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IL BLOG DEL GRUPPO DI LETTURA HA CAMBIATO CASA; IL NUOVO INDIRIZZO è http://gruppodilettura.wordpress.com/

28.9.06

Reading Harry Potter


Reading Harry Potter
Originally uploaded by halighalie.
Il primo giorno a Copenaghen, questa estate, svoltando nello Stroget ci siamo imbattuti in questa foto sul muro di un edificio.
Come primo impatto ci siamo detti: *cavolo, questi danesi... anche nelle pubblicità sono più avanti di noi!*, convinti che fosse una pubblicità di Harry Potter. E giù a disquisire, io e il mio ragazzo, sulla bontà della promozione dei libri, sullo stra-potere di Harry Potter, fino ad arrivare alle teorie sul legame fra religione protestante/cattolica e indice di lettura fra la popolazione.
Poi ci siamo accorti che era una mostra itinerante per le strade della capitale, *Images of the Middle East". Ne abbiamo incontrate altre nei giorni successivi, tutte improntate a dimostrare (o a far emergere) l'idea che occidente ed estremo oriente non sono così diversi.
E anche Harry Potter e un libro sulla spiaggia servono a questo.

*giuliaduepuntozero

Nuove adesioni all'incontro nazionale dei gruppi di lettura di Arco di Trento di sabato 30 settembre

Ci saranno anche gli amici dei Circoli di lettura di Roma.

per Info e il programma dell'incontro, qui

26.9.06

La passione per il delitto

Vi segnalo una bella iniziativa, per gli amanti del giallo: anche quest'anno è partita la rassegna *La passione per il delitto* , giunta alla quinta edizione.
Incontri con autori di gialli, thriller, noir, appunto, italiani e stranieri, nella bellissima cornice di Villa Greppi a Monticello Brianza.
Io sono andata a una conferenza qualche anno fa, con Santo Piazzese (grandissimo scrittore siciliano, leggetelo), Piergiorgio Di Cara, Flavio Soriga e Andrea Pinketts. Molto bella e interessante, grazie anche alla presenza del *clown* Pinketts. Villa Greppi, poi, merita una visita, soprattutto in autunno.
Fra il programma di quest'anno non mi sembra male Fogli (conosco chi ha letto *Lentamente prima di morire* e ne è entusiasta), ma ormai me lo sono persa; Andrea Vitali (simpaticisso dal vivo). Gli altri sinceramente non li conosco, ma queste rassegne sono sempre un'ottima occasione per conoscere nuovi scrittori.

*giuliaduepuntozero

23.9.06

Giallo mediterraneo

Ecco un link utile per gli amanti dei libri gialli: un elenco di titoli e scrittori mediterranei, suddivisi per paese:

Letture da brivido sulle onde del Mediterraneo, con i profumi, i sapori e gli
odori che dal Mare Nostrum traggono ispirazione.

Ci sono tanti consigli, molti scrittori conosciuti e altri che non ho mai sentito, ma sui quali mi è venuta voglia di informarmi.
Sempre per il discorso che l'ambientazione è fondamentale in un libro, e moltissimo in quelli gialli.

*giuliaduepuntozero

21.9.06

Sabato 30 settembre, il raduno nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento

Chi volesse partecipare trova qui il programma. Da Cologno stiamo organizzando un pullman.
per altre info, scriveteci: gruppodilettura@gmail.com

19.9.06

I prossimi appuntamenti dei gruppi di lettura - di Luca F.


Browsers, originally uploaded by Rob Ireton.



Cerco di mettere un po' di ordine nelle riunioni prossime venture:

--> sabato 23 settembre --> Maratona dei racconti di lettura
--> sabato 30 settembre --> Primo incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento
--> giovedì 19 ottobre --> GdL su In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski [per chi fosse privo del libro, abbiamo ordinato ancora un paio di copie. Telefonate in biblioteca per vedere se sono arrivate]
--> giovedì 26 ottobre --> Secondo GdL gemmato su: Amartya Sen*, Identità e violenza [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1 settimana]
--> data da stabilirsi (probabilmente la concorderemo ad Arco) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore italiano scelto dagli spagnoli, Calvino, Marcovaldo oppure Calvino, Il barone rampante
--> successivamente (probabilmente a novembre o dicembre) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore spagnolo scelto dagli italiani, Javier Marías, Un cuore così bianco [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1-2 settimane]

Il primo GdL gemmato (o GdlG: GdL giovani] è in attesa di scegliere il prossimo libro.

All'ultima riunione abbiamo deciso di sperimentare la figura di un "inviato speciale" per incontro, incaricato di riportare al GdL, in una sintesi orale di 2 minuti, che si terrà in apertura, quanto sta avvenendo sul blog e di redigere poi, al termine della riunione, 20 righe di cronaca da pubblicare sul blog.
In questo modo ci proponiamo di praticare la politica del doppio binario, ossia un piede sul web tra i gidiellisti virtuali e uno in biblioteca tra i gidiellisti in carta e ossa.
Si attendono candidature per la carica di inviato speciale all'incontro del 19 ottobre.
Ricordiamo anche che è sempre possibile proporsi per le finestre di lettura durante le riunioni.

Un saluto a tutti,

Luca F

Blonde

Tanto per cambiare, sto leggendo un libro di Joyce Carol Oates, *Blonde*. E' la storia di Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe. Biografia romanzata, ci tiene a sottolineare la Oates nella prefazione. Io non me ne rendo conto, perché della Monroe, mi sono accorta, non so proprio nulla, se non qualche immagine nei ricordi.
Bellissimo, comunque, come al solito. Ogni libro che leggo, mi stupisco di quanto sia brava questa scrittrice (e non ha ancora vinto il Nobel per la letteratura, accipicchia).
La cosa che mi soprende di più, se ci devo riflettere, è la sua capacità di presentare la realtà (perché di realtà si tratta, anche se è un romanzo) da punti di vista diversi. Detto così, sembra banale. Però in *Blonde* ti presenta la narrazione di volta in volta con gli occhi di persone diverse: la piccola Norma Jeane nel capitolo *Bambina*, la ragazzina orfana e spaurita quando diventa adolescente, la donna matura più avanti. Ma non finisce qui. Ogni tanto, ci sono dei capitoli corali (che tanto ho apprezzato in *La ballata di John Reddy Heart*), quando ad esempio Norma si presenta in pubblico; in questo caso, è con la gente comune che ci immedesimiamo, sembra quasi di essere lì anche noi in mezzo alla folla in delirio.
Grandioso.
Poi, ovviamente, un altro merito va per la bravura della Oates di scrivere di donne. Norma Jeane ci viene presentata come un vero e proprio essere umano, con le sue debolezze, ma anche i suoi pregi e i suoi talenti, al di là del suo essere pubblico. Senza però adularla o metterla su un piedistallo. La storia di Norma Jeane-Marilyn potrebbe essere quella di qualsiasi donna alle prese con una madre pazza e un padre inesistente, una gran voglia di essere amata e l'incapacità di trovare qualcuno che ne sia veramente capace, il desiderio di essere accettata, che sia da poche persone, come da tutto il mondo.
Da leggere.

*giuliaduepuntozero

16.9.06

Narratori a Cologno, il 23 settembre la terza edizione di "voci leggere di notte"


Il 23 settembre ci sarà a Cologno Monzese la terza Maratona di Racconti: voci leggere di notte - 2006 Il tema di quest'anno è
Le città degli uomini, racconti e storie di uomini e animali nella"natura" metropolitana.


Tutte le info le trovate sul sito della biblioteca di Cologno Monzese

E' ancora possibile partecipare come narratori. Per info:
tel. 0225308367/374
mcortesini@comune.colognomonzese.mi.it

Intanto, qui sotto, trovate l'invito del direttore artistico Roberto Anglisani a chi vorrebbe provare a narrare:


CARI AMICI,

l’anno scorso vi scrissi per chiamarvi ad un appuntamento “inutile” perché improduttivo: la maratona di racconti.

Oggi torno a chiamarvi, a invitarvi a questa nostra festa.

Il tema di quest’anno è un tema molto bello, un tema che ci appartiene profondamente :”La città”.

La città, il grembo dove siamo cresciuti, i luoghi che hanno visto i nostri amori, l’universo dove sono esplose le nostre passioni: la città.

Quando incontro la città sui libri la mia risposta immaginativa ed emotiva è sempre molto forte. Capisco bene come si sentono i personaggi che vivono in quegli ambienti, capisco le loro esperienze e immagino con facilità i luoghi dove si muovono.

Quando vivevo a casa dei miei genitori la finestra della mia camera dava su una strada molto trafficata, con tram autobus e tutto il resto. Spesso la sera guardavo il traffico che scorreva, privato del suo rumore, dalle finestre e dalla musica del mio stereo, e dopo un po’ mi sembrava un fiume, colorato solo di rosso o di giallo, che ad un segnale si fermava e poi tutto insieme riprendeva. Lo scorrere del traffico a volte favoriva i pensieri, e le immagini.
E forse anche per effetto della musica a volte mi saliva una gran commozione, non era niente di preciso, a pensarci ora credo fosse solo la sensazione del tempo che scorreva, forse la percezione della vita misteriosa così piena di domande e con così poche risposte. Poi ad un certo punto la strada si svuotava e lo sguardo cercava le finestre, dove si intuivano altre vite e altre famiglie e altri sogni e felicità e dolori. In quel momento era come se osservassi da fuori tutti loro e me insieme a loro contemporaneamente… e mi prendeva una specie di struggimento e di felicità insieme… e non sapevo come portarla fuori …quello che mi succedeva andava raccontato, ma a chi?

Dovevo raccontare che mi sentivo come… gli angeli del Cielo sopra Berlino… che ho visto anni dopo… in quei momenti era come se percepissi il viaggio della terra nello spazio, una enorme sfera con sopra tutti noi, accalcati, impegnati a trovare ogni giorno un piccolo motivo per restare attaccati e non lasciarsi andare e…

Cari amici, Vi scrivo ancora, perché le motivazioni per partecipare alla maratona per me sono così chiare e potenti che mi sembra impossibile che a Cologno non arrivi gente da ogni parte per raccontare di se, di libri, di meravigliosa vita. Vi scrivo perché in questi giorni di Settembre mi prende il timore che la gente sia distratta da tutta la fatica di vivere e si perda l’occasione e… che a questa festa manchi qualcuno e …che ci venga a mancare il suo piccolo cibo fatto a mano. Un piccolo cibo semplice la cui ricetta si trova su un libro, ma ha bisogno della voce e dell’anima per essere offerta e mangiata.

Vi aspetto,

Roberto Anglisani

Lettore di Manga


What I'm reading currently, originally uploaded by Ollily.

Identità e violenza: un gruppo di lettura che parte dal saggio di Amartya Sen

Vorrei provare a formare un nuovo Gdl attorno ad alcuni temi forti di questi anni:
identità, etica della responsabilità, partecipazione, cultura/culture... info: gruppodilettura@gmail.com

partirei da questo saggio di *Amartya Sen*, Identità e violenza, Laterza, dedicato alla ossessione identitaria dei nostri giorni e a quello che genera.

La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.


La scheda del libro dell'editore:

Amartya Kumar Sen
Identità e violenza, Laterza
2006, pp. 240, € 15,00

In breve
«Il mio primo contatto con l'omicidio avvenne all'età di undici anni. Era il 1944, nel corso degli scontri tra induisti e musulmani che hanno preceduto l'indipendenza indiana. Kader Mia era un musulmano, e per gli spietati criminali indù che lo avevano aggredito quella era l'unica identità importante. La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.»

Indice
Prologo – Prefazione – I. La violenza dell'illusione – II. Dare un senso all'identità – III. Prigionieri delle civiltà – IV. Affiliazioni religiose e storia islamica – V. Occidente e Antioccidente – VI. Cultura e cattività – VII. Globalizzazione e voce dei cittadini – VIII. Multiculturalismo e libertà – IX. Libertà di pensiero – Note – Indice dei nomi – Indice analitico


Qui si trova invece una recensione scritta da Gad Lerner e uscita su Repubblica il 9 settembre

Se a qualcuno interessa partecipare può scrivere a gruppodilettura@gmail.com
Per chi lo desideri è possibile anche partecipare da lontano usiamo: l'email e il blog.
La partecipazione è ovviamente libera e aperta a tutti, vicini e lontani.

14.9.06

Ospiti di grazia.blog.it

Da ieri e fino al 20 settembre, il nostro blog è ospite del blog della rivista Grazia. Seguiteci anche là.

13.9.06

Saramago e Coetzee a Torino per il Grinzane

José Saramago (Nobel 1998) e J.M. Coetzee (Nobel 2003) a Torino per il Grinzane 19 e 26 settembre 2006, ore 18; Palazzo Reale - Piazza San Giovanni – Torino

I Premi Nobel per la Letteratura José Saramago e J.M. Coetzee saranno a Torino il 19 e 26 settembre 2006 nell’ambito dell’iniziativa Grinzane da Nobel “Incontri a Palazzo Reale”, un ciclo di appuntamenti con grandi protagonisti della letteratura mondiale organizzato dal Premio Grinzane Cavour col sostegno del Ministero dei Beni Culturali (Direzione Generale Beni Librari e Istituzioni Generali e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici in Piemonte), della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo e d’intesa con Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma.


Martedì 19 settembre 2006 alle ore 18 a Palazzo Reale a Torino, Salone della Guardia Svizzera, lo scrittore portoghese José Saramago (Premio Grinzane 1987 per il libro “L’anno della morte di Riccardo Reis” – Premio Nobel 1998) terrà una lectio magistralis sul tema “Difesa e elogio di Cassandra”. Introdurranno lo scrittore Arnaldo Colasanti e l’esperta di letteratura lusitana Giulia Lanciani.
Martedì 26 settembre 2006 alla stessa ora, sarà la volta di J.M. Coetzee, lo scrittore e saggista sudafricano premiato con il Premio Grinzane “Una vita per la letteratura” nel giugno del 2003 e nel novembre dello stesso anno con il Nobel. Coetzee sarà protagonista di un “Reading letterario” e sarà introdotto dallo scrittore Alain Elkann e da Claudio Gorlier, docente di Letteratura Angloamericana dell’Università degli Studi di Torino.


info@grinzane.it - www.grinzane.it



Guerre e biblioteche; Guerre e lettura - di Luca F.

Concordo con Enrico sull'interesse dei temi dei rapporti biblioteche/guerra e lettura/guerra.

Sul primo qualcosa ogni tanto si dice e si fa (sempre troppo poco). Sono esistiti e ancora sotto traccia esistono movimenti di bibliotecari contro la guerra, negli Usa, in Italia, Spagna.

Sul sito della biblioteca di Cologno si può sempre scaricare il "glorioso" segnalibro che preparammo ai tempi dello scoppio della guerra in Iraq.
Allora molte denunce si sono levate sullo scempio delle biblioteche irachene (dopo quelle jugoslave) e ora i riflettori sono accesi su quelle libanesi. Un bellissimo racconto che affronta letterariamente il tema è quello di Italo Calvino, "Un generale in biblioteca". O quello di Galeano "La funzione del lettore" nel "Libro degli abbracci".

Ma il tema lettura/guerra è molto più complesso e raramente indagato a fondo.
Perché le sue facce sono molte e alcune in (apparente) contrasto tra loro. Da un lato sta il "pacifismo assoluto" della lettura (la guerra è la negazione di tutto ciò che la lettura ci fa apprezzare: il dialogo, l'amicizia, la bellezza, ecc.).
Ci sono guerre che si fanno contro i libri e altre in nome di un Libro; ma tutte sono contro la lettura. Non si può leggere (liberamente) sotto le bombe o su una branda; se hai "letto" una persona (o con una persona) non puoi più ucciderla.

Poi però ci sono quelle inchieste sulla lettura a Sarajevo, per esempio, al tempo della guerra: un "boom" della lettura dovuto al fatto che la gente era immobilizzata nei rifugi, non poteva uscire, non funzionava la corrente, non c'era la tv... e leggere era l'unica cosa da fare per rimanere vivi.
In Italia invece, la guerra jugoslava ha fatto calare drasticamente le vendite dei libri. Naturalmente la tenace resistenza dei lettori sotto le macerie non fa che confermare la alterità tra lettura e guerra; ma nello stesso tempo mostra una paradossale rivincita della lettura (comunque congiunturale, e che fa a pugni con l'impotenza della lettura a fermare la barbarie).

Oppure ci sono quelle foto di Che Guevara che legge quasi dovunque, e le cronache dei suoi compagni che lo descrivono mentre si portava a spalla lo zaino dei libri sacrificando altri beni apparentemente più necessari. La guerriglia e la lettura: anche questa è una bella storia, e molto contraddittoria.

Dice Franz Kafka: «Le guerre si fanno per mancanza di immaginazione».


Luca F.

Biblioteche e guerra

Un lettore ci segnala un articolo pubblicato da Il Manifesto del 9 settembre nel quale si racconta che in Libano

le biblioteche risparmiate dai missili sono diventate centri di incontro e di informazione: in alcuni casi i visitatori si sono addirittura triplicati, e sono quadruplicati i prestiti a domicilio.


L'articolo cita anche un blog: http://bibliban.over-blog.com "allestito da un collettivo franco-libanese con l'obiettivo di coordinare iniziative pubbliche e
private per la ricostruzione della rete bibliotecaria del Libano".

L'articolo intero si legge qui

Grazie a Enrico per la segnalazione

Il Prosivendolo a Osimo


Enrico Maria ci manda questa segnalazione a proposito di una libreria di Osimo:

Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l'oro per la categoria "naming": la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo.


Enrico Mariascrive sul suo blog: http://chicco1963.blogspot.com/.

12.9.06

14 settembre, parliamo della partecipazione all'incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento

In preparazione dell'incontro nazonale dei Gruppi di lettura di Arco di Trento del 30 settembre (il cui programma potete leggere qui) si terrà giovedì 14 alle ore 21.00 in biblioteca una riunione del gruppo di lettura che cercherà anche di riprendere il filo del discorso ri-organizzativo abbozzato prima delle vacanze.
Stiamo anche cercando di organizzare, insieme ad altri GdL del milanese, un pullman per la partecipazione al convegno di Arco. Chi fosse interessato dovrà farcelo sapere con tempestività perché dal numero delle persone coinvolte dipende la fattibilità della cosa.
Un saluto a tutti

Luca F

10.9.06

Gialli del Nord

Quest'estate ho letto *Un piccolo anello d'oro* di Kjell Ola Dahl, edito da Marsilio.
E' un giallo scritto da uno scrittore norvegese, avvicente, anche se non mi ha convinto completamente , soprattutto nel finale. Forti i protagonisti, l'ispettore Gunnarstranda e il suo aiutante Frolich. Belli l'ambientazione, il racconto della vita di tutti i giorni dei diversi personaggi, la scrittura asciutta ma ironica di Dahl.
Ma questo è solo uno dei molti scrittori di gialli, thriller e noir del Nord Europa.
Fra i molti mi vengono in mente:
Peter Hoeg, *Il senso di Smilla per la Neve*, ed. Mondadori, da cui è stato tratto anche un bel film;
Henning Mankell, forse il più famoso di tutti, con le numerose avventure del commissario Wallander (ora in pensione, ma sarà sostituito dalla figlia), edito anche lui da Marsilio;
Asa Larsson, autrice di *Tempesta solare* (Marsilio), bel thriller con protagoniste donne, ambientato nell'inverno della Lapponia;
Maj Sjöwall e Per Wahlöö, marito e moglie nella vita e creatori del commissario Beck, di cui Sellerio ha pubblicato tre libri, scritti dai due giallisti negli anni Sessanta;
Leif Persson, che ha scritto due libri dai titoli stupendi: *Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno* e *Un altro tempo un'altra vita*, entrambi pubblicati da Marsilio;
Tom Egeland, che ho letto in *Il cerchio si chiude*, bellissima storia del filone di templari, Sacro Graal eccetera eccetera (ma scritto prima del *Codice Da vinci*), e che ha appena pubblicato un altro libro per Bompiani, *La notte dei lupi*;
Bjorn Larsson, scrittore di mare e di gialli, di cui ho già scritto in passato, edito da Iperborea, da leggere.

Insomma, come potete vedere, mi piacciono, questi giallisti del Nord.
Qualcuno ne ha altri da consigliarmi?

*giuliaduepuntozero

9.9.06

Gruppi di lettura a Torino con Arcibookcrossing

Arcibookcrossing - la comunità dei lettori e dello scambio libri a Torino
Nascono anche a Torino i gruppi di lettura

www.arcibookcrossing.it

Gentili lettori e lettrici,

L' Arci di Torino, in occasione di Torino capitale mondiale del libro con Roma, ha deciso di dare il proprio contributo nel promuovere il piacere della lettura e nel diffondere l' "arte" di scambiare i libri attraverso un progetto di nostra ideazione, ARCIBOOKCROSSING.

Il bookcrossing è un'iniziativa nata e sviluppatasi a livello mondiale che lega la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi.
L' Arci intende far conoscere la filosofia del bookcrossing a partire dalla nostra città. A tal fine abbiamo creato un presidio scambialibri in una delle piazze nel cuore di Torino, dove i cittadini possono venire a rilasciare i loro libri e riceverne in cambio uno dei nostri.

E' nostra intenzione anche cercare di creare un COMUNITA' DI LETTORI interattiva, dei veri e propri GRUPPI DI LETTURA, in cui lettori potranno conoscersi e condividere oltre ai propri libri le proprie impressioni e esperienze culturali.

A Torino vi sono molte inziative lagate al libro ma mancano momenti di condivisione e conoscenza fra lettori, e noi stiamo cercando di promuovere anche a Torino, come fate voi, delle comunità di lettori...
Vogliamo fare da catalizzatore e come voi tutti, fare in modo che i lettori si incontrino... per questo vi chiediamo aiuto consigli visibilità e collaborazione... penso che abbiate molto da insegnarci!

I nostri lettori si tengono già in contatto tra di loro e continuano a raccontarsi ogni giorno sul nostro sito www.arcibookcrossing.it un sito a misura di lettore in cui, oltre al database di libri liberati, gli appassionati di lettura possono interagire tra di loro scrivendo sui diversi blog attivati in esso.

Su www.arcibookcrossing.it vi abbiamo inserito nella sezione "link consigliati", e saremmo lieti di essere a nostra volta segnalati nel vostro sito.

Inoltre ci farebbe un immenso piacere ricevere consigli e suggerimenti di ogni genere riguardo a come fare partire e far funzionare i gruppi di lettura cui vorremmo dar vita prossimamente.

Chiediamo consigli a dritte a voi tutti in quanto avete più esperienza di noi..e a Torino manca un progetto funzionante di gruppi di lettura..e sappiamo che le vostre esperienze sono belle utili e abbiamo bisogno del vostro supporto..

vi chiediamo cortesemente di linkarci e di mandarci idee e consigli..

Fra un po' vi manderemo una mini intervista in cui racconterete come sono nate e come funzionano le vostre comunità di lettori..

anzi..se qualcuno scrive un report sull'incontro nazionale dei gdl ci piacerebbe pubblicarlo..

Ci auguriamo inizi a partire da adesso un'intensa collaborazione.

Un caro saluto!

