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IL BLOG DEL GRUPPO DI LETTURA HA CAMBIATO CASA; IL NUOVO INDIRIZZO è http://gruppodilettura.wordpress.com/

30.11.04

anna karenina, possiamo aggiungere altro a quanto scritto da Tolstoi?

L'altra sera, al termine della riunione del gruppo di lettura, due di noi hanno fatto qualche passo indietro e si sono scambiati alcune impressioni sulla fenomenale scena del suicidio di Anna Karenina nella stazione. (parte settima, dal capitolo 24 al capitolo 31).



L'amico con cui si parlava mi ricordava come in quella scena - peraltro "preparata per tutto il romanzo" - tra l'altro Tolstoi "abbia inventato il cinema", sorprendendoci con la forza visiva di quella narrazione terribile. La maestria tecnica di Tolstoi certo non la scopriamo noi ora: per� ci lascia a bocca aperta ancora, ogni volta che ci avviciniamo a pagine come queste della stazione dove Anna pone fine al suo tormento.



[qui � Tolstoi a scrivere]



"Volle alzarsi, rigettarsi indietro, ma qualcosa di enorme, di spietato, la colp� alla testa e la trascin�"



Riusciamo noi a _dire_, a _comunicare_, quanto forti e grandi siano le emozioni e le conoscenze che Tolstoi (e quelli grandi come lui) ci danno e ci fanno un po' rivivere?



A un critico, suo amico, che gli rimproverava l'accanimento _contro_ Anna anche nel momento della sua morte, e gli chiedeva quale "sentimento" lo guidasse nello scrivere, Tolstoi rispose:



Se volessi dire in parole tutto quel che ho cercato di esprimere con questo romanzo, dovrei per forza riscriver tutto quanto il romanzo daccapo e per l'appunto cos� come l'ho scritto.



ciao a tutti



baresani, della banalit�

Messaggio di Stefano L.



Ho letto in questi giorni il libro della Sig.ra Baresani.

Se non ricordo male alla riunione del gruppo Luigi aveva definito irritante questo saggio. La verit� � che Luigi � troppo buono! Il libro della Baresani, come diceva Fantozzi, � una cagata pazzesca!

E' incredibile la quantit� di banalit� che la Sig.ra riesce a mettere in cos� poche pagine! Non vi � sembrato un libro scritto da un bambino? Quali sono gli spunti originali o intelligenti o diversi che questo libro ci offre? Io ne ho trovati pochissimi; mi sono annoiato di brutto nel leggerlo. Se � vero che in un saggio dovrebbe emergere l'intelligenza e l'acutezza dell'autore beh allora a me qualche dubbio sulla quantit� di neuroni della Baresani � venuto. E poi che dire di una scrittrice che in un saggio sui libri e sulla lettura scrive frasi del genere: "Ci sono lettori che, non diversamente da un amante frettoloso che rincorre l'orgasmo negandosi i piaceri intermedi,rincorrono la trama tralasciando tutto il resto"; oppure "Posso immaginare l'eccitazione di due colleghi d'ufficio alle prese con un ginnico amplesso nella toilette riservate alla direzione"?????



E visto che sono in argomento, ma a voi questi continui e ripetuti riferimenti al sesso non sono sembrati un p� forzati e soprattutto poco inerenti al tema di cui si doveva trattare cio� i libri? Allora qual'� il vero messaggio che la Sig.ra Baresani ci voleva dare? Che cosa ci voleva dire, sotto sotto, con la scusa di un saggio sui libri? Forse che a lei piace MOLTO il sesso e scopare e che dietro le vesti di saggista si nasconde un'amante eccezionale ed esperta? BENISSIMO condivido questa sua passione ma,onestamente, A NOI COSA CE NE FREGA?

