Un lettore alle prese con W.G. Sebald, Austerlitz, vecchia conoscenza del gruppo di lettura - da flickr
Continua la caccia quotidiana a immagini che raccontino la lettura nel mondo: naturalmente su Flickr
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Accolgo e rilancio la provvida "provocazione" di Luigi.
Certamente l'operazione che siamo invitati a compiere con la "Maratona" è un'operazione riduzionistica e credo che siamo tutti consapevoli che la lettura ha dimensioni che vanno ben al di là di quello che si può dire o trasmettere in cinque minuti di racconto. Ma, appunto, lo scopo della Maratona non è certo quello di sostituire la lettura, l'"altra" lettura, quella lenta, distillata, approfondita, intensiva, digressiva, solitaria. Se fosse così (e può anche essere che alla fine in parte finisca ad essere così: il dibattito è aperto) avremmo clamorosamente fallito l'obbiettivo, come accade in alcune iniziative di "promozione" della lettura in cui la promozione è alternativa e sostituiva alla lettura vera e propria. In realtà ciò che ci si propone è di trasmettere, accendere, comunicare l'emozione che abbiamo provato leggendo. Consapevoli del rischio di semplificazione che corriamo, ma anche fiduciosi che altri capiscano lo spirito dell'iniziativa e corrano a leggere un libro che hanno scoperto, o riscoperto, attraverso la nostra testimonianza.
Io penso che la lettura sia un po' il "ponte" tra l'universo della comunicazione scritta e quello dell'oralità. Non intendiamo negare l'importanza né dell'uno né dell'altro, e nemmeno stabilire assurde gerarchie (come pure per lungo tempo è stato fatto e a tutto danno dell'oralità), ma metterli in relazione.
E poi c'è un altro obbiettivo della iniziativa che personalmente considero non meno rilevante: quello di dare visibilità (per carità, senza oscurare la potenza delle grandi centrali di comunicazione, chi lo potrebbe?) ai lettori, alla loro visione del mondo (di un mondo che si legge, che si vive anche leggendo e che leggendo si contribuisce a cambiare), alla loro "comunità". Mi piacerebbe che qualcuno cominciasse a rendersi conto che i lettori esistono, anche se spesso non si vedono, e cominciasse a pensare a loro non solo come consumatori o acquirenti (di libri cultura e merci), ma come soggetti creativi e portatori di diritti.
Luca Ferrieri
Biblioteca civica di Cologno Monzese
La questione e': non è che finiamo con il rendere meno attraente la lettura?
Giusto per chiarire cosa intendessi dire nel precedente messaggio a proposito del romanzo che non puo' essere ridotto alla "semplice" concatenazione di eventi (la storia) per essere narrabile oralmente, se non penalizzandone la forza estetica, riporto alcune delle parole di Kundera (sono a pagina 168 e 169 de _Il Sipario_):
la bellezza di un romanzo [...] e' indissociabile dalla sua architettura; dico la bellezza perche' la composizione non e' una mera abilita' tecnica; reca in se' l'originalita' dello stile di un autore [...]; ed e' il marchio distintivo di ogni singolo romanzo.
[...]
Altri [romanzi] in virtu' della _story_ che contengono possono in apparenza essere raccontati e percio' adattati per il cinema, per la televisione, per il teatro, per i fumetti [potremmo agggiungere: per la narrazione orale]. [...] Per ricavare da un romanzo un'opera teatrale o in film bisogna anzitutto scomporre la sua composizione; ridurlo alla semplice story; rinunciare alla sua forma. Ma che cosa rimane di un'opera d'arte se l apriviamo della sua forma?
Categorie: gruppodilettura, kundera, leggere, narrarare, narrazione, libro
Ci avviciniamo alla maratona del racconto di Cologno Monzese e, a parte il fatto che ancora non ho deciso che cosa proverò a narrare e che continuo a giudicarlo un evento bellissimo e al quale BISOGNA ASSOLUTAMENTE PARTECIPARE, mi è tornata alla mente una pagina recentemente letta in Milan Kundera, _Il Sipario_ (una delle ultime letture del GDL) riguardo all'architettura del romanzo, la sua composizione e alla importanza assoluta che questa ha come specificità di questa arte.
Ora, viene da chiedersi, e' legittimo ridurre il romanzo alla "storia", dimenticando la composizione (potremmo usare anche il termine "discorso" anche se non coincidono) per poterlo narrare oralmente? O meglio, certo che è legittimo, ma non facciamo piu' danni alla lettura cosi' (sminuendone la portata e il piacere) di quanti vantaggi le procuriamo?
Categorie: gruppodilettura, kundera, leggere
_contro chi vorrebbe che la nostra vita fosse solo piena di sogni produttivi...
Innanzitutto_ Per chi è interessato a partecipare:
Roberto Anglisani, sara' disponibile in Settembre nei giorni 8 /13/ 15 /19 / 20 dalle 16.30 alle 19.30 e dalle 20.30 alle 23.00 presso laVilla Casati sede della Biblioteca Comunale a Cologno MOnzese ad ascoltare i vostri racconti, per dare qualche consiglio ai meno esperti e tranquillizzarli e per conoscere tutti i racconti e poter creare meglio la scaletta della serata.
