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IL BLOG DEL GRUPPO DI LETTURA HA CAMBIATO CASA; IL NUOVO INDIRIZZO è http://gruppodilettura.wordpress.com/

31.1.06

GDL su "L'isola di Arturo" - di Ilaria

Due parole per raccontare del gruppo di lettura su “L’isola di Arturo” di Elsa Morante del 19 gennaio…nonostante il freddo ci avesse decimato è stato comunque un confronto interessante, infatti, al solito, le voci sono state discordanti: ribattezzato da alcuni “L’isola della Noia” e considerato da altri tra i migliori libri letti.
Tutti d’accordo sul fatto che fosse evidente che il libro fosse stato scritto parecchio tempo fa: il modo preciso e puntuale nella descrizione dei personaggi, luoghi e avvenimenti è difficile trovarlo negli scrittori a noi contemporanei che tendono per lo più alla sintesi e ci hanno abituato ad una narratività più avvincente. Ai più il libro è piaciuto e da questi è stata in particolare apprezzata l’efficacia nell’evocare situazioni e paesaggi, la complessità dei personaggi (tutti molto interessanti…a parte forse il padre odiato un po’ da tutti!) e delle loro relazioni, l’espressione delle passioni (angoscia, rabbia, amore, solitudine …), la descrizione di una società molto diversa dalla nostra. Da tenere presente la scelta dell’autrice di descrivere gli avvenimenti dal punto di vista di un uomo...la letteratura critica su questo punto dà motivazioni contrastanti.
Ad altri il libro non ha convinto…troppo prolisso, troppo descrittivo, pochi avvenimenti (per non dire nessuno)…insomma brava ‘sta Morante ma un po’ più di azione non avrebbe guastato! Qualcuno ci fa notare che è un difetto diffuso tra le scrittrici quello di essere un po’ logorroiche.
Un libro molto evocativo e capace di far sognare e riflettere, ma allo stesso tempo poco adatto a chi ha poca pazienza…bisogna proprio leggerlo per decidere da che parte schierarsi!
Sicuramente si potrebbe dire molto altro…se qualcuno volesse aggiungere altri punti di vista può ovviamente farlo.
ATTENZIONE: E’ stato prescelto il prossimo libro da leggere: “Superwoobinda” di Aldo Nove…dopo due classici come “Il maestro e Margherita” e “L’isola di Arturo” si è optato per qualcosa di più ggggiovane e breve. Altamente sconsigliato ai palati troppo raffinati e a coloro che si impressionano con troppa facilità…è molto cinico! Tra poco, suppongo, arriveranno le copie in biblioteca. L’incontro è previsto per Giovedì 23 febbraio salvo imprevisti…tutti invitati come al solito.
Ilaria.

30.1.06

Estia e Ermes: Senza Confine, Jean-Pierre Vernant - di Vera

Dal libro di Jean-Pierre Vernant, Senza frontiere, Cortina.
Questo testo mi ha molto colpito.
forse in questo tempo di bassezza, conviene non dimenticare da dove veniamo e dove dovremmo andare.


Avid reader
Originally uploaded by gadl.

"Passare un ponte, attraversare un fiume ,varcare un confine significa lasciare lo spazio intimo e familiare, dove ognuno ha il suo posto, per penetrare in un orizzonte diverso, uno spazio ignoto e straniero dove, confontandosi con l'altro, si rischia di scoprirsi senza un luogo proprio, senza identità.
Dunque, polarità dello spazio umano fatto di un dentro e di un fuori. Il "dentro" rassicurante, recintato, stabile, e il "fuori" inquietante, aperto, mobile, sono stati espressi dai greci antichi sotto forma di una coppia di divinità unite e contrapposte: Estia e Ermes. Estia è la dea del focolare, nel cuore della casa; è lei che ancora in profondità lo spazio domestico e ne fa un interno fisso, delimitato e immobile, un centro che conferisce al gruppo familiare - assicurandone la base spaziale- permanenza nel tempo, unicità alla superficie del suolo, sicurezza di fronte all'esterno. Come Estia è sedentaria, richiusa sugli uomini e sulle ricchezze che protegge, così Ermes è vagabondo, nomade, sempre in giro per il mondo; passa senza sosta da un luogo ad un altro, facendosi beffe di confini, mura, porte che varca per gioco, a modo suo. Signore degli scambi e dei contatti, sempre a caccia d'incontri, è il dio dei sentieri lungo i quali guida i viaggiatori, ma anche il dio delle grandi distese prive di strade e delle terre incolte, dove conduce le greggi, ricchezza mobile di cui ha la responsabilità, così come Estia veglia sui tesori racchiusi nei segreti delle case.

