www.flickr.com
photos in People reading- Comment as many as you add
IL BLOG DEL GRUPPO DI LETTURA HA CAMBIATO CASA; IL NUOVO INDIRIZZO è http://gruppodilettura.wordpress.com/

16.5.03


Il campo di concentramento di Terezin, dove � stata imprigionata la madre di Austerlitz (immagine Jon Fox)

Austerlitz, diario di lettura (3)
Quale � la triangolazione fra Sebald,
Austerlitz e il narratore?

l.g.
16 maggio 2003

Certamente il personaggio _Austerlitz_ � totalmente parte della tradizione della narrativa: non � realmente esistito cos� come viene narrato ma � frutto dell'ispirazione proveniente da "due o tre, o forse tre persone e mezzo", come ha spiegato Sebald in un'intervista rilasciata al Guardian poco prima di morire e pubblicata poco dopo l'incidente.

Uno � un collega, dice Austerlitz, un'altra una persona ritratta in un documentario: una donna che con la gemella venne cresciuta da una famiglia calvinista in Galles. E queste due gemelle erano originarie della Baviera, di Monaco, dove erano cresciute in un orfanotrofio, ma questa loro storia non fu per loro mai completamente chiara. E il legame con l'origine di Sebald (anch'egli bavarese) accese una lampadina nello scrittore.
Fatico ancora, invece, a mettere a fuoco il ruolo del narratore, che raccoglie la storia di Austerlitz ma che ha anche una propria storia che a volte emerge, altre � accennata, che dimostra attenzione per i temi che Austerlitz propone; che ha un'identit� distinta, mi pare da quella dell'autore. Oppure no? Coincide con l'autore quanto a punti di vista, pensieri e riflessioni?

7.5.03

a proposito di austerlitz
v.s.

sono contenta che questo libro abbia suscitato tanto interesse e passione in Luigi. I suoi messaggi sono bellissimi e io li sto inoltrando a tutti imiei amici perch� conascono e leggano questo libro. sempre grazie alla bibblioteca ho letto recentemente _lo sguardo del flaneur_ che tratta in parte lo stesso tema e usa le foto anche lui. Pi� ancora di simbald, le foto sembrano non avere attinenza con il tema del libro.
ne parleremo quando fisserete l'incontro
a presto

vera

2.5.03

Austerlitz, diario di lettura (2)
->Le fotografie
l.g.

2 maggio 2003

Il viaggio nel romanzo di Sebald, pieno di meraviglie, si ferma oggi per provare a fissare qualche pensiero sull'uso delle immagini.
Perch� tante fotografie per sostenere il racconto?
Ho cercato un po' in rete e ho trovate alcune risposte e ho provato a ragionarci.

Massimo Bonifazio, in un articolo) pubblicato sul Manifesto nel dicembre del 2001, pochi giorni dopo l'incidente d'auto che ha ucciso Sebald, riferisce della malinconia e del ruolo della memoria dello scrittore:

::::::Come per ogni malinconico, la memoria svolge un ruolo centrale nella cosmologia intellettuale di Sebald e del suo narratore. Non a caso, disseminate in tutti i suoi testi in prosa compaiono molte fotografie, che richiamano a un tempo il passato e il ___dubbio su di esso____: cosa rappresentano davvero? Sono un sostegno per la memoria, oppure la fuorviano? Sono documenti, prove storiche, o rimandano solo a s� stesse e alla malinconia che evocano?::::

Altrove si scrive di fotografie

:::che restano come documenti epifanici, indubitabili, di ci� che siamo stati e di ci� che altri hanno visto e vissuto. ::::

In questo articolo si citano anche le parole del critico Marco Belpoliti, in proposito:

::::E' come se lo scrittore dubitasse per primo di ci� che sta raccontando, consapevole del lato della finzione che costruisce le sue storie: ma non per questo smette di esibire prove documentali del suo racconto, di sorreggerle con testi visivi: diari, manoscritti, cartine, mappe e, appunto, fotografie. ::::

Quindi: le immagini come strumento narrativo; attrezzi che, nel laboratorio dello scrittore, fanno da documenti della finzione a disposizione del narratore. In questo simili ai molti manoscritti trovati dai narratori di tutti i secoli, sui quali appoggiare le storie raccontate. Sebald sceglie le fotografie - sfocate, ingiallite, seppia - perch� esse hanno una straordinaria capacit� di toccare le corde della nostalgia, della melanconia; aiutano quindi nel modo migliore il suo progetto artistico, che, in fondo, dovrebbe corrispondere a quella __"metafisica della storia" da raggiungere attraverso il racconto, in cui il ricordo ritorna a vivere__ che il narratore di Austerlitz attribuisce al suo personaggio a pagina 19 del romanzo (gi� citata nella scorsa nota, ma � probabilmente una delle chiavi di lettura principali del libro).