Vladimir Nadia Michele Emanuela Ugo Raffaela

www.arcibookcrossing.it


bookcrossing@arcitorino.it

6.9.06

L'uomo senza qualità, Claudio Magris d'annata e l'impossibilità di raccontare la vita in una storia

Da alcuni mesi sono impigliato in _L'uomo sena qualità_ di Robert Musil (certo, nel frattempo leggo anche altro ;). Come già accenntato: bello, forte, intenso. Ma anche ostico, soprattutto la sensazione di stare in un labirinto, di non cogliere il disegno complessivo, ma solo le singole parti, e non sempre (il che è a sua volta uno dei temi del libro e del "saggismo" di Musil, in effetti).
E, lo confesso, sabato sono andato in biblioteca a cercare "aiuto".
Tra gli altri ho trovato un libro del 1982 di Claudio Magris - Itaca e Oltre (Garzanti) che raccoglie interventi sul Corriere della Sera usciti negli anni Settanta e dedicati alla letteratura, agli scrittori, ai romanzi.
Fra questi, uno è per _L'uomo senza qualità_: poche pagine ma molto belle (come tutto quel che scrive Claudio Magris).
Queste pagine mi hanno un po' aiutato a leggere Musil; il disegno globale dell'opera è un po' meno enigmatico, così come lo spirito, minuzioso, delle singole parti. Non sto a citare i vari passaggi di Magris che meritano. Mi limito a questo:


L'Uomo senza qualità è il grandissimo libro, alato e preciso, il quale rappresenta la realtà che non abita più nel Tutto ordinato e anzi ne trabocca, non più arginata dal secolare concetto di limite e dal secolare divieto dell'illimitato, dilatandosi in tutte le direzioni come il romanzo che le diene dietro. Il capolavoro di Musil è l'enciclopedia, la summa totale di una realtà che non può essere più abbracciata per intero, perché essa stessa non si raccoglie più in un intero, e che non può essere più vissuta epicamente, nel suo spontaneo fluire, perché essa consiste nella riflessione su se stessa e sulla propria rappresentabilità. Se le grandi opere epiche danno l'illusione della vita che si racconta da sé, l'Uomo senza qualità è l'epopea della riflessione, della vita che indaga e ritrae la propria impossibilità a essere raccontata in una storia.


Dunque, il libro di Musil indica l'impossibilità di una story: da qui la difficoltà di lettura, per la vecchia nostra abitudine a cercare le trame, nei romanzi e nella vita stessa.

Ancora Bacci

Non vorrei diventare noiosa, ma ne vale davvero la pena, leggere un libro di Bruno Morchio.
Pietro mi ha segnalato la prossima uscita del quarto titolo delle indagini di Bacci Pagano, e sono contenta di notare che sarà per i tipi di Garzanti.
Bene, un nuovo scrittore che potrà diffondersi.
E gran merito alle numerose piccole case editrici italiane che riescono a scoprire questi nuovi talenti.

*giuliaduepuntozero

5.9.06

Ciao Giacinto


Ci ho pensato un po' di ore. Mi chiedevo: che c'entra con il blog del gruppo di lettura? In fondo un blog pubblico, mi pareva di forzare. Ma non posso resistere. Un piccolo omaggio al grandissimo Giacinto Facchetti deve arrivare anche da questo blog.
In fondo ci occupiamo ogni giorno di cultura, di letteratura e di storie, grandi e piccole. E la storia di Giacinto è una storia esemplare, come sapeva Giovanni Arpino che ne fece il personaggio centrale di Azzurro Tenebra.

Giacinto era unico. Ricordo ancora le prime partite che mio papà mi portò a vedere nel grande stadio, San Siro. Ricordo - chi può dimenticare - la litania degli undici nomi più ricordati e mitici del calcio italiano: Sarti, Burnich, Facchetti... Lui era il terzo, grande, alto, veloce, potente e soprattutto corretto: sempre, in campo e fuori. In queste ore quando leggo di lui o vedo le immagini in tv, piango. Lui era il cuore, l'immagine, la bandiera della mia (nostra) Inter. Un esempio per tutto lo sport. In queste ore lo ricordano in tutto il mondo.
Il calcio di Giacinto era arte.

Ciao Giacinto

Summer crossing - Truman Capote

Uno dei libri che ho letto in queste vacanze si intitola *Summer crossing*, scritto da Truman Capote.
L'ho trovato in una libreria di Copenhagen, mi ha subito colpita per la bella copertina (a proposito, quanto contano nell'acquisto di un libro? Ne riparleremo) e per il gran numero di copie che c'erano sul bancone dei titoli in inglese. Fra l'altro, di due case editrici. Io ho preso quello della Penguin, meno costosa e con copertina più bella.
*Summer crossing* è un titolo inedito di Capote, pubblicato postumo.
Come si legge nell'interessante postfazione scritta da Alan Schwartz, amico, avvocato e amministratore del Truman Capote Literary Trust, il manoscritto venne ritrovato nel 2004 insieme ad altro materiale (lettere, foto, fogli), abbandonati da Capote in un appartamento in cui visse a Brooklyn e mai ritirati dopo la sua partenza. Alla morte dell'affittacamere, nel 2004, appunto, il nipote decise di contattare Sotheby's per mettere all'asta il materiale.
Schwartz si dilunga sulle sue disavventure, per fortuna con esito positivo, fra le aste di Sotheby's e i rapporti con la NY Public Library per convincerli a partecipare all'asta.
Ma non finisce qui: Schwartz non è neppure sicuro di cosa farne di questo romanzo. Pubblicarlo? Non pubblicarlo, rispettando l'apparente decisione in vita di Capote? Con la consulenza di alcuni fidati lettori e convinto di fare una buona azione a diffondere gli scritti del suo amico, l'avvocato procede alle autorizzazioni, e il testo viene pubblicato nel 2005.
E c'è solo da esserne contenti: non si direbbe la prima opera, messa da parte, di uno scrittore. O forse sì, se lo scrittore è un genio - e un perfezionista - come Capote.
Le recensioni sulla quarta di copertina della mia edizione lo presentano come "il racconto che ha ispirato *Breakfast at Tiffany's*"; in tutta onestà, non saprei dire, l'ho letto secoli fa, ricordo solo l'atmosfera, e sicuramente ci si ritrova.
Bello invece il commento dell'Observer: "A sort of fairy tale of New York... extraordinary good".
Ah, è stato pubblicato anche in Italia da Garzanti (grazie Antonio!).

*giuliaduepuntozero

Dino Buzzati, La boutique del mistero. 7 settembre in biblioteca a Cologno

Bentornati e bentornate a tutti e tutte.
Ricordiamo che Giovedì 7 settembre, come concordato, si terrà la riunione del GdL sul libro di Dino Buzzati "La boutique del mistero".
In biblioteca sono disponibili alcune copie del libro di R. Kapuscinski, "In viaggio con Erodoto", che sarà oggetto della successiva riunione del gruppo di lettura.
A presto,

Luca F

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1.9.06

Anna legge Harumi Setouchi


leggere Harumi Setouchi, originally uploaded by luiginter.

Il libro è: Il Monte Hiei

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    sabato 23 settembre --> Maratona dei racconti di lettura
    --> sabato 30 settembre --> Primo incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento
    --> giovedì 19 ottobre --> GdL su In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski [per chi fosse privo del libro, abbiamo ordinato ancora un paio di copie. Telefonate in biblioteca per vedere se sono arrivate]
    --> giovedì 26 ottobre --> Secondo GdL gemmato su: Amartya Sen*, Identità e violenza [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1 settimana]
    --> data da stabilirsi (probabilmente la concorderemo ad Arco) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore italiano scelto dagli spagnoli, Calvino, Marcovaldo oppure Calvino, Il barone rampante
    --> successivamente (probabilmente a novembre o dicembre) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore spagnolo scelto dagli italiani, Javier Marías, Un cuore così bianco [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1-2 settimane]

    Il primo GdL gemmato (o GdlG: GdL giovani] è in attesa di scegliere il prossimo libro.

    All'ultima riunione abbiamo deciso di sperimentare la figura di un "inviato speciale" per incontro, incaricato di riportare al GdL, in una sintesi orale di 2 minuti, che si terrà in apertura, quanto sta avvenendo sul blog e di redigere poi, al termine della riunione, 20 righe di cronaca da pubblicare sul blog.
    In questo modo ci proponiamo di praticare la politica del doppio binario, ossia un piede sul web tra i gidiellisti virtuali e uno in biblioteca tra i gidiellisti in carta e ossa.
    Si attendono candidature per la carica di inviato speciale all'incontro del 19 ottobre.
    Ricordiamo anche che è sempre possibile proporsi per le finestre di lettura durante le riunioni.

    Un saluto a tutti,

    Luca F
    Tags:
    |W|P|115870302193389580|W|P|I prossimi appuntamenti dei gruppi di lettura - di Luca F.|W|P|11/15/2009 04:14:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|molto intiresno, grazie11/15/2009 04:18:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|necessita di verificare:)11/15/2009 04:29:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|imparato molto9/19/2006 02:06:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Tanto per cambiare, sto leggendo un libro di Joyce Carol Oates, *Blonde*. E' la storia di Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe. Biografia romanzata, ci tiene a sottolineare la Oates nella prefazione. Io non me ne rendo conto, perché della Monroe, mi sono accorta, non so proprio nulla, se non qualche immagine nei ricordi.
    Bellissimo, comunque, come al solito. Ogni libro che leggo, mi stupisco di quanto sia brava questa scrittrice (e non ha ancora vinto il Nobel per la letteratura, accipicchia).
    La cosa che mi soprende di più, se ci devo riflettere, è la sua capacità di presentare la realtà (perché di realtà si tratta, anche se è un romanzo) da punti di vista diversi. Detto così, sembra banale. Però in *Blonde* ti presenta la narrazione di volta in volta con gli occhi di persone diverse: la piccola Norma Jeane nel capitolo *Bambina*, la ragazzina orfana e spaurita quando diventa adolescente, la donna matura più avanti. Ma non finisce qui. Ogni tanto, ci sono dei capitoli corali (che tanto ho apprezzato in *La ballata di John Reddy Heart*), quando ad esempio Norma si presenta in pubblico; in questo caso, è con la gente comune che ci immedesimiamo, sembra quasi di essere lì anche noi in mezzo alla folla in delirio.
    Grandioso.
    Poi, ovviamente, un altro merito va per la bravura della Oates di scrivere di donne. Norma Jeane ci viene presentata come un vero e proprio essere umano, con le sue debolezze, ma anche i suoi pregi e i suoi talenti, al di là del suo essere pubblico. Senza però adularla o metterla su un piedistallo. La storia di Norma Jeane-Marilyn potrebbe essere quella di qualsiasi donna alle prese con una madre pazza e un padre inesistente, una gran voglia di essere amata e l'incapacità di trovare qualcuno che ne sia veramente capace, il desiderio di essere accettata, che sia da poche persone, come da tutto il mondo.
    Da leggere.

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115866769536283533|W|P|Blonde|W|P|9/19/2006 08:35:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|ma quanto cinema c'e' in questo libro? intendo nel senso di ambiente cinematografico narrato9/21/2006 07:48:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|abbastanza. io non conosco bene la sua storia, però penso che bene o male parli di tutti i film che ha fatto la monroe. e ovviamente, si vedono i retroscena, i suoi capricci, i rapporti con gli altri attori e i registi, anche la sua esperienza in teatro. ovviamente, tutto visto dai suoi occhi. una cosa che mi ha colpito molto, poi, che in quasi tutto il libro, quando la realtà è vista da lei, sembra filtrata attraverso una macchina da presa. marilyn riusciva a vivere solo immaginandosi di essere in un film. insomma, spero di aver reso l'idea. lo vuoi leggere?????9/16/2006 04:18:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Il 23 settembre ci sarà a Cologno Monzese la terza Maratona di Racconti: voci leggere di notte - 2006 Il tema di quest'anno è
    Le città degli uomini, racconti e storie di uomini e animali nella"natura" metropolitana.


    Tutte le info le trovate sul sito della biblioteca di Cologno Monzese

    E' ancora possibile partecipare come narratori. Per info:
    tel. 0225308367/374
    mcortesini@comune.colognomonzese.mi.it

    Intanto, qui sotto, trovate l'invito del direttore artistico Roberto Anglisani a chi vorrebbe provare a narrare:


    CARI AMICI,

    l’anno scorso vi scrissi per chiamarvi ad un appuntamento “inutile” perché improduttivo: la maratona di racconti.

    Oggi torno a chiamarvi, a invitarvi a questa nostra festa.

    Il tema di quest’anno è un tema molto bello, un tema che ci appartiene profondamente :”La città”.

    La città, il grembo dove siamo cresciuti, i luoghi che hanno visto i nostri amori, l’universo dove sono esplose le nostre passioni: la città.

    Quando incontro la città sui libri la mia risposta immaginativa ed emotiva è sempre molto forte. Capisco bene come si sentono i personaggi che vivono in quegli ambienti, capisco le loro esperienze e immagino con facilità i luoghi dove si muovono.

    Quando vivevo a casa dei miei genitori la finestra della mia camera dava su una strada molto trafficata, con tram autobus e tutto il resto. Spesso la sera guardavo il traffico che scorreva, privato del suo rumore, dalle finestre e dalla musica del mio stereo, e dopo un po’ mi sembrava un fiume, colorato solo di rosso o di giallo, che ad un segnale si fermava e poi tutto insieme riprendeva. Lo scorrere del traffico a volte favoriva i pensieri, e le immagini.
    E forse anche per effetto della musica a volte mi saliva una gran commozione, non era niente di preciso, a pensarci ora credo fosse solo la sensazione del tempo che scorreva, forse la percezione della vita misteriosa così piena di domande e con così poche risposte. Poi ad un certo punto la strada si svuotava e lo sguardo cercava le finestre, dove si intuivano altre vite e altre famiglie e altri sogni e felicità e dolori. In quel momento era come se osservassi da fuori tutti loro e me insieme a loro contemporaneamente… e mi prendeva una specie di struggimento e di felicità insieme… e non sapevo come portarla fuori …quello che mi succedeva andava raccontato, ma a chi?

    Dovevo raccontare che mi sentivo come… gli angeli del Cielo sopra Berlino… che ho visto anni dopo… in quei momenti era come se percepissi il viaggio della terra nello spazio, una enorme sfera con sopra tutti noi, accalcati, impegnati a trovare ogni giorno un piccolo motivo per restare attaccati e non lasciarsi andare e…

    Cari amici, Vi scrivo ancora, perché le motivazioni per partecipare alla maratona per me sono così chiare e potenti che mi sembra impossibile che a Cologno non arrivi gente da ogni parte per raccontare di se, di libri, di meravigliosa vita. Vi scrivo perché in questi giorni di Settembre mi prende il timore che la gente sia distratta da tutta la fatica di vivere e si perda l’occasione e… che a questa festa manchi qualcuno e …che ci venga a mancare il suo piccolo cibo fatto a mano. Un piccolo cibo semplice la cui ricetta si trova su un libro, ma ha bisogno della voce e dell’anima per essere offerta e mangiata.

    Vi aspetto,

    Roberto Anglisani

    |W|P|115841692453192521|W|P|Narratori a Cologno, il 23 settembre la terza edizione di "voci leggere di notte"|W|P|3/29/2007 01:24:00 AM|W|P|Anonymous Valentina|W|P|Bella idea ! io sn di Cernusco e vengo spesso a Cologno Monzese ! Lunedì pomeriggio mentre ero in biblio ho visto pure Federico Morelli che stava uscendo !!!9/16/2006 03:50:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    What I'm reading currently, originally uploaded by Ollily.

    |W|P|115841500168035024|W|P|Lettore di Manga|W|P|2/21/2019 02:10:00 PM|W|P|Blogger احمد السيد|W|P|شركة مكافحة الفئران بالرياض
    9/16/2006 11:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Vorrei provare a formare un nuovo Gdl attorno ad alcuni temi forti di questi anni:
    identità, etica della responsabilità, partecipazione, cultura/culture... info: gruppodilettura@gmail.com

    partirei da questo saggio di *Amartya Sen*, Identità e violenza, Laterza, dedicato alla ossessione identitaria dei nostri giorni e a quello che genera.

    La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.


    La scheda del libro dell'editore:

    Amartya Kumar Sen
    Identità e violenza, Laterza
    2006, pp. 240, € 15,00

    In breve
    «Il mio primo contatto con l'omicidio avvenne all'età di undici anni. Era il 1944, nel corso degli scontri tra induisti e musulmani che hanno preceduto l'indipendenza indiana. Kader Mia era un musulmano, e per gli spietati criminali indù che lo avevano aggredito quella era l'unica identità importante. La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.»

    Indice
    Prologo – Prefazione – I. La violenza dell'illusione – II. Dare un senso all'identità – III. Prigionieri delle civiltà – IV. Affiliazioni religiose e storia islamica – V. Occidente e Antioccidente – VI. Cultura e cattività – VII. Globalizzazione e voce dei cittadini – VIII. Multiculturalismo e libertà – IX. Libertà di pensiero – Note – Indice dei nomi – Indice analitico


    Qui si trova invece una recensione scritta da Gad Lerner e uscita su Repubblica il 9 settembre

    Se a qualcuno interessa partecipare può scrivere a gruppodilettura@gmail.com
    Per chi lo desideri è possibile anche partecipare da lontano usiamo: l'email e il blog.
    La partecipazione è ovviamente libera e aperta a tutti, vicini e lontani.
    |W|P|115839781615568741|W|P|Identità e violenza: un gruppo di lettura che parte dal saggio di Amartya Sen|W|P|9/16/2006 03:21:00 PM|W|P|Anonymous alby|W|P|ciao volevo segnalarti questo community blog su tutto ciò che rappresentano i libri nella vita delle persone (si possono pubblicare articoli senza alcuna registrazione):
    www.Cambiapelle.com
    Facci un salto se ti va e magari pubblica pure qualche tuo post, tanto puoi anche linkare il tuo blog.
    A presto!9/16/2006 03:40:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Ciao Alby, grazie della segnalazione4/30/2016 05:01:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    |W|P|115821936031187811|W|P|Ospiti di grazia.blog.it|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 04:59:00 PM|W|P|luiginter|W|P|José Saramago (Nobel 1998) e J.M. Coetzee (Nobel 2003) a Torino per il Grinzane 19 e 26 settembre 2006, ore 18; Palazzo Reale - Piazza San Giovanni – Torino

    I Premi Nobel per la Letteratura José Saramago e J.M. Coetzee saranno a Torino il 19 e 26 settembre 2006 nell’ambito dell’iniziativa Grinzane da Nobel “Incontri a Palazzo Reale”, un ciclo di appuntamenti con grandi protagonisti della letteratura mondiale organizzato dal Premio Grinzane Cavour col sostegno del Ministero dei Beni Culturali (Direzione Generale Beni Librari e Istituzioni Generali e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici in Piemonte), della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo e d’intesa con Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma.


    Martedì 19 settembre 2006 alle ore 18 a Palazzo Reale a Torino, Salone della Guardia Svizzera, lo scrittore portoghese José Saramago (Premio Grinzane 1987 per il libro “L’anno della morte di Riccardo Reis” – Premio Nobel 1998) terrà una lectio magistralis sul tema “Difesa e elogio di Cassandra”. Introdurranno lo scrittore Arnaldo Colasanti e l’esperta di letteratura lusitana Giulia Lanciani.
    Martedì 26 settembre 2006 alla stessa ora, sarà la volta di J.M. Coetzee, lo scrittore e saggista sudafricano premiato con il Premio Grinzane “Una vita per la letteratura” nel giugno del 2003 e nel novembre dello stesso anno con il Nobel. Coetzee sarà protagonista di un “Reading letterario” e sarà introdotto dallo scrittore Alain Elkann e da Claudio Gorlier, docente di Letteratura Angloamericana dell’Università degli Studi di Torino.


    info@grinzane.it - www.grinzane.it



    |W|P|115816059962723838|W|P|Saramago e Coetzee a Torino per il Grinzane|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 01:13:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Concordo con Enrico sull'interesse dei temi dei rapporti biblioteche/guerra e lettura/guerra.

    Sul primo qualcosa ogni tanto si dice e si fa (sempre troppo poco). Sono esistiti e ancora sotto traccia esistono movimenti di bibliotecari contro la guerra, negli Usa, in Italia, Spagna.

    Sul sito della biblioteca di Cologno si può sempre scaricare il "glorioso" segnalibro che preparammo ai tempi dello scoppio della guerra in Iraq.
    Allora molte denunce si sono levate sullo scempio delle biblioteche irachene (dopo quelle jugoslave) e ora i riflettori sono accesi su quelle libanesi. Un bellissimo racconto che affronta letterariamente il tema è quello di Italo Calvino, "Un generale in biblioteca". O quello di Galeano "La funzione del lettore" nel "Libro degli abbracci".

    Ma il tema lettura/guerra è molto più complesso e raramente indagato a fondo.
    Perché le sue facce sono molte e alcune in (apparente) contrasto tra loro. Da un lato sta il "pacifismo assoluto" della lettura (la guerra è la negazione di tutto ciò che la lettura ci fa apprezzare: il dialogo, l'amicizia, la bellezza, ecc.).
    Ci sono guerre che si fanno contro i libri e altre in nome di un Libro; ma tutte sono contro la lettura. Non si può leggere (liberamente) sotto le bombe o su una branda; se hai "letto" una persona (o con una persona) non puoi più ucciderla.

    Poi però ci sono quelle inchieste sulla lettura a Sarajevo, per esempio, al tempo della guerra: un "boom" della lettura dovuto al fatto che la gente era immobilizzata nei rifugi, non poteva uscire, non funzionava la corrente, non c'era la tv... e leggere era l'unica cosa da fare per rimanere vivi.
    In Italia invece, la guerra jugoslava ha fatto calare drasticamente le vendite dei libri. Naturalmente la tenace resistenza dei lettori sotto le macerie non fa che confermare la alterità tra lettura e guerra; ma nello stesso tempo mostra una paradossale rivincita della lettura (comunque congiunturale, e che fa a pugni con l'impotenza della lettura a fermare la barbarie).

    Oppure ci sono quelle foto di Che Guevara che legge quasi dovunque, e le cronache dei suoi compagni che lo descrivono mentre si portava a spalla lo zaino dei libri sacrificando altri beni apparentemente più necessari. La guerriglia e la lettura: anche questa è una bella storia, e molto contraddittoria.

    Dice Franz Kafka: «Le guerre si fanno per mancanza di immaginazione».


    Luca F.
    |W|P|115810317314815116|W|P|Guerre e biblioteche; Guerre e lettura - di Luca F.|W|P|9/13/2006 01:06:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Un lettore ci segnala un articolo pubblicato da Il Manifesto del 9 settembre nel quale si racconta che in Libano

    le biblioteche risparmiate dai missili sono diventate centri di incontro e di informazione: in alcuni casi i visitatori si sono addirittura triplicati, e sono quadruplicati i prestiti a domicilio.


    L'articolo cita anche un blog: http://bibliban.over-blog.com "allestito da un collettivo franco-libanese con l'obiettivo di coordinare iniziative pubbliche e
    private per la ricostruzione della rete bibliotecaria del Libano".

    L'articolo intero si legge qui

    Grazie a Enrico per la segnalazione
    |W|P|115810267386155898|W|P|Biblioteche e guerra|W|P|9/13/2006 01:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|
    Enrico Maria ci manda questa segnalazione a proposito di una libreria di Osimo:

    Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l'oro per la categoria "naming": la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo.