Cari amici (Maratoneti), la notte tra il 24 e il 25
Settembre, si svolgerà la 2° Maratona di Racconti di Cologno Monzese. So che molti di voi hanno già ricevuto la comunicazione ufficiale e l'invito da parte della Biblioteca, ma io volevo invitarvi personalmente a partecipare ancora a questo appuntamento.
La Maratona è un evento atipico, per questo ho accettato di occuparmi
della direzione artistica, perché la Maratona appartiene alla categoria dei sogni, e partecipare ad un evento appartenente a questa categoria è oggi una azione vitale, è un grido di protesta, è una ribellione contro chi vorrebbe che la nostra vita fosse piena solo di sogni produttivi,
invece questo è un sogno inutile, non ha nessuna finalità se non quella di ritrovarsi una notte insieme, per tutta la notte, a raccontarsi un
pezzetto di libro emozionante, un momento della mia vita in cui ho quasi
pianto, oppure ho stretto le mascelle per la rabbia, leggendo un libro.
Ecco io decido che quel momento adesso lo voglio condividere con altri, e
voglio ascoltare altri che hanno vissuto la stessa esperienza, e per
farlo voglio prendermi tutta una notte.
E al mattino tornare a casa con la consapevolezza che oltre me ci sono
altri esseri umani che vogliono continuare ad emozionarsi per le vicende
degli esseri umani, che vogliono continuare a credere che raccontare le
proprie emozioni sia un modo per non perdersi in questo tempo a volte così
buio.
"Add'à passà a nuttata" così recitava un pezzo di Eduardo De Filippo, io
vi invito un'altra volta a passarla insieme questa nottata, a tenerci per
le parole, a scambiarci i racconti come in un rito propiziatorio di inizio
anno, per affrontare meglio l'inverno.
Per questo vi ricordo che non abbiamo bisogno di grandi pezzi teatrali,
che questo non è un festival, che nessuno comprerà niente, e perciò non
siamo costretti a vendere ma a regalare.
Accogliamo con gioia la partecipazione di chi ha fatto della parola un
arte, perché sappiamo che grazie alle loro abilità saranno più capaci di
emozionarci, ma chiediamo che ognuno, tutti, tutti, portino il proprio
stupore per la vicenda umana presente in un piccolo racconto e che sia
proprio questo stupore ad essere condiviso con gli altri.
Quest'anno l'iniziativa non è più sostenuta da un progetto economico a
carattere Europeo, sebbene tutti i paesi Europei che avevano partecipato
l'anno scorso continuino ad essere presenti, sono diminuite moltissimo le
risorse economiche.
Quindi non potremo pagare rimborsi, e dovremo attivare una rete di
ospitalità nelle nostre case private,nonostante ciò vogliamo che questo
diventi un appuntamento fisso dove ritrovarci ogni anno a Settembre, una
festa, un momento particolare da passare insieme con il piacere di farlo.
Per alleggerire, e dare più ritmo alla nottata, abbiamo pensato di ridurre
a 5/6 minuti il tempo a disposizione di ogni raccontatore, così avremo
pezzi di racconto che saranno molto intensi e atmosfere che cambieranno
continuamente.
IMPORTANTE!!!
Io, Roberto Anglisani, sarò disponibile in Settembre nei giorni
8 /13/ 15 /19 / 20 dalle 16.30 alle 19.30 e dalle 20.30 alle 23.00
presso laVilla Casati sede della Biblioteca Comunale
ad ascoltare i vostri racconti, per dare qualche consiglio ai meno esperti e tranquillizzarli e per
conoscere tutti i racconti e poter creare meglio la scaletta della
serata.
In ultimo ringraziandovi, voglio chiedervi un grosso favore :
COMUNICATECI AL PIU' PRESTO LA VOSTRA ADESIONE E IN QUALE DELLE DATE SOPRA
SEGNATE SIETE DISPONIBILI PER FARCI ASCOLTARE IL VOSTRO RACCONTO.
COMUNICATECI ANCHE TUTTI I TIPI DI PROBLEMI ORGANIZZATIVI O LOGISTICI CHE
VI IMPEDISCONO DI PARTECIPARE, IN MODO CHE NOI, SE POSSIBILE, CERCHEREMO
DI AIUTARVI.
Spero di vedervi ancora tutti il 24 Settembre 2005 alla Maratona.
Per ora grazie davvero, un abbraccio, Roberto Anglisani.
Categorie: gruppodilettura, narrare, narrazione, leggere
Date un'occhiata a questo sito inglese: l'idea e' che i libri che ciascuno vuole rendere "prestabili" ad altri entrino nel database del sito e formino una grande biblioteca di prestito virtuale.
Welcome to MyBookYourBook.co.uk: "Welcome to mybookyourbook - the website created for the book lover.
Dunque, il prossimo incontro del Gruppo di lettura di Cologno si terra' quasi sicuramente il 6 settembre (e' un martedi'), tema: _Leggere Lolita a Teheran. Il 15 settembre, invece, ci dovrebbe essere un'altra riunione, tema: _scegliere i libri in base a un percorso tematico_?. Per un po' il blog va in vacanza (si' lo so, una vacanza gia' se l'era presa in giugno) Ci si ritrova a fine agosto. Ciao ciao a tutti i lettori
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