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IL BLOG DEL GRUPPO DI LETTURA HA CAMBIATO CASA; IL NUOVO INDIRIZZO è http://gruppodilettura.wordpress.com/

27.4.04

PROPOSTE DI LETTURE E PERCORSI

m.a.
Tre possibili approfondimenti:
uno sulla nostra identit� di lettori (ad es. cosa ci aspettiamo dai libri? distrazione o spunti di riflessione? siamo pi� attenti al contenuto di ci� che stiamo leggendo o alla sua forma narrativa?).


Come dicevo al gruppo potrebbe essere interessante invitare Camilla Baresani, autrice di Il piacere tra le righe. Le seduzioni della lettura. E' un contributo originale e non privo di stimolanti riflesssioni.





Come secondo tema per la lettura propongo un tema forte, esplicito, dichiarato. Ad esempio la felicit� (perch� non leggere la Lettera sulla felicit� di Epicuro?) O anche la solidariet�.
Penso, tanto per pescare in un autore che in una precedente lettura non � stato affatto consolatorio, al racconto Cattedrale di R.Carver. O ancora il tema del tempo, di un possibile e ricercato senso del tempo...



In terzo luogo non mi dispiace affatto la proposta di Luigi a proposito del romanzo di Nuto Revelli [Nuto Revelli, Il disperso di Marburg, Einaudi 1994]. E' un autore che ho apprezzato molto in altre occasioni (notevole, anche didatticamente, il suo ultimo Le due guerre) e mi incuriosisce molto la storia del testo che viene proposto.



mauro

26.4.04

Paul Auster, in giugno Oracle Nights

Chi si rivede! [rilegge?].



Sul _ Corriere della Sera _ di oggi [luned� 26 aprile 2004, pagina 23], Fernanda Pivano scrive del nuovo libro di Paul Auster - ispiratore di avvio per il nostro Gruppo di Lettura - [come dimenticare che il nome del Gdl � La musica del caso?].

L'articolo ci ricorda che "il caso � uno dei temi ricorrenti della sua narrativa". Niente di nuovo dunque.



Il romanzo uscir� in Italia in giugno da Einaudi. Il titolo � Oracle Night e anche qui c'� un narratore che oltre a raccontarci una storia di altri ci racconta anche la sua. L'ispiratore � Dashiell Hammett del Falcone Maltese.



Anche del carattere _ metanarrativo _ della sua scrittura ci siamo anche noi ampiamente occupati: Auster racconta quasi sempre storie e insieme anche il racconto di quelle storie. Interessante infine la definizione della narrativa di Auster come _ espressionismo astratto _.



ciao ciao

22.4.04

Un libro e una rosa e...

-->[qui]: Cervia contro il prestito a pagamento


- Due parole per ricordare che venerd� - domani s� domani - � la [qui tutti i dettagli] giornata mondiale del libro e la biblioteca di Cologno ha messo in piedi [come al solito del resto] un bel programmino, "Nell'ambito della campagna che la biblioteca di Cologno sta sostenendo, contro l'ipotesi del prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche".

Ecco un po' di dettagli - tagliati e incollati dalle comunicazioni dei nostri ineguagliabili bibliotecari.




L'iniziativa e' intitolata "I libri e le rose" (in omaggio alla contemporanea festa catalana di san Jordi in cui ci si scambiano doni di libri e di rose) perch� chi prendera' in prestito un libro della biblioteca ricever� in omaggio una rosa. In biblioteca sar� anche possibile firmare il manifesto in difesa del prestito gratuito e l'appello al Presidente della Commissione europea.



Venerd� 23 aprile ore 21.00:

Storie impagabili nella tua biblioteca con gli scrittori Carmen Covito e Davide Pinardi a proposito di incontri ravvicinati tra scrittori lettori e biblioteche. Gli autori che non potranno essere presenti di persona saranno rappresentati dalla ALTA voce dei lettori amici della biblioteca e dei gruppi di lettura.

Si tratta di "un reading assolutamente aperto in cui ogni lettore avr� uno spazio per una breve lettura ( una, due pagine al massimo) che pu� proporre agli altri, spiegando brevemente, come particolarmente significativa del proprio incontro con la biblioteca e/o con la lettura in generale".



Sabato 24 Aprile tutto il giorno in Biblioteca:

Raccolta di firme - necessario presentarsi con un documento -, incontri con scrittori che fanno per gioco i bibliotecari, promuovono letture di altri scrittori e proprie.

Chiusura della giornata in Villa Casati alle ore 18, 15: performance dello scrittore Valerio Millefoglie (anche redattore della rivista Linus) che legge, recita in compagnia di musica e musicisti.



Sabato ad ogni lettore che prende in prestito un libro, in cambio una rosa in dono.



:::::::::::::::



CERVIA contro il prestito a pagamento

La Biblioteca di Cervia aderisce alla CAMPAGNA EUROPEA IN DIFESA DEL PRESTITO GRATUITO IN BIBLIOTECA

23-28 APRILE 2004



28 aprile dalle ore 21 la Biblioteca Torre S. Michele aprir� le porte in collaborazione con il Gruppo di lettura "Tracce di lettura" per la raccolta delle firme e per parlare delle iniziative in difesa del prestito gratuito in biblioteca



In occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d'autore ( 23 aprile ) promossa dall'UNESCO La Biblioteca invita i cittadini e i lettori ad firmare l'APPELLO AL PRESIDENTE della Commissione Europea , Romano PRODI, e il MANIFESTO contro l'introduzione di una tariffa per il prestito nelle biblioteche.



Il prestito a pagamento colpir� la rete capillare delle biblioteche comunali e gli utenti pi� deboli quali ragazzi, studenti e anziani. In Italia 12.000 biblioteche pubbliche e 3.000 private, acquistando ogni anno 7 milioni di libri e facendo 65 milioni di prestiti, garantiscono gratuitamente ad ogni cittadino il diritto alla libera circolazione della conoscenza, premessa fondamentale per lo sviluppo di ogni individuo e di una societ� democratica.

Le biblioteche svolgono un ruolo cos� importante per la promozione del libro e della lettura che NON possono considerarsi in alcun modo come possibili concorrenti delle librerie.

La Biblioteca di Cervia raccoglie in questa settimana le firme all'Appello a Prodi e al Manifesto Non Pago di Leggere , distribuisce la documentazione sulla campagna di protesta, apre la biblioteca nella serata del 28 aprile, in occasione dell'appuntamento del Gruppo di lettura che offrir� ai visitatori degli omaggi di letture.

firma anche tu in biblioteca

Per informazioni, consultare il sito della Biblioteca di Cervia:
www.comunecervia.it/biblioteca

il sito della campagna Non Pago

www.nopago.org

il sito dell'Associazione Biblioteche Italiane

www.aib.it

info : 0544 979 315 e-mail : torre@sbn.provincia.ra.it



20.4.04

Proposta per possibile lettura





filo conduttore/parole chiave

identità, confronti, incontri oltre i confini, memoria



Libro:

Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda, 2002



registro: sorridi amico sorridi, anche quando ricordi; e a volte ti scappa anche una lacrima







Temi del libro:

incontro/scontro fra identità ebraica, ucraina, americana; tre piani temporali diversi: contemporaneo, anni quaranta e pre-moderno (shtetl, fine 1700 ca); co-presenza di narratori diversi (un ebreo americano contemporaneo e scrittore che è anche fra i personaggi del romanzo; e un ragazzo ucraino che racconta una parte della vicenda in modo affatto personale, con una serie di lettere da spedire allo scrittore ebreo nelle quali commenta anche i capitoli del libro che il primo sta scrivendo).



L'atmosfera oscilla fra il magico, il comico, il paradossale; il presente il passato prossimo e remoto; irrompe anche la memoria della tragedia suprema del 900 (come potrebbe non esserlo in un romanzo ambientato in Ucraina?). C'è anche una bimba partorita nel fiume, una segheria assassina, le amicizie, gli amori mancati e realizzati; le controversie fra rabbini di scuole diverse; una guida turistica improvvisata e cieca; un'agenzia di viaggi della memoria sulle tracce della diaspora perduta, una cameriera che serve solo carne a un americano vegetariano, un amico del nonno da dimenticare e una vecchia che invece aiuta a ricordare.



Il tutto in un pastiche linguistico esilarante (reso dall'inglese in modo creativo e riuscito), con il narratore ucraino che sogna l'America, vorrebbe essere donnaiolo ma soffre con il nonno il ricordo della nonna...



Secondo Piero Citati uno dei capolavori assoluti della narrativa americana contemporanea (Repubblica, inizio ottobre 2002).

Scritto da un ragazzo di 23 anni.

Se non ricordo male è stato anche fra i libri delle "stagioni".





Qui si trovano un po' di recensioni in italiano...


e in inglese



seconda proposta


tema

amico, nemico, identit�, incontro, scontro, conoscenza, straniero, "tedesco buono"



libro:

Nuto Revelli

Il disperso di Marburg, Einaudi 1994



Questa la scheda di Einaudi:
http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880613365&ed=87



Nella primavera del '44 un militare tedesco usciva a cavallo tutte le mattine dalla sua caserma in provincia di Cuneo e girava per le campagne, parlava coi bambini, offriva sigari ai contadini. La leggenda del "tedesco buono" viene per la prima volta alle orecchie di Nuto Revelli negli anni Settanta e poi, per lungo tempo, lavora nella sua coscienza.



Chi era questo "cavaliere solitario"? E come fin� la sua storia? A un certo punto Revelli sente di dover iniziare una ricerca vera e propria e prende a battere a tappeto le fonti orali: incontra tutti quelli che possono rievocare, ne vince con pazienza le piccole e grandi reticenze, tira le fila dei lacunosi ricordi. Il primo quadro che ne ottiene � contrastante.



Era un ufficiale. Avr� avuto vent'anni. No, forse quaranta. Fu ucciso dai partigiani. Oppure da un gruppo di sbandati. Era tedesco, o ucraino, o polacco, o addirittura cecoslovacco. Inizia anche la ricerca documentaria: Revelli riesce a mettere in movimento gli archivi militari in Germania, e a poco a poco il puzzle prende forma. Il disperso alla fine, dopo otto anni di ricerche ossessive, avr� un nome, un cognome, un battaglione, una famiglia, un passato.Ma quando il nemico acquista un'identit� diventa un po' meno nemico. Pi� Revelli scava nella storia del "cavaliere solitario" e pi� l'immagine che si forma assomiglia alla propria riflessa allo specchio.