    Enrico Mariascrive sul suo blog: http://chicco1963.blogspot.com/.
    |W|P|115810219684830919|W|P|Il Prosivendolo a Osimo|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/12/2006 10:07:00 AM|W|P|luiginter|W|P|In preparazione dell'incontro nazonale dei Gruppi di lettura di Arco di Trento del 30 settembre (il cui programma potete leggere qui) si terrà giovedì 14 alle ore 21.00 in biblioteca una riunione del gruppo di lettura che cercherà anche di riprendere il filo del discorso ri-organizzativo abbozzato prima delle vacanze.
    Stiamo anche cercando di organizzare, insieme ad altri GdL del milanese, un pullman per la partecipazione al convegno di Arco. Chi fosse interessato dovrà farcelo sapere con tempestività perché dal numero delle persone coinvolte dipende la fattibilità della cosa.
    Un saluto a tutti

    Luca F
    |W|P|115804859206395097|W|P|14 settembre, parliamo della partecipazione all'incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento|W|P|5/21/2013 03:23:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Heу! Do you know if thеy make anу plugins to help ωith Search
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    My blog ... chatroulette9/10/2006 02:41:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Quest'estate ho letto *Un piccolo anello d'oro* di Kjell Ola Dahl, edito da Marsilio.
    E' un giallo scritto da uno scrittore norvegese, avvicente, anche se non mi ha convinto completamente , soprattutto nel finale. Forti i protagonisti, l'ispettore Gunnarstranda e il suo aiutante Frolich. Belli l'ambientazione, il racconto della vita di tutti i giorni dei diversi personaggi, la scrittura asciutta ma ironica di Dahl.
    Ma questo è solo uno dei molti scrittori di gialli, thriller e noir del Nord Europa.
    Fra i molti mi vengono in mente:
    Peter Hoeg, *Il senso di Smilla per la Neve*, ed. Mondadori, da cui è stato tratto anche un bel film;
    Henning Mankell, forse il più famoso di tutti, con le numerose avventure del commissario Wallander (ora in pensione, ma sarà sostituito dalla figlia), edito anche lui da Marsilio;
    Asa Larsson, autrice di *Tempesta solare* (Marsilio), bel thriller con protagoniste donne, ambientato nell'inverno della Lapponia;
    Maj Sjöwall e Per Wahlöö, marito e moglie nella vita e creatori del commissario Beck, di cui Sellerio ha pubblicato tre libri, scritti dai due giallisti negli anni Sessanta;
    Leif Persson, che ha scritto due libri dai titoli stupendi: *Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno* e *Un altro tempo un'altra vita*, entrambi pubblicati da Marsilio;
    Tom Egeland, che ho letto in *Il cerchio si chiude*, bellissima storia del filone di templari, Sacro Graal eccetera eccetera (ma scritto prima del *Codice Da vinci*), e che ha appena pubblicato un altro libro per Bompiani, *La notte dei lupi*;
    Bjorn Larsson, scrittore di mare e di gialli, di cui ho già scritto in passato, edito da Iperborea, da leggere.

    Insomma, come potete vedere, mi piacciono, questi giallisti del Nord.
    Qualcuno ne ha altri da consigliarmi?

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115789420548078099|W|P|Gialli del Nord|W|P|9/11/2006 11:09:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio sta per pubblicare altri due autori svedesi:

    Arne Dahl, La linea del male
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=3179082

    John Ajvide Lindqvist, Lasciami entrare
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=31790104/09/2007 12:27:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio ha gia publicato sia la linea del male che lasciami etrare.
    Dovrebbero uscire a giorni due nuovi titoli di Mankell "il maestro di danza " Marsilio e "il cerrvello di kennedy " Mondadori9/09/2006 04:31:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Arcibookcrossing - la comunità dei lettori e dello scambio libri a Torino
    Nascono anche a Torino i gruppi di lettura

    www.arcibookcrossing.it

    Gentili lettori e lettrici,

    L' Arci di Torino, in occasione di Torino capitale mondiale del libro con Roma, ha deciso di dare il proprio contributo nel promuovere il piacere della lettura e nel diffondere l' "arte" di scambiare i libri attraverso un progetto di nostra ideazione, ARCIBOOKCROSSING.

    Il bookcrossing è un'iniziativa nata e sviluppatasi a livello mondiale che lega la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi.
    L' Arci intende far conoscere la filosofia del bookcrossing a partire dalla nostra città. A tal fine abbiamo creato un presidio scambialibri in una delle piazze nel cuore di Torino, dove i cittadini possono venire a rilasciare i loro libri e riceverne in cambio uno dei nostri.

    E' nostra intenzione anche cercare di creare un COMUNITA' DI LETTORI interattiva, dei veri e propri GRUPPI DI LETTURA, in cui lettori potranno conoscersi e condividere oltre ai propri libri le proprie impressioni e esperienze culturali.

    A Torino vi sono molte inziative lagate al libro ma mancano momenti di condivisione e conoscenza fra lettori, e noi stiamo cercando di promuovere anche a Torino, come fate voi, delle comunità di lettori...
    Vogliamo fare da catalizzatore e come voi tutti, fare in modo che i lettori si incontrino... per questo vi chiediamo aiuto consigli visibilità e collaborazione... penso che abbiate molto da insegnarci!

    I nostri lettori si tengono già in contatto tra di loro e continuano a raccontarsi ogni giorno sul nostro sito www.arcibookcrossing.it un sito a misura di lettore in cui, oltre al database di libri liberati, gli appassionati di lettura possono interagire tra di loro scrivendo sui diversi blog attivati in esso.

    Su www.arcibookcrossing.it vi abbiamo inserito nella sezione "link consigliati", e saremmo lieti di essere a nostra volta segnalati nel vostro sito.

    Inoltre ci farebbe un immenso piacere ricevere consigli e suggerimenti di ogni genere riguardo a come fare partire e far funzionare i gruppi di lettura cui vorremmo dar vita prossimamente.

    Chiediamo consigli a dritte a voi tutti in quanto avete più esperienza di noi..e a Torino manca un progetto funzionante di gruppi di lettura..e sappiamo che le vostre esperienze sono belle utili e abbiamo bisogno del vostro supporto..

    vi chiediamo cortesemente di linkarci e di mandarci idee e consigli..

    Fra un po' vi manderemo una mini intervista in cui racconterete come sono nate e come funzionano le vostre comunità di lettori..

    anzi..se qualcuno scrive un report sull'incontro nazionale dei gdl ci piacerebbe pubblicarlo..

    Ci auguriamo inizi a partire da adesso un'intensa collaborazione.

    Un caro saluto!

    Vladimir Nadia Michele Emanuela Ugo Raffaela

    www.arcibookcrossing.it


    bookcrossing@arcitorino.it
    |W|P|115781260557286890|W|P|Gruppi di lettura a Torino con Arcibookcrossing|W|P|9/06/2006 07:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Da alcuni mesi sono impigliato in _L'uomo sena qualità_ di Robert Musil (certo, nel frattempo leggo anche altro ;). Come già accenntato: bello, forte, intenso. Ma anche ostico, soprattutto la sensazione di stare in un labirinto, di non cogliere il disegno complessivo, ma solo le singole parti, e non sempre (il che è a sua volta uno dei temi del libro e del "saggismo" di Musil, in effetti).
    E, lo confesso, sabato sono andato in biblioteca a cercare "aiuto".
    Tra gli altri ho trovato un libro del 1982 di Claudio Magris - Itaca e Oltre (Garzanti) che raccoglie interventi sul Corriere della Sera usciti negli anni Settanta e dedicati alla letteratura, agli scrittori, ai romanzi.
    Fra questi, uno è per _L'uomo senza qualità_: poche pagine ma molto belle (come tutto quel che scrive Claudio Magris).
    Queste pagine mi hanno un po' aiutato a leggere Musil; il disegno globale dell'opera è un po' meno enigmatico, così come lo spirito, minuzioso, delle singole parti. Non sto a citare i vari passaggi di Magris che meritano. Mi limito a questo:

    L'Uomo senza qualità è il grandissimo libro, alato e preciso, il quale rappresenta la realtà che non abita più nel Tutto ordinato e anzi ne trabocca, non più arginata dal secolare concetto di limite e dal secolare divieto dell'illimitato, dilatandosi in tutte le direzioni come il romanzo che le diene dietro. Il capolavoro di Musil è l'enciclopedia, la summa totale di una realtà che non può essere più abbracciata per intero, perché essa stessa non si raccoglie più in un intero, e che non può essere più vissuta epicamente, nel suo spontaneo fluire, perché essa consiste nella riflessione su se stessa e sulla propria rappresentabilità. Se le grandi opere epiche danno l'illusione della vita che si racconta da sé, l'Uomo senza qualità è l'epopea della riflessione, della vita che indaga e ritrae la propria impossibilità a essere raccontata in una storia.


    Dunque, il libro di Musil indica l'impossibilità di una story: da qui la difficoltà di lettura, per la vecchia nostra abitudine a cercare le trame, nei romanzi e nella vita stessa.
    |W|P|115756567636173625|W|P|L'uomo senza qualità, Claudio Magris d'annata e l'impossibilità di raccontare la vita in una storia|W|P|9/08/2006 07:26:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|ma che si studia a scuola ormai, Moravia o Baricco?
    Il significato di certi romanzi, collocandoli nel loro contesto storico, si potrebbe capire anche solo dal titolo. "L'uomo senza qualità" che si pensava volesse dire?

    ciao9/09/2006 11:54:00 AM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Un bel commento presuntuosetto come il tuo, mio caro *anonimo*, conferma l'idea che i libri andrebbero capiti pagina per pagina, e magari discussi pagina per pagina e magari anche riletti.
    Perche' gia' provare a esaurire un romanzo come _L'uomo senza qualita'_ in una formula come "quel che vuol dire il titolo" indica che siamo nel dominio della semplificazione da mostrare in pubblico per pavoneggiarsi come possessore di certezze; e della certezza di aver definitivamente compreso qualcosa che invece andrebbe interpretato e reinterpretato continumamente.
    Poi dovresti provare anche a rilassarti un po', magari apprezzeresti i romanzi senza darne per definito il loro "significato".

    ciao ciao9/09/2006 01:46:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|volevo dire che uno/a che fa aprte di un gruppo di lettura può non aver letto o capito l'Uomo senza qualità unicamente in due casi: ha sfortunatamente frequentato la scuola sbagliata; non ha rimdiato tempestivamente successivamente.
    beninteso: se vuol capire la situazione umana contemporanea.
    Io l'ho letto a scuola e poi riletto e riletto per conto mio e ribadisco: per capirlo, bastava anche il titolo.
    Di questo sono del tutto presuntosamente certo e cosa siano il dominio della semplificazione e i pavoni è cosa che non mi riguarda.
    Se poi per poter legger Musil dobbiam passare per Magris, bravo ma nemmeno vagamente paragonabile, poveri noi.9/09/2006 04:04:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo* che ha capito da tempo L'uomo senza qualità già dal titolo.
    Per non seguirti giù per il pendio della polemica seriosa che hai scelto di scendere provo a *rassicurarti*: Nessuno - Magris per primo - vuole paragonare Musil a Magris. Detto questo, spiegami perché se uno va, anche solo per curiosità, a leggere o a *rileggere* quel che altri hanno scritto su Musil viene automaticamente archiviato fra chi non ha capito l'uomo senza qualità? A volte i libri si possono leggere cercando più prospettive di comprensione, oppure provando a capire se si è riusciti a entrarci fino in fondo. O no? Soprattutto, un grande libro come quello di Musil è grande anche perché non termina mai di generare significati. E - lo sappiamo tutti o no? - che anche le letture altrui aiutano a generare e accumulare questi molteplici significati, che in fondo - se si lasciassero tentare - arricchirebero pure i lettori convinti di aver capito già tutto, da molto tempo. ;) segue un invito!9/09/2006 04:14:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo*, volevo invitarti a scrivere come autore su questo blog. Mi piace il tuo spirito polemico: solo che sarebbe più proficuo se argomentassi in modo un po' più preciso e dettagliato le tue ragioni. Che ne dici?
    Naturalemente dovresti uscire un po' di più allo scoperto: o usi il tuo nome o uno pseudonimo e serve un indirizzo email per l'iscrizione. Se ti interessa scrivi a uno di questi indirizzi: luiginter@gmail.com
    gruppodilettura@gmail.com

    grazie e ciao10/23/2006 05:22:00 PM|W|P|Anonymous nico|W|P|vorrei cercare di essere più presuntuoso di anonimo e più palloso di luiginter.....
    anonimo ha fatto la scuola sbagliata perchè gli hanno fatto leggere L'uomo senza... avergli insegnato a scrivere.
    Per quanto riguarda invece luiginter suggerirei di pensare più che altro al romanzo sapienziale o ai tomi di dottrina medievali poi bollati come antiletterari dai secoli successivi.
    ciao ciao miei bei secchioni.....5/11/2009 02:45:00 PM|W|P|Blogger luciano|W|P|E' un libro a cui torno e ritorno da anni, leggendolo e rileggendolo ma senza mai riuscire a finirlo (forse come Musil). Il motivo? Mi capita ciò che mi è accaduto con poche altre opere: dopo un po' la sua enorme intelligenza mi schiaccia. E così chiudo il volume e lo lascio. Ma poi tempo e tempo dopo, il suo fascino mi richiama e così ritorno in quel labirinto.6/28/2016 09:45:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|oakley sunglasses
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    7/13/2019 08:57:00 AM|W|P|Blogger yanmaneee|W|P|cheap jordans
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    9/06/2006 02:10:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Non vorrei diventare noiosa, ma ne vale davvero la pena, leggere un libro di Bruno Morchio.
    Pietro mi ha segnalato la prossima uscita del quarto titolo delle indagini di Bacci Pagano, e sono contenta di notare che sarà per i tipi di Garzanti.
    Bene, un nuovo scrittore che potrà diffondersi.
    E gran merito alle numerose piccole case editrici italiane che riescono a scoprire questi nuovi talenti.

    *giuliaduepuntozero|W|P|115754482573549308|W|P|Ancora Bacci|W|P|9/06/2006 02:20:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|Alcune recensioni:
    *Bacci pagano, investigatore* di Giorgio Boratto
    *Il centro storico del detective Bacci Pagano* di Bruno Morchio9/05/2006 10:42:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Ci ho pensato un po' di ore. Mi chiedevo: che c'entra con il blog del gruppo di lettura? In fondo un blog pubblico, mi pareva di forzare. Ma non posso resistere. Un piccolo omaggio al grandissimo Giacinto Facchetti deve arrivare anche da questo blog.
    In fondo ci occupiamo ogni giorno di cultura, di letteratura e di storie, grandi e piccole. E la storia di Giacinto è una storia esemplare, come sapeva Giovanni Arpino che ne fece il personaggio centrale di Azzurro Tenebra.

    Giacinto era unico. Ricordo ancora le prime partite che mio papà mi portò a vedere nel grande stadio, San Siro. Ricordo - chi può dimenticare - la litania degli undici nomi più ricordati e mitici del calcio italiano: Sarti, Burnich, Facchetti... Lui era il terzo, grande, alto, veloce, potente e soprattutto corretto: sempre, in campo e fuori. In queste ore quando leggo di lui o vedo le immagini in tv, piango. Lui era il cuore, l'immagine, la bandiera della mia (nostra) Inter. Un esempio per tutto lo sport. In queste ore lo ricordano in tutto il mondo.
    Il calcio di Giacinto era arte.

    Ciao Giacinto
    |W|P|115748955917795198|W|P|Ciao Giacinto|W|P|9/06/2006 02:09:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|io sono troppo giovane per avrlo visto giocare, però lo ricorderò come un presidente signore.
    commovente.9/05/2006 02:11:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Uno dei libri che ho letto in queste vacanze si intitola *Summer crossing*, scritto da Truman Capote.
    L'ho trovato in una libreria di Copenhagen, mi ha subito colpita per la bella copertina (a proposito, quanto contano nell'acquisto di un libro? Ne riparleremo) e per il gran numero di copie che c'erano sul bancone dei titoli in inglese. Fra l'altro, di due case editrici. Io ho preso quello della Penguin, meno costosa e con copertina più bella.
    *Summer crossing* è un titolo inedito di Capote, pubblicato postumo.
    Come si legge nell'interessante postfazione scritta da Alan Schwartz, amico, avvocato e amministratore del Truman Capote Literary Trust, il manoscritto venne ritrovato nel 2004 insieme ad altro materiale (lettere, foto, fogli), abbandonati da Capote in un appartamento in cui visse a Brooklyn e mai ritirati dopo la sua partenza. Alla morte dell'affittacamere, nel 2004, appunto, il nipote decise di contattare Sotheby's per mettere all'asta il materiale.
    Schwartz si dilunga sulle sue disavventure, per fortuna con esito positivo, fra le aste di Sotheby's e i rapporti con la NY Public Library per convincerli a partecipare all'asta.
    Ma non finisce qui: Schwartz non è neppure sicuro di cosa farne di questo romanzo. Pubblicarlo? Non pubblicarlo, rispettando l'apparente decisione in vita di Capote? Con la consulenza di alcuni fidati lettori e convinto di fare una buona azione a diffondere gli scritti del suo amico, l'avvocato procede alle autorizzazioni, e il testo viene pubblicato nel 2005.
    E c'è solo da esserne contenti: non si direbbe la prima opera, messa da parte, di uno scrittore. O forse sì, se lo scrittore è un genio - e un perfezionista - come Capote.
    Le recensioni sulla quarta di copertina della mia edizione lo presentano come "il racconto che ha ispirato *Breakfast at Tiffany's*"; in tutta onestà, non saprei dire, l'ho letto secoli fa, ricordo solo l'atmosfera, e sicuramente ci si ritrova.
    Bello invece il commento dell'Observer: "A sort of fairy tale of New York... extraordinary good".
    Ah, è stato pubblicato anche in Italia da Garzanti (grazie Antonio!).

    *giuliaduepuntozero|W|P|115745921627721486|W|P|Summer crossing - Truman Capote|W|P|9/05/2006 10:57:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Bentornati e bentornate a tutti e tutte.
    Ricordiamo che Giovedì 7 settembre, come concordato, si terrà la riunione del GdL sul libro di Dino Buzzati "La boutique del mistero".
    In biblioteca sono disponibili alcune copie del libro di R. Kapuscinski, "In viaggio con Erodoto", che sarà oggetto della successiva riunione del gruppo di lettura.
    A presto,

    Luca F
    Tags:
    |W|P|115744679700644845|W|P|Dino Buzzati, La boutique del mistero. 7 settembre in biblioteca a Cologno|W|P|9/01/2006 01:23:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    leggere Harumi Setouchi, originally uploaded by luiginter.

    Il libro è: Il Monte Hiei

    |W|P|115711012184935677|W|P|Anna legge Harumi Setouchi|W|P|--> sabato 23 settembre --> Maratona dei racconti di lettura
    --> sabato 30 settembre --> Primo incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento
    --> giovedì 19 ottobre --> GdL su In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski [per chi fosse privo del libro, abbiamo ordinato ancora un paio di copie. Telefonate in biblioteca per vedere se sono arrivate]
    --> giovedì 26 ottobre --> Secondo GdL gemmato su: Amartya Sen*, Identità e violenza [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1 settimana]
    --> data da stabilirsi (probabilmente la concorderemo ad Arco) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore italiano scelto dagli spagnoli, Calvino, Marcovaldo oppure Calvino, Il barone rampante
    --> successivamente (probabilmente a novembre o dicembre) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore spagnolo scelto dagli italiani, Javier Marías, Un cuore così bianco [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1-2 settimane]

    Il primo GdL gemmato (o GdlG: GdL giovani] è in attesa di scegliere il prossimo libro.

    All'ultima riunione abbiamo deciso di sperimentare la figura di un "inviato speciale" per incontro, incaricato di riportare al GdL, in una sintesi orale di 2 minuti, che si terrà in apertura, quanto sta avvenendo sul blog e di redigere poi, al termine della riunione, 20 righe di cronaca da pubblicare sul blog.
    In questo modo ci proponiamo di praticare la politica del doppio binario, ossia un piede sul web tra i gidiellisti virtuali e uno in biblioteca tra i gidiellisti in carta e ossa.
    Si attendono candidature per la carica di inviato speciale all'incontro del 19 ottobre.
    Ricordiamo anche che è sempre possibile proporsi per le finestre di lettura durante le riunioni.

    Un saluto a tutti,

    Luca F
    |W|P|115870302193389580|W|P|I prossimi appuntamenti dei gruppi di lettura - di Luca F.|W|P|11/15/2009 04:14:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|molto intiresno, grazie11/15/2009 04:18:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|necessita di verificare:)11/15/2009 04:29:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|imparato molto9/19/2006 02:06:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Tanto per cambiare, sto leggendo un libro di Joyce Carol Oates, *Blonde*. E' la storia di Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe. Biografia romanzata, ci tiene a sottolineare la Oates nella prefazione. Io non me ne rendo conto, perché della Monroe, mi sono accorta, non so proprio nulla, se non qualche immagine nei ricordi.
    Bellissimo, comunque, come al solito. Ogni libro che leggo, mi stupisco di quanto sia brava questa scrittrice (e non ha ancora vinto il Nobel per la letteratura, accipicchia).
    La cosa che mi soprende di più, se ci devo riflettere, è la sua capacità di presentare la realtà (perché di realtà si tratta, anche se è un romanzo) da punti di vista diversi. Detto così, sembra banale. Però in *Blonde* ti presenta la narrazione di volta in volta con gli occhi di persone diverse: la piccola Norma Jeane nel capitolo *Bambina*, la ragazzina orfana e spaurita quando diventa adolescente, la donna matura più avanti. Ma non finisce qui. Ogni tanto, ci sono dei capitoli corali (che tanto ho apprezzato in *La ballata di John Reddy Heart*), quando ad esempio Norma si presenta in pubblico; in questo caso, è con la gente comune che ci immedesimiamo, sembra quasi di essere lì anche noi in mezzo alla folla in delirio.
    Grandioso.
    Poi, ovviamente, un altro merito va per la bravura della Oates di scrivere di donne. Norma Jeane ci viene presentata come un vero e proprio essere umano, con le sue debolezze, ma anche i suoi pregi e i suoi talenti, al di là del suo essere pubblico. Senza però adularla o metterla su un piedistallo. La storia di Norma Jeane-Marilyn potrebbe essere quella di qualsiasi donna alle prese con una madre pazza e un padre inesistente, una gran voglia di essere amata e l'incapacità di trovare qualcuno che ne sia veramente capace, il desiderio di essere accettata, che sia da poche persone, come da tutto il mondo.
    Da leggere.

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115866769536283533|W|P|Blonde|W|P|9/19/2006 08:35:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|ma quanto cinema c'e' in questo libro? intendo nel senso di ambiente cinematografico narrato9/21/2006 07:48:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|abbastanza. io non conosco bene la sua storia, però penso che bene o male parli di tutti i film che ha fatto la monroe. e ovviamente, si vedono i retroscena, i suoi capricci, i rapporti con gli altri attori e i registi, anche la sua esperienza in teatro. ovviamente, tutto visto dai suoi occhi. una cosa che mi ha colpito molto, poi, che in quasi tutto il libro, quando la realtà è vista da lei, sembra filtrata attraverso una macchina da presa. marilyn riusciva a vivere solo immaginandosi di essere in un film. insomma, spero di aver reso l'idea. lo vuoi leggere?????9/16/2006 04:18:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Il 23 settembre ci sarà a Cologno Monzese la terza Maratona di Racconti: voci leggere di notte - 2006 Il tema di quest'anno è
    Le città degli uomini, racconti e storie di uomini e animali nella"natura" metropolitana.


    Tutte le info le trovate sul sito della biblioteca di Cologno Monzese

    E' ancora possibile partecipare come narratori. Per info:
    tel. 0225308367/374
    mcortesini@comune.colognomonzese.mi.it

    Intanto, qui sotto, trovate l'invito del direttore artistico Roberto Anglisani a chi vorrebbe provare a narrare:


    CARI AMICI,

    l’anno scorso vi scrissi per chiamarvi ad un appuntamento “inutile” perché improduttivo: la maratona di racconti.

    Oggi torno a chiamarvi, a invitarvi a questa nostra festa.

    Il tema di quest’anno è un tema molto bello, un tema che ci appartiene profondamente :”La città”.

    La città, il grembo dove siamo cresciuti, i luoghi che hanno visto i nostri amori, l’universo dove sono esplose le nostre passioni: la città.

    Quando incontro la città sui libri la mia risposta immaginativa ed emotiva è sempre molto forte. Capisco bene come si sentono i personaggi che vivono in quegli ambienti, capisco le loro esperienze e immagino con facilità i luoghi dove si muovono.