Ciao a tutti


Stefano

26.11.04

il libro di camilla e le (sue?) letture

voci dalla riunione del gruppo di lettura di gioved� 26 novembre



Difficile per un gdl parlare di _ un libro "sulla lettura"_.
Il figlio di una delle nostre gidielliste prende in giro la madre quando si accorge che la riunione del gdl che ne causa l'uscita serale, questo giovedi' di novembre, � dedicata a un libro sui piaceri della lettura. Perch� sembra un po' parlarsi addosso. Vero!
Se poi il libro che si � letto � tutto un parlarsi addosso dell'autrice (Camilla Baresani, _ Il piacere tra le righe _, Bompiani) allora il paesaggio del gruppo di lettura diventa una partita a pi� giocatori contro il libro della Baresani, a favore del libro della Baresani, contro i libri sulla lettura, a favore dei libri sulla lettura. Pennac ogni due minuti riaffiora, Si rimpiange (giustamente) la grandezza di Manguel (Una storia della lettura, mondadori).



La sincerit�. Si dice: il libro della Baresani � sincero, tocca sensazioni e sentimenti, inidica atteggiamenti e pensieri che i lettori hanno. "Io", spiega una lettrice, mi ci ritrovo, lei esprime quanto vivo e come vivo io la lettura".



Gi�, le viene fatto notare, ma anche se le cose che dice sono vere, non � detto che siano interessanti; le sappiamo gi�; non le approfondisce, le butta l�. Si guarda bene dal citare almeno una volta Pennac nel quale Camilla sembra a ver pescato a piene mani.


Ma cita un sacco di libri che non conoscevo, si ribatte, ora mi � venuta voglia di leggere anche questi.



Ma questo non � un libro scritto per lettori forti, non � Barthes, si dice, ancora. Ma chi sono i lettori forti? Come chi sono? Siamo noi. Ma allora - si sente - se � per i deboli lettori, non li raggiunger� mai con questo libro, sono deboli, appunto. Quindi un libro scritto per chi non lo legger� mai.



E poi perch� quel distacco nei confronti di chi legge per il piacere delle trame? E la superabusata accoppiata amore/lettura? e ancora, quell'inclusione in categoria di piagnoni cattura lettori, fianco a fianco di: Coelho, Sepulveda e (accidenti ma come ha fatto ?) di Tabucchi?

Mi irrita, dice, intollerante, quello che neppure l'ha terminato; mi ricorda una signora che in un salottino spiega (non dice, non racconta, spiega proprio) un po' di ovviet�, convinta che i presenti non conoscano neppure le ovviet� (i deboli?)



Siete un po' snob o sbaglio? conclude la coscienza civile del gdl.



ciao ciao



_luigi

steinbeck senza biblioteche

A Salinas, Calfornia, la citta' di John Steinbeck, vogliono chiudere le (tre) biblioteche pubbliche per risparmiare un po' di soldi dell'amministrazione. Centocinquantamila abitanti - in buona parte latinos - resteranno quindi senza sistema bibliotecario pubblico.




John Steinbeck Posted by Hello

23.11.04

libri lenti e ritrovati: a milano/novegro

Il prossimo fine settimana (27 e 28 novembre 2004) il Parco Esposizioni Novegro (Milano) ospiter� _ I libri ritrovati _, una slow book fair. Nata da un�idea di Luca Gallesi, � un�occasione nella quale i libri �lenti� rientrano di prepotenza sulla scena.



Si daranno appuntamento librai specializzati nel �fuori catalogo� e lettori accaniti: alla ricerca di buoni libri (magari introvabili altrove) a buon prezzo.




Sabato 27 ci sar� anche un incontro su Perduti & ritrovati: percorsi del libro d'occasione: parleranno scrittori, critici, librai tradizionali e librai su Internet.



Infine: la classifica dei long seller e, domenica 28, _ Racconta il tuo libro _: la possibilit� di raccontare il colpo di fulmine per un titolo incontrato per caso: attraverso il bookcrossing o scovato in una bancarella.




RadioTre Fahrenheit, condotta da Marino Sinibaldi, dedicher� una puntata all'evento.