Divinità contrapposte, certo, ma anche indissociabili.
Una componente di Estia appartiene ad Ermes, una parte di Ermes spetta a Estia.
E' sull'altare della dea, presso il focolare delle case private e degli edifici pubblici, che secondo i riti vengono accolti, sfamati e alloggiati gli stranieri venuti da lontano, ospiti e ambasciatori. Perchè esista veramente un dentro, bisogna che anche questo si apra verso il fuori e possa così accoglierlo in sè. Per essere se stessi, è necessario proiettarsi verso ciò che è estraneo, prolungarsi in esso e per mezzo di esso. Rimanere chiusi nella propria identità equivale a perdersi e a cessare di esistere. Ci si conosce e ci si costruisce mediante il contatto e lo scambio con l'altro. Tra le rive dello stesso e dell'altro, l'uomo è un ponte."
Jean Pierre Vernant

Questo testo è riportato su uno dei 40 pannelli del ponte d'Europa che unisce Strasburgo e Keel.
Scusate la lunghezza del messaggio, un saluto a tutti.
Vera


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29.1.06

I gruppi di lettura crescono - da Cervia, Bianca V.

Ah l'amore ! Quelli della Biblioteca di Moncalieri curano un GdL tematico dedicato all'amore: si riuniscono di pomeriggio ogni 15 giorni: lo trovate su : www.comune.moncalieri.to.it/biblio.

Anche la Biblioteca di Guidizzolo ha un gruppo: non è chiaro se di grandi o piccoli lettori. Andiamolo a stanare scrivendo a biblioteca@comune.guidizzolo.mn.it!

Clip di lettura ovvero gruppo di lettura in un interno con videocamera: sono amici che si ritovano a leggere e commentare insieme le letture a casa di uno di loro: trovate in rete i video! www.ilibrintesta.it

A Bologna invece un gruppo di lettura femminile: benvenute !http://www.women.it/arcilesbicabologna/gruppo_di_lettura.htm

A Cesena si sta costituendo un gruppo che si è fatto le ossa frequentando quello di Cervia: aspettiamo le partecipazioni da Veronica!

Nei dintorni, continua a leggere il grande gruppo di Forlì: Babele che ha in Cesarina un'ambasciatrice nel GdL di Cervia.

Rimini ci sta pensando: addavenì...

LIBRI IN CIRCOLO!
Avviso a tutti i gruppi di lettura! mettiamo a disposizione, gratuitamente, i libri che il GdL di Cervia ha già letto:
scriveteci presso la Biblioteca comunale: torre@sbn.provincia.ra.it o telefonate : 0544 979 384.
La lista dei titoli è pubblicata sul sito della Biblioteca: www.comunecervia.it/biblioteca/gruppo_lettura.htm

a presto, bianca v.


Scrivete al GdL!! gruppodilettura@gmail.com

25.1.06

GdL di Cervia: Tracce di lettura

Cari lettori,
stanno arrivando alla loro prima stazione i 4 percorsi dei GdL avviati nello scorso autunno e ci prepariamo a delineare la prossima.


Reading
Originally uploaded by Wierook Goud & Mirre.

Cosa è successo in queste settimane nei GdL? Tentiamo un sintetico bilancio.
* Gli appuntamenti più frequentati sono stati quelli in orario pomeridiano.
* Per quanto riguarda i percorsi tematici c’è stata una solida e costante partecipazione al percorso letterario ambientato nel mondo dell’arte. Nei prossimi mesi questo filone verrà integrato con letture di ambientazione storica.

Per il GdL del giovedì pomeriggio i prossimi incontri concordati sono i seguenti:
Giovedì 16 febbraio ore 15.30 “Ragazza in blu” di Susan Vreeland
Giovedì 23 marzo ore 15.30 “Safari artico” di Jorn Riel
Giovedì 30 marzo ore 15.30 “Piero della Francesca” di Edgarda Ferri

* L’interesse per i romanzi di scrittori inglesi e francesi contemporanei è stato discreto. Ha portato comunque nuovi lettori i quali rilanciano, al pari di altri lettori abituali del grande GdL, un percorso americano, scrittori canadesi e statunitensi contemporanei, da alternare con quelli europei.
* Abbiamo constatato anche che le scadenze nel complesso sono state troppo incalzanti tanto da disorientare alcuni lettori di fronte ad una scelta troppo ampia per cui per abbiamo annullato l’ultimo appuntamento riguardante il libro della Nothomb.

buried treasure
Originally uploaded by anideg.

* Misterioso (effetto forse inevitabile trattandosi di romanzi “gialli”!) il motivo della scarsa e talvolta inesistente partecipazione agli appuntamenti con i giallisti italiani! Il dubbio riguarda anche l’orario serale e forse anche il giorno scelto, il mercoledì appunto… Comunque ci è stata proposta una linea “gialla” spagnola: la scrittrice Alicia Gimenez-Bartlett, che mettiamo nel cesto delle possibilità. Anche in questo caso abbiamo deciso di terminare questo percorso subito dopo la serata dedicata a Sheol.
* Il primo appuntamento dell’altro gruppo serale – “L’Italia da leggere” – sta per decollare con Romanzo criminale, da cui è tratto il film omonimo di grande successo.
* Viste le considerazioni fin qui fatte abbiamo ridefinito il calendario degli appuntamenti confermati:

Mercoledì 25 gennaio ore 20.30 “Sheol” di Marcello Fois
Lunedì 30 gennaio ore 20.30 “Romanzo criminale” di Giancarlo de Cataldo
Sabato 18 febbraio ore 20.30 “Mosca più balena” di Valeria Parrella

I prossimi libri da leggere li sceglieremo insieme se riceveremo delle proposte, magari sulla base di un percorso condiviso… per cui vi invitiamo a partecipare.