    Quando vivevo a casa dei miei genitori la finestra della mia camera dava su una strada molto trafficata, con tram autobus e tutto il resto. Spesso la sera guardavo il traffico che scorreva, privato del suo rumore, dalle finestre e dalla musica del mio stereo, e dopo un po’ mi sembrava un fiume, colorato solo di rosso o di giallo, che ad un segnale si fermava e poi tutto insieme riprendeva. Lo scorrere del traffico a volte favoriva i pensieri, e le immagini.
    E forse anche per effetto della musica a volte mi saliva una gran commozione, non era niente di preciso, a pensarci ora credo fosse solo la sensazione del tempo che scorreva, forse la percezione della vita misteriosa così piena di domande e con così poche risposte. Poi ad un certo punto la strada si svuotava e lo sguardo cercava le finestre, dove si intuivano altre vite e altre famiglie e altri sogni e felicità e dolori. In quel momento era come se osservassi da fuori tutti loro e me insieme a loro contemporaneamente… e mi prendeva una specie di struggimento e di felicità insieme… e non sapevo come portarla fuori …quello che mi succedeva andava raccontato, ma a chi?

    Dovevo raccontare che mi sentivo come… gli angeli del Cielo sopra Berlino… che ho visto anni dopo… in quei momenti era come se percepissi il viaggio della terra nello spazio, una enorme sfera con sopra tutti noi, accalcati, impegnati a trovare ogni giorno un piccolo motivo per restare attaccati e non lasciarsi andare e…

    Cari amici, Vi scrivo ancora, perché le motivazioni per partecipare alla maratona per me sono così chiare e potenti che mi sembra impossibile che a Cologno non arrivi gente da ogni parte per raccontare di se, di libri, di meravigliosa vita. Vi scrivo perché in questi giorni di Settembre mi prende il timore che la gente sia distratta da tutta la fatica di vivere e si perda l’occasione e… che a questa festa manchi qualcuno e …che ci venga a mancare il suo piccolo cibo fatto a mano. Un piccolo cibo semplice la cui ricetta si trova su un libro, ma ha bisogno della voce e dell’anima per essere offerta e mangiata.

    Vi aspetto,

    Roberto Anglisani

    |W|P|115841692453192521|W|P|Narratori a Cologno, il 23 settembre la terza edizione di "voci leggere di notte"|W|P|3/29/2007 01:24:00 AM|W|P|Anonymous Valentina|W|P|Bella idea ! io sn di Cernusco e vengo spesso a Cologno Monzese ! Lunedì pomeriggio mentre ero in biblio ho visto pure Federico Morelli che stava uscendo !!!9/16/2006 03:50:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    What I'm reading currently, originally uploaded by Ollily.

    |W|P|115841500168035024|W|P|Lettore di Manga|W|P|2/21/2019 02:10:00 PM|W|P|Blogger احمد السيد|W|P|شركة مكافحة الفئران بالرياض
    9/16/2006 11:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Vorrei provare a formare un nuovo Gdl attorno ad alcuni temi forti di questi anni:
    identità, etica della responsabilità, partecipazione, cultura/culture... info: gruppodilettura@gmail.com

    partirei da questo saggio di *Amartya Sen*, Identità e violenza, Laterza, dedicato alla ossessione identitaria dei nostri giorni e a quello che genera.

    La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.


    La scheda del libro dell'editore:

    Amartya Kumar Sen
    Identità e violenza, Laterza
    2006, pp. 240, € 15,00

    In breve
    «Il mio primo contatto con l'omicidio avvenne all'età di undici anni. Era il 1944, nel corso degli scontri tra induisti e musulmani che hanno preceduto l'indipendenza indiana. Kader Mia era un musulmano, e per gli spietati criminali indù che lo avevano aggredito quella era l'unica identità importante. La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.»

    Indice
    Prologo – Prefazione – I. La violenza dell'illusione – II. Dare un senso all'identità – III. Prigionieri delle civiltà – IV. Affiliazioni religiose e storia islamica – V. Occidente e Antioccidente – VI. Cultura e cattività – VII. Globalizzazione e voce dei cittadini – VIII. Multiculturalismo e libertà – IX. Libertà di pensiero – Note – Indice dei nomi – Indice analitico


    Qui si trova invece una recensione scritta da Gad Lerner e uscita su Repubblica il 9 settembre

    Se a qualcuno interessa partecipare può scrivere a gruppodilettura@gmail.com
    Per chi lo desideri è possibile anche partecipare da lontano usiamo: l'email e il blog.
    La partecipazione è ovviamente libera e aperta a tutti, vicini e lontani.
    |W|P|115839781615568741|W|P|Identità e violenza: un gruppo di lettura che parte dal saggio di Amartya Sen|W|P|9/16/2006 03:21:00 PM|W|P|Anonymous alby|W|P|ciao volevo segnalarti questo community blog su tutto ciò che rappresentano i libri nella vita delle persone (si possono pubblicare articoli senza alcuna registrazione):
    www.Cambiapelle.com
    Facci un salto se ti va e magari pubblica pure qualche tuo post, tanto puoi anche linkare il tuo blog.
    A presto!9/16/2006 03:40:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Ciao Alby, grazie della segnalazione4/30/2016 05:01:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    3rbclip.com9/14/2006 09:30:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Da ieri e fino al 20 settembre, il nostro blog è ospite del blog della rivista Grazia. Seguiteci anche là.
    |W|P|115821936031187811|W|P|Ospiti di grazia.blog.it|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 04:59:00 PM|W|P|luiginter|W|P|José Saramago (Nobel 1998) e J.M. Coetzee (Nobel 2003) a Torino per il Grinzane 19 e 26 settembre 2006, ore 18; Palazzo Reale - Piazza San Giovanni – Torino

    I Premi Nobel per la Letteratura José Saramago e J.M. Coetzee saranno a Torino il 19 e 26 settembre 2006 nell’ambito dell’iniziativa Grinzane da Nobel “Incontri a Palazzo Reale”, un ciclo di appuntamenti con grandi protagonisti della letteratura mondiale organizzato dal Premio Grinzane Cavour col sostegno del Ministero dei Beni Culturali (Direzione Generale Beni Librari e Istituzioni Generali e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici in Piemonte), della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo e d’intesa con Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma.


    Martedì 19 settembre 2006 alle ore 18 a Palazzo Reale a Torino, Salone della Guardia Svizzera, lo scrittore portoghese José Saramago (Premio Grinzane 1987 per il libro “L’anno della morte di Riccardo Reis” – Premio Nobel 1998) terrà una lectio magistralis sul tema “Difesa e elogio di Cassandra”. Introdurranno lo scrittore Arnaldo Colasanti e l’esperta di letteratura lusitana Giulia Lanciani.
    Martedì 26 settembre 2006 alla stessa ora, sarà la volta di J.M. Coetzee, lo scrittore e saggista sudafricano premiato con il Premio Grinzane “Una vita per la letteratura” nel giugno del 2003 e nel novembre dello stesso anno con il Nobel. Coetzee sarà protagonista di un “Reading letterario” e sarà introdotto dallo scrittore Alain Elkann e da Claudio Gorlier, docente di Letteratura Angloamericana dell’Università degli Studi di Torino.


    info@grinzane.it - www.grinzane.it



    |W|P|115816059962723838|W|P|Saramago e Coetzee a Torino per il Grinzane|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 01:13:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Concordo con Enrico sull'interesse dei temi dei rapporti biblioteche/guerra e lettura/guerra.

    Sul primo qualcosa ogni tanto si dice e si fa (sempre troppo poco). Sono esistiti e ancora sotto traccia esistono movimenti di bibliotecari contro la guerra, negli Usa, in Italia, Spagna.

    Sul sito della biblioteca di Cologno si può sempre scaricare il "glorioso" segnalibro che preparammo ai tempi dello scoppio della guerra in Iraq.
    Allora molte denunce si sono levate sullo scempio delle biblioteche irachene (dopo quelle jugoslave) e ora i riflettori sono accesi su quelle libanesi. Un bellissimo racconto che affronta letterariamente il tema è quello di Italo Calvino, "Un generale in biblioteca". O quello di Galeano "La funzione del lettore" nel "Libro degli abbracci".

    Ma il tema lettura/guerra è molto più complesso e raramente indagato a fondo.
    Perché le sue facce sono molte e alcune in (apparente) contrasto tra loro. Da un lato sta il "pacifismo assoluto" della lettura (la guerra è la negazione di tutto ciò che la lettura ci fa apprezzare: il dialogo, l'amicizia, la bellezza, ecc.).
    Ci sono guerre che si fanno contro i libri e altre in nome di un Libro; ma tutte sono contro la lettura. Non si può leggere (liberamente) sotto le bombe o su una branda; se hai "letto" una persona (o con una persona) non puoi più ucciderla.

    Poi però ci sono quelle inchieste sulla lettura a Sarajevo, per esempio, al tempo della guerra: un "boom" della lettura dovuto al fatto che la gente era immobilizzata nei rifugi, non poteva uscire, non funzionava la corrente, non c'era la tv... e leggere era l'unica cosa da fare per rimanere vivi.
    In Italia invece, la guerra jugoslava ha fatto calare drasticamente le vendite dei libri. Naturalmente la tenace resistenza dei lettori sotto le macerie non fa che confermare la alterità tra lettura e guerra; ma nello stesso tempo mostra una paradossale rivincita della lettura (comunque congiunturale, e che fa a pugni con l'impotenza della lettura a fermare la barbarie).

    Oppure ci sono quelle foto di Che Guevara che legge quasi dovunque, e le cronache dei suoi compagni che lo descrivono mentre si portava a spalla lo zaino dei libri sacrificando altri beni apparentemente più necessari. La guerriglia e la lettura: anche questa è una bella storia, e molto contraddittoria.

    Dice Franz Kafka: «Le guerre si fanno per mancanza di immaginazione».


    Luca F.
    |W|P|115810317314815116|W|P|Guerre e biblioteche; Guerre e lettura - di Luca F.|W|P|9/13/2006 01:06:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Un lettore ci segnala un articolo pubblicato da Il Manifesto del 9 settembre nel quale si racconta che in Libano

    le biblioteche risparmiate dai missili sono diventate centri di incontro e di informazione: in alcuni casi i visitatori si sono addirittura triplicati, e sono quadruplicati i prestiti a domicilio.


    L'articolo cita anche un blog: http://bibliban.over-blog.com "allestito da un collettivo franco-libanese con l'obiettivo di coordinare iniziative pubbliche e
    private per la ricostruzione della rete bibliotecaria del Libano".

    L'articolo intero si legge qui

    Grazie a Enrico per la segnalazione
    |W|P|115810267386155898|W|P|Biblioteche e guerra|W|P|9/13/2006 01:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|
    Enrico Maria ci manda questa segnalazione a proposito di una libreria di Osimo:

    Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l'oro per la categoria "naming": la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo.


    Enrico Mariascrive sul suo blog: http://chicco1963.blogspot.com/.
    |W|P|115810219684830919|W|P|Il Prosivendolo a Osimo|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    7/13/2019 08:57:00 AM|W|P|Blogger yanmaneee|W|P|cheap jordans
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    9/12/2006 10:07:00 AM|W|P|luiginter|W|P|In preparazione dell'incontro nazonale dei Gruppi di lettura di Arco di Trento del 30 settembre (il cui programma potete leggere qui) si terrà giovedì 14 alle ore 21.00 in biblioteca una riunione del gruppo di lettura che cercherà anche di riprendere il filo del discorso ri-organizzativo abbozzato prima delle vacanze.
    Stiamo anche cercando di organizzare, insieme ad altri GdL del milanese, un pullman per la partecipazione al convegno di Arco. Chi fosse interessato dovrà farcelo sapere con tempestività perché dal numero delle persone coinvolte dipende la fattibilità della cosa.
    Un saluto a tutti

    Luca F
    |W|P|115804859206395097|W|P|14 settembre, parliamo della partecipazione all'incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento|W|P|5/21/2013 03:23:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Heу! Do you know if thеy make anу plugins to help ωith Search
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    My blog ... chatroulette9/10/2006 02:41:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Quest'estate ho letto *Un piccolo anello d'oro* di Kjell Ola Dahl, edito da Marsilio.
    E' un giallo scritto da uno scrittore norvegese, avvicente, anche se non mi ha convinto completamente , soprattutto nel finale. Forti i protagonisti, l'ispettore Gunnarstranda e il suo aiutante Frolich. Belli l'ambientazione, il racconto della vita di tutti i giorni dei diversi personaggi, la scrittura asciutta ma ironica di Dahl.
    Ma questo è solo uno dei molti scrittori di gialli, thriller e noir del Nord Europa.
    Fra i molti mi vengono in mente:
    Peter Hoeg, *Il senso di Smilla per la Neve*, ed. Mondadori, da cui è stato tratto anche un bel film;
    Henning Mankell, forse il più famoso di tutti, con le numerose avventure del commissario Wallander (ora in pensione, ma sarà sostituito dalla figlia), edito anche lui da Marsilio;
    Asa Larsson, autrice di *Tempesta solare* (Marsilio), bel thriller con protagoniste donne, ambientato nell'inverno della Lapponia;
    Maj Sjöwall e Per Wahlöö, marito e moglie nella vita e creatori del commissario Beck, di cui Sellerio ha pubblicato tre libri, scritti dai due giallisti negli anni Sessanta;
    Leif Persson, che ha scritto due libri dai titoli stupendi: *Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno* e *Un altro tempo un'altra vita*, entrambi pubblicati da Marsilio;
    Tom Egeland, che ho letto in *Il cerchio si chiude*, bellissima storia del filone di templari, Sacro Graal eccetera eccetera (ma scritto prima del *Codice Da vinci*), e che ha appena pubblicato un altro libro per Bompiani, *La notte dei lupi*;
    Bjorn Larsson, scrittore di mare e di gialli, di cui ho già scritto in passato, edito da Iperborea, da leggere.

    Insomma, come potete vedere, mi piacciono, questi giallisti del Nord.
    Qualcuno ne ha altri da consigliarmi?

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115789420548078099|W|P|Gialli del Nord|W|P|9/11/2006 11:09:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio sta per pubblicare altri due autori svedesi:

    Arne Dahl, La linea del male
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=3179082

    John Ajvide Lindqvist, Lasciami entrare
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=31790104/09/2007 12:27:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio ha gia publicato sia la linea del male che lasciami etrare.
    Dovrebbero uscire a giorni due nuovi titoli di Mankell "il maestro di danza " Marsilio e "il cerrvello di kennedy " Mondadori9/09/2006 04:31:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Arcibookcrossing - la comunità dei lettori e dello scambio libri a Torino
    Nascono anche a Torino i gruppi di lettura

    www.arcibookcrossing.it

    Gentili lettori e lettrici,

    L' Arci di Torino, in occasione di Torino capitale mondiale del libro con Roma, ha deciso di dare il proprio contributo nel promuovere il piacere della lettura e nel diffondere l' "arte" di scambiare i libri attraverso un progetto di nostra ideazione, ARCIBOOKCROSSING.

    Il bookcrossing è un'iniziativa nata e sviluppatasi a livello mondiale che lega la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi.
    L' Arci intende far conoscere la filosofia del bookcrossing a partire dalla nostra città. A tal fine abbiamo creato un presidio scambialibri in una delle piazze nel cuore di Torino, dove i cittadini possono venire a rilasciare i loro libri e riceverne in cambio uno dei nostri.

    E' nostra intenzione anche cercare di creare un COMUNITA' DI LETTORI interattiva, dei veri e propri GRUPPI DI LETTURA, in cui lettori potranno conoscersi e condividere oltre ai propri libri le proprie impressioni e esperienze culturali.

    A Torino vi sono molte inziative lagate al libro ma mancano momenti di condivisione e conoscenza fra lettori, e noi stiamo cercando di promuovere anche a Torino, come fate voi, delle comunità di lettori...
    Vogliamo fare da catalizzatore e come voi tutti, fare in modo che i lettori si incontrino... per questo vi chiediamo aiuto consigli visibilità e collaborazione... penso che abbiate molto da insegnarci!

    I nostri lettori si tengono già in contatto tra di loro e continuano a raccontarsi ogni giorno sul nostro sito www.arcibookcrossing.it un sito a misura di lettore in cui, oltre al database di libri liberati, gli appassionati di lettura possono interagire tra di loro scrivendo sui diversi blog attivati in esso.

    Su www.arcibookcrossing.it vi abbiamo inserito nella sezione "link consigliati", e saremmo lieti di essere a nostra volta segnalati nel vostro sito.

    Inoltre ci farebbe un immenso piacere ricevere consigli e suggerimenti di ogni genere riguardo a come fare partire e far funzionare i gruppi di lettura cui vorremmo dar vita prossimamente.

    Chiediamo consigli a dritte a voi tutti in quanto avete più esperienza di noi..e a Torino manca un progetto funzionante di gruppi di lettura..e sappiamo che le vostre esperienze sono belle utili e abbiamo bisogno del vostro supporto..

    vi chiediamo cortesemente di linkarci e di mandarci idee e consigli..

    Fra un po' vi manderemo una mini intervista in cui racconterete come sono nate e come funzionano le vostre comunità di lettori..

    anzi..se qualcuno scrive un report sull'incontro nazionale dei gdl ci piacerebbe pubblicarlo..

    Ci auguriamo inizi a partire da adesso un'intensa collaborazione.

    Un caro saluto!

    Vladimir Nadia Michele Emanuela Ugo Raffaela

    www.arcibookcrossing.it


    bookcrossing@arcitorino.it
    |W|P|115781260557286890|W|P|Gruppi di lettura a Torino con Arcibookcrossing|W|P|9/06/2006 07:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Da alcuni mesi sono impigliato in _L'uomo sena qualità_ di Robert Musil (certo, nel frattempo leggo anche altro ;). Come già accenntato: bello, forte, intenso. Ma anche ostico, soprattutto la sensazione di stare in un labirinto, di non cogliere il disegno complessivo, ma solo le singole parti, e non sempre (il che è a sua volta uno dei temi del libro e del "saggismo" di Musil, in effetti).
    E, lo confesso, sabato sono andato in biblioteca a cercare "aiuto".
    Tra gli altri ho trovato un libro del 1982 di Claudio Magris - Itaca e Oltre (Garzanti) che raccoglie interventi sul Corriere della Sera usciti negli anni Settanta e dedicati alla letteratura, agli scrittori, ai romanzi.
    Fra questi, uno è per _L'uomo senza qualità_: poche pagine ma molto belle (come tutto quel che scrive Claudio Magris).
    Queste pagine mi hanno un po' aiutato a leggere Musil; il disegno globale dell'opera è un po' meno enigmatico, così come lo spirito, minuzioso, delle singole parti. Non sto a citare i vari passaggi di Magris che meritano. Mi limito a questo:

    L'Uomo senza qualità è il grandissimo libro, alato e preciso, il quale rappresenta la realtà che non abita più nel Tutto ordinato e anzi ne trabocca, non più arginata dal secolare concetto di limite e dal secolare divieto dell'illimitato, dilatandosi in tutte le direzioni come il romanzo che le diene dietro. Il capolavoro di Musil è l'enciclopedia, la summa totale di una realtà che non può essere più abbracciata per intero, perché essa stessa non si raccoglie più in un intero, e che non può essere più vissuta epicamente, nel suo spontaneo fluire, perché essa consiste nella riflessione su se stessa e sulla propria rappresentabilità. Se le grandi opere epiche danno l'illusione della vita che si racconta da sé, l'Uomo senza qualità è l'epopea della riflessione, della vita che indaga e ritrae la propria impossibilità a essere raccontata in una storia.


    Dunque, il libro di Musil indica l'impossibilità di una story: da qui la difficoltà di lettura, per la vecchia nostra abitudine a cercare le trame, nei romanzi e nella vita stessa.
    |W|P|115756567636173625|W|P|L'uomo senza qualità, Claudio Magris d'annata e l'impossibilità di raccontare la vita in una storia|W|P|9/08/2006 07:26:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|ma che si studia a scuola ormai, Moravia o Baricco?
    Il significato di certi romanzi, collocandoli nel loro contesto storico, si potrebbe capire anche solo dal titolo. "L'uomo senza qualità" che si pensava volesse dire?

    ciao9/09/2006 11:54:00 AM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Un bel commento presuntuosetto come il tuo, mio caro *anonimo*, conferma l'idea che i libri andrebbero capiti pagina per pagina, e magari discussi pagina per pagina e magari anche riletti.
    Perche' gia' provare a esaurire un romanzo come _L'uomo senza qualita'_ in una formula come "quel che vuol dire il titolo" indica che siamo nel dominio della semplificazione da mostrare in pubblico per pavoneggiarsi come possessore di certezze; e della certezza di aver definitivamente compreso qualcosa che invece andrebbe interpretato e reinterpretato continumamente.
    Poi dovresti provare anche a rilassarti un po', magari apprezzeresti i romanzi senza darne per definito il loro "significato".

    ciao ciao9/09/2006 01:46:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|volevo dire che uno/a che fa aprte di un gruppo di lettura può non aver letto o capito l'Uomo senza qualità unicamente in due casi: ha sfortunatamente frequentato la scuola sbagliata; non ha rimdiato tempestivamente successivamente.
    beninteso: se vuol capire la situazione umana contemporanea.
    Io l'ho letto a scuola e poi riletto e riletto per conto mio e ribadisco: per capirlo, bastava anche il titolo.
    Di questo sono del tutto presuntosamente certo e cosa siano il dominio della semplificazione e i pavoni è cosa che non mi riguarda.
    Se poi per poter legger Musil dobbiam passare per Magris, bravo ma nemmeno vagamente paragonabile, poveri noi.9/09/2006 04:04:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo* che ha capito da tempo L'uomo senza qualità già dal titolo.
    Per non seguirti giù per il pendio della polemica seriosa che hai scelto di scendere provo a *rassicurarti*: Nessuno - Magris per primo - vuole paragonare Musil a Magris. Detto questo, spiegami perché se uno va, anche solo per curiosità, a leggere o a *rileggere* quel che altri hanno scritto su Musil viene automaticamente archiviato fra chi non ha capito l'uomo senza qualità? A volte i libri si possono leggere cercando più prospettive di comprensione, oppure provando a capire se si è riusciti a entrarci fino in fondo. O no? Soprattutto, un grande libro come quello di Musil è grande anche perché non termina mai di generare significati. E - lo sappiamo tutti o no? - che anche le letture altrui aiutano a generare e accumulare questi molteplici significati, che in fondo - se si lasciassero tentare - arricchirebero pure i lettori convinti di aver capito già tutto, da molto tempo. ;) segue un invito!9/09/2006 04:14:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo*, volevo invitarti a scrivere come autore su questo blog. Mi piace il tuo spirito polemico: solo che sarebbe più proficuo se argomentassi in modo un po' più preciso e dettagliato le tue ragioni. Che ne dici?
    Naturalemente dovresti uscire un po' di più allo scoperto: o usi il tuo nome o uno pseudonimo e serve un indirizzo email per l'iscrizione. Se ti interessa scrivi a uno di questi indirizzi: luiginter@gmail.com
    gruppodilettura@gmail.com

    grazie e ciao10/23/2006 05:22:00 PM|W|P|Anonymous nico|W|P|vorrei cercare di essere più presuntuoso di anonimo e più palloso di luiginter.....
    anonimo ha fatto la scuola sbagliata perchè gli hanno fatto leggere L'uomo senza... avergli insegnato a scrivere.
    Per quanto riguarda invece luiginter suggerirei di pensare più che altro al romanzo sapienziale o ai tomi di dottrina medievali poi bollati come antiletterari dai secoli successivi.
    ciao ciao miei bei secchioni.....5/11/2009 02:45:00 PM|W|P|Blogger luciano|W|P|E' un libro a cui torno e ritorno da anni, leggendolo e rileggendolo ma senza mai riuscire a finirlo (forse come Musil). Il motivo? Mi capita ciò che mi è accaduto con poche altre opere: dopo un po' la sua enorme intelligenza mi schiaccia. E così chiudo il volume e lo lascio. Ma poi tempo e tempo dopo, il suo fascino mi richiama e così ritorno in quel labirinto.6/28/2016 09:45:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|oakley sunglasses
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    9/06/2006 02:10:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Non vorrei diventare noiosa, ma ne vale davvero la pena, leggere un libro di Bruno Morchio.
    Pietro mi ha segnalato la prossima uscita del quarto titolo delle indagini di Bacci Pagano, e sono contenta di notare che sarà per i tipi di Garzanti.
    Bene, un nuovo scrittore che potrà diffondersi.
    E gran merito alle numerose piccole case editrici italiane che riescono a scoprire questi nuovi talenti.