Tutta l'indagine parte e si snoda su un latente, indistinto turbamento: l'angoscia non sopita per le rappresaglie naziste, gli interrogativi sull'atteggiamento autentico della popolazione contadina, e la possibilit� che ci fosse un "tedesco buono", comunque un nemico che a poco a poco si sente affine, con esperienze simili alle proprie. Il valore dell'esperienza partigiana e la convinzione di essere stato dalla parte giusta non vengono meno, ma l'insulsa morte di quel nemico diventa metafora di una tragedia collettiva comunque assurda. Dell'assurdit�, forse, di tutte le guerre.




ciao a tutti

13.4.04

I libri che avremmo potuto leggere, e che...

Spulciare fra gli appunti del Gruppo di Lettura conduce a riscoprire libri che abbiamo sfiorato e che forse sono stati dimenticati. Ecco un primo estratto dall'elenco, nel caso ci venisse la voglia di afferrarne uno.



Sul caso e temi contgui sono stati suggeriti, sussurrati, consigliati, fra le righe, e fra gli altri:

"La lettera scarlatta" di N. Hawtorne,

"I figli della mezzanotte" di S. Rushdie

"Il t� nel deserto" di P. Bowles

"A caso" di Ivar Ekeland

"Confessioni di un artista di merda" di P. Dick

"Cime tempestose", di Emily Bronte

"Tess" Thomas Hardy

"L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera,

"Rosaura alle dieci" di Marco Denevi,

"Delirio e destino" di Maria Zambrano,

"ll Tao della fisica" di F. Capra,

"Verso un'ecologia della mente" di G. Bateson,

8.4.04

Le storie ascoltate | Quando Dio ballava il tango, diario di lettura

La saga di Quando Dio ballava il Tango, organizzata in racconti, ciascuno con punti di vista differenti, ha il grande pregio di portare in primo piano le voci di narratori/protagonisti, la loro parte di mondo.

donne indie




Leggendo si ha come l'impressione che l'autrice si faccia da parte - salvo rarissimi momenti nei quali "aiuta" il narratore/personaggio a tessere la sua tela; In effetti rinuncia al ruolo titanico di tenere le fila delle storie e della Storia. Il quadro d'insieme delle famiglie ci sfugge, dobbiamo continuamente consultare gli schemi posti nelle prime pagine del libro, se vogliamo provare a ricostruire l'intero mosaico. E anche se lo facciamo � io lo faccio, a differenza di quanto ci consiglia Antonio P. � il tutto mi pare continui a sfuggire, via via che la lettura avanza.



Manca dunque l'impressione di totalit� del romanzo tradizionale ma � come se ci *avvicinassimo di pi� al cuore di chi racconta*. Mi sembra che questo renda l'esperienza della lettura pi� simile a quella di chi ascolta qualcuno che narra una storia, emotivamente molto coinvolto; di volta in volta molto vicino alle ragioni della narratrice di turno.

1.4.04

Appunti di lettura su: Laura Pariani, Quando Dio ballava il Tango

- di Antonio Pezzotta



-1) Una annotazione tecnica: a mio parere per apprezzare il libro pu� essere utile non rincorrere tutti i legami di parentela che legano le diverse figure femminili; sono cos� tanti che uno pu� perdere il filo del racconto. Considerando i diversi capitoli come racconti a s� stanti a me � stato utile per evitare di disperdere il senso di ci� che in quel momento stavo leggendo.



-2) Gli uomini ne escono malissimo, ma onestamente mi chiedo se � perch� sono solo le donne a parlarne e se anch'essi, al pari delle loro mogli, fidanzate o compagne non siano vittime dello straniamento, della disperazione, delle illusioni perdute che accompagnano praticamente sempre l'emigrante verso terre ignote.



3) Concordo con l'amico Luigi Gavazzi sulla afasia maschile che emerge dal libro; a parte la considerazione appena fatta sugli uomini, e non per spezzare una lancia a loro favore visto che appartengo alla categoria, mi ha impressionato il retroscena, a volte intuito, a volte esplicito, delle decisioni che gli stessi uomini sono stati chiamati a prendere nel tentativo, spesso fallito, di uscire da una condizione di fame, di miseria, di degrado sociale.
Chi, se non gli uomini, poteva o doveva prendere certe decisioni? Certamente non le donne, figure sottomesse e di nessuna rilevanza sociale al tempo delle migrazioni narrate; e allora ecco gli uomini del momento alla rincorsa di una migliore condizione di vita che inevitabilmente, in caso di fallimento, fa ricadere su di essi tutte le responsabilit�, in primis anche quella dello sradicamento dalle proprie origini che � forse la pena maggiore che un migrante deve sopportare.



4) Non tutti, diciamo cos�, i" racconti" sono allo stesso livello di efficacia; in alcuni la narrazione � pi� cronaca di eventi che di emozioni. A mio parere sono di particolare significato: Venturina Majna - Maria Roveda - Teresa Roveda. Non ho ancora per� terminato di leggere tutto il libro che comunque giudico valido, uno spaccato doloroso utile non solo a dare emozioni, ma anche ad aprire gli occhi sui drammi sottesi alle migrazioni.



Un saluto a tutti,

Antonio Pezzotta

gruppodilettura@gmail.com
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    [qui]: Cervia contro il prestito a pagamento


    - Due parole per ricordare che venerd� - domani s� domani - � la [qui tutti i dettagli] giornata mondiale del libro e la biblioteca di Cologno ha messo in piedi [come al solito del resto] un bel programmino, "Nell'ambito della campagna che la biblioteca di Cologno sta sostenendo, contro l'ipotesi del prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche".

    Ecco un po' di dettagli - tagliati e incollati dalle comunicazioni dei nostri ineguagliabili bibliotecari.




    L'iniziativa e' intitolata "I libri e le rose" (in omaggio alla contemporanea festa catalana di san Jordi in cui ci si scambiano doni di libri e di rose) perch� chi prendera' in prestito un libro della biblioteca ricever� in omaggio una rosa. In biblioteca sar� anche possibile firmare il manifesto in difesa del prestito gratuito e l'appello al Presidente della Commissione europea.



    Venerd� 23 aprile ore 21.00:

    Storie impagabili nella tua biblioteca con gli scrittori Carmen Covito e Davide Pinardi a proposito di incontri ravvicinati tra scrittori lettori e biblioteche. Gli autori che non potranno essere presenti di persona saranno rappresentati dalla ALTA voce dei lettori amici della biblioteca e dei gruppi di lettura.

    Si tratta di "un reading assolutamente aperto in cui ogni lettore avr� uno spazio per una breve lettura ( una, due pagine al massimo) che pu� proporre agli altri, spiegando brevemente, come particolarmente significativa del proprio incontro con la biblioteca e/o con la lettura in generale".



    Sabato 24 Aprile tutto il giorno in Biblioteca:

    Raccolta di firme - necessario presentarsi con un documento -, incontri con scrittori che fanno per gioco i bibliotecari, promuovono letture di altri scrittori e proprie.

    Chiusura della giornata in Villa Casati alle ore 18, 15: performance dello scrittore Valerio Millefoglie (anche redattore della rivista Linus) che legge, recita in compagnia di musica e musicisti.



    Sabato ad ogni lettore che prende in prestito un libro, in cambio una rosa in dono.



    :::::::::::::::



    CERVIA contro il prestito a pagamento

    La Biblioteca di Cervia aderisce alla CAMPAGNA EUROPEA IN DIFESA DEL PRESTITO GRATUITO IN BIBLIOTECA

    23-28 APRILE 2004



    28 aprile dalle ore 21 la Biblioteca Torre S. Michele aprir� le porte in collaborazione con il Gruppo di lettura "Tracce di lettura" per la raccolta delle firme e per parlare delle iniziative in difesa del prestito gratuito in biblioteca



    In occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d'autore ( 23 aprile ) promossa dall'UNESCO La Biblioteca invita i cittadini e i lettori ad firmare l'APPELLO AL PRESIDENTE della Commissione Europea , Romano PRODI, e il MANIFESTO contro l'introduzione di una tariffa per il prestito nelle biblioteche.



    Il prestito a pagamento colpir� la rete capillare delle biblioteche comunali e gli utenti pi� deboli quali ragazzi, studenti e anziani. In Italia 12.000 biblioteche pubbliche e 3.000 private, acquistando ogni anno 7 milioni di libri e facendo 65 milioni di prestiti, garantiscono gratuitamente ad ogni cittadino il diritto alla libera circolazione della conoscenza, premessa fondamentale per lo sviluppo di ogni individuo e di una societ� democratica.

    Le biblioteche svolgono un ruolo cos� importante per la promozione del libro e della lettura che NON possono considerarsi in alcun modo come possibili concorrenti delle librerie.

    La Biblioteca di Cervia raccoglie in questa settimana le firme all'Appello a Prodi e al Manifesto Non Pago di Leggere , distribuisce la documentazione sulla campagna di protesta, apre la biblioteca nella serata del 28 aprile, in occasione dell'appuntamento del Gruppo di lettura che offrir� ai visitatori degli omaggi di letture.

    firma anche tu in biblioteca

    Per informazioni, consultare il sito della Biblioteca di Cervia:
    www.comunecervia.it/biblioteca

    il sito della campagna Non Pago

    www.nopago.org

    il sito dell'Associazione Biblioteche Italiane

    www.aib.it

    info : 0544 979 315 e-mail : torre@sbn.provincia.ra.it



    |W|P|108262699404393895|W|P|Un libro e una rosa e...|W|P|10/31/2005 12:16:00 PM|W|P|Blogger Marco|W|P|Quello che volevo su: mutuo conto corrente prestito l'ho trovato su questo blog.
    Comunque sull'argomento ci sono anche questi altri siti
    mutuo conto corrente prestito oppure
    Prestito Online 4/20/2004 12:39:00 PM|W|P|luiginter|W|P|



    filo conduttore/parole chiave

    identità, confronti, incontri oltre i confini, memoria



    Libro:

    Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda, 2002



    registro: sorridi amico sorridi, anche quando ricordi; e a volte ti scappa anche una lacrima







    Temi del libro:

    incontro/scontro fra identità ebraica, ucraina, americana; tre piani temporali diversi: contemporaneo, anni quaranta e pre-moderno (shtetl, fine 1700 ca); co-presenza di narratori diversi (un ebreo americano contemporaneo e scrittore che è anche fra i personaggi del romanzo; e un ragazzo ucraino che racconta una parte della vicenda in modo affatto personale, con una serie di lettere da spedire allo scrittore ebreo nelle quali commenta anche i capitoli del libro che il primo sta scrivendo).



