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IL BLOG DEL GRUPPO DI LETTURA HA CAMBIATO CASA; IL NUOVO INDIRIZZO è http://gruppodilettura.wordpress.com/

31.5.04

E' il libro che ti sceglie! [ancora sui libri abbandonati]

Sono molto dispiaciuta per questo temporaneo blackout libro, ma
sinceramente sono sicura che sia insito nel destino che sia il libro a
sceglierTi e non vicecersa....in questo periodo nessun libro
ti ha scelto...




ciao

marina

28.5.04

DISPERSI, TOLSTOI, LETTURE E (speriamo buoni) MAESTRI

L'incertezza � finita. Avevamo href="http://gruppodilettura.blogspot.com/2004/05/il-maestro-di-gioco-giocato-alle-carte.html">promesso
decisioni importanti. E ci siamo arrivati.


Il libro che leggiamo ora �: Nuto Revelli, Il disperso di
Marburg
, Einaudi. Ne parleremo il 17 giugno (la data per� non �
ancora certissima, dobbiamo riuscire a leggerlo tutti in queste tre
settimane). Ci sar� anche, per la prima volta nel nostro Gruppo di
Lettura, il "Maestro di gioco": href="http://gruppodilettura.blogspot.com/2004/03/da-cervia-marco-lodoli-ospite-del.html"
target="_blank">ispirato dal Gdl di Cervia. Ce lo siamo un po' href="http://gruppodilettura.blogspot.com/2004/05/il-maestro-di-gioco-giocato-alle-carte.html">giocato
alle "carte" questo Maestro di Gioco. E alla fine il vincitore -

Andrea
- ha designato Luigi come maestro di gioco per il libro di
Revelli.



vspace=4 border=4 hspace=4> Lev Tolstoj: in estate il Gdl di
Cologno punta su Anna Karenina




Il Gdl ha anche deciso di affrontare un classico della letteratura
dell'ottocento nei mesi estivi: il prescelto � Anna Karenina
di Lev Tolstoi, del quale si discorrer� in un incontro in settembre.
Sempre in settembre leggeremo Camilla Baresani, Il piacere tra le
righe. Le seduzioni della lettura
, Bompiani. La data
dell'incontro � ancora da definire. Il Gdl intende tra l'altro
proporre all'autrice un incontro, che potrebbe aiutare nel proposito
di aprire un filone di riflessione sulla lettura [letture
sulla lettura
]

27.5.04

Ancora abbandonati. I libri

Vera


caro luigi, questo difetto ce l'ho anch'io soprattutto con alcuni libri
che so essere belli e interessanti, ma che inizio ma poi non finisco
perch� ..a volte la trama non ti prende come dovrebbe, oppure perch�
pensi che potrai finirli quando avrai pi� tempo o, perch� pensi che
possano accompagnarti e consolarti per un tempo pi� lungo della lettura
veloce che fai dei libri che ti prendono solo per la trama .
Questo mi
sta accadendo con il libro di Amos Oz, con il libro di Emanuele
Severino "Dall' Islam A Prometeo", libri interessantissimi di cui
leggiucchio pezzi non in ordine e che credo non riuscir� a completare.

Qual' � la ragione? cosa hanno questi libri da impedirmi di leggerli
con continuit�.



Vera

26.5.04

IL MAESTRO DI GIOCO giocato alle carte!

RIUNIONE gruppo di lettura: GIOVEDI' 27 MAGGIO

"prenderemo decisioni importanti"

L.F.


Cari amici/amiche:


gioved� come concordato si terr� la riunione del GdL. Non sar� ancora la
riunione di discussione del nuovo libro (visto che i pronunciamenti
scarseggiano e il clima � quello descritto da Luigi - dell'indecisione
davanti agli scaffali - o da Antonio - dell'angoscia di fronte alle
tragedie del mondo), ma sar� quella in cui prenderemo molte importanti
decisioni.



Portate anche un mazzo di carte cos� concepito: 10 foglietti o
cartoncini, su ognuno dei quali avrete scritto da un lato il nome di un
autore e dall'altro un punteggio variabile da 1 a 10 a seconda che il
vostro gradimento sia minimo o massimo. Ricordate che dovrete avere un
autore per ogni punteggio e nessun "doppio".