E' indubbio che la fotografie e l'uso che ne fa Sebald contribuiscano allo stile di narrazione allusivo, che rifugge il tono assertivo, e cerca invece di suggerire implicazioni e suscitare suggestioni.
In un articolo) del quotidiano inglese Guardian, sempre in occasione della morte dello scrittore, viene riferito che le fotografie usate da Sebald erano spesso ritrovate fra vecchie scartoffie, cartoline, o riprodotte da vecchi quotidiani. Frequentava assiduamente la copisteria dell'universit� dove lavorava (East Anglia) per decidere come usare al meglio quelle vecchie immagini, come correggerne il contrasto, il taglio o mutarne le dimensioni.

29.4.03

W. G. Sebald


la caricatura � di David Levine per la New York Review of Books

26.4.03

Diario di lettura/DIARIO DI UN LETTORE - W.G. Sebald, Austerlitz, Adelphi 2002

l.g.



Prime impressioni e primi pensieri

23 aprile 2003

Austerlitz, Sefarad, il caso:

i libri si parlano, nel cuore del Novecento



Il narratore, descrivendo Austerlitz, protagonista della storia, dice:



::::: Fin dall'inizio ho sempre trovato sorprendente il modo in cui Austerlitz costruiva i suoi pensieri nell'atto stesso di conversare, come riuscisse a sviluppare le frasi più armoniose da una sorta di svagatezza e come la trasmissione delle sue conoscenze attraverso il racconto rappresentasse per lui l'avvicinamento graduale a una sorta di metafisica della storia, in cui il ricordo tornava ancora una volta a vivere. (pagina 19) :::::



Qui, in queste parole, già si affaccia in maniera esemplare il tema del ricordo, della memoria e del racconto come passaggio necessario per scoprire l'identità e avvicinare la realtà.

Un tema presente con grande intensità anche nel precedente libro del Gruppo di lettura (Gdl): così le poche pagine fino a oggi lette di Austerlitz, in sé stesse sorprendenti, lo diventano ancora più per la straordinaria affinità con alcuni aspetti di Sefarad di Antonio Munoz Molina.



Sorpresa che più avanti diventa meraviglia.
Nel suo girovagare il narratore è ad Anversa - città nella quale ha conosciuto Austerlitz - e si trova Fort Breendonk, una delle fortificazioni volute nel corso dell'Ottocento e terminata proprio alla vigilia della Grande Guerra, durante la quale, per altro, si rivelò inutile.

Nel corso dell'occupazione nazista, Breendonk diventa il famigerato luogo di detenzione e tortura e di prigionia di prigionieri politici e di ebrei: un vero e proprio lager, che rimase in attività fino all'agosto del 1944.

Ebbene, l'autore lo visita: siamo nel 1966 ed è stato trasformato in un museo dedicato alla resistenza.

Al momento di descrivere quella visita però capisce di aver perso molti dei dettagli, e il ricordo è andato "oscurandosi" nel corso del tempo



:::: o piuttosto si oscurò, se così si può dire, il giorno stesso in cui misi piede nella fortezza, forse perché non volevo vedere realmente ciò che là si vedeva oppure perché, in quel mondo illuminato solo dal debole chiarore di poche lampadine e definitivamente separato dalla luce della natura, i contorni delle cose parevano venir meno. (p. 30) :::::



Ma anche al momento di scrivere il libro che ricorda Breendonk, davanti alla pianta della fortezza,



:::: l'oscurità non si dirada, anzi si fa più fitta al pensiero di quanto poco riusciamo a trattenere, di quante cose cadano incessantemente nell'oblio con ogni vita cancellata, di come il mondo si svuoti per così dire da solo, dal momento che le storie, legate a innumerevoli luoghi e oggetti di per sé incapaci di ricordo, non vengono udite, annotate o raccontate ad altri da nessuno; (p. 31) :::::



A pagina 33 poi, ecco che il tema della storia, della memoria, del narrare come medicamento per lenire la perdita - così forte nel romanzo di Munoz Molina - in Austerlitz è proclamato a sostegno dell'intero romanzo; questo insieme di pensieri e sensazioni diventa addirittura continuità quasi fisica con Sefarad: il narratore ci ricorda infatti che fu proprio a Breendonk che venne torturato Jean Améry. E Améry è fra gli ispiratori di Sefarad, come ricorda esplicitamente Munoz Molina nella "Nota sulle letture" che fa da postfazione al testo, ed è una presenza imponente in molte parti del romanzo.