    L'atmosfera oscilla fra il magico, il comico, il paradossale; il presente il passato prossimo e remoto; irrompe anche la memoria della tragedia suprema del 900 (come potrebbe non esserlo in un romanzo ambientato in Ucraina?). C'è anche una bimba partorita nel fiume, una segheria assassina, le amicizie, gli amori mancati e realizzati; le controversie fra rabbini di scuole diverse; una guida turistica improvvisata e cieca; un'agenzia di viaggi della memoria sulle tracce della diaspora perduta, una cameriera che serve solo carne a un americano vegetariano, un amico del nonno da dimenticare e una vecchia che invece aiuta a ricordare.



    Il tutto in un pastiche linguistico esilarante (reso dall'inglese in modo creativo e riuscito), con il narratore ucraino che sogna l'America, vorrebbe essere donnaiolo ma soffre con il nonno il ricordo della nonna...



    Secondo Piero Citati uno dei capolavori assoluti della narrativa americana contemporanea (Repubblica, inizio ottobre 2002).

    Scritto da un ragazzo di 23 anni.

    Se non ricordo male è stato anche fra i libri delle "stagioni".





    Qui si trovano un po' di recensioni in italiano...


    e in inglese



    seconda proposta


    tema

    amico, nemico, identit�, incontro, scontro, conoscenza, straniero, "tedesco buono"



    libro:

    Nuto Revelli

    Il disperso di Marburg, Einaudi 1994



    Questa la scheda di Einaudi:
    http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880613365&ed=87



    Nella primavera del '44 un militare tedesco usciva a cavallo tutte le mattine dalla sua caserma in provincia di Cuneo e girava per le campagne, parlava coi bambini, offriva sigari ai contadini. La leggenda del "tedesco buono" viene per la prima volta alle orecchie di Nuto Revelli negli anni Settanta e poi, per lungo tempo, lavora nella sua coscienza.



    Chi era questo "cavaliere solitario"? E come fin� la sua storia? A un certo punto Revelli sente di dover iniziare una ricerca vera e propria e prende a battere a tappeto le fonti orali: incontra tutti quelli che possono rievocare, ne vince con pazienza le piccole e grandi reticenze, tira le fila dei lacunosi ricordi. Il primo quadro che ne ottiene � contrastante.



    Era un ufficiale. Avr� avuto vent'anni. No, forse quaranta. Fu ucciso dai partigiani. Oppure da un gruppo di sbandati. Era tedesco, o ucraino, o polacco, o addirittura cecoslovacco. Inizia anche la ricerca documentaria: Revelli riesce a mettere in movimento gli archivi militari in Germania, e a poco a poco il puzzle prende forma. Il disperso alla fine, dopo otto anni di ricerche ossessive, avr� un nome, un cognome, un battaglione, una famiglia, un passato.Ma quando il nemico acquista un'identit� diventa un po' meno nemico. Pi� Revelli scava nella storia del "cavaliere solitario" e pi� l'immagine che si forma assomiglia alla propria riflessa allo specchio.



    Tutta l'indagine parte e si snoda su un latente, indistinto turbamento: l'angoscia non sopita per le rappresaglie naziste, gli interrogativi sull'atteggiamento autentico della popolazione contadina, e la possibilit� che ci fosse un "tedesco buono", comunque un nemico che a poco a poco si sente affine, con esperienze simili alle proprie. Il valore dell'esperienza partigiana e la convinzione di essere stato dalla parte giusta non vengono meno, ma l'insulsa morte di quel nemico diventa metafora di una tragedia collettiva comunque assurda. Dell'assurdit�, forse, di tutte le guerre.




    ciao a tutti
    |W|P|108245754894869638|W|P|Proposta per possibile lettura |W|P|4/13/2004 03:01:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Spulciare fra gli appunti del Gruppo di Lettura conduce a riscoprire libri che abbiamo sfiorato e che forse sono stati dimenticati. Ecco un primo estratto dall'elenco, nel caso ci venisse la voglia di afferrarne uno.



    Sul caso e temi contgui sono stati suggeriti, sussurrati, consigliati, fra le righe, e fra gli altri:

    "La lettera scarlatta" di N. Hawtorne,

    "I figli della mezzanotte" di S. Rushdie

    "Il t� nel deserto" di P. Bowles

    "A caso" di Ivar Ekeland

    "Confessioni di un artista di merda" di P. Dick

    "Cime tempestose", di Emily Bronte

    "Tess" Thomas Hardy

    "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera,

    "Rosaura alle dieci" di Marco Denevi,

    "Delirio e destino" di Maria Zambrano,

    "ll Tao della fisica" di F. Capra,

    "Verso un'ecologia della mente" di G. Bateson,

    |W|P|108186129068590792|W|P|I libri che avremmo potuto leggere, e che...|W|P|4/08/2004 06:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|La saga di Quando Dio ballava il Tango, organizzata in racconti, ciascuno con punti di vista differenti, ha il grande pregio di portare in primo piano le voci di narratori/protagonisti, la loro parte di mondo.

    donne indie




    Leggendo si ha come l'impressione che l'autrice si faccia da parte - salvo rarissimi momenti nei quali "aiuta" il narratore/personaggio a tessere la sua tela; In effetti rinuncia al ruolo titanico di tenere le fila delle storie e della Storia. Il quadro d'insieme delle famiglie ci sfugge, dobbiamo continuamente consultare gli schemi posti nelle prime pagine del libro, se vogliamo provare a ricostruire l'intero mosaico. E anche se lo facciamo � io lo faccio, a differenza di quanto ci consiglia Antonio P. � il tutto mi pare continui a sfuggire, via via che la lettura avanza.



    Manca dunque l'impressione di totalit� del romanzo tradizionale ma � come se ci *avvicinassimo di pi� al cuore di chi racconta*. Mi sembra che questo renda l'esperienza della lettura pi� simile a quella di chi ascolta qualcuno che narra una storia, emotivamente molto coinvolto; di volta in volta molto vicino alle ragioni della narratrice di turno.
    |W|P|108144308820749954|W|P|Le storie ascoltate | Quando Dio ballava il tango, diario di lettura|W|P|4/01/2004 09:45:00 AM|W|P|luiginter|W|P|- di Antonio Pezzotta



    -1) Una annotazione tecnica: a mio parere per apprezzare il libro pu� essere utile non rincorrere tutti i legami di parentela che legano le diverse figure femminili; sono cos� tanti che uno pu� perdere il filo del racconto. Considerando i diversi capitoli come racconti a s� stanti a me � stato utile per evitare di disperdere il senso di ci� che in quel momento stavo leggendo.



    -2) Gli uomini ne escono malissimo, ma onestamente mi chiedo se � perch� sono solo le donne a parlarne e se anch'essi, al pari delle loro mogli, fidanzate o compagne non siano vittime dello straniamento, della disperazione, delle illusioni perdute che accompagnano praticamente sempre l'emigrante verso terre ignote.



    3) Concordo con l'amico Luigi Gavazzi sulla afasia maschile che emerge dal libro; a parte la considerazione appena fatta sugli uomini, e non per spezzare una lancia a loro favore visto che appartengo alla categoria, mi ha impressionato il retroscena, a volte intuito, a volte esplicito, delle decisioni che gli stessi uomini sono stati chiamati a prendere nel tentativo, spesso fallito, di uscire da una condizione di fame, di miseria, di degrado sociale.
    Chi, se non gli uomini, poteva o doveva prendere certe decisioni? Certamente non le donne, figure sottomesse e di nessuna rilevanza sociale al tempo delle migrazioni narrate; e allora ecco gli uomini del momento alla rincorsa di una migliore condizione di vita che inevitabilmente, in caso di fallimento, fa ricadere su di essi tutte le responsabilit�, in primis anche quella dello sradicamento dalle proprie origini che � forse la pena maggiore che un migrante deve sopportare.



    4) Non tutti, diciamo cos�, i" racconti" sono allo stesso livello di efficacia; in alcuni la narrazione � pi� cronaca di eventi che di emozioni. A mio parere sono di particolare significato: Venturina Majna - Maria Roveda - Teresa Roveda. Non ho ancora per� terminato di leggere tutto il libro che comunque giudico valido, uno spaccato doloroso utile non solo a dare emozioni, ma anche ad aprire gli occhi sui drammi sottesi alle migrazioni.



    Un saluto a tutti,

    Antonio Pezzotta
    |W|P|108080550671956765|W|P|Appunti di lettura su: Laura Pariani, Quando Dio ballava il Tango|W|P|-->[qui]: Cervia contro il prestito a pagamento


    - Due parole per ricordare che venerd� - domani s� domani - � la [qui tutti i dettagli] giornata mondiale del libro e la biblioteca di Cologno ha messo in piedi [come al solito del resto] un bel programmino, "Nell'ambito della campagna che la biblioteca di Cologno sta sostenendo, contro l'ipotesi del prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche".

    Ecco un po' di dettagli - tagliati e incollati dalle comunicazioni dei nostri ineguagliabili bibliotecari.




    L'iniziativa e' intitolata "I libri e le rose" (in omaggio alla contemporanea festa catalana di san Jordi in cui ci si scambiano doni di libri e di rose) perch� chi prendera' in prestito un libro della biblioteca ricever� in omaggio una rosa. In biblioteca sar� anche possibile firmare il manifesto in difesa del prestito gratuito e l'appello al Presidente della Commissione europea.



    Venerd� 23 aprile ore 21.00:

    Storie impagabili nella tua biblioteca con gli scrittori Carmen Covito e Davide Pinardi a proposito di incontri ravvicinati tra scrittori lettori e biblioteche. Gli autori che non potranno essere presenti di persona saranno rappresentati dalla ALTA voce dei lettori amici della biblioteca e dei gruppi di lettura.

    Si tratta di "un reading assolutamente aperto in cui ogni lettore avr� uno spazio per una breve lettura ( una, due pagine al massimo) che pu� proporre agli altri, spiegando brevemente, come particolarmente significativa del proprio incontro con la biblioteca e/o con la lettura in generale".



    Sabato 24 Aprile tutto il giorno in Biblioteca:

    Raccolta di firme - necessario presentarsi con un documento -, incontri con scrittori che fanno per gioco i bibliotecari, promuovono letture di altri scrittori e proprie.

    Chiusura della giornata in Villa Casati alle ore 18, 15: performance dello scrittore Valerio Millefoglie (anche redattore della rivista Linus) che legge, recita in compagnia di musica e musicisti.



    Sabato ad ogni lettore che prende in prestito un libro, in cambio una rosa in dono.