S�, avete capito bene: ci giochiamo il prossimo "maestro di gioco" con
una mano di "A carte (s)coperte" (� un gioco di cui detengo il copyright
ma non so nemmeno se si riesce a giocare).



Un saluto a tutti/e



Luca Ferrieri

Biblioteca Civica di Cologno Monzese

Ancora a proposito di libri abbandonati!

Vai tranquillo Luigi! Abbandonare i libri a me
succede spessissimo, forse perch� molti li prendo in
biblioteca sapendo pochissimo di loro.
Per me il vero
scoglio sono le prime 40-50 pagine; se le supero arrivo
di sicuro alla fine.

Mi ricordo di come ho letto
_ Delitto e castigo _.
Allora, prendevo il libro in
biblioteca 3-4 volte l'anno ma, non so perch�, mi
arenavo sempre dopo una ventina di pagine, era come se
mi schiacciasse, non riuscivo a respirarci dentro, non
vedevo la sua strada. Cosi' dopo un paio di settimane
lo riportavo indietro.
Poi una volta,dopo 4-5 anni, non
so perch�, ho come intravisto uno spiraglio possibile
per me, un po' di luce e allora sono andato avanti come
un treno fino alla fine. Minchia che viaggio!
Mi sa che
i libri, quelli belli, hanno un tempo giusto per noi che
li vogliamo leggere davvero ed � un tempo diverso per
ognuno e se un libro non riesce a trovare il suo
spazio dentro il tuo spazio vuol dire che non c'era un
posto giusto per lui e che forse lo trover� un
altro.
Mica era Troisi che diceva dei libri: quelli sono
tanti e io sono da solo!



Ciao a tutti
Stefano

I libri abbandonati

Caro Luigi, eccoti alcune mie considerazioni che forse vanno anche oltre
le tue sull'abbandono del libro.
In queste settimane devo ammettere che
io pure vivo una certa svogliataggine nei confronti dei libri,esclusi
quelli che per motivi, diciamo cos� professionali, devo leggere ad ogni
costo.Credo che per me valga come elemento negativo l'impatto con il
pessimo momento che il mondo sta vivendo con tutto ci� che accade in
Iraq.


E' certamente una mia debolezza,ma gli accadimenti
iracheni,l'enormit� delle cose che quotidianamente ci vengono
svelate,l'angoscia che ne nasce mi fanno passare (spero temporaneamente)
il desiderio di accostarmi ai romanzi di qualunque tenore; sono un poco
pi� indulgente nei confronti dei saggi,ma anche qui il timore di trovare
solo conferme a ci� che accade spesso mi fa desistere dal proseguire
nella lettura.


Ciao, Antonio Pezzotta

24.5.04

GDL: Fenomenologia dell'abbandono del libro

Nell'ultimo mese ho cominciato, letto per qualche giorno e poi
*abbandonato* dopo un centinaio di pagine alcuni libri:
_ Le avventure di Augie March _ di Saul Bellow;

_ Quest'anno a Gerusalemme _ di Mordechai Richler;

_ Pnin _ di Vladimir Nabokov e ho *riletto* le prime 98 pagine de _ Il buon soldato Scveick _ di Miroslav Hasek.
Trascino in una lettura di qualche pagina al giorno _ Memoria del bene. Tentazione del male _ di Tzvetan Todorov e ieri sera ho apprezzato le prime trenta de _ I tre moschettieri _ .
Che significa? Escludo la risposta: "non mi piace pi� leggere" perch� ciascuno dei libri mi ha dato soddisfazioni. Ho scelto i libri sbagliati? Anche in questo caso - per gli stessi motivi - direi di no. Forse sono troppo distratto dalla suggestione proveniente dai libri che _ potrei_ leggere e che mi allontanano da quello che ho aperto davanti? Ora oscillo tra la sensazione [illusione] di averli letti tutti (se sommiamo le pagine fa almeno un libro) e quella pi� realistica di non averne letto neppure uno.
Tra l'altro sono certo (lo confermano le pagine lette) che sono libri belli, tutti meritevoli del tempo che richiedono.
Sono sicuro che qualcuno ha esaminato questa fenomenologia dell'abbandono. Della quale mi piacerebbe parlare un po' quando faremo nel Gruppo di Lettura le riflessioni sulla lettura che in molti tra noi hanno proposto.



a presto



_L



Ps. magari qualcuno vuole manifestarmi la sua solidariet� e i suoi
pensieri in merito, CON UN COMMENTO QUI SOTTO o anche anche via email

19.5.04

Gruppo di lettura di Cervia | Tracce di letture ...

e stili di nuoto nel mare della lettura
B.V.