18.11.04

due gruppi di lettura e la bacheca

Carissimi,



alla prossima riunione del gdl (gioved� 25 novembre) dovremmo decidere se dare corpo a quanto proposto la scorsa volta:

a_ impostare il lavoro del gruppo in modo che dal gdl nasca un secondo gruppo. Come avevamo accennato, si potrebbe fare cos�: un gruppo, al quale dovremo daremo un nome (a me � venuto in mente: �indiretto e libero�, certamente altri ne avranno di migliori), che continui il percorso a zig-zag che abbiamo battuto fino a oggi: quindi scelte di letture attorno a un tema molto generico, quasi un pretesto (per esempio il caso); oppure letture pi� casuali, frutto di segnalazioni, di intuizioni, di propositi (come: �leggiamo un classico dell�ottocento�).


Il secondo gruppo (come chiamarlo?) potrebbe nascere da proposte pi� attente all�attuale: includendo anche libri di saggistica e libri di narrativa usciti da poco, magari senza temere il confronto con il best seller.

A proposito di saggistica potremmo puntare per esempio sul testo nuovissimo di Paul Ginsborg, _ Il tempo di cambiare _, Einaudi, 2004.

Scritto da uno storico inglese profondo conoscitore dell�Italia del dopoguerra, intreccia una riflessione sulla politica pubblica e le vite private, con spunti sulle �cose da fare�. Qui trovate la scheda di Einaudi:

Anche il testo _ di Miguel Benasayag e G�rard Schmit, _ L'epoca delle passioni tristi _ ,Feltrinelli, 2004, in precedenza citato pi� volte da componenti del gdl, potrebbe essere una valida scelta per avviare questo secondo gruppo di lettura.



b_ preparare una bacheca da esporre in biblioteca nella quale rendere pubblico il lavoro, le proposte ma anche le intenzioni, le emozioni del gruppo/dei gruppi: per allargare il giro di chi frequenta il gdl o anche solo per chiarire che il gdl � uno spazio aperto, pubblico. Se si decide di fare la bacheca, serviranno dei volontari per farla e via via riempirla e aggiornarla, magari raccogliendo fra gli altri gidiellisti, impressioni e idee.



ciao a tutti



_Luigi

17.11.04

gdl? forse � anche l'intersezione delle _ biblioteche intime _

Alla ricerca di concetti che aiutino e contribuiscano a definire cosa
sia un gruppo di lettura, trovo queste righe di Roland Barthes -
Antoine Compagnon, in "Lettura", Enciclopedia Einaudi, 1979.



Aiutano, anche se una parte esprime sentimenti, affetti, concezioni,
affatto contrari all'idea di _ spazio pubblico _ dedicato al libro,
con il quale stiamo avvicinando il nucleo, l'essenza del gruppo di
lettura.



Ecco le note dei due:

----

_ La lettura, soprattutto quando essa conosce il desiderio, ha
peraltro un aspetto ambiguo: � possessiva. Il godimento si associa a
un atto di dominio. _ (...)



Non � detto che si voglia parlare dei libri che ci hanno segnato. -
Una delle ragioni per le quali si ha difficolt� a farlo: � proprio
l'amore per questi libri; non sono oggetti realmente distinti da me,
non me ne separo volentieri, vorrei sempre averli addosso.



Mi dispiace darli ad altri, non solo prestarli, ma persino darne i
titoli. Non vorrei consigliare a nessuno un libro che amo: "se lo
amasse, mi darebbe fastidio perch� me ne spossesserebbe un poco, ma se
non lo amasse e se me lo dicesse (...) ci� sarebbe molto pi� grave. Il
libro rischierebbe di svalutarsi, e io di perdere uno degli oggetti
che mi compongono: certo dovrei scegliere: o il libro o l'amico.



-I due autori per� offrono un contrappunto:
"Non si dovrebbe per� far troppo nera la situazione poich� accade
talvolta che si divida una lettura con qualcuno: si legge insieme, ci
si accorge che le biblioteche intime di ciascuno hanno una zona
d'_intersezione_. Allora � tutta un'altra cosa: � l'amore che nasce da
una lettura.



-------



Ecco, lavoriamo su quella zona d'intersezione.