    :::::::::::::::



    CERVIA contro il prestito a pagamento

    La Biblioteca di Cervia aderisce alla CAMPAGNA EUROPEA IN DIFESA DEL PRESTITO GRATUITO IN BIBLIOTECA

    23-28 APRILE 2004



    28 aprile dalle ore 21 la Biblioteca Torre S. Michele aprir� le porte in collaborazione con il Gruppo di lettura "Tracce di lettura" per la raccolta delle firme e per parlare delle iniziative in difesa del prestito gratuito in biblioteca



    In occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d'autore ( 23 aprile ) promossa dall'UNESCO La Biblioteca invita i cittadini e i lettori ad firmare l'APPELLO AL PRESIDENTE della Commissione Europea , Romano PRODI, e il MANIFESTO contro l'introduzione di una tariffa per il prestito nelle biblioteche.



    Il prestito a pagamento colpir� la rete capillare delle biblioteche comunali e gli utenti pi� deboli quali ragazzi, studenti e anziani. In Italia 12.000 biblioteche pubbliche e 3.000 private, acquistando ogni anno 7 milioni di libri e facendo 65 milioni di prestiti, garantiscono gratuitamente ad ogni cittadino il diritto alla libera circolazione della conoscenza, premessa fondamentale per lo sviluppo di ogni individuo e di una societ� democratica.

    Le biblioteche svolgono un ruolo cos� importante per la promozione del libro e della lettura che NON possono considerarsi in alcun modo come possibili concorrenti delle librerie.

    La Biblioteca di Cervia raccoglie in questa settimana le firme all'Appello a Prodi e al Manifesto Non Pago di Leggere , distribuisce la documentazione sulla campagna di protesta, apre la biblioteca nella serata del 28 aprile, in occasione dell'appuntamento del Gruppo di lettura che offrir� ai visitatori degli omaggi di letture.

    firma anche tu in biblioteca

    Per informazioni, consultare il sito della Biblioteca di Cervia:
    www.comunecervia.it/biblioteca

    il sito della campagna Non Pago

    www.nopago.org

    il sito dell'Associazione Biblioteche Italiane

    www.aib.it

    info : 0544 979 315 e-mail : torre@sbn.provincia.ra.it



    |W|P|108262699404393895|W|P|Un libro e una rosa e...|W|P|10/31/2005 12:16:00 PM|W|P|Blogger Marco|W|P|Quello che volevo su: mutuo conto corrente prestito l'ho trovato su questo blog.
    Comunque sull'argomento ci sono anche questi altri siti
    mutuo conto corrente prestito oppure
    Prestito Online 4/20/2004 12:39:00 PM|W|P|luiginter|W|P|



    filo conduttore/parole chiave

    identità, confronti, incontri oltre i confini, memoria



    Libro:

    Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda, 2002



    registro: sorridi amico sorridi, anche quando ricordi; e a volte ti scappa anche una lacrima







    Temi del libro:

    incontro/scontro fra identità ebraica, ucraina, americana; tre piani temporali diversi: contemporaneo, anni quaranta e pre-moderno (shtetl, fine 1700 ca); co-presenza di narratori diversi (un ebreo americano contemporaneo e scrittore che è anche fra i personaggi del romanzo; e un ragazzo ucraino che racconta una parte della vicenda in modo affatto personale, con una serie di lettere da spedire allo scrittore ebreo nelle quali commenta anche i capitoli del libro che il primo sta scrivendo).



    L'atmosfera oscilla fra il magico, il comico, il paradossale; il presente il passato prossimo e remoto; irrompe anche la memoria della tragedia suprema del 900 (come potrebbe non esserlo in un romanzo ambientato in Ucraina?). C'è anche una bimba partorita nel fiume, una segheria assassina, le amicizie, gli amori mancati e realizzati; le controversie fra rabbini di scuole diverse; una guida turistica improvvisata e cieca; un'agenzia di viaggi della memoria sulle tracce della diaspora perduta, una cameriera che serve solo carne a un americano vegetariano, un amico del nonno da dimenticare e una vecchia che invece aiuta a ricordare.



    Il tutto in un pastiche linguistico esilarante (reso dall'inglese in modo creativo e riuscito), con il narratore ucraino che sogna l'America, vorrebbe essere donnaiolo ma soffre con il nonno il ricordo della nonna...



    Secondo Piero Citati uno dei capolavori assoluti della narrativa americana contemporanea (Repubblica, inizio ottobre 2002).

    Scritto da un ragazzo di 23 anni.

    Se non ricordo male è stato anche fra i libri delle "stagioni".





    Qui si trovano un po' di recensioni in italiano...


    e in inglese



    seconda proposta


    tema

    amico, nemico, identit�, incontro, scontro, conoscenza, straniero, "tedesco buono"



    libro:

    Nuto Revelli

    Il disperso di Marburg, Einaudi 1994



    Questa la scheda di Einaudi:
    http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880613365&ed=87



    Nella primavera del '44 un militare tedesco usciva a cavallo tutte le mattine dalla sua caserma in provincia di Cuneo e girava per le campagne, parlava coi bambini, offriva sigari ai contadini. La leggenda del "tedesco buono" viene per la prima volta alle orecchie di Nuto Revelli negli anni Settanta e poi, per lungo tempo, lavora nella sua coscienza.



    Chi era questo "cavaliere solitario"? E come fin� la sua storia? A un certo punto Revelli sente di dover iniziare una ricerca vera e propria e prende a battere a tappeto le fonti orali: incontra tutti quelli che possono rievocare, ne vince con pazienza le piccole e grandi reticenze, tira le fila dei lacunosi ricordi. Il primo quadro che ne ottiene � contrastante.



    Era un ufficiale. Avr� avuto vent'anni. No, forse quaranta. Fu ucciso dai partigiani. Oppure da un gruppo di sbandati. Era tedesco, o ucraino, o polacco, o addirittura cecoslovacco. Inizia anche la ricerca documentaria: Revelli riesce a mettere in movimento gli archivi militari in Germania, e a poco a poco il puzzle prende forma. Il disperso alla fine, dopo otto anni di ricerche ossessive, avr� un nome, un cognome, un battaglione, una famiglia, un passato.Ma quando il nemico acquista un'identit� diventa un po' meno nemico. Pi� Revelli scava nella storia del "cavaliere solitario" e pi� l'immagine che si forma assomiglia alla propria riflessa allo specchio.



    Tutta l'indagine parte e si snoda su un latente, indistinto turbamento: l'angoscia non sopita per le rappresaglie naziste, gli interrogativi sull'atteggiamento autentico della popolazione contadina, e la possibilit� che ci fosse un "tedesco buono", comunque un nemico che a poco a poco si sente affine, con esperienze simili alle proprie. Il valore dell'esperienza partigiana e la convinzione di essere stato dalla parte giusta non vengono meno, ma l'insulsa morte di quel nemico diventa metafora di una tragedia collettiva comunque assurda. Dell'assurdit�, forse, di tutte le guerre.




    ciao a tutti
    |W|P|108245754894869638|W|P|Proposta per possibile lettura |W|P|4/13/2004 03:01:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Spulciare fra gli appunti del Gruppo di Lettura conduce a riscoprire libri che abbiamo sfiorato e che forse sono stati dimenticati. Ecco un primo estratto dall'elenco, nel caso ci venisse la voglia di afferrarne uno.



    Sul caso e temi contgui sono stati suggeriti, sussurrati, consigliati, fra le righe, e fra gli altri:

    "La lettera scarlatta" di N. Hawtorne,

    "I figli della mezzanotte" di S. Rushdie

    "Il t� nel deserto" di P. Bowles

    "A caso" di Ivar Ekeland

    "Confessioni di un artista di merda" di P. Dick

    "Cime tempestose", di Emily Bronte

    "Tess" Thomas Hardy

    "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera,

    "Rosaura alle dieci" di Marco Denevi,

    "Delirio e destino" di Maria Zambrano,

    "ll Tao della fisica" di F. Capra,

    "Verso un'ecologia della mente" di G. Bateson,

    |W|P|108186129068590792|W|P|I libri che avremmo potuto leggere, e che...|W|P|4/08/2004 06:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|La saga di Quando Dio ballava il Tango, organizzata in racconti, ciascuno con punti di vista differenti, ha il grande pregio di portare in primo piano le voci di narratori/protagonisti, la loro parte di mondo.

    donne indie




    Leggendo si ha come l'impressione che l'autrice si faccia da parte - salvo rarissimi momenti nei quali "aiuta" il narratore/personaggio a tessere la sua tela; In effetti rinuncia al ruolo titanico di tenere le fila delle storie e della Storia. Il quadro d'insieme delle famiglie ci sfugge, dobbiamo continuamente consultare gli schemi posti nelle prime pagine del libro, se vogliamo provare a ricostruire l'intero mosaico. E anche se lo facciamo � io lo faccio, a differenza di quanto ci consiglia Antonio P. � il tutto mi pare continui a sfuggire, via via che la lettura avanza.



    Manca dunque l'impressione di totalit� del romanzo tradizionale ma � come se ci *avvicinassimo di pi� al cuore di chi racconta*. Mi sembra che questo renda l'esperienza della lettura pi� simile a quella di chi ascolta qualcuno che narra una storia, emotivamente molto coinvolto; di volta in volta molto vicino alle ragioni della narratrice di turno.
    |W|P|108144308820749954|W|P|Le storie ascoltate | Quando Dio ballava il tango, diario di lettura|W|P|4/01/2004 09:45:00 AM|W|P|luiginter|W|P|- di Antonio Pezzotta



    -1) Una annotazione tecnica: a mio parere per apprezzare il libro pu� essere utile non rincorrere tutti i legami di parentela che legano le diverse figure femminili; sono cos� tanti che uno pu� perdere il filo del racconto. Considerando i diversi capitoli come racconti a s� stanti a me � stato utile per evitare di disperdere il senso di ci� che in quel momento stavo leggendo.



    -2) Gli uomini ne escono malissimo, ma onestamente mi chiedo se � perch� sono solo le donne a parlarne e se anch'essi, al pari delle loro mogli, fidanzate o compagne non siano vittime dello straniamento, della disperazione, delle illusioni perdute che accompagnano praticamente sempre l'emigrante verso terre ignote.



    3) Concordo con l'amico Luigi Gavazzi sulla afasia maschile che emerge dal libro; a parte la considerazione appena fatta sugli uomini, e non per spezzare una lancia a loro favore visto che appartengo alla categoria, mi ha impressionato il retroscena, a volte intuito, a volte esplicito, delle decisioni che gli stessi uomini sono stati chiamati a prendere nel tentativo, spesso fallito, di uscire da una condizione di fame, di miseria, di degrado sociale.
    Chi, se non gli uomini, poteva o doveva prendere certe decisioni? Certamente non le donne, figure sottomesse e di nessuna rilevanza sociale al tempo delle migrazioni narrate; e allora ecco gli uomini del momento alla rincorsa di una migliore condizione di vita che inevitabilmente, in caso di fallimento, fa ricadere su di essi tutte le responsabilit�, in primis anche quella dello sradicamento dalle proprie origini che � forse la pena maggiore che un migrante deve sopportare.