Cari compagni di avventura, pardon di lettura, prima di tutto vi
ricordo che continua ancora alla Torre la campagna europea contro il prestito a pagamento in biblioteca: avete firmato? | per info: www.nopago.org poi, spero perdonerete il tono telegrafico del resoconto e il ritardo con cui
riceverete questa comunicazione...



Dino Buzzati, a Cervia ora si legge un suo romanzo



Il nostro Gruppo di lettura dal 1999 � cresciuto sia per assiduit�, quantit� e qualit� della partecipazione per cui ora ci sono le forze per dar corso ad entrambe le vocazioni interne al grande gruppo, ovvero quella della lettura in apnea, per chi vuole leggere opere in lingua originale - in questo caso la lingua italiana - per ascoltare, intrecciare le voci della etteratura italiana del nostro tempo o del passato, per mettere a frutto le nostre letture, in un corpo a corpo con gli scrittori, nel corpo vivo della scrittura nel testo originale, senza la mediazione della traduzione.



Quella della lettura a corpo lib(e)ro, per chi vuol tuffarsi sempre in acque diverse, fra le onde di tutti i mari della letteratura contemporanea o del passato, grazie alla mediazione della traduzione italiana o cimentandosi con la lingua originale.



Personalmente non temo nessun svantaggio anzi mi aspetto un vantaggio in particolare: una maggior variet� di scelta, una maggiore possibilit� di seguire e accostare temi o autori, una maggior quantit� di tempo a disposizione nel corso della lettura in gruppo grazie al numero pi� ridotto di partecipanti e al maggior tempo a disposizione. Una condizione migliore per dar modo a tutti di esprimersi, di spiegare meglio, di cambiare idea, di ascoltare in modo compiuto le letture... senza l'incombere del tempo che mette un po' d'ansia.


Se abbiamo imparato le malizie e le fatiche per rubare il tempo
per leggere, potremo riuscire anche a trovare quello per raccontarci le nostre letture: � questo in fondo un caposaldo di chi legge e di chi incoraggia la lettura (per non dire l'effetto "terapeutico" secondario (?) dell'esperienza della lettura).

Quindi optate per uno dei 2 percorsi ricordando che nulla/nada/rien/nothing impedisce di frequentare ora l'uno ora l'altro , di ritornare indietro, di cambiare gruppo come e quando vorrete, perch� � una possibilit� in pi� non una in meno!!



Ecco i prossimi due gruppi, convocati per la stessa data
26 maggio alle ore 21

nello stesso luogo

in due angoli del giardino dell'Hotel Luxor di Via Cadorna 1, a Milano Marittima (grazie all'ospitalit� di Catia P.)

* per leggere B�rnabo delle montagne, romanzo di Dino Buzzati, Mondatori 2000, con la guida della maestra di gioco:
Marianna G.

* per leggere Middlesex, romanzo di Jeffrey Eugenides, Mondatori 2003 con la guida della maestra di gioco Paola B.



Il libro di Eugenides, pi� corposo, � gi� a disposizione in Biblioteca, in edizione economica; quello di Buzzati, pure in edizione economica, lo attendiamo prestissimo, ma � molto meno corposo. Prenotate la vostra copia telefonando allo 0544 979315 oppure torre@sbn.provincia.ra.it A questo proposito : vi chiedo di cogliere l'occasione per comunicare alla biblioteca la vs casella e-mail corretta e per incoraggiarvi a farne uso: agevola e rende pi� tempestiva la comunicazione interna al gruppo.
Potremo inviarvi informazioni pi� approfondite e rapide in allegato
velocemente e a costo zero.