* I libri che vi interessano si possono prenotare in biblioteca con un certo anticipo o potete comprarli nelle librerie che hanno accolto il nostro invito a fare uno sconto presentando il segnalibro firmato dalla biblioteca.
*

Vi ricordiamo sempre di leggere e scrivere le vostre tracce di lettura inviando una mail alla biblioteca : torre@sbn.provincia.ra.it o al blog dei gruppi di lettura : www.gruppodilettura.blogspot.com.

Infine vi invitiamo il 25 sera al gruppo che è dedicato alla Giornata della memoria.

E un’anticipazione per sabato 4 marzo per un pomeriggio di letture al femminile dedicato a Tre donne cervesi e ad altrettante cittadine del mondo. Donne nel vento è il titolo delle letture a cui invitiamo tutti voi dei gruppi di lettura.

A presto e buone letture
Le bibliotecarie
Informazioni : Biblioteca Via Circonvallazione Sacchetti 111 – 48015 Cervia 0544 979 384

Scrivete al Gdl!! gruppodilettura@gmail.com

letturalenta » Lettori lenti antibufala

Su leturalenta: La segnalazione di due articoli che avvertono i lettori su bufale letterarie recenti: a proposito di "Con le peggiori intenzioni" di Alessandro Piperno, Mondadori, ("è una scopiazzatura di quart’ordine dei romanzi di Philip Roth."); e di Giorgio Bocca, "Napoli siamo noi", Feltrinelli. Avvertiti dunque...

23.1.06

leggere libri » The New York Review of Books: Genocide in Slow Motion

leggere libri » The New York Review of Books: Genocide in Slow Motion: "Sulla New York Review of Books, la recensione di due libri dedicati al Darfur e alla morte che trionfa sotto i nostri occhi. Soprattutto, l’autore dell’articolo, Nicholas D. Kristof, ci ricorda che non abbiamo scuse, non potremo dire “non sapevamo”."

leggere libri » Spartacus, Howard Fast - [di Giulia]

leggere libri » “Questo libro è dedicato a mia figlia Rachel e a mio figlio Jonathan. È una storia di uomini e donne di coraggio...

19.1.06

Schopenhauer e gli insulti

Giusto per segnalare che è in corso, nella mailing del gruppo di lettura di Cologno, un vivace scambio di indicazioni, e pensieri e citazioni a proposito di aforismi e arte dell'insulto. In particolare era arrivata fra le proposte di lettura, qualle di Arthur Schopenhauer, Aforismi, Adelphi.
Ecco allora cosa scrivono alcuni dei lettori della lista:

"Il libro non è una trattazione astratta dell'insulto in tutte le sue forme e varianti, ma una silloge di ingiurie concretamente proferite e scagliate con categorica impertinenza contro tutto e tutti: la società, il popolo, le istituzioni, le donne, l'amore, il sesso, il matrimonio, i colleghi, il genere umano, la storia, la vita. Un'arte di insultare che ci viene insegnata come nelle antiche scuole si insegnava l'etica: non nel modo "docens" ma nel modo "udens", non con la teoria ma con l'esempio e la pratica." = da Internetbookshop. In realtà questo Arthur doveva essere un bel bastian contrario: non c'era niente che gli andasse bene. Anche se il libro non è stato scritto da lui espressamente per lo scopo dichiarato nel titolo e rirpeso dall'azzeccato commento sul sito, ma ricombinato assieme (postumo, quindi) dai curatori, resta il fatto che lui quelle cose le ha pensate e scritte. Ce l'ha con i critici anonimi (dev'essere stato bersaglio dei medesimi), con le donne, con i francesi, con i tedeschi, e con miriadi di altre cose; con gli inglesi no. E volare un pò più basso ? Mah.
M.Elena R.

" Le auguro i più sinceri e cordiali insulti"

Giusto per chiosare: a tal proposito sapevate che c'è un festival "Pianeta maldicenza" che nel week end di metà gennaio (scorso: precedente la festa di S. Agnese di ogni anno) ha organizzato a L'Aquila un convegno ( è il terzo con quello di quest'anno) per celebrare un clima italico di insulto ricco di satura ?