    4) Non tutti, diciamo cos�, i" racconti" sono allo stesso livello di efficacia; in alcuni la narrazione � pi� cronaca di eventi che di emozioni. A mio parere sono di particolare significato: Venturina Majna - Maria Roveda - Teresa Roveda. Non ho ancora per� terminato di leggere tutto il libro che comunque giudico valido, uno spaccato doloroso utile non solo a dare emozioni, ma anche ad aprire gli occhi sui drammi sottesi alle migrazioni.



    Un saluto a tutti,

    Antonio Pezzotta
    |W|P|108080550671956765|W|P|Appunti di lettura su: Laura Pariani, Quando Dio ballava il Tango|W|P|-->[qui]: Cervia contro il prestito a pagamento


    - Due parole per ricordare che venerd� - domani s� domani - � la [qui tutti i dettagli] giornata mondiale del libro e la biblioteca di Cologno ha messo in piedi [come al solito del resto] un bel programmino, "Nell'ambito della campagna che la biblioteca di Cologno sta sostenendo, contro l'ipotesi del prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche".

    Ecco un po' di dettagli - tagliati e incollati dalle comunicazioni dei nostri ineguagliabili bibliotecari.




    L'iniziativa e' intitolata "I libri e le rose" (in omaggio alla contemporanea festa catalana di san Jordi in cui ci si scambiano doni di libri e di rose) perch� chi prendera' in prestito un libro della biblioteca ricever� in omaggio una rosa. In biblioteca sar� anche possibile firmare il manifesto in difesa del prestito gratuito e l'appello al Presidente della Commissione europea.



    Venerd� 23 aprile ore 21.00:

    Storie impagabili nella tua biblioteca con gli scrittori Carmen Covito e Davide Pinardi a proposito di incontri ravvicinati tra scrittori lettori e biblioteche. Gli autori che non potranno essere presenti di persona saranno rappresentati dalla ALTA voce dei lettori amici della biblioteca e dei gruppi di lettura.

    Si tratta di "un reading assolutamente aperto in cui ogni lettore avr� uno spazio per una breve lettura ( una, due pagine al massimo) che pu� proporre agli altri, spiegando brevemente, come particolarmente significativa del proprio incontro con la biblioteca e/o con la lettura in generale".



    Sabato 24 Aprile tutto il giorno in Biblioteca:

    Raccolta di firme - necessario presentarsi con un documento -, incontri con scrittori che fanno per gioco i bibliotecari, promuovono letture di altri scrittori e proprie.

    Chiusura della giornata in Villa Casati alle ore 18, 15: performance dello scrittore Valerio Millefoglie (anche redattore della rivista Linus) che legge, recita in compagnia di musica e musicisti.



    Sabato ad ogni lettore che prende in prestito un libro, in cambio una rosa in dono.



    :::::::::::::::



    CERVIA contro il prestito a pagamento

    La Biblioteca di Cervia aderisce alla CAMPAGNA EUROPEA IN DIFESA DEL PRESTITO GRATUITO IN BIBLIOTECA

    23-28 APRILE 2004



    28 aprile dalle ore 21 la Biblioteca Torre S. Michele aprir� le porte in collaborazione con il Gruppo di lettura "Tracce di lettura" per la raccolta delle firme e per parlare delle iniziative in difesa del prestito gratuito in biblioteca



    In occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d'autore ( 23 aprile ) promossa dall'UNESCO La Biblioteca invita i cittadini e i lettori ad firmare l'APPELLO AL PRESIDENTE della Commissione Europea , Romano PRODI, e il MANIFESTO contro l'introduzione di una tariffa per il prestito nelle biblioteche.



    Il prestito a pagamento colpir� la rete capillare delle biblioteche comunali e gli utenti pi� deboli quali ragazzi, studenti e anziani. In Italia 12.000 biblioteche pubbliche e 3.000 private, acquistando ogni anno 7 milioni di libri e facendo 65 milioni di prestiti, garantiscono gratuitamente ad ogni cittadino il diritto alla libera circolazione della conoscenza, premessa fondamentale per lo sviluppo di ogni individuo e di una societ� democratica.

    Le biblioteche svolgono un ruolo cos� importante per la promozione del libro e della lettura che NON possono considerarsi in alcun modo come possibili concorrenti delle librerie.

    La Biblioteca di Cervia raccoglie in questa settimana le firme all'Appello a Prodi e al Manifesto Non Pago di Leggere , distribuisce la documentazione sulla campagna di protesta, apre la biblioteca nella serata del 28 aprile, in occasione dell'appuntamento del Gruppo di lettura che offrir� ai visitatori degli omaggi di letture.

    firma anche tu in biblioteca

    Per informazioni, consultare il sito della Biblioteca di Cervia:
    www.comunecervia.it/biblioteca

    il sito della campagna Non Pago

    www.nopago.org

    il sito dell'Associazione Biblioteche Italiane

    www.aib.it

    info : 0544 979 315 e-mail : torre@sbn.provincia.ra.it



    |W|P|108262699404393895|W|P|Un libro e una rosa e...|W|P|10/31/2005 12:16:00 PM|W|P|Blogger Marco|W|P|Quello che volevo su: mutuo conto corrente prestito l'ho trovato su questo blog.
    Comunque sull'argomento ci sono anche questi altri siti
    mutuo conto corrente prestito oppure
    Prestito Online 4/20/2004 12:39:00 PM|W|P|luiginter|W|P|



    filo conduttore/parole chiave

    identità, confronti, incontri oltre i confini, memoria



    Libro:

    Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda, 2002



    registro: sorridi amico sorridi, anche quando ricordi; e a volte ti scappa anche una lacrima







    Temi del libro:

    incontro/scontro fra identità ebraica, ucraina, americana; tre piani temporali diversi: contemporaneo, anni quaranta e pre-moderno (shtetl, fine 1700 ca); co-presenza di narratori diversi (un ebreo americano contemporaneo e scrittore che è anche fra i personaggi del romanzo; e un ragazzo ucraino che racconta una parte della vicenda in modo affatto personale, con una serie di lettere da spedire allo scrittore ebreo nelle quali commenta anche i capitoli del libro che il primo sta scrivendo).



    L'atmosfera oscilla fra il magico, il comico, il paradossale; il presente il passato prossimo e remoto; irrompe anche la memoria della tragedia suprema del 900 (come potrebbe non esserlo in un romanzo ambientato in Ucraina?). C'è anche una bimba partorita nel fiume, una segheria assassina, le amicizie, gli amori mancati e realizzati; le controversie fra rabbini di scuole diverse; una guida turistica improvvisata e cieca; un'agenzia di viaggi della memoria sulle tracce della diaspora perduta, una cameriera che serve solo carne a un americano vegetariano, un amico del nonno da dimenticare e una vecchia che invece aiuta a ricordare.



    Il tutto in un pastiche linguistico esilarante (reso dall'inglese in modo creativo e riuscito), con il narratore ucraino che sogna l'America, vorrebbe essere donnaiolo ma soffre con il nonno il ricordo della nonna...



    Secondo Piero Citati uno dei capolavori assoluti della narrativa americana contemporanea (Repubblica, inizio ottobre 2002).

    Scritto da un ragazzo di 23 anni.

    Se non ricordo male è stato anche fra i libri delle "stagioni".





    Qui si trovano un po' di recensioni in italiano...


    e in inglese



    seconda proposta


    tema

    amico, nemico, identit�, incontro, scontro, conoscenza, straniero, "tedesco buono"



    libro:

    Nuto Revelli

    Il disperso di Marburg, Einaudi 1994



    Questa la scheda di Einaudi:
    http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880613365&ed=87



    Nella primavera del '44 un militare tedesco usciva a cavallo tutte le mattine dalla sua caserma in provincia di Cuneo e girava per le campagne, parlava coi bambini, offriva sigari ai contadini. La leggenda del "tedesco buono" viene per la prima volta alle orecchie di Nuto Revelli negli anni Settanta e poi, per lungo tempo, lavora nella sua coscienza.



    Chi era questo "cavaliere solitario"? E come fin� la sua storia? A un certo punto Revelli sente di dover iniziare una ricerca vera e propria e prende a battere a tappeto le fonti orali: incontra tutti quelli che possono rievocare, ne vince con pazienza le piccole e grandi reticenze, tira le fila dei lacunosi ricordi. Il primo quadro che ne ottiene � contrastante.



    Era un ufficiale. Avr� avuto vent'anni. No, forse quaranta. Fu ucciso dai partigiani. Oppure da un gruppo di sbandati. Era tedesco, o ucraino, o polacco, o addirittura cecoslovacco. Inizia anche la ricerca documentaria: Revelli riesce a mettere in movimento gli archivi militari in Germania, e a poco a poco il puzzle prende forma. Il disperso alla fine, dopo otto anni di ricerche ossessive, avr� un nome, un cognome, un battaglione, una famiglia, un passato.Ma quando il nemico acquista un'identit� diventa un po' meno nemico. Pi� Revelli scava nella storia del "cavaliere solitario" e pi� l'immagine che si forma assomiglia alla propria riflessa allo specchio.



    Tutta l'indagine parte e si snoda su un latente, indistinto turbamento: l'angoscia non sopita per le rappresaglie naziste, gli interrogativi sull'atteggiamento autentico della popolazione contadina, e la possibilit� che ci fosse un "tedesco buono", comunque un nemico che a poco a poco si sente affine, con esperienze simili alle proprie. Il valore dell'esperienza partigiana e la convinzione di essere stato dalla parte giusta non vengono meno, ma l'insulsa morte di quel nemico diventa metafora di una tragedia collettiva comunque assurda. Dell'assurdit�, forse, di tutte le guerre.




    ciao a tutti
    |W|P|108245754894869638|W|P|Proposta per possibile lettura |W|P|4/13/2004 03:01:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Spulciare fra gli appunti del Gruppo di Lettura conduce a riscoprire libri che abbiamo sfiorato e che forse sono stati dimenticati. Ecco un primo estratto dall'elenco, nel caso ci venisse la voglia di afferrarne uno.



