul tema della narrazione e della lettura, inserito nel progetto europeo di cui vi abbiamo gi� parlato in precedenza.

La riunione � aperta anche ai non GdL. Qui sotto trovate il testo del volantino pubblicitario dell'incontro che circoler� tra i lettori della biblioteca e che vi invitiamo, se possibile, a diffondere. Precisiamo che al corso-laboratorio sono riservati 10 posti per i partecipanti al gruppo di lettura che riteniamo i nostri interlocutori privilegiati in questa iniziativa.

La discussione del libro di Simenon � spostata al gioved� successivo, 22 gennaio 2004 sempre alle ore 21.

A presto e buona lettura

Marilena e Luca
Biblioteca civica di Cologno Monzese
Piazza Mentana 1 - 20093 Cologno M.se (Mi) ITALIA
Tel. +39 02 25308359; +39 02 25308363; +39 02 25308317
Fax: +39 02 27300890
E-mail: biblioteca@comune.colognomonzese.mi.it
http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it

Sei (o vuoi diventare) un contalettore? un cuentacuentos? un fabulatore di storie?

Questo messaggio � per te.

****************************************************

Raccontare una lettura, rappresentare e trasmettere nell'oralit� l'emozione e l'esperienza di una lettura felice, � uno degli obbiettivi del progetto Storie di andata e ritorno in cui � impegnata la Biblioteca Civica di Cologno Monzese, insieme ad altre quattro biblioteche europee (Guadalajara, Azuqueca, Oeiras, Vitrolles). Il progetto culminer� in una maratona di racconti di lettura che si terr� a Cologno nel settembre 2004.

Per preparare quest'evento e per mettere tutte le persone interessate in grado di raccontare nel migliore dei modi le proprie storie di lettura, la Biblioteca organizza un laboratorio di narrazione, diretto dall'attore Roberto Anglisani*, che prevede cinque-otto incontri da febbraio a maggio 2004. Il giorno 15 gennaio 2004 alle ore 21.00 in Biblioteca (Piazza Mentana 1, Cologno M.se) si terr� una riunione preliminare in cui verr� presentato da Roberto Anglisani il progetto di laboratorio e potranno gi� essere raccolte le iscrizioni. Tutte le persone interessate sono invitate. Il costo per l'iscrizione e la partecipazione al progetto � stato contenuto in 30 euro, ma si chiede ai partecipanti di impegnarsi a partecipare come contalettore alla Maratona del settembre 2004. Tutti gli altri particolari saranno forniti durante l'incontro del 15.

[*Roberto Anglisani ha partecipato, anche in collaborazione con Marco Baliani, a numerose esperienze di teatro di narrazione. E' docente presso la scuola di Animazione Pedagogica del comune di Milano. Il curriculum completo verr� inviato su richiesta]

Libro dell'anno: la scelta di Anna Recaldini

Difficilissimo !!!!! Provo a rispondere:
senz'altro tutto Conrad e...
Munoz Molina "Sefarad" (grazie al GDL)
A. Desai "Digiunare/Divorare"
A. Munro "Nemico, amico, amante"
A presto
Anna

23.12.03

Il libro dell'anno: la scelta di Franca<

br>
i miei libri dell'anno sono:

* Amos Oz, "Una storia d'amore e di tenebra"
(storia di una famiglia ebraica dall'ottocento ad oggi. Si imparta molto
sulla cultura e sulla storia di Israele)
*J.M.Coetzee,"Vegogna"(Sudafrica dopo l'apartheid,l'autore ha vinto il
Nobel quest'anno, anche qui c'� molto da imparare).
* Paul Smail, "Al� il Magnifico" (giovane magrebino della banlieu
parigina vita sregolata.Notevole la scrittura gergale. Molto divertente. Da leggersi possibilmente durante un viaggio a Parigi).
J.M. Coetzee
Auguri a tutti e buone letture.
Franca Cangini

Il libro dell'anno: la scelta di Michela

L. Sciascia - "Il giorno della civetta"
motivazioni:
- per come parla della Sicilia (lo ha scritto/pubblicato nel '68)
- per come � scritto..... altro che De Carlo!