    *giuliaduepuntozero|W|P|115754482573549308|W|P|Ancora Bacci|W|P|9/06/2006 02:20:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|Alcune recensioni:
    *Bacci pagano, investigatore* di Giorgio Boratto
    *Il centro storico del detective Bacci Pagano* di Bruno Morchio9/05/2006 10:42:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Ci ho pensato un po' di ore. Mi chiedevo: che c'entra con il blog del gruppo di lettura? In fondo un blog pubblico, mi pareva di forzare. Ma non posso resistere. Un piccolo omaggio al grandissimo Giacinto Facchetti deve arrivare anche da questo blog.
    In fondo ci occupiamo ogni giorno di cultura, di letteratura e di storie, grandi e piccole. E la storia di Giacinto è una storia esemplare, come sapeva Giovanni Arpino che ne fece il personaggio centrale di Azzurro Tenebra.

    Giacinto era unico. Ricordo ancora le prime partite che mio papà mi portò a vedere nel grande stadio, San Siro. Ricordo - chi può dimenticare - la litania degli undici nomi più ricordati e mitici del calcio italiano: Sarti, Burnich, Facchetti... Lui era il terzo, grande, alto, veloce, potente e soprattutto corretto: sempre, in campo e fuori. In queste ore quando leggo di lui o vedo le immagini in tv, piango. Lui era il cuore, l'immagine, la bandiera della mia (nostra) Inter. Un esempio per tutto lo sport. In queste ore lo ricordano in tutto il mondo.
    Il calcio di Giacinto era arte.

    Ciao Giacinto
    |W|P|115748955917795198|W|P|Ciao Giacinto|W|P|9/06/2006 02:09:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|io sono troppo giovane per avrlo visto giocare, però lo ricorderò come un presidente signore.
    commovente.9/05/2006 02:11:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Uno dei libri che ho letto in queste vacanze si intitola *Summer crossing*, scritto da Truman Capote.
    L'ho trovato in una libreria di Copenhagen, mi ha subito colpita per la bella copertina (a proposito, quanto contano nell'acquisto di un libro? Ne riparleremo) e per il gran numero di copie che c'erano sul bancone dei titoli in inglese. Fra l'altro, di due case editrici. Io ho preso quello della Penguin, meno costosa e con copertina più bella.
    *Summer crossing* è un titolo inedito di Capote, pubblicato postumo.
    Come si legge nell'interessante postfazione scritta da Alan Schwartz, amico, avvocato e amministratore del Truman Capote Literary Trust, il manoscritto venne ritrovato nel 2004 insieme ad altro materiale (lettere, foto, fogli), abbandonati da Capote in un appartamento in cui visse a Brooklyn e mai ritirati dopo la sua partenza. Alla morte dell'affittacamere, nel 2004, appunto, il nipote decise di contattare Sotheby's per mettere all'asta il materiale.
    Schwartz si dilunga sulle sue disavventure, per fortuna con esito positivo, fra le aste di Sotheby's e i rapporti con la NY Public Library per convincerli a partecipare all'asta.
    Ma non finisce qui: Schwartz non è neppure sicuro di cosa farne di questo romanzo. Pubblicarlo? Non pubblicarlo, rispettando l'apparente decisione in vita di Capote? Con la consulenza di alcuni fidati lettori e convinto di fare una buona azione a diffondere gli scritti del suo amico, l'avvocato procede alle autorizzazioni, e il testo viene pubblicato nel 2005.
    E c'è solo da esserne contenti: non si direbbe la prima opera, messa da parte, di uno scrittore. O forse sì, se lo scrittore è un genio - e un perfezionista - come Capote.
    Le recensioni sulla quarta di copertina della mia edizione lo presentano come "il racconto che ha ispirato *Breakfast at Tiffany's*"; in tutta onestà, non saprei dire, l'ho letto secoli fa, ricordo solo l'atmosfera, e sicuramente ci si ritrova.
    Bello invece il commento dell'Observer: "A sort of fairy tale of New York... extraordinary good".
    Ah, è stato pubblicato anche in Italia da Garzanti (grazie Antonio!).

    *giuliaduepuntozero|W|P|115745921627721486|W|P|Summer crossing - Truman Capote|W|P|9/05/2006 10:57:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Bentornati e bentornate a tutti e tutte.
    Ricordiamo che Giovedì 7 settembre, come concordato, si terrà la riunione del GdL sul libro di Dino Buzzati "La boutique del mistero".
    In biblioteca sono disponibili alcune copie del libro di R. Kapuscinski, "In viaggio con Erodoto", che sarà oggetto della successiva riunione del gruppo di lettura.
    A presto,

    Luca F
    Tags:
    |W|P|115744679700644845|W|P|Dino Buzzati, La boutique del mistero. 7 settembre in biblioteca a Cologno|W|P|9/01/2006 01:23:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    leggere Harumi Setouchi, originally uploaded by luiginter.

    Il libro è: Il Monte Hiei

    |W|P|115711012184935677|W|P|Anna legge Harumi Setouchi|W|P|--> sabato 23 settembre --> Maratona dei racconti di lettura
    --> sabato 30 settembre --> Primo incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento
    --> giovedì 19 ottobre --> GdL su In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski [per chi fosse privo del libro, abbiamo ordinato ancora un paio di copie. Telefonate in biblioteca per vedere se sono arrivate]
    --> giovedì 26 ottobre --> Secondo GdL gemmato su: Amartya Sen*, Identità e violenza [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1 settimana]
    --> data da stabilirsi (probabilmente la concorderemo ad Arco) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore italiano scelto dagli spagnoli, Calvino, Marcovaldo oppure Calvino, Il barone rampante
    --> successivamente (probabilmente a novembre o dicembre) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore spagnolo scelto dagli italiani, Javier Marías, Un cuore così bianco [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1-2 settimane]

    Il primo GdL gemmato (o GdlG: GdL giovani] è in attesa di scegliere il prossimo libro.

    All'ultima riunione abbiamo deciso di sperimentare la figura di un "inviato speciale" per incontro, incaricato di riportare al GdL, in una sintesi orale di 2 minuti, che si terrà in apertura, quanto sta avvenendo sul blog e di redigere poi, al termine della riunione, 20 righe di cronaca da pubblicare sul blog.
    In questo modo ci proponiamo di praticare la politica del doppio binario, ossia un piede sul web tra i gidiellisti virtuali e uno in biblioteca tra i gidiellisti in carta e ossa.
    Si attendono candidature per la carica di inviato speciale all'incontro del 19 ottobre.
    Ricordiamo anche che è sempre possibile proporsi per le finestre di lettura durante le riunioni.

    Un saluto a tutti,

    Luca F
    |W|P|115870302193389580|W|P|I prossimi appuntamenti dei gruppi di lettura - di Luca F.|W|P|11/15/2009 04:14:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|molto intiresno, grazie11/15/2009 04:18:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|necessita di verificare:)11/15/2009 04:29:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|imparato molto9/19/2006 02:06:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Tanto per cambiare, sto leggendo un libro di Joyce Carol Oates, *Blonde*. E' la storia di Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe. Biografia romanzata, ci tiene a sottolineare la Oates nella prefazione. Io non me ne rendo conto, perché della Monroe, mi sono accorta, non so proprio nulla, se non qualche immagine nei ricordi.
    Bellissimo, comunque, come al solito. Ogni libro che leggo, mi stupisco di quanto sia brava questa scrittrice (e non ha ancora vinto il Nobel per la letteratura, accipicchia).
    La cosa che mi soprende di più, se ci devo riflettere, è la sua capacità di presentare la realtà (perché di realtà si tratta, anche se è un romanzo) da punti di vista diversi. Detto così, sembra banale. Però in *Blonde* ti presenta la narrazione di volta in volta con gli occhi di persone diverse: la piccola Norma Jeane nel capitolo *Bambina*, la ragazzina orfana e spaurita quando diventa adolescente, la donna matura più avanti. Ma non finisce qui. Ogni tanto, ci sono dei capitoli corali (che tanto ho apprezzato in *La ballata di John Reddy Heart*), quando ad esempio Norma si presenta in pubblico; in questo caso, è con la gente comune che ci immedesimiamo, sembra quasi di essere lì anche noi in mezzo alla folla in delirio.
    Grandioso.
    Poi, ovviamente, un altro merito va per la bravura della Oates di scrivere di donne. Norma Jeane ci viene presentata come un vero e proprio essere umano, con le sue debolezze, ma anche i suoi pregi e i suoi talenti, al di là del suo essere pubblico. Senza però adularla o metterla su un piedistallo. La storia di Norma Jeane-Marilyn potrebbe essere quella di qualsiasi donna alle prese con una madre pazza e un padre inesistente, una gran voglia di essere amata e l'incapacità di trovare qualcuno che ne sia veramente capace, il desiderio di essere accettata, che sia da poche persone, come da tutto il mondo.
    Da leggere.

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115866769536283533|W|P|Blonde|W|P|9/19/2006 08:35:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|ma quanto cinema c'e' in questo libro? intendo nel senso di ambiente cinematografico narrato9/21/2006 07:48:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|abbastanza. io non conosco bene la sua storia, però penso che bene o male parli di tutti i film che ha fatto la monroe. e ovviamente, si vedono i retroscena, i suoi capricci, i rapporti con gli altri attori e i registi, anche la sua esperienza in teatro. ovviamente, tutto visto dai suoi occhi. una cosa che mi ha colpito molto, poi, che in quasi tutto il libro, quando la realtà è vista da lei, sembra filtrata attraverso una macchina da presa. marilyn riusciva a vivere solo immaginandosi di essere in un film. insomma, spero di aver reso l'idea. lo vuoi leggere?????9/16/2006 04:18:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Il 23 settembre ci sarà a Cologno Monzese la terza Maratona di Racconti: voci leggere di notte - 2006 Il tema di quest'anno è
    Le città degli uomini, racconti e storie di uomini e animali nella"natura" metropolitana.


    Tutte le info le trovate sul sito della biblioteca di Cologno Monzese

    E' ancora possibile partecipare come narratori. Per info:
    tel. 0225308367/374
    mcortesini@comune.colognomonzese.mi.it

    Intanto, qui sotto, trovate l'invito del direttore artistico Roberto Anglisani a chi vorrebbe provare a narrare:


    CARI AMICI,

    l’anno scorso vi scrissi per chiamarvi ad un appuntamento “inutile” perché improduttivo: la maratona di racconti.

    Oggi torno a chiamarvi, a invitarvi a questa nostra festa.

    Il tema di quest’anno è un tema molto bello, un tema che ci appartiene profondamente :”La città”.

    La città, il grembo dove siamo cresciuti, i luoghi che hanno visto i nostri amori, l’universo dove sono esplose le nostre passioni: la città.

    Quando incontro la città sui libri la mia risposta immaginativa ed emotiva è sempre molto forte. Capisco bene come si sentono i personaggi che vivono in quegli ambienti, capisco le loro esperienze e immagino con facilità i luoghi dove si muovono.

    Quando vivevo a casa dei miei genitori la finestra della mia camera dava su una strada molto trafficata, con tram autobus e tutto il resto. Spesso la sera guardavo il traffico che scorreva, privato del suo rumore, dalle finestre e dalla musica del mio stereo, e dopo un po’ mi sembrava un fiume, colorato solo di rosso o di giallo, che ad un segnale si fermava e poi tutto insieme riprendeva. Lo scorrere del traffico a volte favoriva i pensieri, e le immagini.
    E forse anche per effetto della musica a volte mi saliva una gran commozione, non era niente di preciso, a pensarci ora credo fosse solo la sensazione del tempo che scorreva, forse la percezione della vita misteriosa così piena di domande e con così poche risposte. Poi ad un certo punto la strada si svuotava e lo sguardo cercava le finestre, dove si intuivano altre vite e altre famiglie e altri sogni e felicità e dolori. In quel momento era come se osservassi da fuori tutti loro e me insieme a loro contemporaneamente… e mi prendeva una specie di struggimento e di felicità insieme… e non sapevo come portarla fuori …quello che mi succedeva andava raccontato, ma a chi?

    Dovevo raccontare che mi sentivo come… gli angeli del Cielo sopra Berlino… che ho visto anni dopo… in quei momenti era come se percepissi il viaggio della terra nello spazio, una enorme sfera con sopra tutti noi, accalcati, impegnati a trovare ogni giorno un piccolo motivo per restare attaccati e non lasciarsi andare e…

    Cari amici, Vi scrivo ancora, perché le motivazioni per partecipare alla maratona per me sono così chiare e potenti che mi sembra impossibile che a Cologno non arrivi gente da ogni parte per raccontare di se, di libri, di meravigliosa vita. Vi scrivo perché in questi giorni di Settembre mi prende il timore che la gente sia distratta da tutta la fatica di vivere e si perda l’occasione e… che a questa festa manchi qualcuno e …che ci venga a mancare il suo piccolo cibo fatto a mano. Un piccolo cibo semplice la cui ricetta si trova su un libro, ma ha bisogno della voce e dell’anima per essere offerta e mangiata.

    Vi aspetto,

    Roberto Anglisani

    |W|P|115841692453192521|W|P|Narratori a Cologno, il 23 settembre la terza edizione di "voci leggere di notte"|W|P|3/29/2007 01:24:00 AM|W|P|Anonymous Valentina|W|P|Bella idea ! io sn di Cernusco e vengo spesso a Cologno Monzese ! Lunedì pomeriggio mentre ero in biblio ho visto pure Federico Morelli che stava uscendo !!!9/16/2006 03:50:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    What I'm reading currently, originally uploaded by Ollily.

    |W|P|115841500168035024|W|P|Lettore di Manga|W|P|2/21/2019 02:10:00 PM|W|P|Blogger احمد السيد|W|P|شركة مكافحة الفئران بالرياض
    9/16/2006 11:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Vorrei provare a formare un nuovo Gdl attorno ad alcuni temi forti di questi anni:
    identità, etica della responsabilità, partecipazione, cultura/culture... info: gruppodilettura@gmail.com

    partirei da questo saggio di *Amartya Sen*, Identità e violenza, Laterza, dedicato alla ossessione identitaria dei nostri giorni e a quello che genera.

    La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.


    La scheda del libro dell'editore:

    Amartya Kumar Sen
    Identità e violenza, Laterza
    2006, pp. 240, € 15,00

    In breve
    «Il mio primo contatto con l'omicidio avvenne all'età di undici anni. Era il 1944, nel corso degli scontri tra induisti e musulmani che hanno preceduto l'indipendenza indiana. Kader Mia era un musulmano, e per gli spietati criminali indù che lo avevano aggredito quella era l'unica identità importante. La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.»

    Indice
    Prologo – Prefazione – I. La violenza dell'illusione – II. Dare un senso all'identità – III. Prigionieri delle civiltà – IV. Affiliazioni religiose e storia islamica – V. Occidente e Antioccidente – VI. Cultura e cattività – VII. Globalizzazione e voce dei cittadini – VIII. Multiculturalismo e libertà – IX. Libertà di pensiero – Note – Indice dei nomi – Indice analitico


    Qui si trova invece una recensione scritta da Gad Lerner e uscita su Repubblica il 9 settembre

    Se a qualcuno interessa partecipare può scrivere a gruppodilettura@gmail.com
    Per chi lo desideri è possibile anche partecipare da lontano usiamo: l'email e il blog.
    La partecipazione è ovviamente libera e aperta a tutti, vicini e lontani.
    |W|P|115839781615568741|W|P|Identità e violenza: un gruppo di lettura che parte dal saggio di Amartya Sen|W|P|9/16/2006 03:21:00 PM|W|P|Anonymous alby|W|P|ciao volevo segnalarti questo community blog su tutto ciò che rappresentano i libri nella vita delle persone (si possono pubblicare articoli senza alcuna registrazione):
    www.Cambiapelle.com
    Facci un salto se ti va e magari pubblica pure qualche tuo post, tanto puoi anche linkare il tuo blog.
    A presto!9/16/2006 03:40:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Ciao Alby, grazie della segnalazione4/30/2016 05:01:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    |W|P|115821936031187811|W|P|Ospiti di grazia.blog.it|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 04:59:00 PM|W|P|luiginter|W|P|José Saramago (Nobel 1998) e J.M. Coetzee (Nobel 2003) a Torino per il Grinzane 19 e 26 settembre 2006, ore 18; Palazzo Reale - Piazza San Giovanni – Torino

    I Premi Nobel per la Letteratura José Saramago e J.M. Coetzee saranno a Torino il 19 e 26 settembre 2006 nell’ambito dell’iniziativa Grinzane da Nobel “Incontri a Palazzo Reale”, un ciclo di appuntamenti con grandi protagonisti della letteratura mondiale organizzato dal Premio Grinzane Cavour col sostegno del Ministero dei Beni Culturali (Direzione Generale Beni Librari e Istituzioni Generali e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici in Piemonte), della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo e d’intesa con Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma.


    Martedì 19 settembre 2006 alle ore 18 a Palazzo Reale a Torino, Salone della Guardia Svizzera, lo scrittore portoghese José Saramago (Premio Grinzane 1987 per il libro “L’anno della morte di Riccardo Reis” – Premio Nobel 1998) terrà una lectio magistralis sul tema “Difesa e elogio di Cassandra”. Introdurranno lo scrittore Arnaldo Colasanti e l’esperta di letteratura lusitana Giulia Lanciani.
    Martedì 26 settembre 2006 alla stessa ora, sarà la volta di J.M. Coetzee, lo scrittore e saggista sudafricano premiato con il Premio Grinzane “Una vita per la letteratura” nel giugno del 2003 e nel novembre dello stesso anno con il Nobel. Coetzee sarà protagonista di un “Reading letterario” e sarà introdotto dallo scrittore Alain Elkann e da Claudio Gorlier, docente di Letteratura Angloamericana dell’Università degli Studi di Torino.


    info@grinzane.it - www.grinzane.it



    |W|P|115816059962723838|W|P|Saramago e Coetzee a Torino per il Grinzane|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 01:13:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Concordo con Enrico sull'interesse dei temi dei rapporti biblioteche/guerra e lettura/guerra.

    Sul primo qualcosa ogni tanto si dice e si fa (sempre troppo poco). Sono esistiti e ancora sotto traccia esistono movimenti di bibliotecari contro la guerra, negli Usa, in Italia, Spagna.

    Sul sito della biblioteca di Cologno si può sempre scaricare il "glorioso" segnalibro che preparammo ai tempi dello scoppio della guerra in Iraq.
    Allora molte denunce si sono levate sullo scempio delle biblioteche irachene (dopo quelle jugoslave) e ora i riflettori sono accesi su quelle libanesi. Un bellissimo racconto che affronta letterariamente il tema è quello di Italo Calvino, "Un generale in biblioteca". O quello di Galeano "La funzione del lettore" nel "Libro degli abbracci".

    Ma il tema lettura/guerra è molto più complesso e raramente indagato a fondo.
    Perché le sue facce sono molte e alcune in (apparente) contrasto tra loro. Da un lato sta il "pacifismo assoluto" della lettura (la guerra è la negazione di tutto ciò che la lettura ci fa apprezzare: il dialogo, l'amicizia, la bellezza, ecc.).
    Ci sono guerre che si fanno contro i libri e altre in nome di un Libro; ma tutte sono contro la lettura. Non si può leggere (liberamente) sotto le bombe o su una branda; se hai "letto" una persona (o con una persona) non puoi più ucciderla.

    Poi però ci sono quelle inchieste sulla lettura a Sarajevo, per esempio, al tempo della guerra: un "boom" della lettura dovuto al fatto che la gente era immobilizzata nei rifugi, non poteva uscire, non funzionava la corrente, non c'era la tv... e leggere era l'unica cosa da fare per rimanere vivi.
    In Italia invece, la guerra jugoslava ha fatto calare drasticamente le vendite dei libri. Naturalmente la tenace resistenza dei lettori sotto le macerie non fa che confermare la alterità tra lettura e guerra; ma nello stesso tempo mostra una paradossale rivincita della lettura (comunque congiunturale, e che fa a pugni con l'impotenza della lettura a fermare la barbarie).

    Oppure ci sono quelle foto di Che Guevara che legge quasi dovunque, e le cronache dei suoi compagni che lo descrivono mentre si portava a spalla lo zaino dei libri sacrificando altri beni apparentemente più necessari. La guerriglia e la lettura: anche questa è una bella storia, e molto contraddittoria.

    Dice Franz Kafka: «Le guerre si fanno per mancanza di immaginazione».


    Luca F.
    |W|P|115810317314815116|W|P|Guerre e biblioteche; Guerre e lettura - di Luca F.|W|P|9/13/2006 01:06:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Un lettore ci segnala un articolo pubblicato da Il Manifesto del 9 settembre nel quale si racconta che in Libano

    le biblioteche risparmiate dai missili sono diventate centri di incontro e di informazione: in alcuni casi i visitatori si sono addirittura triplicati, e sono quadruplicati i prestiti a domicilio.


    L'articolo cita anche un blog: http://bibliban.over-blog.com "allestito da un collettivo franco-libanese con l'obiettivo di coordinare iniziative pubbliche e
    private per la ricostruzione della rete bibliotecaria del Libano".

    L'articolo intero si legge qui

    Grazie a Enrico per la segnalazione
    |W|P|115810267386155898|W|P|Biblioteche e guerra|W|P|9/13/2006 01:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|
    Enrico Maria ci manda questa segnalazione a proposito di una libreria di Osimo:

    Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l'oro per la categoria "naming": la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo.


    Enrico Mariascrive sul suo blog: http://chicco1963.blogspot.com/.
    |W|P|115810219684830919|W|P|Il Prosivendolo a Osimo|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/12/2006 10:07:00 AM|W|P|luiginter|W|P|In preparazione dell'incontro nazonale dei Gruppi di lettura di Arco di Trento del 30 settembre (il cui programma potete leggere qui) si terrà giovedì 14 alle ore 21.00 in biblioteca una riunione del gruppo di lettura che cercherà anche di riprendere il filo del discorso ri-organizzativo abbozzato prima delle vacanze.
    Stiamo anche cercando di organizzare, insieme ad altri GdL del milanese, un pullman per la partecipazione al convegno di Arco. Chi fosse interessato dovrà farcelo sapere con tempestività perché dal numero delle persone coinvolte dipende la fattibilità della cosa.
    Un saluto a tutti

    Luca F
    |W|P|115804859206395097|W|P|14 settembre, parliamo della partecipazione all'incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento|W|P|5/21/2013 03:23:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Heу! Do you know if thеy make anу plugins to help ωith Search
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    My blog ... chatroulette9/10/2006 02:41:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Quest'estate ho letto *Un piccolo anello d'oro* di Kjell Ola Dahl, edito da Marsilio.
    E' un giallo scritto da uno scrittore norvegese, avvicente, anche se non mi ha convinto completamente , soprattutto nel finale. Forti i protagonisti, l'ispettore Gunnarstranda e il suo aiutante Frolich. Belli l'ambientazione, il racconto della vita di tutti i giorni dei diversi personaggi, la scrittura asciutta ma ironica di Dahl.
    Ma questo è solo uno dei molti scrittori di gialli, thriller e noir del Nord Europa.
    Fra i molti mi vengono in mente:
    Peter Hoeg, *Il senso di Smilla per la Neve*, ed. Mondadori, da cui è stato tratto anche un bel film;
    Henning Mankell, forse il più famoso di tutti, con le numerose avventure del commissario Wallander (ora in pensione, ma sarà sostituito dalla figlia), edito anche lui da Marsilio;
    Asa Larsson, autrice di *Tempesta solare* (Marsilio), bel thriller con protagoniste donne, ambientato nell'inverno della Lapponia;
    Maj Sjöwall e Per Wahlöö, marito e moglie nella vita e creatori del commissario Beck, di cui Sellerio ha pubblicato tre libri, scritti dai due giallisti negli anni Sessanta;
    Leif Persson, che ha scritto due libri dai titoli stupendi: *Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno* e *Un altro tempo un'altra vita*, entrambi pubblicati da Marsilio;
    Tom Egeland, che ho letto in *Il cerchio si chiude*, bellissima storia del filone di templari, Sacro Graal eccetera eccetera (ma scritto prima del *Codice Da vinci*), e che ha appena pubblicato un altro libro per Bompiani, *La notte dei lupi*;
    Bjorn Larsson, scrittore di mare e di gialli, di cui ho già scritto in passato, edito da Iperborea, da leggere.