16.11.04

da segrate: un gruppo di lettura nostro vicino

messaggio dal gruppo di lettura della biblioteca di segrate



R.S.,

sono un collaboratore per la Biblioteca di
Segrate, e da circa un anno e mezzo seguo il gruppo di lettura di
Segrate.


E' da un po' di tempo che seguo il vostro Blog e quanto sta avvenendo
nel mondo - se cos� si pu� chiamare - dei gruppi di lettura. Mi sembra
illogico e un po' stupido rimanere ancora silenziosi, e quindi mi
piacerebbe entrare in contatto con voi e con gli altri gruppi.
Brevemente vi parlo di seguito del nostro gruppo.


Il gruppo � nato da una idea dell'Associazione segratese onlus "D come
Donna" che ha proposto alla Biblioteca una collaborazione nella
gestione e nell'organizazione delle prime riunioni.



[leggi tutto l'intervento ]

11.11.04

ancora su tolstoj e i pensieri del cane

-----Messaggio di Adele-----



Luigi,

effettivamente la lettura di Anna Karenina, soprattutto in certi passaggi e'
decisamente pallosa (per me le descrizioni bucoliche riguardanti Levin lo
sono molto, forse perche' e' un personaggio che non amo) e non scorre, io
lo confesso spesso ho tagliato un po' di brani.


Ti muove al riso il cane Laska che parla ed in effetti e' piuttosto comica,
ma come tu stesso hai intuito, il genio non mette niente a caso. Come ci fa
partecipe dei pensieri del bambino che e' molto raro nel romanzo dell'800 (a
parte De Amicis o i "libri per ragazzi") cosi' da' al cane il suo punto di
vista che ha per l'appunto il senso di far partecipare ogni cosa che vive
alla esistenza del romanzo. Tra l'altro il cane non e' un cane qualsiasi, ma
e' di Levin che ha scoperto il senso della vita, come Tolstoi, proprio
nella natura.


Pensa che in Madame Bovary, Flaubert anima gli oggetti che diventano spesso
i veri protagonisti delle vicende, in sostituzione di uomini, donne, scene
di folle ecc. Non so se hai presente la famosissima scena della carrozza che
in prima persona "si slancia, passa, risale, percorre, torna indietro
vagabonda "ecc. descrivendoci cosi' una scena al alto potenziale
erotico?


...
Ti ringrazio per avermi fatto partecipe di una tua emozione.

ADELE

10.11.04

25 novembre, riunione su: camilla baresani, il piacere tra le righe

tolstoi e i pensieri del cane


Lev Tolstoj Posted by Hello



Nella lettura - trascinata :-( - del nostro Anna Karenina (s� ci sto mettendo un sacco di tempo anche se in riunione ho detto che � un libro bellissimo e grandissimo - ehm, anzi forse ci sto mettendo cos� tanto proprio perch� � un grande libro) mi sono imbattuto in una scena che mi ha fatto sorridere (mi � parsi quasi involontariamente comica) e mi sembra una conferma paradossale di quanto detto a proposito della *"lontananza"* e *inattualit�* di Tolstoj, scrittore cos� sicuro e in possesso della totalit� dei suoi personaggi ecc.

Infatti a caccia, il cane di Levin, Laska, pensa; e il narratore ci riporta i pensieri del cane; sia in un discorso indiretto; sia in un discorso *diretto*:



"Ma io non posso andare avanti" pens� la bestia. "Dove andr�? Di qui, lo sento. Ma se mi muovo mi confondo. Non sapr� pi� dove cercare"



Va beh sar� un lettore un po' ingenuo; sorridendo non ho tenuto conto del _contesto_, del fatto che il nostro scrivesse con la forza e l'urgenza di raccontarci tutto il mondo. Per� mi ha fatto ridere



;-)

8.11.04

gdl: rai doc, letteratura da raccontare

Interessante iniziativa del canale Rai digitale Rai Doc (� sulla piattaforma
del digitale terrestere e sul pacchetto di Sky).