22.12.03

Libro dell'anno: la scelta di Stefano Longarini

- Munoz Molina - "Sefarad". Una rivelazione; una scrittura bellissima; un viaggio dentro la storia e dentro la storia degli uomini; letto tutto d'un fiato sul pullman da Cascina Gobba a Malpensa e ritorno; chi l'ha detto che i viaggi in pullman sono pesanti?
- G. Simenon - "Il Cargo". L'ennesima conferma di un talento spaventoso; la storia di una fuga impossibile da se stessi e dalle proprie paure; letto questa estate a Lisbona tra un giro ad Alfama e uno al Barrio alto; e adesso chi se la scorda piu' quella citt�?
- J. Conrad - "La linea d'ombra". Un classico che non avevo mai letto; uno dei libri della biblioteca ideale del gruppo di lettura;
massimo rispetto per il GDL!!!
Ciao a tutti!! - Stefano

Il libro dell'anno: la scelta di Vera
-
W. G. Sebald - "Austerlitz" [naturalmente]
J. Franzen - "Correzioni"
e se posso scegliere un saggio
Marco Belpoliti - "Doppio zero" [� una mappa della contemporaneit�]
in alternativa
Saramago - "L'uomo duplicato"
ciao, vera

La pace a Cervia

Biblioteca comunale di Cervia - Domenica 21 dicembre dalle ore 17 in poi dentro e fuori la Biblioteca Torre S. Michele si � svolto un pomeriggio di letture di pace dal Diario di pace scritto da biblioteche e lettori da tutto il mondo.
L'idea � partita all'inizio di quest'anno dalla Biblioteca di Cologno Monzese che ha raccolto le testimonianze, i testi, le immagini provenienti da oltre 20 biblioteche in un grande libro:

Pace di voce di voce

Il libro-diario di letture scritto da tanti lettori di biblioteche italiane, europee e del Sud America - tra cui la Biblioteca di Cervia.
Le letture sono state introdotte da micro spettacoli teatrali inerenti la pace tratte dal repertorio del Centro Teatro di Figura, tra cui un brano da Bella ciao, lo spettacolo prodotto recentemente dagli allievi del Centro Teatro di Figura.
Il libro della pace rester� esposto all'ingresso della Biblioteca Torre fino al 6 gennaio a disposizione dei lettori che invitiamo a contribuire con ulteriori proposte di testi, immagini, musiche per la pace per aggiornare il Diario di letture.

Un ringraziamento ai bibliotecari della Biblioteca civica di Cologno Monzese per l'idea e per la realizzazione

In Biblioteca potrete chiedere anche gli ultimi segnalibri
"Books not bombs!"

Informazioni: Biblioteca Torre S. Michele

0544 979 315 torre@sbn.provincia.ra.it

18.12.03

Il libro dell'anno: la scelta di Anna C.

G. Greene, "L'americano tranquillo"

Il libro dell'anno: la scelta di Luigi

[ricordo che il libro deve essere stato letto nel corso dell'anno;
non deve essere necessariamente uscito nel corso del 2003]
W. G. Sebald, "Austerlitz" (proprio così, uno dei testi del GDL)
Philip Roth: "Ho sposato un comunista"
M. Richler, "La versione di Barney"

W.G. Sebald

17.12.03

Libro dell'anno: la scelta di Antonio

La domanda non si presta a facile risposta perch�, fortunatamente,il 2003 si chiude con un bilancio di letture positive e interessanti nettamente superiore a quello delle letture deludenti o scipite. Tenter� comunque una risposta,senza raccogliere la "provocazione" sui Promessi sposi, a me sempre cari.
Ecco dunque:
*Libro dell'anno*:- Saramago - "L'uomo duplicato"
-Simenon - "La camera azzurra"
-Bocca - "Piccolo Cesare"

Un saluto e molti auguri,
Antonio Pezzotta

Libro dell'anno: le scelte di Betta

1) J. Steinbeck- "La valle dell'Eden"
John Steinbeck
2) G. Strada - "Buskashi"
3) H. Troyat - "In Russia al tempo dell'ultimo Zar"

Libro dell'anno: le scelte di Roberto

1) Nikolai Gog'ol: "Le anime morte"
James Ellroy
2) James Ellroy: "Dalia nera"
3) Michel Houllebecq: "Estensione del dominio della lotta"

16.12.03

Il libro pi� bello che avete letto quest'anno
Amici dei Gdl [Cologno e gli altri] - ma questo appello vale anche per tutti i lettori che si imbattono in queste righe - � tempo di classifiche di fine anno. Invito ciascuno di noi a votare il *libro dell'anno*, inteso come - il libro che quest'anno ha letto e che l'ha colpito, meravigliato, sorpreso ecc.

regole:

a) PUO' MA NON DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE stato pubblicato quest'anno;
Quindi pu� essere anche I promessi sposi se uno � rimasto folgorato [o ri-folgorato] quest'anno dal Manzoni
b) PUO' ma non deve necessariamente essere stato letto nei GDL
c) possono essere votati massimo tre libri
d) se si vuole [sar� molto gradito] si pu� anche aggiungere una breve motivazione delle scelte
se non risponde nessuno ci resto male


l'elenco pu� essere mandato a gruppodilettura@yahoo.it

12.12.03

Paure, disincanto, i bambini e il mondo degli adulti
Appunti e note dalla serata dedicata a Io non ho paura [il romanzo e il film]