    Insomma, come potete vedere, mi piacciono, questi giallisti del Nord.
    Qualcuno ne ha altri da consigliarmi?

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115789420548078099|W|P|Gialli del Nord|W|P|9/11/2006 11:09:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio sta per pubblicare altri due autori svedesi:

    Arne Dahl, La linea del male
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=3179082

    John Ajvide Lindqvist, Lasciami entrare
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=31790104/09/2007 12:27:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio ha gia publicato sia la linea del male che lasciami etrare.
    Dovrebbero uscire a giorni due nuovi titoli di Mankell "il maestro di danza " Marsilio e "il cerrvello di kennedy " Mondadori9/09/2006 04:31:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Arcibookcrossing - la comunità dei lettori e dello scambio libri a Torino
    Nascono anche a Torino i gruppi di lettura

    www.arcibookcrossing.it

    Gentili lettori e lettrici,

    L' Arci di Torino, in occasione di Torino capitale mondiale del libro con Roma, ha deciso di dare il proprio contributo nel promuovere il piacere della lettura e nel diffondere l' "arte" di scambiare i libri attraverso un progetto di nostra ideazione, ARCIBOOKCROSSING.

    Il bookcrossing è un'iniziativa nata e sviluppatasi a livello mondiale che lega la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi.
    L' Arci intende far conoscere la filosofia del bookcrossing a partire dalla nostra città. A tal fine abbiamo creato un presidio scambialibri in una delle piazze nel cuore di Torino, dove i cittadini possono venire a rilasciare i loro libri e riceverne in cambio uno dei nostri.

    E' nostra intenzione anche cercare di creare un COMUNITA' DI LETTORI interattiva, dei veri e propri GRUPPI DI LETTURA, in cui lettori potranno conoscersi e condividere oltre ai propri libri le proprie impressioni e esperienze culturali.

    A Torino vi sono molte inziative lagate al libro ma mancano momenti di condivisione e conoscenza fra lettori, e noi stiamo cercando di promuovere anche a Torino, come fate voi, delle comunità di lettori...
    Vogliamo fare da catalizzatore e come voi tutti, fare in modo che i lettori si incontrino... per questo vi chiediamo aiuto consigli visibilità e collaborazione... penso che abbiate molto da insegnarci!

    I nostri lettori si tengono già in contatto tra di loro e continuano a raccontarsi ogni giorno sul nostro sito www.arcibookcrossing.it un sito a misura di lettore in cui, oltre al database di libri liberati, gli appassionati di lettura possono interagire tra di loro scrivendo sui diversi blog attivati in esso.

    Su www.arcibookcrossing.it vi abbiamo inserito nella sezione "link consigliati", e saremmo lieti di essere a nostra volta segnalati nel vostro sito.

    Inoltre ci farebbe un immenso piacere ricevere consigli e suggerimenti di ogni genere riguardo a come fare partire e far funzionare i gruppi di lettura cui vorremmo dar vita prossimamente.

    Chiediamo consigli a dritte a voi tutti in quanto avete più esperienza di noi..e a Torino manca un progetto funzionante di gruppi di lettura..e sappiamo che le vostre esperienze sono belle utili e abbiamo bisogno del vostro supporto..

    vi chiediamo cortesemente di linkarci e di mandarci idee e consigli..

    Fra un po' vi manderemo una mini intervista in cui racconterete come sono nate e come funzionano le vostre comunità di lettori..

    anzi..se qualcuno scrive un report sull'incontro nazionale dei gdl ci piacerebbe pubblicarlo..

    Ci auguriamo inizi a partire da adesso un'intensa collaborazione.

    Un caro saluto!

    Vladimir Nadia Michele Emanuela Ugo Raffaela

    www.arcibookcrossing.it


    bookcrossing@arcitorino.it
    |W|P|115781260557286890|W|P|Gruppi di lettura a Torino con Arcibookcrossing|W|P|9/06/2006 07:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Da alcuni mesi sono impigliato in _L'uomo sena qualità_ di Robert Musil (certo, nel frattempo leggo anche altro ;). Come già accenntato: bello, forte, intenso. Ma anche ostico, soprattutto la sensazione di stare in un labirinto, di non cogliere il disegno complessivo, ma solo le singole parti, e non sempre (il che è a sua volta uno dei temi del libro e del "saggismo" di Musil, in effetti).
    E, lo confesso, sabato sono andato in biblioteca a cercare "aiuto".
    Tra gli altri ho trovato un libro del 1982 di Claudio Magris - Itaca e Oltre (Garzanti) che raccoglie interventi sul Corriere della Sera usciti negli anni Settanta e dedicati alla letteratura, agli scrittori, ai romanzi.
    Fra questi, uno è per _L'uomo senza qualità_: poche pagine ma molto belle (come tutto quel che scrive Claudio Magris).
    Queste pagine mi hanno un po' aiutato a leggere Musil; il disegno globale dell'opera è un po' meno enigmatico, così come lo spirito, minuzioso, delle singole parti. Non sto a citare i vari passaggi di Magris che meritano. Mi limito a questo:

    L'Uomo senza qualità è il grandissimo libro, alato e preciso, il quale rappresenta la realtà che non abita più nel Tutto ordinato e anzi ne trabocca, non più arginata dal secolare concetto di limite e dal secolare divieto dell'illimitato, dilatandosi in tutte le direzioni come il romanzo che le diene dietro. Il capolavoro di Musil è l'enciclopedia, la summa totale di una realtà che non può essere più abbracciata per intero, perché essa stessa non si raccoglie più in un intero, e che non può essere più vissuta epicamente, nel suo spontaneo fluire, perché essa consiste nella riflessione su se stessa e sulla propria rappresentabilità. Se le grandi opere epiche danno l'illusione della vita che si racconta da sé, l'Uomo senza qualità è l'epopea della riflessione, della vita che indaga e ritrae la propria impossibilità a essere raccontata in una storia.


    Dunque, il libro di Musil indica l'impossibilità di una story: da qui la difficoltà di lettura, per la vecchia nostra abitudine a cercare le trame, nei romanzi e nella vita stessa.
    |W|P|115756567636173625|W|P|L'uomo senza qualità, Claudio Magris d'annata e l'impossibilità di raccontare la vita in una storia|W|P|9/08/2006 07:26:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|ma che si studia a scuola ormai, Moravia o Baricco?
    Il significato di certi romanzi, collocandoli nel loro contesto storico, si potrebbe capire anche solo dal titolo. "L'uomo senza qualità" che si pensava volesse dire?

    ciao9/09/2006 11:54:00 AM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Un bel commento presuntuosetto come il tuo, mio caro *anonimo*, conferma l'idea che i libri andrebbero capiti pagina per pagina, e magari discussi pagina per pagina e magari anche riletti.
    Perche' gia' provare a esaurire un romanzo come _L'uomo senza qualita'_ in una formula come "quel che vuol dire il titolo" indica che siamo nel dominio della semplificazione da mostrare in pubblico per pavoneggiarsi come possessore di certezze; e della certezza di aver definitivamente compreso qualcosa che invece andrebbe interpretato e reinterpretato continumamente.
    Poi dovresti provare anche a rilassarti un po', magari apprezzeresti i romanzi senza darne per definito il loro "significato".

    ciao ciao9/09/2006 01:46:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|volevo dire che uno/a che fa aprte di un gruppo di lettura può non aver letto o capito l'Uomo senza qualità unicamente in due casi: ha sfortunatamente frequentato la scuola sbagliata; non ha rimdiato tempestivamente successivamente.
    beninteso: se vuol capire la situazione umana contemporanea.
    Io l'ho letto a scuola e poi riletto e riletto per conto mio e ribadisco: per capirlo, bastava anche il titolo.
    Di questo sono del tutto presuntosamente certo e cosa siano il dominio della semplificazione e i pavoni è cosa che non mi riguarda.
    Se poi per poter legger Musil dobbiam passare per Magris, bravo ma nemmeno vagamente paragonabile, poveri noi.9/09/2006 04:04:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo* che ha capito da tempo L'uomo senza qualità già dal titolo.
    Per non seguirti giù per il pendio della polemica seriosa che hai scelto di scendere provo a *rassicurarti*: Nessuno - Magris per primo - vuole paragonare Musil a Magris. Detto questo, spiegami perché se uno va, anche solo per curiosità, a leggere o a *rileggere* quel che altri hanno scritto su Musil viene automaticamente archiviato fra chi non ha capito l'uomo senza qualità? A volte i libri si possono leggere cercando più prospettive di comprensione, oppure provando a capire se si è riusciti a entrarci fino in fondo. O no? Soprattutto, un grande libro come quello di Musil è grande anche perché non termina mai di generare significati. E - lo sappiamo tutti o no? - che anche le letture altrui aiutano a generare e accumulare questi molteplici significati, che in fondo - se si lasciassero tentare - arricchirebero pure i lettori convinti di aver capito già tutto, da molto tempo. ;) segue un invito!9/09/2006 04:14:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo*, volevo invitarti a scrivere come autore su questo blog. Mi piace il tuo spirito polemico: solo che sarebbe più proficuo se argomentassi in modo un po' più preciso e dettagliato le tue ragioni. Che ne dici?
    Naturalemente dovresti uscire un po' di più allo scoperto: o usi il tuo nome o uno pseudonimo e serve un indirizzo email per l'iscrizione. Se ti interessa scrivi a uno di questi indirizzi: luiginter@gmail.com
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    grazie e ciao10/23/2006 05:22:00 PM|W|P|Anonymous nico|W|P|vorrei cercare di essere più presuntuoso di anonimo e più palloso di luiginter.....
    anonimo ha fatto la scuola sbagliata perchè gli hanno fatto leggere L'uomo senza... avergli insegnato a scrivere.
    Per quanto riguarda invece luiginter suggerirei di pensare più che altro al romanzo sapienziale o ai tomi di dottrina medievali poi bollati come antiletterari dai secoli successivi.
    ciao ciao miei bei secchioni.....5/11/2009 02:45:00 PM|W|P|Blogger luciano|W|P|E' un libro a cui torno e ritorno da anni, leggendolo e rileggendolo ma senza mai riuscire a finirlo (forse come Musil). Il motivo? Mi capita ciò che mi è accaduto con poche altre opere: dopo un po' la sua enorme intelligenza mi schiaccia. E così chiudo il volume e lo lascio. Ma poi tempo e tempo dopo, il suo fascino mi richiama e così ritorno in quel labirinto.6/28/2016 09:45:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|oakley sunglasses
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    9/06/2006 02:10:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Non vorrei diventare noiosa, ma ne vale davvero la pena, leggere un libro di Bruno Morchio.
    Pietro mi ha segnalato la prossima uscita del quarto titolo delle indagini di Bacci Pagano, e sono contenta di notare che sarà per i tipi di Garzanti.
    Bene, un nuovo scrittore che potrà diffondersi.
    E gran merito alle numerose piccole case editrici italiane che riescono a scoprire questi nuovi talenti.

    *giuliaduepuntozero|W|P|115754482573549308|W|P|Ancora Bacci|W|P|9/06/2006 02:20:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|Alcune recensioni:
    *Bacci pagano, investigatore* di Giorgio Boratto
    *Il centro storico del detective Bacci Pagano* di Bruno Morchio9/05/2006 10:42:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Ci ho pensato un po' di ore. Mi chiedevo: che c'entra con il blog del gruppo di lettura? In fondo un blog pubblico, mi pareva di forzare. Ma non posso resistere. Un piccolo omaggio al grandissimo Giacinto Facchetti deve arrivare anche da questo blog.
    In fondo ci occupiamo ogni giorno di cultura, di letteratura e di storie, grandi e piccole. E la storia di Giacinto è una storia esemplare, come sapeva Giovanni Arpino che ne fece il personaggio centrale di Azzurro Tenebra.

    Giacinto era unico. Ricordo ancora le prime partite che mio papà mi portò a vedere nel grande stadio, San Siro. Ricordo - chi può dimenticare - la litania degli undici nomi più ricordati e mitici del calcio italiano: Sarti, Burnich, Facchetti... Lui era il terzo, grande, alto, veloce, potente e soprattutto corretto: sempre, in campo e fuori. In queste ore quando leggo di lui o vedo le immagini in tv, piango. Lui era il cuore, l'immagine, la bandiera della mia (nostra) Inter. Un esempio per tutto lo sport. In queste ore lo ricordano in tutto il mondo.
    Il calcio di Giacinto era arte.

    Ciao Giacinto
    |W|P|115748955917795198|W|P|Ciao Giacinto|W|P|9/06/2006 02:09:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|io sono troppo giovane per avrlo visto giocare, però lo ricorderò come un presidente signore.
    commovente.9/05/2006 02:11:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Uno dei libri che ho letto in queste vacanze si intitola *Summer crossing*, scritto da Truman Capote.
    L'ho trovato in una libreria di Copenhagen, mi ha subito colpita per la bella copertina (a proposito, quanto contano nell'acquisto di un libro? Ne riparleremo) e per il gran numero di copie che c'erano sul bancone dei titoli in inglese. Fra l'altro, di due case editrici. Io ho preso quello della Penguin, meno costosa e con copertina più bella.
    *Summer crossing* è un titolo inedito di Capote, pubblicato postumo.
    Come si legge nell'interessante postfazione scritta da Alan Schwartz, amico, avvocato e amministratore del Truman Capote Literary Trust, il manoscritto venne ritrovato nel 2004 insieme ad altro materiale (lettere, foto, fogli), abbandonati da Capote in un appartamento in cui visse a Brooklyn e mai ritirati dopo la sua partenza. Alla morte dell'affittacamere, nel 2004, appunto, il nipote decise di contattare Sotheby's per mettere all'asta il materiale.
    Schwartz si dilunga sulle sue disavventure, per fortuna con esito positivo, fra le aste di Sotheby's e i rapporti con la NY Public Library per convincerli a partecipare all'asta.
    Ma non finisce qui: Schwartz non è neppure sicuro di cosa farne di questo romanzo. Pubblicarlo? Non pubblicarlo, rispettando l'apparente decisione in vita di Capote? Con la consulenza di alcuni fidati lettori e convinto di fare una buona azione a diffondere gli scritti del suo amico, l'avvocato procede alle autorizzazioni, e il testo viene pubblicato nel 2005.
    E c'è solo da esserne contenti: non si direbbe la prima opera, messa da parte, di uno scrittore. O forse sì, se lo scrittore è un genio - e un perfezionista - come Capote.
    Le recensioni sulla quarta di copertina della mia edizione lo presentano come "il racconto che ha ispirato *Breakfast at Tiffany's*"; in tutta onestà, non saprei dire, l'ho letto secoli fa, ricordo solo l'atmosfera, e sicuramente ci si ritrova.
    Bello invece il commento dell'Observer: "A sort of fairy tale of New York... extraordinary good".
    Ah, è stato pubblicato anche in Italia da Garzanti (grazie Antonio!).

    *giuliaduepuntozero|W|P|115745921627721486|W|P|Summer crossing - Truman Capote|W|P|9/05/2006 10:57:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Bentornati e bentornate a tutti e tutte.
    Ricordiamo che Giovedì 7 settembre, come concordato, si terrà la riunione del GdL sul libro di Dino Buzzati "La boutique del mistero".
    In biblioteca sono disponibili alcune copie del libro di R. Kapuscinski, "In viaggio con Erodoto", che sarà oggetto della successiva riunione del gruppo di lettura.
    A presto,

    Luca F
    Tags:
    |W|P|115744679700644845|W|P|Dino Buzzati, La boutique del mistero. 7 settembre in biblioteca a Cologno|W|P|9/01/2006 01:23:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    leggere Harumi Setouchi, originally uploaded by luiginter.

    Il libro è: Il Monte Hiei

    |W|P|115711012184935677|W|P|Anna legge Harumi Setouchi|W|P|--> sabato 23 settembre --> Maratona dei racconti di lettura
    --> sabato 30 settembre --> Primo incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento
    --> giovedì 19 ottobre --> GdL su In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski [per chi fosse privo del libro, abbiamo ordinato ancora un paio di copie. Telefonate in biblioteca per vedere se sono arrivate]
    --> giovedì 26 ottobre --> Secondo GdL gemmato su: Amartya Sen*, Identità e violenza [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1 settimana]
    --> data da stabilirsi (probabilmente la concorderemo ad Arco) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore italiano scelto dagli spagnoli, Calvino, Marcovaldo oppure Calvino, Il barone rampante
    --> successivamente (probabilmente a novembre o dicembre) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore spagnolo scelto dagli italiani, Javier Marías, Un cuore così bianco [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1-2 settimane]

    Il primo GdL gemmato (o GdlG: GdL giovani] è in attesa di scegliere il prossimo libro.

    All'ultima riunione abbiamo deciso di sperimentare la figura di un "inviato speciale" per incontro, incaricato di riportare al GdL, in una sintesi orale di 2 minuti, che si terrà in apertura, quanto sta avvenendo sul blog e di redigere poi, al termine della riunione, 20 righe di cronaca da pubblicare sul blog.
    In questo modo ci proponiamo di praticare la politica del doppio binario, ossia un piede sul web tra i gidiellisti virtuali e uno in biblioteca tra i gidiellisti in carta e ossa.
    Si attendono candidature per la carica di inviato speciale all'incontro del 19 ottobre.
    Ricordiamo anche che è sempre possibile proporsi per le finestre di lettura durante le riunioni.

    Un saluto a tutti,

    Luca F
    |W|P|115870302193389580|W|P|I prossimi appuntamenti dei gruppi di lettura - di Luca F.|W|P|11/15/2009 04:14:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|molto intiresno, grazie11/15/2009 04:18:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|necessita di verificare:)11/15/2009 04:29:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|imparato molto9/19/2006 02:06:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Tanto per cambiare, sto leggendo un libro di Joyce Carol Oates, *Blonde*. E' la storia di Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe. Biografia romanzata, ci tiene a sottolineare la Oates nella prefazione. Io non me ne rendo conto, perché della Monroe, mi sono accorta, non so proprio nulla, se non qualche immagine nei ricordi.
    Bellissimo, comunque, come al solito. Ogni libro che leggo, mi stupisco di quanto sia brava questa scrittrice (e non ha ancora vinto il Nobel per la letteratura, accipicchia).
    La cosa che mi soprende di più, se ci devo riflettere, è la sua capacità di presentare la realtà (perché di realtà si tratta, anche se è un romanzo) da punti di vista diversi. Detto così, sembra banale. Però in *Blonde* ti presenta la narrazione di volta in volta con gli occhi di persone diverse: la piccola Norma Jeane nel capitolo *Bambina*, la ragazzina orfana e spaurita quando diventa adolescente, la donna matura più avanti. Ma non finisce qui. Ogni tanto, ci sono dei capitoli corali (che tanto ho apprezzato in *La ballata di John Reddy Heart*), quando ad esempio Norma si presenta in pubblico; in questo caso, è con la gente comune che ci immedesimiamo, sembra quasi di essere lì anche noi in mezzo alla folla in delirio.
    Grandioso.
    Poi, ovviamente, un altro merito va per la bravura della Oates di scrivere di donne. Norma Jeane ci viene presentata come un vero e proprio essere umano, con le sue debolezze, ma anche i suoi pregi e i suoi talenti, al di là del suo essere pubblico. Senza però adularla o metterla su un piedistallo. La storia di Norma Jeane-Marilyn potrebbe essere quella di qualsiasi donna alle prese con una madre pazza e un padre inesistente, una gran voglia di essere amata e l'incapacità di trovare qualcuno che ne sia veramente capace, il desiderio di essere accettata, che sia da poche persone, come da tutto il mondo.
    Da leggere.

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115866769536283533|W|P|Blonde|W|P|9/19/2006 08:35:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|ma quanto cinema c'e' in questo libro? intendo nel senso di ambiente cinematografico narrato9/21/2006 07:48:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|abbastanza. io non conosco bene la sua storia, però penso che bene o male parli di tutti i film che ha fatto la monroe. e ovviamente, si vedono i retroscena, i suoi capricci, i rapporti con gli altri attori e i registi, anche la sua esperienza in teatro. ovviamente, tutto visto dai suoi occhi. una cosa che mi ha colpito molto, poi, che in quasi tutto il libro, quando la realtà è vista da lei, sembra filtrata attraverso una macchina da presa. marilyn riusciva a vivere solo immaginandosi di essere in un film. insomma, spero di aver reso l'idea. lo vuoi leggere?????9/16/2006 04:18:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Il 23 settembre ci sarà a Cologno Monzese la terza Maratona di Racconti: voci leggere di notte - 2006 Il tema di quest'anno è
    Le città degli uomini, racconti e storie di uomini e animali nella"natura" metropolitana.


    Tutte le info le trovate sul sito della biblioteca di Cologno Monzese

    E' ancora possibile partecipare come narratori. Per info:
    tel. 0225308367/374
    mcortesini@comune.colognomonzese.mi.it

    Intanto, qui sotto, trovate l'invito del direttore artistico Roberto Anglisani a chi vorrebbe provare a narrare:


    CARI AMICI,

    l’anno scorso vi scrissi per chiamarvi ad un appuntamento “inutile” perché improduttivo: la maratona di racconti.

    Oggi torno a chiamarvi, a invitarvi a questa nostra festa.

    Il tema di quest’anno è un tema molto bello, un tema che ci appartiene profondamente :”La città”.

    La città, il grembo dove siamo cresciuti, i luoghi che hanno visto i nostri amori, l’universo dove sono esplose le nostre passioni: la città.

    Quando incontro la città sui libri la mia risposta immaginativa ed emotiva è sempre molto forte. Capisco bene come si sentono i personaggi che vivono in quegli ambienti, capisco le loro esperienze e immagino con facilità i luoghi dove si muovono.

    Quando vivevo a casa dei miei genitori la finestra della mia camera dava su una strada molto trafficata, con tram autobus e tutto il resto. Spesso la sera guardavo il traffico che scorreva, privato del suo rumore, dalle finestre e dalla musica del mio stereo, e dopo un po’ mi sembrava un fiume, colorato solo di rosso o di giallo, che ad un segnale si fermava e poi tutto insieme riprendeva. Lo scorrere del traffico a volte favoriva i pensieri, e le immagini.
    E forse anche per effetto della musica a volte mi saliva una gran commozione, non era niente di preciso, a pensarci ora credo fosse solo la sensazione del tempo che scorreva, forse la percezione della vita misteriosa così piena di domande e con così poche risposte. Poi ad un certo punto la strada si svuotava e lo sguardo cercava le finestre, dove si intuivano altre vite e altre famiglie e altri sogni e felicità e dolori. In quel momento era come se osservassi da fuori tutti loro e me insieme a loro contemporaneamente… e mi prendeva una specie di struggimento e di felicità insieme… e non sapevo come portarla fuori …quello che mi succedeva andava raccontato, ma a chi?

    Dovevo raccontare che mi sentivo come… gli angeli del Cielo sopra Berlino… che ho visto anni dopo… in quei momenti era come se percepissi il viaggio della terra nello spazio, una enorme sfera con sopra tutti noi, accalcati, impegnati a trovare ogni giorno un piccolo motivo per restare attaccati e non lasciarsi andare e…

    Cari amici, Vi scrivo ancora, perché le motivazioni per partecipare alla maratona per me sono così chiare e potenti che mi sembra impossibile che a Cologno non arrivi gente da ogni parte per raccontare di se, di libri, di meravigliosa vita. Vi scrivo perché in questi giorni di Settembre mi prende il timore che la gente sia distratta da tutta la fatica di vivere e si perda l’occasione e… che a questa festa manchi qualcuno e …che ci venga a mancare il suo piccolo cibo fatto a mano. Un piccolo cibo semplice la cui ricetta si trova su un libro, ma ha bisogno della voce e dell’anima per essere offerta e mangiata.