Alessandro

M. Elena infine, risponde:
No, non lo sapevo; ma è indubbio che, se da un lato alcune meditazioni schopenaueriane andrebbero riprese e, anzi, ritagliate come fossero slogan data la loro straordinaria attualità, dall'altro mi domando oziosamente, talvolta, se sia troppo ardito pensare ad una nuova edizione de "L'arte di insultare". Naturalmente scritta da altri, non intendevo una nuova raccolta da testi del filosofo tedesco, anche se qualcosa ai pur bravissimi curatori del librino Adelphi dev'essere ben sfuggito... o no? ;=]

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18.1.06

La signora poesia, a Cologno, in biblioteca

Dal 20 al 26 gennaio a Cologno ci sarà la settimana della poesia, organizzata dalla biblioteca civica.
:: La signora poesia (il nome dell'iniziativa)

Ci saranno letture, bibliotè ("Tè scelti e sciolti in poesia a cura della Biblioteca di Cologno Monzese"), presentazioni di poeti (saranno presenti Vivian Lamarque e Franco Buffoni, per esempio) collane editoriali e molte altre cose stupende. Ovviamente, visto che dietro ci sono le meravigliose persone della biblioteca ;-). Il programma si trova sul sito della biblioteca di Cologno

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17.1.06

leggere libri » Capote (3)

leggere libri: "Per concludere queste note sul film Capote..."

leggere libri » Capote (2)

leggere libri » "Il dilemma morale che Capote si trovò...:

16.1.06

leggere libri » Capote, il film dell’anno (1)

POESIA nel gruppo di lettura

Il dibattito su cosa leggere nel gruppo di lettura ha aperto le porte anche alla proposta di *Antonio P. e di *Luca F. di leggere poesia.

Bug In A Rug
Originally uploaded by allsop8184.
Ricordo che Antonio ha indicato Vivian Lamarque, "Poesie" (Mondadori) mentre Luca propone "Guerra", di Franco Buffoni.
Ecco cosa ci dicono a proposito dei due libri.
*Luca F.: "Guerra", di Franco Buffoni, un libro appena uscito da Mondadori, che cerca di annodare i fili della memoria provando a rappresentare la guerra da dentro, rendendone, attraverso l'ingrandimento dei dettagli, tutto l'orrore e l'irrazionalità. Potrebbe essere l'occasione per un ragionamento sulla poesia e la guerra (si potrebbe accostare Buffoni - per contrasto - alle "Canzonette del Golfo" di Franco Fortini) e, più in generale, sul rapporto tra la letteratura e la guerra, tra la lettura e la guerra.
Buffoni sarà presente venerdì 20 gennaio con Vivian Lamarque alla serata inaugurale della settimana di poesia organizzata dalla biblioteca di Cologno.
A proposito di Vivian Lamarque,
*Antonio:
spesso i libri di poesia, anche quelli di livello molto alto, sono caratterizzati da una obbiettiva difficoltà di comprensione. Anche se certamente questa non è in molti casi una scelta deliberata dell'autore, in pratica queste opere sembrano muoversi in un mondo di pochi,di iniziati che vedono il mondo da una torre d'avorio.Ciò che è, a mio avviso, stupefacente nelle poesie della Lamarque è la sua grande capacità di esprimere emozioni, pensieri, sentimenti elevati, complessi con un linguaggio straordinariamente semplice. Ti sembra sempre di poter dire che anche tu avresti potuto esprimerti come lei in quelle circostanze o davanti a situazioni drammatiche come spesso succede nella vita di tutti noi: amori che finiscono, morti improvvise, abbandoni, nascite sono rappresentati con una semplicità di sentire che mi è parsa una dote insolita e che ha dato risultati meravigliosi. Certamente questi miei entusiasmi per un'autrice che fino ad un mese fa non avevo quasi sentito nominare sono legati al fatto che mi sono già letto tutto il libro proposto, ma in ogni caso inviterei i curiosi ad avvicinarsi al testo senza tema di restare delusi.

14.1.06

Cosa leggiamo adesso. Ecco le proposte (aggiornate)

Sono arrivate nuove proposte per i libri da leggere nei gruppi di lettura di Cologno.
Cominciamo con la *narrativa*.
Dunque, *Antonio P. propone "Poesie" di Vivian Lamarque "che è stata la poetessa "adottata dalla biblioteca di Cologno per la settimana della poesia. Per me è stata una vera scoperta e credo che potrebbe esserlo per molti dei lettori del gdl.
*Adele, invece, propone Anita Desai "La chiara luce del giorno".
*Anna R., Elena Ferrante "I giorni dell'abbandono", "che si presta anche all'accoppiata libro/film".
Infine (per ora almeno), *Alessandro O. propone la lettura di Luciano Bianciardi, Il lavoro culturale. Alessandro ce lo presenta così: Gioiello composto, tosco grammaticato/sgarbato,
semi -diroccato/abbandonato dalla memoria collettiva, ma grondante ancora (50 anni dopo!- per chi vuole assaporarne il "di-vertire" parola dopo parola, frase dopo frase) per il suo baluginio intellettuale e la capacità anticipatoria, un turbinio di bisogni inespressi figli della capacità di desiderare che la generazione di Kansas Maremma-City grazie a Bianciardi - ha tentato coi mezzi intensi e provinciali dell'utopia etrusca del piaceredi raccontarsi, interpretare per tentare di rispondervi.
Così come ha voluto ritentare altra generazione, quella dell'immaginazione al potere, di subitanei 20 anni dopo (e a Pisa... ancora! ma questa è un'altra storia, un altro libro).
Propongo al gruppo di lettura questo libro, che ho letto e riletto (4 volte) e sfido chiunque a sottrarmi dalla valigia quando dovrò partire per viaggi lunghi e distanti da questa terra.
Si guardino le professoresse di lettere da anatema se non l'hanno ancora...