[quello che segue è una specie di discorso indiretto libero polifonico: provo a sintetizzare e mettere insieme pareri, interpretazioni, punti di vista molto differenti. Chiedo perdono se non tutte le riflessioni vengono rappresentate, se sono rappresentate male; naturalmente sono graditi altri resoconti o ulteriori spunti e riflessioni :)]

- Un film molto forte. La pellicola colpisce duro: in questo senso il film è sicuramente riuscito. Però, chi ha letto il libro sente qualche mancanza. Soprattutto perché il libro è grande nell'elaborare lo smarrimento di Michele, e in questo il film ha un compito difficile. Quasi impossibile. Infatti la narrazione è ancorata all'intreccio più che all'analisi dei personaggi. Nel romanzo, la narrazione in prima persona, il flusso dei fatti cadenzato dalle riflessioni, facilitano però alcuni tratteggi psicologici del personaggio/narratore. Il romanzo mantiene un egregio equilibrio fra il dilemma/conflitto/evoluzione del personaggio e il procedere della storia, che anzi è spinta avanti proprio dalle decisioni/risoluzioni di Michele. Anche il film funziona così, sacrificandone però un po' il percorso di trasformazione e raggiungimento della consapevolezza.

- La lettura del romanzo riporta qualcuno all'adolescenza. A quell'avventura dell'infanzia di fronte al male, che invece Salvatores e i due sceneggiatori non hanno potuto trasferire completamente al cinema. Meglio, che si intuisce in alcuni momenti, si lascia intravedere.
Nella pellicola appare trattato un po' rigidamente anche il tema della difficoltà di comunicazione fa il mondo dei bambini e quello degli adulti.Anche le dinamiche del gruppo di ragazzini mancano.

- Il romanzo di Ammaniti è una macchina narrativa formidabile: con un apprezzabile dosaggio di descrizioni, azione, dialoghi, il ritmo è dettato dalle pedalate dei bambini. La scrittura è moderna, cinematografica ma maledettamente forte. Il film tutto sommato è sufficientemente rassicurante.

- Forse, come sempre quando si confronta un romanzo con il film che ne è stato tratto, si pecca di ingenerosità nei confronti di quest'ultimo. La vera domanda da porsi è se la visione del film arricchisce il patrimonio accumulato con la lettura. La risposta però quasi mai è univoca. Il Gdl per esempio ha apprezzato molto l'estetica fotografica del lavoro di Salvatores, le immagini scintillanti, i cieli azzurri, l'indugiare sugli animali. Qualcuno però lamenta una specie di patinata rappresentazione alla "mulino bianco".

- La scrittura del film però risolve - viene puntualizzato - alcuni passaggi poco convincenti del romanzo: per esempio il rapporto fra Michele e Filippo è più chiaro, più bello, più vero nella sceneggiatura. In particolare, la scena decisiva quando Michele prende in spalla Filippo ha un impatto emozionale e un significato narrativo che al testo del romanzo manca.
Anche il finale, secondo alcuni, è più efficace nella versione cinematografica.

10.12.03

Io non ho paura, il punto di vista di un dodicenne

Questa recensione di Io non ho paura [tema della discussione/incontro/happening/merenda:) di domani sera, 11 dicembre] � stata scritta da un ragazzo di seconda media. L'ha mandata la sua insegnante, Concetta Bennati, come contributo alla nostra discussione.
Dario Balconi 2^L
15\11\2003
Autore: Niccol� Ammaniti
Casa editrice: Einaudi
Numero pagine: 219

[complimenti a Dario!!]


La storia si svolge ad Acqua Traverse, paesino della Sicilia in una calda estate degli anni '70. Il protagonista principale si chiama Michele Amitrano, ha 10 anni ed � di media statura, passa le sue giornate facendo gare di velocit� oppure andando in bici con i suoi amici: il Teschio, il classico capogruppo, Barbara il tipico capro espiatorio, Remo un ragazzino indifferente ad ogni cosa, Salvatore, molto solitario e pensieroso, nonch� il suo amico del cuore e sua sorella Maria. Durante una di queste scorribande per la campagna, Michele scopre, in una buca vicino ad un casolare abbandonato qualcosa che prima gli sembra un morto, ma che poi si rivela essere un bambino tenuto prigioniero. Nonostante sia molto difficile, Michele mantiene il suo segreto e ogni giorno torna a trovare il suo nuovo "amico" Filippo, cos� si chiamava il ragazzo rapito.