Da domani marted� 9 novembre alle 11 di sera Rai Futura propone "Romanzo Popolare",
programma in otto puntate dedicato ai libri ed alla letteratura.
L'idea: far leggere un romanzo a quattro persone differenti e farselo
raccontare. Obiettivo, tra l'altro recuperare - *secondo un tema che
ci � molto molto caro* ;-) - la capacita' di raccontare oralmente.



"Romanzo popolare e' la scelta di una storia classica, moderna o
contemporanea che viene affidata a quattro o cinque potenziali lettori
scelti tra la gente comune, e poi riascoltata, sezionata, ripetuta
come un replay calcistico, confrontando i vari modi di sentire,
interpretare ed esporre lo stesso racconto." Si comincia con "Io non
ho paura", di Nicolo' Ammanniti.


Successivamente dovrebbe essere programmata una seconda serie dove
quattro spettatori, all'uscita da una sala cinematografica,
racconteranno un film dall'inizio alla fine.

7.11.04

a proposito della solitudine del lettore

se ne � accennato qualche giorno fa




Italo Calvino in _ Se una notte d�inverno un viaggiatore _: �lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell�indistinto�. Oppure: �Sto leggendo! Non voglio essere disturbato�. E ancora: �Cerca di prevedere ora tutto ci� che pu� evitarti d�interrompere la lettura.�



Naturalmente l�isolamento nel quale sprofondiamo leggendo � quello che cerchiamo: la condizione indispensabile dell�essere lettori. Insomma, questo tipo si solitudine il lettore la cerca.



E� vero per� che la relazione con il libro � tutta individuale, lontana dalla relazione del narrato con l�esperienza di tutti coloro che ascoltavano, esperienza, che, comunicata, confluiva nella narrazione stessa, arricchita, quando essa veniva rinarrata: o dal narratore originario o da un nuovo narratore che era stato a suo tempo ascoltatore della narrazione.



E� innegabile che il lettore sia invece solo con il testo. Noi siamo soli con il testo, sempre.



Nel Gdl invece, il lettore _solo_ accetta di rendere, almeno parzialmente, pubblica la sua relazione con il testo. Prova a ricostruire uno spazio pi� simile a quello nel quale il narratore narrava.



Come?


Soprattutto facendo i conti con altri modi di leggere che gli rivelano la parzialit� e la reversibilit� della sua lettura, la possibilit� di rivedere, di rifare quella lettura, di ripensarla, di giudicarla in altro modo, di vederne aspetti ignorati, sconosciuti, inesplorati; o anche semplicemente di scoprire letture di quel testo che gli paiono assurde, bizzarre, inutili, sbagliate: comunque letture possibili, da lui insospettate.



Gli altri modi di leggere � indipendentemente dalla qualit� e dal fatto che rispettino il ruolo di lettore modello (Umberto Eco), sono eversivi dell�integrit� delle letture del lettore solo (o della lettura, perch� in pochi e poche volte, per pochi libri si � capaci di fare pi� letture � pi� livelli, pi� strategie di interpretazione).



E questa eversione, allargamento dell�esperienza del lettore, passa attraverso l�incontro e il discorso, l�intrusione del parlato nel mondo della scrittura. Con le imprecisioni che comporta ma anche con la forza del dialogo, della conquista e dell�arretramento, della contaminazione; delle riprese, del ricominciare daccapo a spiegare, del cambiare di piano (per esempio quando il lettore critico che analizza il personaggio - rispettoso della poetica dichiarata dell�autore - viene incalzato dal lettore emotivo che volutamente ignora quella poetica, attualizza il personaggio e la sua storia, quasi lo pone fuori dal contesto e costringe il primo lettore a rivedere le sue strategie di discorso sulla sua lettura; e forse anche a rivedere la sua stessa lettura).