    Vi aspetto,

    Roberto Anglisani

    |W|P|115841692453192521|W|P|Narratori a Cologno, il 23 settembre la terza edizione di "voci leggere di notte"|W|P|3/29/2007 01:24:00 AM|W|P|Anonymous Valentina|W|P|Bella idea ! io sn di Cernusco e vengo spesso a Cologno Monzese ! Lunedì pomeriggio mentre ero in biblio ho visto pure Federico Morelli che stava uscendo !!!9/16/2006 03:50:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    What I'm reading currently, originally uploaded by Ollily.

    |W|P|115841500168035024|W|P|Lettore di Manga|W|P|2/21/2019 02:10:00 PM|W|P|Blogger احمد السيد|W|P|شركة مكافحة الفئران بالرياض
    9/16/2006 11:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Vorrei provare a formare un nuovo Gdl attorno ad alcuni temi forti di questi anni:
    identità, etica della responsabilità, partecipazione, cultura/culture... info: gruppodilettura@gmail.com

    partirei da questo saggio di *Amartya Sen*, Identità e violenza, Laterza, dedicato alla ossessione identitaria dei nostri giorni e a quello che genera.

    La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.


    La scheda del libro dell'editore:

    Amartya Kumar Sen
    Identità e violenza, Laterza
    2006, pp. 240, € 15,00

    In breve
    «Il mio primo contatto con l'omicidio avvenne all'età di undici anni. Era il 1944, nel corso degli scontri tra induisti e musulmani che hanno preceduto l'indipendenza indiana. Kader Mia era un musulmano, e per gli spietati criminali indù che lo avevano aggredito quella era l'unica identità importante. La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.»

    Indice
    Prologo – Prefazione – I. La violenza dell'illusione – II. Dare un senso all'identità – III. Prigionieri delle civiltà – IV. Affiliazioni religiose e storia islamica – V. Occidente e Antioccidente – VI. Cultura e cattività – VII. Globalizzazione e voce dei cittadini – VIII. Multiculturalismo e libertà – IX. Libertà di pensiero – Note – Indice dei nomi – Indice analitico


    Qui si trova invece una recensione scritta da Gad Lerner e uscita su Repubblica il 9 settembre

    Se a qualcuno interessa partecipare può scrivere a gruppodilettura@gmail.com
    Per chi lo desideri è possibile anche partecipare da lontano usiamo: l'email e il blog.
    La partecipazione è ovviamente libera e aperta a tutti, vicini e lontani.
    |W|P|115839781615568741|W|P|Identità e violenza: un gruppo di lettura che parte dal saggio di Amartya Sen|W|P|9/16/2006 03:21:00 PM|W|P|Anonymous alby|W|P|ciao volevo segnalarti questo community blog su tutto ciò che rappresentano i libri nella vita delle persone (si possono pubblicare articoli senza alcuna registrazione):
    www.Cambiapelle.com
    Facci un salto se ti va e magari pubblica pure qualche tuo post, tanto puoi anche linkare il tuo blog.
    A presto!9/16/2006 03:40:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Ciao Alby, grazie della segnalazione4/30/2016 05:01:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    3rbclip.com9/14/2006 09:30:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Da ieri e fino al 20 settembre, il nostro blog è ospite del blog della rivista Grazia. Seguiteci anche là.
    |W|P|115821936031187811|W|P|Ospiti di grazia.blog.it|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 04:59:00 PM|W|P|luiginter|W|P|José Saramago (Nobel 1998) e J.M. Coetzee (Nobel 2003) a Torino per il Grinzane 19 e 26 settembre 2006, ore 18; Palazzo Reale - Piazza San Giovanni – Torino

    I Premi Nobel per la Letteratura José Saramago e J.M. Coetzee saranno a Torino il 19 e 26 settembre 2006 nell’ambito dell’iniziativa Grinzane da Nobel “Incontri a Palazzo Reale”, un ciclo di appuntamenti con grandi protagonisti della letteratura mondiale organizzato dal Premio Grinzane Cavour col sostegno del Ministero dei Beni Culturali (Direzione Generale Beni Librari e Istituzioni Generali e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici in Piemonte), della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo e d’intesa con Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma.


    Martedì 19 settembre 2006 alle ore 18 a Palazzo Reale a Torino, Salone della Guardia Svizzera, lo scrittore portoghese José Saramago (Premio Grinzane 1987 per il libro “L’anno della morte di Riccardo Reis” – Premio Nobel 1998) terrà una lectio magistralis sul tema “Difesa e elogio di Cassandra”. Introdurranno lo scrittore Arnaldo Colasanti e l’esperta di letteratura lusitana Giulia Lanciani.
    Martedì 26 settembre 2006 alla stessa ora, sarà la volta di J.M. Coetzee, lo scrittore e saggista sudafricano premiato con il Premio Grinzane “Una vita per la letteratura” nel giugno del 2003 e nel novembre dello stesso anno con il Nobel. Coetzee sarà protagonista di un “Reading letterario” e sarà introdotto dallo scrittore Alain Elkann e da Claudio Gorlier, docente di Letteratura Angloamericana dell’Università degli Studi di Torino.


    info@grinzane.it - www.grinzane.it



    |W|P|115816059962723838|W|P|Saramago e Coetzee a Torino per il Grinzane|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 01:13:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Concordo con Enrico sull'interesse dei temi dei rapporti biblioteche/guerra e lettura/guerra.

    Sul primo qualcosa ogni tanto si dice e si fa (sempre troppo poco). Sono esistiti e ancora sotto traccia esistono movimenti di bibliotecari contro la guerra, negli Usa, in Italia, Spagna.

    Sul sito della biblioteca di Cologno si può sempre scaricare il "glorioso" segnalibro che preparammo ai tempi dello scoppio della guerra in Iraq.
    Allora molte denunce si sono levate sullo scempio delle biblioteche irachene (dopo quelle jugoslave) e ora i riflettori sono accesi su quelle libanesi. Un bellissimo racconto che affronta letterariamente il tema è quello di Italo Calvino, "Un generale in biblioteca". O quello di Galeano "La funzione del lettore" nel "Libro degli abbracci".

    Ma il tema lettura/guerra è molto più complesso e raramente indagato a fondo.
    Perché le sue facce sono molte e alcune in (apparente) contrasto tra loro. Da un lato sta il "pacifismo assoluto" della lettura (la guerra è la negazione di tutto ciò che la lettura ci fa apprezzare: il dialogo, l'amicizia, la bellezza, ecc.).
    Ci sono guerre che si fanno contro i libri e altre in nome di un Libro; ma tutte sono contro la lettura. Non si può leggere (liberamente) sotto le bombe o su una branda; se hai "letto" una persona (o con una persona) non puoi più ucciderla.

    Poi però ci sono quelle inchieste sulla lettura a Sarajevo, per esempio, al tempo della guerra: un "boom" della lettura dovuto al fatto che la gente era immobilizzata nei rifugi, non poteva uscire, non funzionava la corrente, non c'era la tv... e leggere era l'unica cosa da fare per rimanere vivi.
    In Italia invece, la guerra jugoslava ha fatto calare drasticamente le vendite dei libri. Naturalmente la tenace resistenza dei lettori sotto le macerie non fa che confermare la alterità tra lettura e guerra; ma nello stesso tempo mostra una paradossale rivincita della lettura (comunque congiunturale, e che fa a pugni con l'impotenza della lettura a fermare la barbarie).

    Oppure ci sono quelle foto di Che Guevara che legge quasi dovunque, e le cronache dei suoi compagni che lo descrivono mentre si portava a spalla lo zaino dei libri sacrificando altri beni apparentemente più necessari. La guerriglia e la lettura: anche questa è una bella storia, e molto contraddittoria.

    Dice Franz Kafka: «Le guerre si fanno per mancanza di immaginazione».


    Luca F.
    |W|P|115810317314815116|W|P|Guerre e biblioteche; Guerre e lettura - di Luca F.|W|P|9/13/2006 01:06:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Un lettore ci segnala un articolo pubblicato da Il Manifesto del 9 settembre nel quale si racconta che in Libano

    le biblioteche risparmiate dai missili sono diventate centri di incontro e di informazione: in alcuni casi i visitatori si sono addirittura triplicati, e sono quadruplicati i prestiti a domicilio.


    L'articolo cita anche un blog: http://bibliban.over-blog.com "allestito da un collettivo franco-libanese con l'obiettivo di coordinare iniziative pubbliche e
    private per la ricostruzione della rete bibliotecaria del Libano".

    L'articolo intero si legge qui

    Grazie a Enrico per la segnalazione
    |W|P|115810267386155898|W|P|Biblioteche e guerra|W|P|9/13/2006 01:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|
    Enrico Maria ci manda questa segnalazione a proposito di una libreria di Osimo:

    Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l'oro per la categoria "naming": la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo.


    Enrico Mariascrive sul suo blog: http://chicco1963.blogspot.com/.
    |W|P|115810219684830919|W|P|Il Prosivendolo a Osimo|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/12/2006 10:07:00 AM|W|P|luiginter|W|P|In preparazione dell'incontro nazonale dei Gruppi di lettura di Arco di Trento del 30 settembre (il cui programma potete leggere qui) si terrà giovedì 14 alle ore 21.00 in biblioteca una riunione del gruppo di lettura che cercherà anche di riprendere il filo del discorso ri-organizzativo abbozzato prima delle vacanze.
    Stiamo anche cercando di organizzare, insieme ad altri GdL del milanese, un pullman per la partecipazione al convegno di Arco. Chi fosse interessato dovrà farcelo sapere con tempestività perché dal numero delle persone coinvolte dipende la fattibilità della cosa.
    Un saluto a tutti

    Luca F
    |W|P|115804859206395097|W|P|14 settembre, parliamo della partecipazione all'incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento|W|P|5/21/2013 03:23:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Heу! Do you know if thеy make anу plugins to help ωith Search
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    My blog ... chatroulette9/10/2006 02:41:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Quest'estate ho letto *Un piccolo anello d'oro* di Kjell Ola Dahl, edito da Marsilio.
    E' un giallo scritto da uno scrittore norvegese, avvicente, anche se non mi ha convinto completamente , soprattutto nel finale. Forti i protagonisti, l'ispettore Gunnarstranda e il suo aiutante Frolich. Belli l'ambientazione, il racconto della vita di tutti i giorni dei diversi personaggi, la scrittura asciutta ma ironica di Dahl.
    Ma questo è solo uno dei molti scrittori di gialli, thriller e noir del Nord Europa.
    Fra i molti mi vengono in mente:
    Peter Hoeg, *Il senso di Smilla per la Neve*, ed. Mondadori, da cui è stato tratto anche un bel film;
    Henning Mankell, forse il più famoso di tutti, con le numerose avventure del commissario Wallander (ora in pensione, ma sarà sostituito dalla figlia), edito anche lui da Marsilio;
    Asa Larsson, autrice di *Tempesta solare* (Marsilio), bel thriller con protagoniste donne, ambientato nell'inverno della Lapponia;
    Maj Sjöwall e Per Wahlöö, marito e moglie nella vita e creatori del commissario Beck, di cui Sellerio ha pubblicato tre libri, scritti dai due giallisti negli anni Sessanta;
    Leif Persson, che ha scritto due libri dai titoli stupendi: *Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno* e *Un altro tempo un'altra vita*, entrambi pubblicati da Marsilio;
    Tom Egeland, che ho letto in *Il cerchio si chiude*, bellissima storia del filone di templari, Sacro Graal eccetera eccetera (ma scritto prima del *Codice Da vinci*), e che ha appena pubblicato un altro libro per Bompiani, *La notte dei lupi*;
    Bjorn Larsson, scrittore di mare e di gialli, di cui ho già scritto in passato, edito da Iperborea, da leggere.

    Insomma, come potete vedere, mi piacciono, questi giallisti del Nord.
    Qualcuno ne ha altri da consigliarmi?

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115789420548078099|W|P|Gialli del Nord|W|P|9/11/2006 11:09:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio sta per pubblicare altri due autori svedesi:

    Arne Dahl, La linea del male
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=3179082

    John Ajvide Lindqvist, Lasciami entrare
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=31790104/09/2007 12:27:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio ha gia publicato sia la linea del male che lasciami etrare.
    Dovrebbero uscire a giorni due nuovi titoli di Mankell "il maestro di danza " Marsilio e "il cerrvello di kennedy " Mondadori9/09/2006 04:31:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Arcibookcrossing - la comunità dei lettori e dello scambio libri a Torino
    Nascono anche a Torino i gruppi di lettura

    www.arcibookcrossing.it

    Gentili lettori e lettrici,

    L' Arci di Torino, in occasione di Torino capitale mondiale del libro con Roma, ha deciso di dare il proprio contributo nel promuovere il piacere della lettura e nel diffondere l' "arte" di scambiare i libri attraverso un progetto di nostra ideazione, ARCIBOOKCROSSING.

    Il bookcrossing è un'iniziativa nata e sviluppatasi a livello mondiale che lega la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi.
    L' Arci intende far conoscere la filosofia del bookcrossing a partire dalla nostra città. A tal fine abbiamo creato un presidio scambialibri in una delle piazze nel cuore di Torino, dove i cittadini possono venire a rilasciare i loro libri e riceverne in cambio uno dei nostri.

    E' nostra intenzione anche cercare di creare un COMUNITA' DI LETTORI interattiva, dei veri e propri GRUPPI DI LETTURA, in cui lettori potranno conoscersi e condividere oltre ai propri libri le proprie impressioni e esperienze culturali.

    A Torino vi sono molte inziative lagate al libro ma mancano momenti di condivisione e conoscenza fra lettori, e noi stiamo cercando di promuovere anche a Torino, come fate voi, delle comunità di lettori...
    Vogliamo fare da catalizzatore e come voi tutti, fare in modo che i lettori si incontrino... per questo vi chiediamo aiuto consigli visibilità e collaborazione... penso che abbiate molto da insegnarci!

    I nostri lettori si tengono già in contatto tra di loro e continuano a raccontarsi ogni giorno sul nostro sito www.arcibookcrossing.it un sito a misura di lettore in cui, oltre al database di libri liberati, gli appassionati di lettura possono interagire tra di loro scrivendo sui diversi blog attivati in esso.

    Su www.arcibookcrossing.it vi abbiamo inserito nella sezione "link consigliati", e saremmo lieti di essere a nostra volta segnalati nel vostro sito.

    Inoltre ci farebbe un immenso piacere ricevere consigli e suggerimenti di ogni genere riguardo a come fare partire e far funzionare i gruppi di lettura cui vorremmo dar vita prossimamente.

    Chiediamo consigli a dritte a voi tutti in quanto avete più esperienza di noi..e a Torino manca un progetto funzionante di gruppi di lettura..e sappiamo che le vostre esperienze sono belle utili e abbiamo bisogno del vostro supporto..

    vi chiediamo cortesemente di linkarci e di mandarci idee e consigli..

    Fra un po' vi manderemo una mini intervista in cui racconterete come sono nate e come funzionano le vostre comunità di lettori..

    anzi..se qualcuno scrive un report sull'incontro nazionale dei gdl ci piacerebbe pubblicarlo..

    Ci auguriamo inizi a partire da adesso un'intensa collaborazione.

    Un caro saluto!

    Vladimir Nadia Michele Emanuela Ugo Raffaela

    www.arcibookcrossing.it


    bookcrossing@arcitorino.it
    |W|P|115781260557286890|W|P|Gruppi di lettura a Torino con Arcibookcrossing|W|P|9/06/2006 07:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Da alcuni mesi sono impigliato in _L'uomo sena qualità_ di Robert Musil (certo, nel frattempo leggo anche altro ;). Come già accenntato: bello, forte, intenso. Ma anche ostico, soprattutto la sensazione di stare in un labirinto, di non cogliere il disegno complessivo, ma solo le singole parti, e non sempre (il che è a sua volta uno dei temi del libro e del "saggismo" di Musil, in effetti).
    E, lo confesso, sabato sono andato in biblioteca a cercare "aiuto".
    Tra gli altri ho trovato un libro del 1982 di Claudio Magris - Itaca e Oltre (Garzanti) che raccoglie interventi sul Corriere della Sera usciti negli anni Settanta e dedicati alla letteratura, agli scrittori, ai romanzi.
    Fra questi, uno è per _L'uomo senza qualità_: poche pagine ma molto belle (come tutto quel che scrive Claudio Magris).
    Queste pagine mi hanno un po' aiutato a leggere Musil; il disegno globale dell'opera è un po' meno enigmatico, così come lo spirito, minuzioso, delle singole parti. Non sto a citare i vari passaggi di Magris che meritano. Mi limito a questo:

    L'Uomo senza qualità è il grandissimo libro, alato e preciso, il quale rappresenta la realtà che non abita più nel Tutto ordinato e anzi ne trabocca, non più arginata dal secolare concetto di limite e dal secolare divieto dell'illimitato, dilatandosi in tutte le direzioni come il romanzo che le diene dietro. Il capolavoro di Musil è l'enciclopedia, la summa totale di una realtà che non può essere più abbracciata per intero, perché essa stessa non si raccoglie più in un intero, e che non può essere più vissuta epicamente, nel suo spontaneo fluire, perché essa consiste nella riflessione su se stessa e sulla propria rappresentabilità. Se le grandi opere epiche danno l'illusione della vita che si racconta da sé, l'Uomo senza qualità è l'epopea della riflessione, della vita che indaga e ritrae la propria impossibilità a essere raccontata in una storia.


    Dunque, il libro di Musil indica l'impossibilità di una story: da qui la difficoltà di lettura, per la vecchia nostra abitudine a cercare le trame, nei romanzi e nella vita stessa.
    |W|P|115756567636173625|W|P|L'uomo senza qualità, Claudio Magris d'annata e l'impossibilità di raccontare la vita in una storia|W|P|9/08/2006 07:26:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|ma che si studia a scuola ormai, Moravia o Baricco?
    Il significato di certi romanzi, collocandoli nel loro contesto storico, si potrebbe capire anche solo dal titolo. "L'uomo senza qualità" che si pensava volesse dire?

    ciao9/09/2006 11:54:00 AM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Un bel commento presuntuosetto come il tuo, mio caro *anonimo*, conferma l'idea che i libri andrebbero capiti pagina per pagina, e magari discussi pagina per pagina e magari anche riletti.
    Perche' gia' provare a esaurire un romanzo come _L'uomo senza qualita'_ in una formula come "quel che vuol dire il titolo" indica che siamo nel dominio della semplificazione da mostrare in pubblico per pavoneggiarsi come possessore di certezze; e della certezza di aver definitivamente compreso qualcosa che invece andrebbe interpretato e reinterpretato continumamente.
    Poi dovresti provare anche a rilassarti un po', magari apprezzeresti i romanzi senza darne per definito il loro "significato".

    ciao ciao9/09/2006 01:46:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|volevo dire che uno/a che fa aprte di un gruppo di lettura può non aver letto o capito l'Uomo senza qualità unicamente in due casi: ha sfortunatamente frequentato la scuola sbagliata; non ha rimdiato tempestivamente successivamente.
    beninteso: se vuol capire la situazione umana contemporanea.
    Io l'ho letto a scuola e poi riletto e riletto per conto mio e ribadisco: per capirlo, bastava anche il titolo.
    Di questo sono del tutto presuntosamente certo e cosa siano il dominio della semplificazione e i pavoni è cosa che non mi riguarda.
    Se poi per poter legger Musil dobbiam passare per Magris, bravo ma nemmeno vagamente paragonabile, poveri noi.9/09/2006 04:04:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo* che ha capito da tempo L'uomo senza qualità già dal titolo.
    Per non seguirti giù per il pendio della polemica seriosa che hai scelto di scendere provo a *rassicurarti*: Nessuno - Magris per primo - vuole paragonare Musil a Magris. Detto questo, spiegami perché se uno va, anche solo per curiosità, a leggere o a *rileggere* quel che altri hanno scritto su Musil viene automaticamente archiviato fra chi non ha capito l'uomo senza qualità? A volte i libri si possono leggere cercando più prospettive di comprensione, oppure provando a capire se si è riusciti a entrarci fino in fondo. O no? Soprattutto, un grande libro come quello di Musil è grande anche perché non termina mai di generare significati. E - lo sappiamo tutti o no? - che anche le letture altrui aiutano a generare e accumulare questi molteplici significati, che in fondo - se si lasciassero tentare - arricchirebero pure i lettori convinti di aver capito già tutto, da molto tempo. ;) segue un invito!9/09/2006 04:14:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo*, volevo invitarti a scrivere come autore su questo blog. Mi piace il tuo spirito polemico: solo che sarebbe più proficuo se argomentassi in modo un po' più preciso e dettagliato le tue ragioni. Che ne dici?
    Naturalemente dovresti uscire un po' di più allo scoperto: o usi il tuo nome o uno pseudonimo e serve un indirizzo email per l'iscrizione. Se ti interessa scrivi a uno di questi indirizzi: luiginter@gmail.com
    gruppodilettura@gmail.com

    grazie e ciao10/23/2006 05:22:00 PM|W|P|Anonymous nico|W|P|vorrei cercare di essere più presuntuoso di anonimo e più palloso di luiginter.....
    anonimo ha fatto la scuola sbagliata perchè gli hanno fatto leggere L'uomo senza... avergli insegnato a scrivere.
    Per quanto riguarda invece luiginter suggerirei di pensare più che altro al romanzo sapienziale o ai tomi di dottrina medievali poi bollati come antiletterari dai secoli successivi.
    ciao ciao miei bei secchioni.....5/11/2009 02:45:00 PM|W|P|Blogger luciano|W|P|E' un libro a cui torno e ritorno da anni, leggendolo e rileggendolo ma senza mai riuscire a finirlo (forse come Musil). Il motivo? Mi capita ciò che mi è accaduto con poche altre opere: dopo un po' la sua enorme intelligenza mi schiaccia. E così chiudo il volume e lo lascio. Ma poi tempo e tempo dopo, il suo fascino mi richiama e così ritorno in quel labirinto.6/28/2016 09:45:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|oakley sunglasses
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    7/13/2019 08:57:00 AM|W|P|Blogger yanmaneee|W|P|cheap jordans
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    9/06/2006 02:10:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Non vorrei diventare noiosa, ma ne vale davvero la pena, leggere un libro di Bruno Morchio.
    Pietro mi ha segnalato la prossima uscita del quarto titolo delle indagini di Bacci Pagano, e sono contenta di notare che sarà per i tipi di Garzanti.
    Bene, un nuovo scrittore che potrà diffondersi.
    E gran merito alle numerose piccole case editrici italiane che riescono a scoprire questi nuovi talenti.

    *giuliaduepuntozero|W|P|115754482573549308|W|P|Ancora Bacci|W|P|9/06/2006 02:20:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|Alcune recensioni:
    *Bacci pagano, investigatore* di Giorgio Boratto
    *Il centro storico del detective Bacci Pagano* di Bruno Morchio9/05/2006 10:42:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Ci ho pensato un po' di ore. Mi chiedevo: che c'entra con il blog del gruppo di lettura? In fondo un blog pubblico, mi pareva di forzare. Ma non posso resistere. Un piccolo omaggio al grandissimo Giacinto Facchetti deve arrivare anche da questo blog.
    In fondo ci occupiamo ogni giorno di cultura, di letteratura e di storie, grandi e piccole. E la storia di Giacinto è una storia esemplare, come sapeva Giovanni Arpino che ne fece il personaggio centrale di Azzurro Tenebra.

    Giacinto era unico. Ricordo ancora le prime partite che mio papà mi portò a vedere nel grande stadio, San Siro. Ricordo - chi può dimenticare - la litania degli undici nomi più ricordati e mitici del calcio italiano: Sarti, Burnich, Facchetti... Lui era il terzo, grande, alto, veloce, potente e soprattutto corretto: sempre, in campo e fuori. In queste ore quando leggo di lui o vedo le immagini in tv, piango. Lui era il cuore, l'immagine, la bandiera della mia (nostra) Inter. Un esempio per tutto lo sport. In queste ore lo ricordano in tutto il mondo.
    Il calcio di Giacinto era arte.