Da alcuni indizi che Michele trova a casa sua e intorno al casolare capisce che suo padre � coinvolto nel rapimento, ma non ha il coraggio di parlargliene. Un giorno a casa di Michele, arriva il signor Sergio, l'ideatore del rapimento, in attesa che venga pagato il riscatto. Un giorno Michele decide di confidare il segreto all'amico Salvatore, che lo tradisce per la prima volta riferendo tutto a Felice, un uomo non troppo alto, e anche abbastanza giovane nonch� il peggiore dei maleducati, perch� gli facesse fare un giro in macchina. Naturalmente, Felice riferisce tutto al padre di Michele, che cerca di spiegargli il perch� di questo gesto spregevole, ma non riesce nel suo intento e proibisce al ragazzo di rivedere l'amico. Col passare dei giorni, i rapitori capiscono che la polizia � sulle loro tracce cos� decidono di eliminare Filippo. Non appena sente la notizia, Michele decide di tentare la pi� rischiosa delle imprese: salvare la vittima. Non appena arriva alla buca scopre che non c'� pi�. Pensa a dove potrebbe essere Filippo e pensando ai maiali di Melichetti, capisce dov'� e lo trova.

Qui inizia la grande fatica per salvare il bambino; riesce a farlo uscire dal nascondiglio pochi secondi prima che suo padre entri� La vicenda di questo libro si riassume in pochissime parole, ma leggerlo � un'esperienza coinvolgente e forse anche sconvolgente, infatti l'autore parla per immagini descrivendo minuziosamente luoghi e personaggi cosicch� ti sembra di vedere Michele che scende nella buca e di vivere con lui. Anche l'aspetto psicologico dei personaggi � molto ben descritto, infatti l'autore rende l'idea delle emozioni che Michele e Filippo provano durante lo svolgimento della storia. Essendo nato molto dopo non sapevo che negli anni '70 fosse d'uso rapire persone per estorsioni o per motivi politici. Trovo questa "usanza" decisamente barbara, perch� incide negativamente sulla psiche dei rapiti e nel libro � spiegato molto bene in quale stato fosse Filippo quando Michele l'ha trovato; infatti il bambino si comporta proprio come se avesse perso ogni contatto con il mondo e vivesse fuori dalla realt�, credendo che i suoi genitori e tutti quelli che conosce siano morti, altrimenti sarebbero venuti a prenderlo, e scambiando Michele per l'angelo custode.

Invece, quando realizza che � un bambino in carne e ossa proprio come lui, capisce che Michele � il suo unico contatto con il mondo esterno e. Invece Michele, in contrapposizione a Filippo, � un normale ragazzino di 10 anni che ama giocare, andarsene in giro e odia badare alla sorellina pi� piccola anche se in fondo le vuole un gran bene. A differenza del rapporto di Michele con i suoi amici, quello con gli adulti � insoddisfacente e deludente. Questo libro si legge tutto d'un fiato, non solo perch� racconta la vicenda di ragazzini della nostra et�, ma anche perch� ci mostra aspetti negativi della nostra societ� che noi non abbiamo ancora fortunatamente conosciuto anche se si riferisce ad anni abbastanza recenti delle storia del nostro paese.

Dario Balconi 2^L

4.12.03

Pensieri di lettura, io leggerei...

All'incontro di gioved� al GDL dedicato a Io non ho paura, potremmo arrivare anche con in tasca la proposta per la prossima lettura. Riusciremmo cos� a compilare l'elenco di testi fra i quali scegliere. Per parte mia, riprendo una proposta fatta qualche settimana fa, un classico dell'umorismo e una grande sfida alla stabilit� politica e sociale. E uno degli esempi pi� belli di letteratura contro la guerra, il militarismo, l'autorit� costituita: il libro �:
- Jaroslav Hasek, Il buon soldato Sc'v�ik, Feltrinelli, Sono due volumi, ma eliminerei il secondo, scritto non dall'autore ma completato dopo la morte di Hasek dall'editore, per motivi esclusivamente commerciali.


Jaroslav Hasek, Il buon soldato Scveik
Jaroslav Hasek, Il buon soldato Scveik

Scritto subito dopo la prima guerra mondiale, da uno straordinario personaggio della Praga letteraria a cavallo fra i due secoli - Hasek � nato nel 1883 e morto nel 1923 - il libro dell'epopea di Scveick regala buonumore, piacere di lettura e combina l'arte narrativa con il rifiuto di ogni retorica patriottica, e di ogni forma di presunzione.

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