A presto e buoni incontri con la lettura



maggio '04

16.5.04

SENZA MEMORIA NON SI PERDONA.
IL RIMORSO INCANCELLABILE DI INKA

Vigliaccheria, tradimento e speranze di redenzione nella storia di una amica di Margarete Buber-Neumann



Colpisce la storia di Inka, per la parte che si conosce: quella che incrocia la vita di Margarete Buber-Neumann.






Buber-Neumann (nella foto) � una delle vittime dei due totalitarismi del XX secolo: tedesca, moglie di un dirigente comunista fedele a Stalin che negli anni '30 diventa vittima delle purghe.
Hans Neumann viene fucilato e un anno dopo la moglie Margarete � deportata in Siberia. Poi al momento dell'alleanza fra Hitler e Stalin i sovietici consegnano alla Gestapo i comunisti tedeschi. Cos� Margarete dopo il Gulag conosce anche i campi nazisti ed � deportata a Ravensbruck.



Qui oltre a Milena Jesenska, l'amica di Kafka, sulla cui vita scriver� un libro, conosce anche Inka, studentessa di medicina, comunista ceca. Le due donne diventano amiche nonostante le comuniste del campo siano ostili verso Margarete, accusata di essere "nemica dell'Unione Sovietica". Inka per� non accetta la classificazione, si confida con Margarete, le salva anche la vita procurandole medicine indispensabili quando quest'ultima si ammala.


E' una delle persone alle quali Margarete, divenuta dopo la guerra scrittrice e storica dei totalitarismi, attribuisce il merito di averle dato la forza di resistere, sapendo anche di essere diventata a sua volta indispensabile per loro nel campo di prigionia, grazie alla capacit� di raccontare, di analizzare, di capire e di volere bene.



Dopo la guerra la scrittura di Buber-Neumann diventa una delle pi� efficaci per comprendere comunismo e nazismo. Margarete viene citata come testimone anche nel processo Kravcenko.



Viktor Kravcenko pubblic� nel 1946 un libro, Ho scelto la libert�, nel quale raccont� la sua vicenda di cittadino sovietico rifugiato in occidente per sfuggire al regime comunista. In Francia il settimanale comunista " Les Lettres fran�aises", accusa Kravcenko di mentire e organizza una campagna contro di lui. Kravcenko querela il settimanale e chiama a testimoniare anche Margarete Buber-Neumann.



La sua testimonianza desta una grande impressione. Gli avvocati del giornale francese, prima dell'appello, presentano una lettera firmata da quattro comunisti cechi ex deportati a Ravensbruck, nella quale Buber-Neumann � accusata di essere stata, al tempo dell'internamento, una spia delle Ss e della Gestapo. Nel processo l'accusa a Buber-Neumann viene smontata. Margarete resta per� sconvolta: fra i firmatari della lettera c'� anche Inka.



Il tempo scorre e arriva la Primavera di Praga. Inka vi partecipa e gi� l'anno prima, un viaggio nell'Unione Sovietica la sconvolge. Nel 1969 viene esclusa dal partito. Legge alcune opere di Margarete. Inka ora ha un solo scopo nella vita: incontrare Margarete e spiegarle il suo gesto di vigliaccheria al momento di firmare quella lettera.

La grande occasione si presenta nel 1986. Inka pu� andare a Parigi a un incontro di vecchie internate a Ravensbruck. Ma Margarete � troppo anziana ed � inferma, non va al raduno.
Inka per� non rinuncia. Con l'aiuto di amici e senza visto, attraversa in auto la frontiera per andare a Francoforte a casa di Margarete.

La vecchia amica accoglie Inka con gioia, ricorda la loro comune prigionia ma alla richiesta di perdono di Inka, rimane stupita: la perdita di memoria causata dalla vecchiaia le impedisce di ricordare di quale lettera e di quale gesto Inka parli. Cos� Inka dovr� ritornare a casa senza il perdono dell'amica. Come dice Tzvetan Todorov che ha ricostruito questa storia, Inka sar� per sempre rosa dal rimorso: "Non pu� cancellare quella lettera".