    Sul caso e temi contgui sono stati suggeriti, sussurrati, consigliati, fra le righe, e fra gli altri:

    "La lettera scarlatta" di N. Hawtorne,

    "I figli della mezzanotte" di S. Rushdie

    "Il t� nel deserto" di P. Bowles

    "A caso" di Ivar Ekeland

    "Confessioni di un artista di merda" di P. Dick

    "Cime tempestose", di Emily Bronte

    "Tess" Thomas Hardy

    "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera,

    "Rosaura alle dieci" di Marco Denevi,

    "Delirio e destino" di Maria Zambrano,

    "ll Tao della fisica" di F. Capra,

    "Verso un'ecologia della mente" di G. Bateson,

    |W|P|108186129068590792|W|P|I libri che avremmo potuto leggere, e che...|W|P|4/08/2004 06:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|La saga di Quando Dio ballava il Tango, organizzata in racconti, ciascuno con punti di vista differenti, ha il grande pregio di portare in primo piano le voci di narratori/protagonisti, la loro parte di mondo.

    donne indie




    Leggendo si ha come l'impressione che l'autrice si faccia da parte - salvo rarissimi momenti nei quali "aiuta" il narratore/personaggio a tessere la sua tela; In effetti rinuncia al ruolo titanico di tenere le fila delle storie e della Storia. Il quadro d'insieme delle famiglie ci sfugge, dobbiamo continuamente consultare gli schemi posti nelle prime pagine del libro, se vogliamo provare a ricostruire l'intero mosaico. E anche se lo facciamo � io lo faccio, a differenza di quanto ci consiglia Antonio P. � il tutto mi pare continui a sfuggire, via via che la lettura avanza.



    Manca dunque l'impressione di totalit� del romanzo tradizionale ma � come se ci *avvicinassimo di pi� al cuore di chi racconta*. Mi sembra che questo renda l'esperienza della lettura pi� simile a quella di chi ascolta qualcuno che narra una storia, emotivamente molto coinvolto; di volta in volta molto vicino alle ragioni della narratrice di turno.
    |W|P|108144308820749954|W|P|Le storie ascoltate | Quando Dio ballava il tango, diario di lettura|W|P|4/01/2004 09:45:00 AM|W|P|luiginter|W|P|- di Antonio Pezzotta



    -1) Una annotazione tecnica: a mio parere per apprezzare il libro pu� essere utile non rincorrere tutti i legami di parentela che legano le diverse figure femminili; sono cos� tanti che uno pu� perdere il filo del racconto. Considerando i diversi capitoli come racconti a s� stanti a me � stato utile per evitare di disperdere il senso di ci� che in quel momento stavo leggendo.



    -2) Gli uomini ne escono malissimo, ma onestamente mi chiedo se � perch� sono solo le donne a parlarne e se anch'essi, al pari delle loro mogli, fidanzate o compagne non siano vittime dello straniamento, della disperazione, delle illusioni perdute che accompagnano praticamente sempre l'emigrante verso terre ignote.



    3) Concordo con l'amico Luigi Gavazzi sulla afasia maschile che emerge dal libro; a parte la considerazione appena fatta sugli uomini, e non per spezzare una lancia a loro favore visto che appartengo alla categoria, mi ha impressionato il retroscena, a volte intuito, a volte esplicito, delle decisioni che gli stessi uomini sono stati chiamati a prendere nel tentativo, spesso fallito, di uscire da una condizione di fame, di miseria, di degrado sociale.
    Chi, se non gli uomini, poteva o doveva prendere certe decisioni? Certamente non le donne, figure sottomesse e di nessuna rilevanza sociale al tempo delle migrazioni narrate; e allora ecco gli uomini del momento alla rincorsa di una migliore condizione di vita che inevitabilmente, in caso di fallimento, fa ricadere su di essi tutte le responsabilit�, in primis anche quella dello sradicamento dalle proprie origini che � forse la pena maggiore che un migrante deve sopportare.



    4) Non tutti, diciamo cos�, i" racconti" sono allo stesso livello di efficacia; in alcuni la narrazione � pi� cronaca di eventi che di emozioni. A mio parere sono di particolare significato: Venturina Majna - Maria Roveda - Teresa Roveda. Non ho ancora per� terminato di leggere tutto il libro che comunque giudico valido, uno spaccato doloroso utile non solo a dare emozioni, ma anche ad aprire gli occhi sui drammi sottesi alle migrazioni.



    Un saluto a tutti,

    Antonio Pezzotta
    |W|P|108080550671956765|W|P|Appunti di lettura su: Laura Pariani, Quando Dio ballava il Tango|W|P|-->[qui]: Cervia contro il prestito a pagamento


    - Due parole per ricordare che venerd� - domani s� domani - � la [qui tutti i dettagli] giornata mondiale del libro e la biblioteca di Cologno ha messo in piedi [come al solito del resto] un bel programmino, "Nell'ambito della campagna che la biblioteca di Cologno sta sostenendo, contro l'ipotesi del prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche".

    Ecco un po' di dettagli - tagliati e incollati dalle comunicazioni dei nostri ineguagliabili bibliotecari.




    L'iniziativa e' intitolata "I libri e le rose" (in omaggio alla contemporanea festa catalana di san Jordi in cui ci si scambiano doni di libri e di rose) perch� chi prendera' in prestito un libro della biblioteca ricever� in omaggio una rosa. In biblioteca sar� anche possibile firmare il manifesto in difesa del prestito gratuito e l'appello al Presidente della Commissione europea.



    Venerd� 23 aprile ore 21.00:

    Storie impagabili nella tua biblioteca con gli scrittori Carmen Covito e Davide Pinardi a proposito di incontri ravvicinati tra scrittori lettori e biblioteche. Gli autori che non potranno essere presenti di persona saranno rappresentati dalla ALTA voce dei lettori amici della biblioteca e dei gruppi di lettura.

    Si tratta di "un reading assolutamente aperto in cui ogni lettore avr� uno spazio per una breve lettura ( una, due pagine al massimo) che pu� proporre agli altri, spiegando brevemente, come particolarmente significativa del proprio incontro con la biblioteca e/o con la lettura in generale".



    Sabato 24 Aprile tutto il giorno in Biblioteca:

    Raccolta di firme - necessario presentarsi con un documento -, incontri con scrittori che fanno per gioco i bibliotecari, promuovono letture di altri scrittori e proprie.

    Chiusura della giornata in Villa Casati alle ore 18, 15: performance dello scrittore Valerio Millefoglie (anche redattore della rivista Linus) che legge, recita in compagnia di musica e musicisti.



    Sabato ad ogni lettore che prende in prestito un libro, in cambio una rosa in dono.



    :::::::::::::::



    CERVIA contro il prestito a pagamento

    La Biblioteca di Cervia aderisce alla CAMPAGNA EUROPEA IN DIFESA DEL PRESTITO GRATUITO IN BIBLIOTECA

    23-28 APRILE 2004



    28 aprile dalle ore 21 la Biblioteca Torre S. Michele aprir� le porte in collaborazione con il Gruppo di lettura "Tracce di lettura" per la raccolta delle firme e per parlare delle iniziative in difesa del prestito gratuito in biblioteca



    In occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d'autore ( 23 aprile ) promossa dall'UNESCO La Biblioteca invita i cittadini e i lettori ad firmare l'APPELLO AL PRESIDENTE della Commissione Europea , Romano PRODI, e il MANIFESTO contro l'introduzione di una tariffa per il prestito nelle biblioteche.



    Il prestito a pagamento colpir� la rete capillare delle biblioteche comunali e gli utenti pi� deboli quali ragazzi, studenti e anziani. In Italia 12.000 biblioteche pubbliche e 3.000 private, acquistando ogni anno 7 milioni di libri e facendo 65 milioni di prestiti, garantiscono gratuitamente ad ogni cittadino il diritto alla libera circolazione della conoscenza, premessa fondamentale per lo sviluppo di ogni individuo e di una societ� democratica.

    Le biblioteche svolgono un ruolo cos� importante per la promozione del libro e della lettura che NON possono considerarsi in alcun modo come possibili concorrenti delle librerie.

    La Biblioteca di Cervia raccoglie in questa settimana le firme all'Appello a Prodi e al Manifesto Non Pago di Leggere , distribuisce la documentazione sulla campagna di protesta, apre la biblioteca nella serata del 28 aprile, in occasione dell'appuntamento del Gruppo di lettura che offrir� ai visitatori degli omaggi di letture.

    firma anche tu in biblioteca

    Per informazioni, consultare il sito della Biblioteca di Cervia:
    www.comunecervia.it/biblioteca

    il sito della campagna Non Pago

    www.nopago.org

    il sito dell'Associazione Biblioteche Italiane

    www.aib.it

    info : 0544 979 315 e-mail : torre@sbn.provincia.ra.it



    |W|P|108262699404393895|W|P|Un libro e una rosa e...|W|P|10/31/2005 12:16:00 PM|W|P|Blogger Marco|W|P|Quello che volevo su: mutuo conto corrente prestito l'ho trovato su questo blog.
    Comunque sull'argomento ci sono anche questi altri siti
    mutuo conto corrente prestito oppure
    Prestito Online 4/20/2004 12:39:00 PM|W|P|luiginter|W|P|



    filo conduttore/parole chiave

    identità, confronti, incontri oltre i confini, memoria



    Libro:

    Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda, 2002



    registro: sorridi amico sorridi, anche quando ricordi; e a volte ti scappa anche una lacrima







    Temi del libro:

    incontro/scontro fra identità ebraica, ucraina, americana; tre piani temporali diversi: contemporaneo, anni quaranta e pre-moderno (shtetl, fine 1700 ca); co-presenza di narratori diversi (un ebreo americano contemporaneo e scrittore che è anche fra i personaggi del romanzo; e un ragazzo ucraino che racconta una parte della vicenda in modo affatto personale, con una serie di lettere da spedire allo scrittore ebreo nelle quali commenta anche i capitoli del libro che il primo sta scrivendo).



    L'atmosfera oscilla fra il magico, il comico, il paradossale; il presente il passato prossimo e remoto; irrompe anche la memoria della tragedia suprema del 900 (come potrebbe non esserlo in un romanzo ambientato in Ucraina?). C'è anche una bimba partorita nel fiume, una segheria assassina, le amicizie, gli amori mancati e realizzati; le controversie fra rabbini di scuole diverse; una guida turistica improvvisata e cieca; un'agenzia di viaggi della memoria sulle tracce della diaspora perduta, una cameriera che serve solo carne a un americano vegetariano, un amico del nonno da dimenticare e una vecchia che invece aiuta a ricordare.



    Il tutto in un pastiche linguistico esilarante (reso dall'inglese in modo creativo e riuscito), con il narratore ucraino che sogna l'America, vorrebbe essere donnaiolo ma soffre con il nonno il ricordo della nonna...



    Secondo Piero Citati uno dei capolavori assoluti della narrativa americana contemporanea (Repubblica, inizio ottobre 2002).

    Scritto da un ragazzo di 23 anni.