IL CASO

Infine due annotazioni che ancora "rimandano" a temi che il Gdl ha frequentato:

gli incontri del narratore con Austerlitz sono governati dalle coincidenze, dal caso, come più volte in queste prime pagine viene esplicitamente riferito:



:::: le nostre strade si sarebbero tuttavia incrociate, in un modo per me ancor oggi inspiegabile, nel corso di quasi ogni mia escursione - assolutamente non programmata - fatta in quegli anni in territorio belga. (p. 35) ::::



e ancora alla stessa p. 35 e poi p. 36, 39 e 47.




IL PROGETTO E IL SUO CONTRARIO E LA METAFORA

La seconda annotazione riguarda un motivo cruciale del Novecento e dell'intera modernità, del quale il Gdl ha accennato discorrendo di Sefarad e poi, alcuni di noi, in margine all'ultimo incontro: su come la scia di sangue lasciata dal secolo scorso fosse, in parte, risultato proprio dei grandi progetti di progresso, della costruzione dei grandi artifici utopici, quasi di redenzione, che si sono trasformati nel loro contrario, nella negazione di tutte le intenzioni e della stessa umanità, nel nome della quale erano stati creati.



Queste prime pagine di Austerlitz sono ricche di pensieri sul tema, anche se lo affrontano lateralmente, quasi metaforicamente: soprattutto ponendo lo sguardo sugli edifici che finiscono con l'essere usati per scopi differenti da quelli previsti; fino al pensiero più esplicito, quando Austerlitz racconta, ci dice il narratore, come nel corso del xix secolo



:::: la visione di una città operaia ideale, sorta nella mente di alcuni imprenditori filantropi, si era trasformata di colpo nella prassi di accasermare la gente, e d'altronde i nostri migliori progetti si ribaltano sempre nel loro esatto contrario al momento della realizzazione. (p. 36) ::::



scusate la lunghezza

gruppodilettura@gmail.com
INCONTRO NAZIONALE
DEI GRUPPI DI LETTURA,
30 settembre Arco di Trento

Prossimi appuntamenti GDL
I consigli di lettura per l'estate
I libri che abbiamo letto
Google
Web gruppodilettura




Subscribe in Bloglines

il blog del Gdl via email

Grazie a FeedBurner


Home page



Il sito della Biblioteca di Cologno Monzese
Il sito della Biblioteca di Cervia
Il forum dei lettori della biblioteca di Cologno
Associazione amici della biblioteca di Cologno

QUEL CHE FANNO GLI ALTRI
Libridine, gruppo italiano on line
Gruppo di lettura, a Cervia
+Il gruppo di lettura della Biblioteca Provinciale "A. C. De Meis" di Chieti
Gruppo di lettura "Tra le righe", a Reggio Emilia
Leggendo Leggendo, gruppo di lettura a Piacenza
Scuola Blog, Piacenza
Gruppo di lettura a Trento
Il GdL della Biblioteca di Melegnano
Il GdL della Biblioteca di Segrate
"Luogo Comune", il GdL di Vignate
Il GdL della Biblioteca di Novate Milanese
"Il salotto della poesia", il GdL della Biblioteca comunale di Arese
BombaCarta
Blottagono
Blog dei circoli di lettura
Il Gruppo di lettura di Rozzano (MI)
Lettori accaniti
Bookclub, Roma
Lanternati
Il gruppo di lettura del Guardian
I gruppi del New York Times
ALTRI BLOG
Il blog di Biblaria
Fogliedivite
Letture e riletture
Romanzieri.com
Il comodino del piacentino
Popinga
Marchitelli
Letturalenta
Cazzeggi letterari
Giulio Mozzi
Diritto e cultura
Booksblog
RedazioneVoland
Il blog di Grazia
The tentacle and the city
Arci bookcrossing, Torino
Alcuni autori di cui ci siamo occupati
Paul Auster
Camilla Baresani
Walter Benjamin
Miguel Benasayag
Erri De Luca
Jonathan Franzen
Paul Ginsborg
Milan Kundera
Nicolaj Leskov
Marco Lodoli
Antonio Munoz Molina
Vladimir Nabokov
Laura Pariani
Nuto Revelli
Lev Tolstoj
J. Saramago
W.G. Sebald

  • Google
  • Wikipedia
  • Firefox


  • Creative Commons License
  • I contenuti di _Gruppo di Lettura sono regolati da una licenza Creative Commons.
  • __FEED ATOM

  • Technorati Profile