5.11.04

da stefano: leggete king... e guardate i film ;-)

State leggendo i racconti di Stephen King? Se siete interessati volevo ricordarvi che da 3 dei 4 racconti del libro sono stati tratti dei film tutti molto belli:

stephen king Posted by Hello


-Le ali della libert� di F.Darabont dal racconto Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank


-Apt pupil da un Ragazzo sveglio


-Stand by me di B.Reiner da Il corpo


Tutti 3 i film li trovate in biblioteca



"Ricordati che la speranza � una cosa buona, Red, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai. Continuer� a sperare che questa lettera ti trovi, e ti trovi bene." - S.King


Ciao
Stefano

dal gruppo di lettura di piacenza: "alcune parole sulla nostra esperienza"

__:::dettagli sul gdl di piacenza si trovano qui ___::::


La densit� (si pu� dire?) di queste riflessioni [qui e qui] mi ha convinto a dire qualcosa anche per quanto riguarda la mia esperienza: il GdL della Passerini Landi di Piacenza � nato da pochi mesi (primavera 2004) ed in modo del tutto spontaneo, starei per dire in-disciplinato, su richiesta di un gruppo di studentesse delle prime superiori di due Licei cittadini.



C'� quindi una grande omogeneit� di provenienze e, ovviamente, di fasce d'et�: inizialmente ho distribuito un questionario ed una breve lista (otto titoli) di libri gialli, un p� perch� sapevo che nel secondo anno del biennio si parla della narrativa gialla a scuola, e un p� perch� si stava avvicinando l'estate, durante la quale, per tradizione e per forza di cose (c'� pi� tempo), i libri gialli si leggono di pi�. Successivamente la cadenza degli incontri da settimanale � diventata quindicinale e tale � rimasta, come � rimasta ferma la libert� di partecipazione e l'assenza rigorosa di ricadute scolastiche (non vengono dati attestati di frequenza); per ognuno degli incontri preparo una bibliografia breve (sette-otto titoli) su temi come gli insetti in letteratura (argomento estivo!), i bugiardi (sempre in letteratura), i gatti e le nuvole, le stagioni, e altri ancora; il che crea da parte mia il magnifico impegno dell'invenzione e della ricerca.



Quattro secondo me le questioni attualmente sul tappeto:

1) l'urgenza del soffermarsi su temi secondari o argomenti paralleli che saltano fuori parlandone nel gidielle: il tempo sembra sempre poco, ed il rischio che sento di correre � quello della superficialit�. 2) l'incremento dei commenti e dei post sul blog del Gruppo (leggendoleggendo.blogspot.com), dove sin'ora ho postato solo io e commentano solo poche altre.

3) l'esigenza dello sdoppiamento del Gruppo attraverso la costituzione di un Gruppo per adulti, che incominciano a frequentare il gruppo attuale ed hanno evidentemente esperienze di lettura diverse.
4) le modalit� per la discussione dei temi e la disciplina delle (frequentissime) digressioni cinematografiche (dal romanzo al film), cui peraltro contribuisco in prima persona [sic!].
Grazie dell'ospitalit�, e se qualcuno vuol fare un giretto alla Biblioteca Comunale di Piacenza sia il/la benvenuto/a!

M.E.R.



__:::dettagli sul gdl di piacenza si trovano qui ___::::

da adele: ancora su tolstoi (e flaubert)

leggendo il messaggio [questo], (anche se
non ho mai potuto intervenire fisicamente ai vostri Gdl), ho sentito montare
dentro di me un grosso sentimento di partecipazione con quello che stavi
comunicando, poiche' lo stesso sentimento di scoramento mi ha preso quando,
nel mio gruppo di lettura abbiamo deciso di leggere Madame Bovary (piu'
avanti leggeremo anche Anna Karenina).


Abbiamo avuto un sacco di defezioni tra le ns. frequentatrici con le
motivazioni piu' assurde (per me), tra le altre: "e' un romanzo datato",
sono gia' depressa", non voglio sentir parlare di suicidi", "quella
societa' di mediocri mi rattrista" ecc.