    Se non ricordo male è stato anche fra i libri delle "stagioni".





    Qui si trovano un po' di recensioni in italiano...


    e in inglese



    seconda proposta


    tema

    amico, nemico, identit�, incontro, scontro, conoscenza, straniero, "tedesco buono"



    libro:

    Nuto Revelli

    Il disperso di Marburg, Einaudi 1994



    Questa la scheda di Einaudi:
    http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880613365&ed=87



    Nella primavera del '44 un militare tedesco usciva a cavallo tutte le mattine dalla sua caserma in provincia di Cuneo e girava per le campagne, parlava coi bambini, offriva sigari ai contadini. La leggenda del "tedesco buono" viene per la prima volta alle orecchie di Nuto Revelli negli anni Settanta e poi, per lungo tempo, lavora nella sua coscienza.



    Chi era questo "cavaliere solitario"? E come fin� la sua storia? A un certo punto Revelli sente di dover iniziare una ricerca vera e propria e prende a battere a tappeto le fonti orali: incontra tutti quelli che possono rievocare, ne vince con pazienza le piccole e grandi reticenze, tira le fila dei lacunosi ricordi. Il primo quadro che ne ottiene � contrastante.



    Era un ufficiale. Avr� avuto vent'anni. No, forse quaranta. Fu ucciso dai partigiani. Oppure da un gruppo di sbandati. Era tedesco, o ucraino, o polacco, o addirittura cecoslovacco. Inizia anche la ricerca documentaria: Revelli riesce a mettere in movimento gli archivi militari in Germania, e a poco a poco il puzzle prende forma. Il disperso alla fine, dopo otto anni di ricerche ossessive, avr� un nome, un cognome, un battaglione, una famiglia, un passato.Ma quando il nemico acquista un'identit� diventa un po' meno nemico. Pi� Revelli scava nella storia del "cavaliere solitario" e pi� l'immagine che si forma assomiglia alla propria riflessa allo specchio.



    Tutta l'indagine parte e si snoda su un latente, indistinto turbamento: l'angoscia non sopita per le rappresaglie naziste, gli interrogativi sull'atteggiamento autentico della popolazione contadina, e la possibilit� che ci fosse un "tedesco buono", comunque un nemico che a poco a poco si sente affine, con esperienze simili alle proprie. Il valore dell'esperienza partigiana e la convinzione di essere stato dalla parte giusta non vengono meno, ma l'insulsa morte di quel nemico diventa metafora di una tragedia collettiva comunque assurda. Dell'assurdit�, forse, di tutte le guerre.




    ciao a tutti
    |W|P|108245754894869638|W|P|Proposta per possibile lettura |W|P|4/13/2004 03:01:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Spulciare fra gli appunti del Gruppo di Lettura conduce a riscoprire libri che abbiamo sfiorato e che forse sono stati dimenticati. Ecco un primo estratto dall'elenco, nel caso ci venisse la voglia di afferrarne uno.



    Sul caso e temi contgui sono stati suggeriti, sussurrati, consigliati, fra le righe, e fra gli altri:

    "La lettera scarlatta" di N. Hawtorne,

    "I figli della mezzanotte" di S. Rushdie

    "Il t� nel deserto" di P. Bowles

    "A caso" di Ivar Ekeland

    "Confessioni di un artista di merda" di P. Dick

    "Cime tempestose", di Emily Bronte

    "Tess" Thomas Hardy

    "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera,

    "Rosaura alle dieci" di Marco Denevi,

    "Delirio e destino" di Maria Zambrano,

    "ll Tao della fisica" di F. Capra,

    "Verso un'ecologia della mente" di G. Bateson,

    |W|P|108186129068590792|W|P|I libri che avremmo potuto leggere, e che...|W|P|4/08/2004 06:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|La saga di Quando Dio ballava il Tango, organizzata in racconti, ciascuno con punti di vista differenti, ha il grande pregio di portare in primo piano le voci di narratori/protagonisti, la loro parte di mondo.

    donne indie




    Leggendo si ha come l'impressione che l'autrice si faccia da parte - salvo rarissimi momenti nei quali "aiuta" il narratore/personaggio a tessere la sua tela; In effetti rinuncia al ruolo titanico di tenere le fila delle storie e della Storia. Il quadro d'insieme delle famiglie ci sfugge, dobbiamo continuamente consultare gli schemi posti nelle prime pagine del libro, se vogliamo provare a ricostruire l'intero mosaico. E anche se lo facciamo � io lo faccio, a differenza di quanto ci consiglia Antonio P. � il tutto mi pare continui a sfuggire, via via che la lettura avanza.



    Manca dunque l'impressione di totalit� del romanzo tradizionale ma � come se ci *avvicinassimo di pi� al cuore di chi racconta*. Mi sembra che questo renda l'esperienza della lettura pi� simile a quella di chi ascolta qualcuno che narra una storia, emotivamente molto coinvolto; di volta in volta molto vicino alle ragioni della narratrice di turno.
    |W|P|108144308820749954|W|P|Le storie ascoltate | Quando Dio ballava il tango, diario di lettura|W|P|4/01/2004 09:45:00 AM|W|P|luiginter|W|P|- di Antonio Pezzotta



    -1) Una annotazione tecnica: a mio parere per apprezzare il libro pu� essere utile non rincorrere tutti i legami di parentela che legano le diverse figure femminili; sono cos� tanti che uno pu� perdere il filo del racconto. Considerando i diversi capitoli come racconti a s� stanti a me � stato utile per evitare di disperdere il senso di ci� che in quel momento stavo leggendo.



    -2) Gli uomini ne escono malissimo, ma onestamente mi chiedo se � perch� sono solo le donne a parlarne e se anch'essi, al pari delle loro mogli, fidanzate o compagne non siano vittime dello straniamento, della disperazione, delle illusioni perdute che accompagnano praticamente sempre l'emigrante verso terre ignote.



    3) Concordo con l'amico Luigi Gavazzi sulla afasia maschile che emerge dal libro; a parte la considerazione appena fatta sugli uomini, e non per spezzare una lancia a loro favore visto che appartengo alla categoria, mi ha impressionato il retroscena, a volte intuito, a volte esplicito, delle decisioni che gli stessi uomini sono stati chiamati a prendere nel tentativo, spesso fallito, di uscire da una condizione di fame, di miseria, di degrado sociale.
    Chi, se non gli uomini, poteva o doveva prendere certe decisioni? Certamente non le donne, figure sottomesse e di nessuna rilevanza sociale al tempo delle migrazioni narrate; e allora ecco gli uomini del momento alla rincorsa di una migliore condizione di vita che inevitabilmente, in caso di fallimento, fa ricadere su di essi tutte le responsabilit�, in primis anche quella dello sradicamento dalle proprie origini che � forse la pena maggiore che un migrante deve sopportare.



    4) Non tutti, diciamo cos�, i" racconti" sono allo stesso livello di efficacia; in alcuni la narrazione � pi� cronaca di eventi che di emozioni. A mio parere sono di particolare significato: Venturina Majna - Maria Roveda - Teresa Roveda. Non ho ancora per� terminato di leggere tutto il libro che comunque giudico valido, uno spaccato doloroso utile non solo a dare emozioni, ma anche ad aprire gli occhi sui drammi sottesi alle migrazioni.



    Un saluto a tutti,

    Antonio Pezzotta
    |W|P|108080550671956765|W|P|Appunti di lettura su: Laura Pariani, Quando Dio ballava il Tango|W|P|-->[qui]: Cervia contro il prestito a pagamento


    - Due parole per ricordare che venerd� - domani s� domani - � la [qui tutti i dettagli] giornata mondiale del libro e la biblioteca di Cologno ha messo in piedi [come al solito del resto] un bel programmino, "Nell'ambito della campagna che la biblioteca di Cologno sta sostenendo, contro l'ipotesi del prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche".

    Ecco un po' di dettagli - tagliati e incollati dalle comunicazioni dei nostri ineguagliabili bibliotecari.




    L'iniziativa e' intitolata "I libri e le rose" (in omaggio alla contemporanea festa catalana di san Jordi in cui ci si scambiano doni di libri e di rose) perch� chi prendera' in prestito un libro della biblioteca ricever� in omaggio una rosa. In biblioteca sar� anche possibile firmare il manifesto in difesa del prestito gratuito e l'appello al Presidente della Commissione europea.



    Venerd� 23 aprile ore 21.00:

    Storie impagabili nella tua biblioteca con gli scrittori Carmen Covito e Davide Pinardi a proposito di incontri ravvicinati tra scrittori lettori e biblioteche. Gli autori che non potranno essere presenti di persona saranno rappresentati dalla ALTA voce dei lettori amici della biblioteca e dei gruppi di lettura.

    Si tratta di "un reading assolutamente aperto in cui ogni lettore avr� uno spazio per una breve lettura ( una, due pagine al massimo) che pu� proporre agli altri, spiegando brevemente, come particolarmente significativa del proprio incontro con la biblioteca e/o con la lettura in generale".



    Sabato 24 Aprile tutto il giorno in Biblioteca:

    Raccolta di firme - necessario presentarsi con un documento -, incontri con scrittori che fanno per gioco i bibliotecari, promuovono letture di altri scrittori e proprie.

    Chiusura della giornata in Villa Casati alle ore 18, 15: performance dello scrittore Valerio Millefoglie (anche redattore della rivista Linus) che legge, recita in compagnia di musica e musicisti.



    Sabato ad ogni lettore che prende in prestito un libro, in cambio una rosa in dono.



    :::::::::::::::



    CERVIA contro il prestito a pagamento

    La Biblioteca di Cervia aderisce alla CAMPAGNA EUROPEA IN DIFESA DEL PRESTITO GRATUITO IN BIBLIOTECA

    23-28 APRILE 2004



    28 aprile dalle ore 21 la Biblioteca Torre S. Michele aprir� le porte in collaborazione con il Gruppo di lettura "Tracce di lettura" per la raccolta delle firme e per parlare delle iniziative in difesa del prestito gratuito in biblioteca



    In occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d'autore ( 23 aprile ) promossa dall'UNESCO La Biblioteca invita i cittadini e i lettori ad firmare l'APPELLO AL PRESIDENTE della Commissione Europea , Romano PRODI, e il MANIFESTO contro l'introduzione di una tariffa per il prestito nelle biblioteche.



    Il prestito a pagamento colpir� la rete capillare delle biblioteche comunali e gli utenti pi� deboli quali ragazzi, studenti e anziani. In Italia 12.000 biblioteche pubbliche e 3.000 private, acquistando ogni anno 7 milioni di libri e facendo 65 milioni di prestiti, garantiscono gratuitamente ad ogni cittadino il diritto alla libera circolazione della conoscenza, premessa fondamentale per lo sviluppo di ogni individuo e di una societ� democratica.