La storia dei rapporti fra Inka e Margarete e dell'epilogo pieno di rimorso � raccontata da Tzvetan Todorov in Memoria del male, tentazione del bene.
In Margarete Buber-Neumann il Gruppo di Lettura si � gi� imbattuto leggendo Sefarad, di Antonio Mu�oz Molina (il racconto "Colui che aspetta").



Ho pensato di riferire questa storia al Gdl perch� mi pare una variante interessante di quanto ci siamo detti e abbiamo letto a proposito di memoria. E poi perch� sento un po' la mancanza degli incontri e dell'idea di poter condividere qualche lettura con tutti voi.



ciao a tutti

a presto



_Luigi

12.5.04

NAIPAUL, emigrazione e estraneit�

Vera

Sto leggendo un libro di V.S. Naipaul, Coccodrilli di Yamoussoukro, che per i temi che affronta mi sembra interessante proporvi: il libro � diviso in 2 saggi/racconti che affrontano il tema dell'estraneit� legato alla migrazione.

Soprattutto il primo racconta la storia della sua famiglia: indiani che si trasferiscono in un isola dei Caraibi. Il secondo � una serie di impressioni e racconti dell' autore in visita nella Costa d'Avorio. Lo stile di Naipaul � particolarmente avvincente.

Anche Alias di un mese fa ha dedicato una pagina a questo libro.
Non sono brava a scrivere come Luigi, ma spero di avervi dato un breve assaggio.



a presto

Vera

11.5.04

PENSAVO AI TEMI, NON SUBITO AI LIBRI, EHM...

A.R.

Ciao a tutti

la mia personale perplessit� e ci� che mi ha frenato nella scelta � che, durante l'ultimo incontro del Gdl, mi pareva fosse emersa l'intenzione di identificare delle tematiche, all'interno delle quali rintracciare poi dei libri, con un percorso organico.

Invece, si � partiti dai testi, cercando i temi presenti in ogni libro.

Benvengano le proposte di Luigi e Mauro, naturalmente; vorrei solo richiamare l'attenzione sullo sviluppare, anche successivamente, un tema forte presente nel libro scelto.

Io voto per il libro di * Nuto Revelli * e, per continuare nell'esplorazione del territorio della "lettura" , mi pare una bella idea poter incontrare * C. Baresani *.

Grazie a tutti quelli che continuano a condividere le loro passioni ed esperienze di lettura (menzione speciale a Luigi); le mail del gruppo sono sempre una boccata di ossigeno !!!

A presto


Anna

7.5.04

PER BARESANI E REVELLI!

G.G.
Sottoscrivo in pieno la proposta di invitare Camilla Baresani di cui ho apprezzato molto "Il piacere tra le righe". Per quanto riguarda le proposte sulla scelta del prossimo libro sceglierei quello di Nuto Revelli ["Il disperso di Marburg"].



Un saluto a tutti.

Giulia Gaudiano

6.5.04

GRUPPO DI LETTURA indeciso

Davanti agli scaffali della biblioteca, esitante, indeciso, incapace di scegliere. Il momento della selezione del nuovo libro da leggere è fra i più intensi nella vita di ogni grande lettore: emozioni, timori per la strada nuova sulla quale ci si incammina, attesa, tensione, speranze per i personaggi che fra poco si incontreranno, per la lingua di un narratore che ci stupirà.





Nell'attimo prima della scelta tutto è ancora possibile, tutti i volumi della biblioteca sono potenzialmente "il prossimo libro che leggo", e tale immensità provoca una vertigine.


Rimpianti anche, quindi, perché forse si perde qualche occasione per conoscere dei "mondi" fino a oggi inesplorati.


Poi pian piano ci si avvicina a uno degli scaffali, si riducono le possibilità, si escludono incontri che forse non si ripeteranno più.

Perchè quella della scelta non è un'emozione che si possa prolungare troppo: altrimenti non ci si tuffa in una nuova storia, non si scoprono altri personaggi, si rimane nell'attesa, incapaci di decidere e quindi un po' più soli.



Ecco, il Gdl è da alcune settimane lì fermo.


:-(


Che aspettiamo?




_Luigi

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