Purtroppo non ci si rende conto della ricchezza contenuta in questi due
classici, che tra l'altro sono oggetto ancora oggi di studi ed analisi. Anzi
proprio in questi nostri tempi cosi' tormentati, e' necessario leggere
libri che per la loro profondita' ci danno la possibilita di confrontarci
con personaggi e personalita' cosi' sfaccettate che solo geni come Tolstoi
sanno raccontare e ci fanno chiedere a noi stessi perche' ci procurano quel
disagio o quell'ansia, o addirittura quell'odio verso alcuni di essi.
Allora ci si accorge che viene fuori, se si ha la pazienza di lavorarci su,
un rimosso che non e' solo il nostro, ma in qualche modo dell'umanita! E
quindi cosa c'e di meglio per conoscerci di piu', e quindi rispettarci e
quindi tollerarci a vicenda, con le nostre miserie, di una lettura in comune
di un Grande?


Scusami il tono un po' enfatico, ma sono convinta che questo lavoro, in
piccolo, e' una grande risorsa per noi stessi e quindi di conseguenza anche
per la societa' a cui apparteniamo.

Saluto cordialmente

ADELE

4.11.04

riunione rimandata

Cari amici e amiche,



Purtroppo le copie del libro di Camilla Baresani, "Il piacere tra le righe",
cui volevamo dedicare la prossima riunione (prevista per l'11 novembre), cos� come quelle di King,
tardano ad arrivare. Dobbiamo pertanto rimandare il nostro incontro di una o
due settimane rispetto al previsto
. Andrebbe bene gioved� 18 o gioved� 25?
Vi avvertiremo tempestivamente dell'arrivo dei libri - dovrebbe essere
imminente - e vi faremo avere presto anche la conferma della data della
riunione.

A presto,



L.F.

Biblioteca civica di Cologno Monzese

1.11.04

tolstoi, cosi' grande ma cosi' lontano?

La discussione (del 14 ottobre) su Anna Karenina - e in verita' anche casuali conversazioni precedenti - ha lasciato la sensazione che per il Gdl le oltre mille pagine dedicate alla societa' russa di tardo ottocento alle prese con un adulterio, fossero bellissime, ricche e cosi' autorevoli da meritare decine di percorsi e livelli di lettura; che pero' fossero soprattutto lontane, nonostante l'universalita' dei temi tolstoiani.


Il fatto che quello di Tolstoi sia un libro universale, ricchissimo e capace di muovere le letture piu' disparate, e mai terminate e' anzi una specie di comoda formula dietro la quale ci si e' un po' protetti, nascosti per non affrontare una specie di assenza d'entusiasmo, o meglio l'assenza di quella sensazione d'urgenza, che ha accompagnato il Gdl nelle (o meglio in alcune delle) letture precedenti.



Alcuni di noi lo hanno anche detto: ho preferito leggere altro perche' lo sentivo piu' vicino. Qualcuno ha addirittura detto che "in questo momento mi era necessario leggere altri libri" e non e' un caso, forse, che uno di questi libri, sul quale si e' aperta una brevissima ma intensa digressione, fosse _ L'epoca delle passioni tristi _ di Miguel Benasayag; G�rard Schmit, (Feltrinelli 2004) libro citato anche alcune settimane prima da un'altra gidiellista che lo indicava come consiglio per difendersi dall'angoscia dei giorni dei rapimenti in Iraq.



Insomma, e' un po' come se questo Tolstoi, con la sua sicurezza totale (sua e non dei suoi personaggi!), con il controllo completo della storia - anche quando i suoi personaggi sono tormentati - fosse fuori dal tempo per questi nostri momenti cosi' incerti, cosi' pieni di dubbi.



Forse il Gdl davanti alla scelta del libro dovrebbe tornare a meditare e discutere di piu', perche' a questo momento e' in buona misura legata la forza di partecipazione del gruppo: la sua capacita' di trasformare l'esperienza individuale della lettura _anche_ in uno spazio collettivo di dialogo, non di semplice esposizione di punti di vista: e piu' forte e' la convinzione che quel libro andasse letto (l'urgenza!), piu' forte e ricco il dialogo puo' diventare. Sotto questo livello il gdl e' solo (con tutta la sua dignita') un consigliere di letture.

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