Quanto alla *saggistica* sono arrivate alcune nuove indicazioni
*Elena M. R. propone Oscar Wilde, Aforismi e *Arthur Schopenhauer "L'arte di insultare".
Anna R., propone di continuare, prima di passare a Pasolini, con qualche lettura sulla laicità e il rapporto con la fede. Tema avviato con la lettura (e le discussioni relative) di Giulio Giorello, Di nessuna fede.

Riassumendo, ecco le proposte fino a oggi arrivate, per la
->_|Narrativa:
*Jonathan Safran Foer: Ogni cosa è illuminata [info]
*Jonathan Safran Foer: Molto forte, incredibilmente vicino [info]
*Russel Banks: Tormenta [info]
*Giancarlo De Cataldo, Romanzo criminale [info]
*Vivian Lamarque, "Poesie" (info)
*Anita Desai "La chiara luce del giorno" (info)
*Elena Ferrante, "I giorni dell'abbandono" (info)
*Luciano Bianciardi, Il lavoro culturale. (info)
*Franco Buffoni, "Guerra", Poesie (Info)
Ecco invece la situazione per quanto riguarda le proposte di lettura della |Saggistica:
*Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari; e Lettere luterane
*Igor Righetti; Valter Righetti, Come ammazzare il tempo senza farlo soffrire. Il manuale del comunicattivo dedicato all'Italia intera e a quella parzialmente scremata.
*Oscar Wilde, Aforismi. (info)
*Arthur Schopenhauer "L'arte di insultare" (info)
*Laico, fede, religione, (un libro da scegliere).

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mandate le vostre proposte!! gruppodilettura@gmail.com

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12.1.06

Cosa leggiamo adesso? Mandate le vostre proposte!

Car* amic*
dobbiamo decidere cosa leggere; sia per il gruppo della narrativa sia per quello della saggistica. (il terzo gdl sta leggendo Elsa Morante, L'isola di Arturo)
Mandate le vostre proposte al più presto, se volete. Invitiamo anche chi non ha mai partecipato ai gdl e pensa di non poterlo fare fisicamente ma solo via email a mandare le proposte.
[Fissiamo anche una scadenza oltre la quale non si accettano nuove candidature?]


Reading
Originally uploaded by carlmonus.

_|Narrativa: le proposte arrivate comprendono (spero non mi sia sfuggito niente):
* Jonathan Safran Foer: Ogni cosa è illuminata [info]
*Jonathan Safran Foer: Molto forte, incredibilmente vicino [info]
*Russel Banks: Tormenta [info]
*Giancarlo De Cataldo, Romanzo criminale [info]

Se avete altre proposte mandatele!!

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_|Saggistica: due solo le proposte fino a oggi arrivate (anche in questo caso, chi ha proposte le mandi)
*Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari; e Lettere luterane
*Igor Righetti; Valter Righetti, Come ammazzare il tempo senza farlo soffrire. Il manuale del comunicattivo dedicato all'Italia intera e a quella parzialmente scremata. [info]
Mandate altre proposte!
ciao ciao
_L

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Per scrivere al Gruppo Di Lettura gruppodilettura@gmail.com
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10.1.06

Panikkar - di Luca F.

Ho notato anch'io la bella intervista a Panikkar citata da Luigi. Panikkar rappresenta tra l'altro un esempio di un modo interculturale non dogmatico e non teocratico di intendere la religione (detta da un sacerdote, e dopo secoli di "dimostrazioni dell'esistenza di Dio", con annesse persecuzioni di miscredenti e dubbiosi, l'affermazione "Io non posso dire né che Dio esiste né che non esiste" fa sempre un certo effetto).




Fewa Lake, Pokhara
Originally uploaded by milanl.
Avevo già apprezzato il "cristianesimo zen" di Panikkar leggendo Pace e disarmo culturale (Rizzoli, 2003), nonché La nuova innocenza (Servitium 1996, Jaca Book 2005). In ogni caso per chi si fosse perso l'Almanacco dei Libri di sabato, l'intervista si trova qui.
Un saluto a tutti

Luca F.
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9.1.06

Scienza e fede: alcune idee da Raimon Panikkar

Car* amic*
La Repubblica di sabato 7 gennaio 2006, nell'apertura dell'Almanacco dei Libri, aveva un'intervista a *Raimon Panikkar*, uno studioso spagnolo/indiano (rispettivamente, madre e padre) di religioni e dei rapporti fra queste, oltre che delle relazioni fra fede e scienza. Molti dei temi affrontati da Panikkar e accennati nell'intervista riguardano gli snodi delle argomentazioni di Giulio Giorello in "Di nessuna fede" e della nostra discussione a riguardo.