    Le biblioteche svolgono un ruolo cos� importante per la promozione del libro e della lettura che NON possono considerarsi in alcun modo come possibili concorrenti delle librerie.

    La Biblioteca di Cervia raccoglie in questa settimana le firme all'Appello a Prodi e al Manifesto Non Pago di Leggere , distribuisce la documentazione sulla campagna di protesta, apre la biblioteca nella serata del 28 aprile, in occasione dell'appuntamento del Gruppo di lettura che offrir� ai visitatori degli omaggi di letture.

    firma anche tu in biblioteca

    Per informazioni, consultare il sito della Biblioteca di Cervia:
    www.comunecervia.it/biblioteca

    il sito della campagna Non Pago

    www.nopago.org

    il sito dell'Associazione Biblioteche Italiane

    www.aib.it

    info : 0544 979 315 e-mail : torre@sbn.provincia.ra.it



    |W|P|108262699404393895|W|P|Un libro e una rosa e...|W|P|10/31/2005 12:16:00 PM|W|P|Blogger Marco|W|P|Quello che volevo su: mutuo conto corrente prestito l'ho trovato su questo blog.
    Comunque sull'argomento ci sono anche questi altri siti
    mutuo conto corrente prestito oppure
    Prestito Online 4/20/2004 12:39:00 PM|W|P|luiginter|W|P|



    filo conduttore/parole chiave

    identità, confronti, incontri oltre i confini, memoria



    Libro:

    Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda, 2002



    registro: sorridi amico sorridi, anche quando ricordi; e a volte ti scappa anche una lacrima







    Temi del libro:

    incontro/scontro fra identità ebraica, ucraina, americana; tre piani temporali diversi: contemporaneo, anni quaranta e pre-moderno (shtetl, fine 1700 ca); co-presenza di narratori diversi (un ebreo americano contemporaneo e scrittore che è anche fra i personaggi del romanzo; e un ragazzo ucraino che racconta una parte della vicenda in modo affatto personale, con una serie di lettere da spedire allo scrittore ebreo nelle quali commenta anche i capitoli del libro che il primo sta scrivendo).



    L'atmosfera oscilla fra il magico, il comico, il paradossale; il presente il passato prossimo e remoto; irrompe anche la memoria della tragedia suprema del 900 (come potrebbe non esserlo in un romanzo ambientato in Ucraina?). C'è anche una bimba partorita nel fiume, una segheria assassina, le amicizie, gli amori mancati e realizzati; le controversie fra rabbini di scuole diverse; una guida turistica improvvisata e cieca; un'agenzia di viaggi della memoria sulle tracce della diaspora perduta, una cameriera che serve solo carne a un americano vegetariano, un amico del nonno da dimenticare e una vecchia che invece aiuta a ricordare.



    Il tutto in un pastiche linguistico esilarante (reso dall'inglese in modo creativo e riuscito), con il narratore ucraino che sogna l'America, vorrebbe essere donnaiolo ma soffre con il nonno il ricordo della nonna...



    Secondo Piero Citati uno dei capolavori assoluti della narrativa americana contemporanea (Repubblica, inizio ottobre 2002).

    Scritto da un ragazzo di 23 anni.

    Se non ricordo male è stato anche fra i libri delle "stagioni".





    Qui si trovano un po' di recensioni in italiano...


    e in inglese



    seconda proposta


    tema

    amico, nemico, identit�, incontro, scontro, conoscenza, straniero, "tedesco buono"



    libro:

    Nuto Revelli

    Il disperso di Marburg, Einaudi 1994



    Questa la scheda di Einaudi:
    http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880613365&ed=87



    Nella primavera del '44 un militare tedesco usciva a cavallo tutte le mattine dalla sua caserma in provincia di Cuneo e girava per le campagne, parlava coi bambini, offriva sigari ai contadini. La leggenda del "tedesco buono" viene per la prima volta alle orecchie di Nuto Revelli negli anni Settanta e poi, per lungo tempo, lavora nella sua coscienza.



    Chi era questo "cavaliere solitario"? E come fin� la sua storia? A un certo punto Revelli sente di dover iniziare una ricerca vera e propria e prende a battere a tappeto le fonti orali: incontra tutti quelli che possono rievocare, ne vince con pazienza le piccole e grandi reticenze, tira le fila dei lacunosi ricordi. Il primo quadro che ne ottiene � contrastante.



    Era un ufficiale. Avr� avuto vent'anni. No, forse quaranta. Fu ucciso dai partigiani. Oppure da un gruppo di sbandati. Era tedesco, o ucraino, o polacco, o addirittura cecoslovacco. Inizia anche la ricerca documentaria: Revelli riesce a mettere in movimento gli archivi militari in Germania, e a poco a poco il puzzle prende forma. Il disperso alla fine, dopo otto anni di ricerche ossessive, avr� un nome, un cognome, un battaglione, una famiglia, un passato.Ma quando il nemico acquista un'identit� diventa un po' meno nemico. Pi� Revelli scava nella storia del "cavaliere solitario" e pi� l'immagine che si forma assomiglia alla propria riflessa allo specchio.



    Tutta l'indagine parte e si snoda su un latente, indistinto turbamento: l'angoscia non sopita per le rappresaglie naziste, gli interrogativi sull'atteggiamento autentico della popolazione contadina, e la possibilit� che ci fosse un "tedesco buono", comunque un nemico che a poco a poco si sente affine, con esperienze simili alle proprie. Il valore dell'esperienza partigiana e la convinzione di essere stato dalla parte giusta non vengono meno, ma l'insulsa morte di quel nemico diventa metafora di una tragedia collettiva comunque assurda. Dell'assurdit�, forse, di tutte le guerre.




    ciao a tutti
    |W|P|108245754894869638|W|P|Proposta per possibile lettura |W|P|4/13/2004 03:01:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Spulciare fra gli appunti del Gruppo di Lettura conduce a riscoprire libri che abbiamo sfiorato e che forse sono stati dimenticati. Ecco un primo estratto dall'elenco, nel caso ci venisse la voglia di afferrarne uno.



    Sul caso e temi contgui sono stati suggeriti, sussurrati, consigliati, fra le righe, e fra gli altri:

    "La lettera scarlatta" di N. Hawtorne,

    "I figli della mezzanotte" di S. Rushdie

    "Il t� nel deserto" di P. Bowles

    "A caso" di Ivar Ekeland

    "Confessioni di un artista di merda" di P. Dick

    "Cime tempestose", di Emily Bronte

    "Tess" Thomas Hardy

    "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera,

    "Rosaura alle dieci" di Marco Denevi,

    "Delirio e destino" di Maria Zambrano,

    "ll Tao della fisica" di F. Capra,

    "Verso un'ecologia della mente" di G. Bateson,

    |W|P|108186129068590792|W|P|I libri che avremmo potuto leggere, e che...|W|P|4/08/2004 06:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|La saga di Quando Dio ballava il Tango, organizzata in racconti, ciascuno con punti di vista differenti, ha il grande pregio di portare in primo piano le voci di narratori/protagonisti, la loro parte di mondo.

    donne indie




    Leggendo si ha come l'impressione che l'autrice si faccia da parte - salvo rarissimi momenti nei quali "aiuta" il narratore/personaggio a tessere la sua tela; In effetti rinuncia al ruolo titanico di tenere le fila delle storie e della Storia. Il quadro d'insieme delle famiglie ci sfugge, dobbiamo continuamente consultare gli schemi posti nelle prime pagine del libro, se vogliamo provare a ricostruire l'intero mosaico. E anche se lo facciamo � io lo faccio, a differenza di quanto ci consiglia Antonio P. � il tutto mi pare continui a sfuggire, via via che la lettura avanza.



    Manca dunque l'impressione di totalit� del romanzo tradizionale ma � come se ci *avvicinassimo di pi� al cuore di chi racconta*. Mi sembra che questo renda l'esperienza della lettura pi� simile a quella di chi ascolta qualcuno che narra una storia, emotivamente molto coinvolto; di volta in volta molto vicino alle ragioni della narratrice di turno.
    |W|P|108144308820749954|W|P|Le storie ascoltate | Quando Dio ballava il tango, diario di lettura|W|P|4/01/2004 09:45:00 AM|W|P|luiginter|W|P|- di Antonio Pezzotta



    -1) Una annotazione tecnica: a mio parere per apprezzare il libro pu� essere utile non rincorrere tutti i legami di parentela che legano le diverse figure femminili; sono cos� tanti che uno pu� perdere il filo del racconto. Considerando i diversi capitoli come racconti a s� stanti a me � stato utile per evitare di disperdere il senso di ci� che in quel momento stavo leggendo.



    -2) Gli uomini ne escono malissimo, ma onestamente mi chiedo se � perch� sono solo le donne a parlarne e se anch'essi, al pari delle loro mogli, fidanzate o compagne non siano vittime dello straniamento, della disperazione, delle illusioni perdute che accompagnano praticamente sempre l'emigrante verso terre ignote.



    3) Concordo con l'amico Luigi Gavazzi sulla afasia maschile che emerge dal libro; a parte la considerazione appena fatta sugli uomini, e non per spezzare una lancia a loro favore visto che appartengo alla categoria, mi ha impressionato il retroscena, a volte intuito, a volte esplicito, delle decisioni che gli stessi uomini sono stati chiamati a prendere nel tentativo, spesso fallito, di uscire da una condizione di fame, di miseria, di degrado sociale.
    Chi, se non gli uomini, poteva o doveva prendere certe decisioni? Certamente non le donne, figure sottomesse e di nessuna rilevanza sociale al tempo delle migrazioni narrate; e allora ecco gli uomini del momento alla rincorsa di una migliore condizione di vita che inevitabilmente, in caso di fallimento, fa ricadere su di essi tutte le responsabilit�, in primis anche quella dello sradicamento dalle proprie origini che � forse la pena maggiore che un migrante deve sopportare.



    4) Non tutti, diciamo cos�, i" racconti" sono allo stesso livello di efficacia; in alcuni la narrazione � pi� cronaca di eventi che di emozioni. A mio parere sono di particolare significato: Venturina Majna - Maria Roveda - Teresa Roveda. Non ho ancora per� terminato di leggere tutto il libro che comunque giudico valido, uno spaccato doloroso utile non solo a dare emozioni, ma anche ad aprire gli occhi sui drammi sottesi alle migrazioni.



    Un saluto a tutti,

    Antonio Pezzotta
    |W|P|108080550671956765|W|P|Appunti di lettura su: Laura Pariani, Quando Dio ballava il Tango|W|P|-->