own little world
Originally uploaded by DeeperSea.
Panikkar ha pubblicato nel 2005 un libro (La porta stretta della conoscenza, Rizzoli), nel quale sottolinea come la "moderna religione civile" dell'occidente ha finito con il sacralizzare la scienza e la tecnologia e indica la necessità di riportarle entro confini che ne evitino le pretese di assoluto.
In particolare, mi pare che le riflessioni di Panikkar possano fare da contrappunto a quelle di *Giorello*, completandole. In fondo, con toni e focalizzazioni differenti, anche in questo caso siamo davanti all'affermazione dell'importanza del sapere *relativo* e della consapevolezza della sua relatività: il solo atteggiamento che non preveda e rischi l'assolutezza. Solo che, come abbiamo notato, Giorello tendeva a sottovalutare le derive della scienza alla ricerca dell'assoluto.

Assolutezza spesso presente "nel pensiero strumentale", ci dice Panikkar, e nella tentazione della scienza di "ridurre tutto a esperimento", [...] perché non c'è un solo modo per avvicinarsi alla verità. [...] Siamo talmente abituati al dominio della tecnica scientifica, da considerarla lo strumento principe per comprendere la vita umana. Ma non è così."
E ancora: "Bisogna liberarsi dall'ossessione dei perché, e dall'idea che esista una causa finale. La ragione se è presa in senso assoluto toglie la libertà". Panikkar ricorda però che questa necessità di porsi dei perché è un'ossessione solo se riguarda le cause ultime: "sono le azioni ultime, come l'amore autentico, che si fanno senza un perché".

E ancora: "l'occidente ha creduto che passando dal mito al logos acquisisse una forma di conoscenza superiore. In realtà non si è accorto che ha solo *mitizzato la ragione*. Bisogna decostruire le proprie *certezze*. Sapendo che le nostre conoscenze sono relative".
Pannikar, d'altra parte, distingue fra fede e credenza; ogni uomo ha fede, dice. "E' consapevole di non sapere tutto, sa che davanti a lui c'è l'ignoto. Non capisce il mistero ma ne è profondamente consapevole. E questa consapevolezza è la descrizione fenomenologica della fede". La credenza, invece, secondo Panikkar, "è l'interpretazione culturalmente, psicologicamente e personalmente condizionata della nostra apertura al mistero". Il guaio, aggiunge poi, è che se io identifico la mia fede con la mia credenza allora divento fanatico. Di qui le crociate, l'inquisizione, l'intolleranza, l'assolutismo. Detto in modo filosofico, la fede non ha oggetto".
E si potrebbe continuare. Qui comunque trovate un elenco dei libri pubblicati da Panikkar in italiano.
ciao a tutti e scusate la lunghezza

I libri migliori letti nel 2005 - Ilaria: Fajardo, Bulgakov, Maconi

Ciao!
Ecco, in ritardo i miei libri preferiti del 2005:
1.”Vite esagerate” J. Manuel Fajardo: brevi racconti su personaggi storici
che sono entrati nella leggenda e di personaggi leggendari che sono entrati
nella storia… decisamente piacevole.
2. “Il maestro e Margherita” Bulgakov: impossibile tracciare una trama…pazzo!
3. “Delitto Pasolini” di Gianluca Maconi: è un fumetto, non un romanzo… belli
i disegni e anche il testo che riesce ad essere poetico nella tragedia.
Ciao!
Ilaria.
--
Votate numerosi!! gruppodilettura@gmail.com

7.1.06

I migliori libri letti nel 2005; Aldo M.: Ginsborg, Benasayag e Schmit, Gomez e Travaglio


Reader
Originally uploaded by Pink Cloud.
“Abbiamo scommesso sulla società della felicità individuale e non siamo mai stati così tristi”.
“Ci sono lotte di cui ci dobbiamo fare carico, la difficoltà sta più nella mancanza di combattenti che di programmi”
Miguel Benasayag, Contro il niente. Abc dell’impegno, Feltrinelli.

Le letture più coinvolgenti e interessanti del 2005 sono state, per me, le seguenti:

1) Paul Ginsborg, Il tempo di cambiare. Politica e potere della vita quotidiana, Einaudi.
2) M. Benasayag e G. Schmit, L’epoca delle passioni tristi, Feltrinelli.
3) P. Gomez e M. Travaglio, Regime, Bur-Rcs libri.
Sulle motivazioni relative ai primi due libri, non mi dilungo ulteriormente avendo già pubblicato su questo blog un lungo intervento. Regime, ho appena terminato, tra l’altro, la lettura del suo seguito naturale, vale a dire Inciucio, di grande attualità, mi è sembrato in larga parte avvincente e intrigante, forse come e più di un romanzo, e lo specchio, con le sue storie di censure, di servilismo e di bugie, del baratro etico-politico e antropologico in cui il nostro paese è precipitato.
Su Pasolini, come non essere d’accordo?
Buon anno a tutti.

Aldo M.

5.1.06

Leggiamo Pasolini?


Letters
Originally uploaded by b/w.
Circola nella corrispondenza del Gruppo di lettura di Cologno l'idea/proposta di leggere Scritti corsari (Garzanti) e Lettere luterane (Einaudi) di Pierpaolo Pasolini (nell'area saggistica del Gdl di Cologno).
Mi sembra che abbia ancora un sacco di cose da dirci e che, soprattutto, siano cose in tema con quanto abbiamo letto lo scorso anno nei libri di Paul Ginsborg (Il tempo di cambiare, Einaudi) e di Miguel Benasayag - Gérard Schmit (L'epoca delle passioni tristi, Feltrinelli).
La chiave di lettura potrebbe proprio essere l'attualità (o meno) di quello che Pasolini scrisse più di trenta anni fa; se, e in che misura, riesca a illuminare quanto è successo negli ultimi decenni in questo paese nel sentire comune, nelle pratiche quotidiane e di consumo, nella cultura, nelle relazioni sociali.
Hanno già espresso il consenso per la proposta di leggere Pasolini, Ilaria e Paola Z.
_L
Tags, a proposito di:

I Libri migliori letti nel 2005 - Brunella, Gruppo di lettura di Cervia: Terzani, Coe, Yourcenar


adriatico_inverno_3
Originally uploaded by luiginter.
Vinco la pigrizia (perchè di quella si tratta!) e rispondo all'appello di Luigi sui libri più belli che ho letto nel 2005.
Il libro che ho letto quest'anno e che è entrato d'un balzo nel mio cuore e nella mia personale (e breve) lista degli indimenticabili è senza dubbio "Un altro giro di giostra" di *Tiziano Terzani*.... su cui potrei dire molto e preferisco tacere per non sbrodolarmi (ma che -per inciso- non proporrei mai per un gruppo di lettura per il terrore di ritrovarmi in un gruppo di autocoscienza...).
Volendo aggiungere altri titoli e non venendomi in mente niente, ho poi dovuto scorrere la lista dei libri che ho preso in prestito in biblioteca, e questo mi ha fatto capire alcune cose:
1)che ho preso in prestito un sacco di cose, ma soprattutto DVD e libri cartonati per bambini (ma questo lo devo a Pietro)
2) che forse non ho poi letto niente di granchè (e questo lo devo a Pietro)
3) che potrebbe essere un primo segnale di demenza senile (??)

Poi ripensandoci sono tornata ancora al GdL, e i libri più belli che sono riuscita a leggere nel 2005 li devo proprio al GdL, per cui li cito anche se per me si è trattato di riletture:
- La famiglia Winshaw di Jonathan Coe
- Memorie di Adriano di M. Yourcenar

Saluti e scusate la prolissità

_Brunella

3.1.06

Anni settanta e anni ottanta, cosa avvenne?


reading
Originally uploaded by sk8rsherman.
Per concludere il discorso sulla fine degli anni settanta e l'inizio, con il 1980, di un nuovo clima culturale, politico e una svolta forse anche antropologica del paese verso (ritorno?) l'egoismo e il disimpegno, segnalo alcuni libri che sono emersi da questi ragionamenti:
_il primo è *Alberto Arbasino, Un paese senza, Garzanti.
Il libro è segnalato nell'articolo di Repubblica del quale parlavo nell'altro post. Il libro è definito un "amarissimo congedo dal decennio precedente".

_il secondo libro è *Luca Doninelli, Il crollo delle aspettative, Garzanti. Questo è un libro su Milano. Soprattutto su quello che è diventata oggi la città, risultato che si è determinato anche passando "dagli anni Ottanta, quando esplose la cura del particolare senza più ritegno e Milano si reinventò modaiola e tangentista". Tra l'altro questo libro è stato consigliato proprio da Alberto Arbasino in un altro articolo su Repubblica della scorsa settimana.

Infine (ma potremmo andare avanti ancora con un elenco molto più lungo) *Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, Garzanti; e Lettere luterane, Einaudi. Pasolini come sappiamo offre un'interpretazione più controversa, più complessa. Quando scrive questi saggi siamo ancora negli anni settanta ma secondo lui il degrado culturale del paese è giù quasi irrimediabile e nelle sue parole non c'è nulla che giustificherebbe un che di nostalgico che spesso ci facciamo sfuggire quando parliamo di anni settanta.

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2.1.06

Il libro dipinto - di Giulia


Il libro dipinto
Originally uploaded by halighalie.
Quest'anno, sotto all'albero, ho trovato uno splendido regalo: un libro.
O meglio, di più: "Il libro dipinto", di Alma Gattinoni e Giorgio Marchini, Periplo Edizioni - Cattaneo Editore.
È un viaggio attraverso dipinti che al loro interno rappresentano dei libri, appunto.
Quadri di santi, di reali, di gente comune. Dipinti sacri, astratti, fiamminghi, cubisti. Con volumi sacri, bibbie, ma anche romanzi e giornali. Dal medioevo a oggi.
Ma soprattuto è una *celebrazione* a una passione, l'amore per i libri.
Da comprare, leggere e ammirare.
Per maggiori informazioni: www.italica.rai.it
_Giulia

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1.1.06

1980, fine dei movimenti, e il cambio di prospettiva. Che impatto ha avuto tutto ciò sulle nostre vite (1)


NYE Over Cyruss Shoulder
Originally uploaded by wouldpkr.
Segnalo (per chi non l'avesse notato) l'articolo di Guido Cranz su _Repubblica_ del 30 dicembre (pagina 49) dedicato all'anno cruciale 1980: quella sorta di spartiacque nel quale sono venuti a maturazione tendenze già in atto nel nostro paese negli anni precedenti, che hanno poi segnato gli anni futuri, fino a oggi.
Fra i temi pertinenti, il più importante è certo quello proposto anche dal titolo del pezzo: "Come morì la stagione dei movimenti".
Riferito al tramonto delle idee e dei sentimenti degli anni settanta, alla usurpazione delle speranze da parte del terrorismo, a quel cambio di umore politico e culturale che venne definito "riflusso" o disimpegno; al trionfo del "privato", alla ricerca ossessiva di edonismo e ricchezza. Insomma cose che ben conosciamo e delle quali forse portiamo ancora i segni.
Ricordo in particolare che chi come me aveva proprio allora 20 anni e aveva investito molto, emotivamente almeno, nel picco finale dell'onda dei movimenti che fu il 1977, si svegliò, per così dire, stupefatto in quel paese percorso da nascenti subculture che esaltavano il rifiuto della politica e chiedevano a gran voce solo consumi, "divertimenti" (come se negli anni settanta non ci si divertisse...), chiedevano di non pensare oltre il proprio naso (o ombelico come diremmo adesso).
Certo, come ricorda l'articolo, questa ricerca un po' artificiosa di edonismo fabbricato (la riscoperta del Carnevale per esempio) rivelava per contrasto "angoscia, inquietudine, disperato bisogno di fuggire a una cultura lugubre che aveva segnato anche l'infittirsi dei morti per eroina, o dei suicidi" (Qui Cranz cita Luigi Lombardi Satriani dal _Corriere della Sera).
Anche se sappiamo quel che avvenne dopo, forse abbiamo faticato a metabolizzarlo, abbiamo giocato in difesa, sempre, per proteggere il patrimonio del buono degli anni settanta; faticando però a capire perché quasi tutte le idee che sventolavamo insieme alle bandiere ci sono sempre sembrate sconfitte.
In qualche modo abbiamo superato la crisi degli anni ottanta, in modo diverso. Superamento che sul piano delle storie individuali ha lasciato in molti tristezza, in altri ha creato, per fortuna, nuove speranze. E sempre in tutti noi il desiderio di rivedere davanti alcune delle possibilità, grandi, che allora ci parvero alla portata. Come, nel nostro micro/macrocosmo del Gruppo di lettura dimostrano l'interesse e i reticoli di dibattiti suscitati da libri come quello di Paul Ginsborg, Il Tempo di Cambiare o quello di Benasayag, L'epoca delle Passioni tristi. (ci ritorno su questa cosa).

I migliori libri letti nel 2005; Marta: Salinas, Carrol, Chang

Ciao,
è un piacere condividere con voi i tre testi che durante quest'annata che volge al termine mi hanno incatenata tra le loro righe, in metropolitana o sul divano di casa, per pochi minuti o per intere ore.
L'elenco è lungo e la scelta, non vi nego, non è stata così semplice.

LA VOCE A TE DOVUTA
di PEDRO SALINAS
una raccolta di 70 poesie che è in realtà un unico e intenso poema d'amore scritto da uno dei maggiori poeti spagnoli del '900. Si legge d'un fiato. Consigliato a tutti i "...nuotatori celesti, naufraghi dei cieli"

IL MARE DI LEGNO
di JONATHAN CARROL
Un viaggio metaforico nel tempo. Difficile definirne il genere, un abile miscuglio tra il thriller e il comico. Surreale, divertente, originale, eccentrico, logico e nello stesso tempo irrazionale. Sempre in bilico tra la vita e la morte, è un richiamo moderno alle storie d'amore che sembrano consumarsi e svuotarsi nel quotidiano delle nostre città. La tensione resta alta fino all'ultima pagina. Assolutamente da leggere!

CIGNI SELVATICI - TRE FIGLIE DELLA CINA
di JUNG CHANG
Un condensato della storia cinese dal 1909 agli anni Settanta, uno spaccato economico, politico, culturale, vissuto da tre donne: la nonna, la mamma e la figlia che trasferitasi a Londra ha potuto lasciare una traccia autobiografica della storia del suo paese. Un modo alterativo per avvicinarsi agli eventi storici di una nazione che non è poi così più tanto lontana e una profonda riflessione sulla politica di Mao e dei suoi seguaci. Non fatevi spaventare dalla mole delle pagine: ne vale la pena leggerlo fino in fondo.

Buon 2006 a tutti,
un anno per i vostri sogni,
un anno di...tempo per leggere!

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