    Ciao Giacinto
    |W|P|115748955917795198|W|P|Ciao Giacinto|W|P|9/06/2006 02:09:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|io sono troppo giovane per avrlo visto giocare, però lo ricorderò come un presidente signore.
    commovente.9/05/2006 02:11:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Uno dei libri che ho letto in queste vacanze si intitola *Summer crossing*, scritto da Truman Capote.
    L'ho trovato in una libreria di Copenhagen, mi ha subito colpita per la bella copertina (a proposito, quanto contano nell'acquisto di un libro? Ne riparleremo) e per il gran numero di copie che c'erano sul bancone dei titoli in inglese. Fra l'altro, di due case editrici. Io ho preso quello della Penguin, meno costosa e con copertina più bella.
    *Summer crossing* è un titolo inedito di Capote, pubblicato postumo.
    Come si legge nell'interessante postfazione scritta da Alan Schwartz, amico, avvocato e amministratore del Truman Capote Literary Trust, il manoscritto venne ritrovato nel 2004 insieme ad altro materiale (lettere, foto, fogli), abbandonati da Capote in un appartamento in cui visse a Brooklyn e mai ritirati dopo la sua partenza. Alla morte dell'affittacamere, nel 2004, appunto, il nipote decise di contattare Sotheby's per mettere all'asta il materiale.
    Schwartz si dilunga sulle sue disavventure, per fortuna con esito positivo, fra le aste di Sotheby's e i rapporti con la NY Public Library per convincerli a partecipare all'asta.
    Ma non finisce qui: Schwartz non è neppure sicuro di cosa farne di questo romanzo. Pubblicarlo? Non pubblicarlo, rispettando l'apparente decisione in vita di Capote? Con la consulenza di alcuni fidati lettori e convinto di fare una buona azione a diffondere gli scritti del suo amico, l'avvocato procede alle autorizzazioni, e il testo viene pubblicato nel 2005.
    E c'è solo da esserne contenti: non si direbbe la prima opera, messa da parte, di uno scrittore. O forse sì, se lo scrittore è un genio - e un perfezionista - come Capote.
    Le recensioni sulla quarta di copertina della mia edizione lo presentano come "il racconto che ha ispirato *Breakfast at Tiffany's*"; in tutta onestà, non saprei dire, l'ho letto secoli fa, ricordo solo l'atmosfera, e sicuramente ci si ritrova.
    Bello invece il commento dell'Observer: "A sort of fairy tale of New York... extraordinary good".
    Ah, è stato pubblicato anche in Italia da Garzanti (grazie Antonio!).

    *giuliaduepuntozero|W|P|115745921627721486|W|P|Summer crossing - Truman Capote|W|P|9/05/2006 10:57:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Bentornati e bentornate a tutti e tutte.
    Ricordiamo che Giovedì 7 settembre, come concordato, si terrà la riunione del GdL sul libro di Dino Buzzati "La boutique del mistero".
    In biblioteca sono disponibili alcune copie del libro di R. Kapuscinski, "In viaggio con Erodoto", che sarà oggetto della successiva riunione del gruppo di lettura.
    A presto,

    Luca F
    Tags:
    |W|P|115744679700644845|W|P|Dino Buzzati, La boutique del mistero. 7 settembre in biblioteca a Cologno|W|P|9/01/2006 01:23:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    leggere Harumi Setouchi, originally uploaded by luiginter.

    Il libro è: Il Monte Hiei

    |W|P|115711012184935677|W|P|Anna legge Harumi Setouchi|W|P|--> sabato 23 settembre --> Maratona dei racconti di lettura
    --> sabato 30 settembre --> Primo incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento
    --> giovedì 19 ottobre --> GdL su In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski [per chi fosse privo del libro, abbiamo ordinato ancora un paio di copie. Telefonate in biblioteca per vedere se sono arrivate]
    --> giovedì 26 ottobre --> Secondo GdL gemmato su: Amartya Sen*, Identità e violenza [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1 settimana]
    --> data da stabilirsi (probabilmente la concorderemo ad Arco) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore italiano scelto dagli spagnoli, Calvino, Marcovaldo oppure Calvino, Il barone rampante
    --> successivamente (probabilmente a novembre o dicembre) --> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull'autore spagnolo scelto dagli italiani, Javier Marías, Un cuore così bianco [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1-2 settimane]

    Il primo GdL gemmato (o GdlG: GdL giovani] è in attesa di scegliere il prossimo libro.

    All'ultima riunione abbiamo deciso di sperimentare la figura di un "inviato speciale" per incontro, incaricato di riportare al GdL, in una sintesi orale di 2 minuti, che si terrà in apertura, quanto sta avvenendo sul blog e di redigere poi, al termine della riunione, 20 righe di cronaca da pubblicare sul blog.
    In questo modo ci proponiamo di praticare la politica del doppio binario, ossia un piede sul web tra i gidiellisti virtuali e uno in biblioteca tra i gidiellisti in carta e ossa.
    Si attendono candidature per la carica di inviato speciale all'incontro del 19 ottobre.
    Ricordiamo anche che è sempre possibile proporsi per le finestre di lettura durante le riunioni.

    Un saluto a tutti,

    Luca F
    |W|P|115870302193389580|W|P|I prossimi appuntamenti dei gruppi di lettura - di Luca F.|W|P|11/15/2009 04:14:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|molto intiresno, grazie11/15/2009 04:18:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|necessita di verificare:)11/15/2009 04:29:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|imparato molto9/19/2006 02:06:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Tanto per cambiare, sto leggendo un libro di Joyce Carol Oates, *Blonde*. E' la storia di Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe. Biografia romanzata, ci tiene a sottolineare la Oates nella prefazione. Io non me ne rendo conto, perché della Monroe, mi sono accorta, non so proprio nulla, se non qualche immagine nei ricordi.
    Bellissimo, comunque, come al solito. Ogni libro che leggo, mi stupisco di quanto sia brava questa scrittrice (e non ha ancora vinto il Nobel per la letteratura, accipicchia).
    La cosa che mi soprende di più, se ci devo riflettere, è la sua capacità di presentare la realtà (perché di realtà si tratta, anche se è un romanzo) da punti di vista diversi. Detto così, sembra banale. Però in *Blonde* ti presenta la narrazione di volta in volta con gli occhi di persone diverse: la piccola Norma Jeane nel capitolo *Bambina*, la ragazzina orfana e spaurita quando diventa adolescente, la donna matura più avanti. Ma non finisce qui. Ogni tanto, ci sono dei capitoli corali (che tanto ho apprezzato in *La ballata di John Reddy Heart*), quando ad esempio Norma si presenta in pubblico; in questo caso, è con la gente comune che ci immedesimiamo, sembra quasi di essere lì anche noi in mezzo alla folla in delirio.
    Grandioso.
    Poi, ovviamente, un altro merito va per la bravura della Oates di scrivere di donne. Norma Jeane ci viene presentata come un vero e proprio essere umano, con le sue debolezze, ma anche i suoi pregi e i suoi talenti, al di là del suo essere pubblico. Senza però adularla o metterla su un piedistallo. La storia di Norma Jeane-Marilyn potrebbe essere quella di qualsiasi donna alle prese con una madre pazza e un padre inesistente, una gran voglia di essere amata e l'incapacità di trovare qualcuno che ne sia veramente capace, il desiderio di essere accettata, che sia da poche persone, come da tutto il mondo.
    Da leggere.

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115866769536283533|W|P|Blonde|W|P|9/19/2006 08:35:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|ma quanto cinema c'e' in questo libro? intendo nel senso di ambiente cinematografico narrato9/21/2006 07:48:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|abbastanza. io non conosco bene la sua storia, però penso che bene o male parli di tutti i film che ha fatto la monroe. e ovviamente, si vedono i retroscena, i suoi capricci, i rapporti con gli altri attori e i registi, anche la sua esperienza in teatro. ovviamente, tutto visto dai suoi occhi. una cosa che mi ha colpito molto, poi, che in quasi tutto il libro, quando la realtà è vista da lei, sembra filtrata attraverso una macchina da presa. marilyn riusciva a vivere solo immaginandosi di essere in un film. insomma, spero di aver reso l'idea. lo vuoi leggere?????9/16/2006 04:18:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Il 23 settembre ci sarà a Cologno Monzese la terza Maratona di Racconti: voci leggere di notte - 2006 Il tema di quest'anno è
    Le città degli uomini, racconti e storie di uomini e animali nella"natura" metropolitana.


    Tutte le info le trovate sul sito della biblioteca di Cologno Monzese

    E' ancora possibile partecipare come narratori. Per info:
    tel. 0225308367/374
    mcortesini@comune.colognomonzese.mi.it

    Intanto, qui sotto, trovate l'invito del direttore artistico Roberto Anglisani a chi vorrebbe provare a narrare:


    CARI AMICI,

    l’anno scorso vi scrissi per chiamarvi ad un appuntamento “inutile” perché improduttivo: la maratona di racconti.

    Oggi torno a chiamarvi, a invitarvi a questa nostra festa.

    Il tema di quest’anno è un tema molto bello, un tema che ci appartiene profondamente :”La città”.

    La città, il grembo dove siamo cresciuti, i luoghi che hanno visto i nostri amori, l’universo dove sono esplose le nostre passioni: la città.

    Quando incontro la città sui libri la mia risposta immaginativa ed emotiva è sempre molto forte. Capisco bene come si sentono i personaggi che vivono in quegli ambienti, capisco le loro esperienze e immagino con facilità i luoghi dove si muovono.

    Quando vivevo a casa dei miei genitori la finestra della mia camera dava su una strada molto trafficata, con tram autobus e tutto il resto. Spesso la sera guardavo il traffico che scorreva, privato del suo rumore, dalle finestre e dalla musica del mio stereo, e dopo un po’ mi sembrava un fiume, colorato solo di rosso o di giallo, che ad un segnale si fermava e poi tutto insieme riprendeva. Lo scorrere del traffico a volte favoriva i pensieri, e le immagini.
    E forse anche per effetto della musica a volte mi saliva una gran commozione, non era niente di preciso, a pensarci ora credo fosse solo la sensazione del tempo che scorreva, forse la percezione della vita misteriosa così piena di domande e con così poche risposte. Poi ad un certo punto la strada si svuotava e lo sguardo cercava le finestre, dove si intuivano altre vite e altre famiglie e altri sogni e felicità e dolori. In quel momento era come se osservassi da fuori tutti loro e me insieme a loro contemporaneamente… e mi prendeva una specie di struggimento e di felicità insieme… e non sapevo come portarla fuori …quello che mi succedeva andava raccontato, ma a chi?

    Dovevo raccontare che mi sentivo come… gli angeli del Cielo sopra Berlino… che ho visto anni dopo… in quei momenti era come se percepissi il viaggio della terra nello spazio, una enorme sfera con sopra tutti noi, accalcati, impegnati a trovare ogni giorno un piccolo motivo per restare attaccati e non lasciarsi andare e…

    Cari amici, Vi scrivo ancora, perché le motivazioni per partecipare alla maratona per me sono così chiare e potenti che mi sembra impossibile che a Cologno non arrivi gente da ogni parte per raccontare di se, di libri, di meravigliosa vita. Vi scrivo perché in questi giorni di Settembre mi prende il timore che la gente sia distratta da tutta la fatica di vivere e si perda l’occasione e… che a questa festa manchi qualcuno e …che ci venga a mancare il suo piccolo cibo fatto a mano. Un piccolo cibo semplice la cui ricetta si trova su un libro, ma ha bisogno della voce e dell’anima per essere offerta e mangiata.

    Vi aspetto,

    Roberto Anglisani

    |W|P|115841692453192521|W|P|Narratori a Cologno, il 23 settembre la terza edizione di "voci leggere di notte"|W|P|3/29/2007 01:24:00 AM|W|P|Anonymous Valentina|W|P|Bella idea ! io sn di Cernusco e vengo spesso a Cologno Monzese ! Lunedì pomeriggio mentre ero in biblio ho visto pure Federico Morelli che stava uscendo !!!9/16/2006 03:50:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    What I'm reading currently, originally uploaded by Ollily.

    |W|P|115841500168035024|W|P|Lettore di Manga|W|P|2/21/2019 02:10:00 PM|W|P|Blogger احمد السيد|W|P|شركة مكافحة الفئران بالرياض
    9/16/2006 11:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Vorrei provare a formare un nuovo Gdl attorno ad alcuni temi forti di questi anni:
    identità, etica della responsabilità, partecipazione, cultura/culture... info: gruppodilettura@gmail.com

    partirei da questo saggio di *Amartya Sen*, Identità e violenza, Laterza, dedicato alla ossessione identitaria dei nostri giorni e a quello che genera.

    La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.


    La scheda del libro dell'editore:

    Amartya Kumar Sen
    Identità e violenza, Laterza
    2006, pp. 240, € 15,00

    In breve
    «Il mio primo contatto con l'omicidio avvenne all'età di undici anni. Era il 1944, nel corso degli scontri tra induisti e musulmani che hanno preceduto l'indipendenza indiana. Kader Mia era un musulmano, e per gli spietati criminali indù che lo avevano aggredito quella era l'unica identità importante. La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un'unica dimensione.»

    Indice
    Prologo – Prefazione – I. La violenza dell'illusione – II. Dare un senso all'identità – III. Prigionieri delle civiltà – IV. Affiliazioni religiose e storia islamica – V. Occidente e Antioccidente – VI. Cultura e cattività – VII. Globalizzazione e voce dei cittadini – VIII. Multiculturalismo e libertà – IX. Libertà di pensiero – Note – Indice dei nomi – Indice analitico


    Qui si trova invece una recensione scritta da Gad Lerner e uscita su Repubblica il 9 settembre

    Se a qualcuno interessa partecipare può scrivere a gruppodilettura@gmail.com
    Per chi lo desideri è possibile anche partecipare da lontano usiamo: l'email e il blog.
    La partecipazione è ovviamente libera e aperta a tutti, vicini e lontani.
    |W|P|115839781615568741|W|P|Identità e violenza: un gruppo di lettura che parte dal saggio di Amartya Sen|W|P|9/16/2006 03:21:00 PM|W|P|Anonymous alby|W|P|ciao volevo segnalarti questo community blog su tutto ciò che rappresentano i libri nella vita delle persone (si possono pubblicare articoli senza alcuna registrazione):
    www.Cambiapelle.com
    Facci un salto se ti va e magari pubblica pure qualche tuo post, tanto puoi anche linkare il tuo blog.
    A presto!9/16/2006 03:40:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Ciao Alby, grazie della segnalazione4/30/2016 05:01:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    3rbclip.com9/14/2006 09:30:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Da ieri e fino al 20 settembre, il nostro blog è ospite del blog della rivista Grazia. Seguiteci anche là.
    |W|P|115821936031187811|W|P|Ospiti di grazia.blog.it|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 04:59:00 PM|W|P|luiginter|W|P|José Saramago (Nobel 1998) e J.M. Coetzee (Nobel 2003) a Torino per il Grinzane 19 e 26 settembre 2006, ore 18; Palazzo Reale - Piazza San Giovanni – Torino

    I Premi Nobel per la Letteratura José Saramago e J.M. Coetzee saranno a Torino il 19 e 26 settembre 2006 nell’ambito dell’iniziativa Grinzane da Nobel “Incontri a Palazzo Reale”, un ciclo di appuntamenti con grandi protagonisti della letteratura mondiale organizzato dal Premio Grinzane Cavour col sostegno del Ministero dei Beni Culturali (Direzione Generale Beni Librari e Istituzioni Generali e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici in Piemonte), della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo e d’intesa con Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma.


    Martedì 19 settembre 2006 alle ore 18 a Palazzo Reale a Torino, Salone della Guardia Svizzera, lo scrittore portoghese José Saramago (Premio Grinzane 1987 per il libro “L’anno della morte di Riccardo Reis” – Premio Nobel 1998) terrà una lectio magistralis sul tema “Difesa e elogio di Cassandra”. Introdurranno lo scrittore Arnaldo Colasanti e l’esperta di letteratura lusitana Giulia Lanciani.
    Martedì 26 settembre 2006 alla stessa ora, sarà la volta di J.M. Coetzee, lo scrittore e saggista sudafricano premiato con il Premio Grinzane “Una vita per la letteratura” nel giugno del 2003 e nel novembre dello stesso anno con il Nobel. Coetzee sarà protagonista di un “Reading letterario” e sarà introdotto dallo scrittore Alain Elkann e da Claudio Gorlier, docente di Letteratura Angloamericana dell’Università degli Studi di Torino.


    info@grinzane.it - www.grinzane.it



    |W|P|115816059962723838|W|P|Saramago e Coetzee a Torino per il Grinzane|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    9/13/2006 01:13:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Concordo con Enrico sull'interesse dei temi dei rapporti biblioteche/guerra e lettura/guerra.

    Sul primo qualcosa ogni tanto si dice e si fa (sempre troppo poco). Sono esistiti e ancora sotto traccia esistono movimenti di bibliotecari contro la guerra, negli Usa, in Italia, Spagna.

    Sul sito della biblioteca di Cologno si può sempre scaricare il "glorioso" segnalibro che preparammo ai tempi dello scoppio della guerra in Iraq.
    Allora molte denunce si sono levate sullo scempio delle biblioteche irachene (dopo quelle jugoslave) e ora i riflettori sono accesi su quelle libanesi. Un bellissimo racconto che affronta letterariamente il tema è quello di Italo Calvino, "Un generale in biblioteca". O quello di Galeano "La funzione del lettore" nel "Libro degli abbracci".

    Ma il tema lettura/guerra è molto più complesso e raramente indagato a fondo.
    Perché le sue facce sono molte e alcune in (apparente) contrasto tra loro. Da un lato sta il "pacifismo assoluto" della lettura (la guerra è la negazione di tutto ciò che la lettura ci fa apprezzare: il dialogo, l'amicizia, la bellezza, ecc.).
    Ci sono guerre che si fanno contro i libri e altre in nome di un Libro; ma tutte sono contro la lettura. Non si può leggere (liberamente) sotto le bombe o su una branda; se hai "letto" una persona (o con una persona) non puoi più ucciderla.

    Poi però ci sono quelle inchieste sulla lettura a Sarajevo, per esempio, al tempo della guerra: un "boom" della lettura dovuto al fatto che la gente era immobilizzata nei rifugi, non poteva uscire, non funzionava la corrente, non c'era la tv... e leggere era l'unica cosa da fare per rimanere vivi.
    In Italia invece, la guerra jugoslava ha fatto calare drasticamente le vendite dei libri. Naturalmente la tenace resistenza dei lettori sotto le macerie non fa che confermare la alterità tra lettura e guerra; ma nello stesso tempo mostra una paradossale rivincita della lettura (comunque congiunturale, e che fa a pugni con l'impotenza della lettura a fermare la barbarie).

    Oppure ci sono quelle foto di Che Guevara che legge quasi dovunque, e le cronache dei suoi compagni che lo descrivono mentre si portava a spalla lo zaino dei libri sacrificando altri beni apparentemente più necessari. La guerriglia e la lettura: anche questa è una bella storia, e molto contraddittoria.

    Dice Franz Kafka: «Le guerre si fanno per mancanza di immaginazione».


    Luca F.
    |W|P|115810317314815116|W|P|Guerre e biblioteche; Guerre e lettura - di Luca F.|W|P|9/13/2006 01:06:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Un lettore ci segnala un articolo pubblicato da Il Manifesto del 9 settembre nel quale si racconta che in Libano

    le biblioteche risparmiate dai missili sono diventate centri di incontro e di informazione: in alcuni casi i visitatori si sono addirittura triplicati, e sono quadruplicati i prestiti a domicilio.


    L'articolo cita anche un blog: http://bibliban.over-blog.com "allestito da un collettivo franco-libanese con l'obiettivo di coordinare iniziative pubbliche e
    private per la ricostruzione della rete bibliotecaria del Libano".

    L'articolo intero si legge qui

    Grazie a Enrico per la segnalazione
    |W|P|115810267386155898|W|P|Biblioteche e guerra|W|P|9/13/2006 01:00:00 AM|W|P|luiginter|W|P|
    Enrico Maria ci manda questa segnalazione a proposito di una libreria di Osimo:

    Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l'oro per la categoria "naming": la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo.


    Enrico Mariascrive sul suo blog: http://chicco1963.blogspot.com/.
    |W|P|115810219684830919|W|P|Il Prosivendolo a Osimo|W|P|4/30/2016 04:55:00 AM|W|P|Blogger Zheng junxai5|W|P|zhengjx20160430
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    7/13/2019 08:57:00 AM|W|P|Blogger yanmaneee|W|P|cheap jordans
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    9/12/2006 10:07:00 AM|W|P|luiginter|W|P|In preparazione dell'incontro nazonale dei Gruppi di lettura di Arco di Trento del 30 settembre (il cui programma potete leggere qui) si terrà giovedì 14 alle ore 21.00 in biblioteca una riunione del gruppo di lettura che cercherà anche di riprendere il filo del discorso ri-organizzativo abbozzato prima delle vacanze.
    Stiamo anche cercando di organizzare, insieme ad altri GdL del milanese, un pullman per la partecipazione al convegno di Arco. Chi fosse interessato dovrà farcelo sapere con tempestività perché dal numero delle persone coinvolte dipende la fattibilità della cosa.
    Un saluto a tutti

    Luca F
    |W|P|115804859206395097|W|P|14 settembre, parliamo della partecipazione all'incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento|W|P|5/21/2013 03:23:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Heу! Do you know if thеy make anу plugins to help ωith Search
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    My blog ... chatroulette9/10/2006 02:41:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Quest'estate ho letto *Un piccolo anello d'oro* di Kjell Ola Dahl, edito da Marsilio.
    E' un giallo scritto da uno scrittore norvegese, avvicente, anche se non mi ha convinto completamente , soprattutto nel finale. Forti i protagonisti, l'ispettore Gunnarstranda e il suo aiutante Frolich. Belli l'ambientazione, il racconto della vita di tutti i giorni dei diversi personaggi, la scrittura asciutta ma ironica di Dahl.
    Ma questo è solo uno dei molti scrittori di gialli, thriller e noir del Nord Europa.
    Fra i molti mi vengono in mente:
    Peter Hoeg, *Il senso di Smilla per la Neve*, ed. Mondadori, da cui è stato tratto anche un bel film;
    Henning Mankell, forse il più famoso di tutti, con le numerose avventure del commissario Wallander (ora in pensione, ma sarà sostituito dalla figlia), edito anche lui da Marsilio;
    Asa Larsson, autrice di *Tempesta solare* (Marsilio), bel thriller con protagoniste donne, ambientato nell'inverno della Lapponia;
    Maj Sjöwall e Per Wahlöö, marito e moglie nella vita e creatori del commissario Beck, di cui Sellerio ha pubblicato tre libri, scritti dai due giallisti negli anni Sessanta;
    Leif Persson, che ha scritto due libri dai titoli stupendi: *Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno* e *Un altro tempo un'altra vita*, entrambi pubblicati da Marsilio;
    Tom Egeland, che ho letto in *Il cerchio si chiude*, bellissima storia del filone di templari, Sacro Graal eccetera eccetera (ma scritto prima del *Codice Da vinci*), e che ha appena pubblicato un altro libro per Bompiani, *La notte dei lupi*;
    Bjorn Larsson, scrittore di mare e di gialli, di cui ho già scritto in passato, edito da Iperborea, da leggere.

    Insomma, come potete vedere, mi piacciono, questi giallisti del Nord.
    Qualcuno ne ha altri da consigliarmi?

    *giuliaduepuntozero
    |W|P|115789420548078099|W|P|Gialli del Nord|W|P|9/11/2006 11:09:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio sta per pubblicare altri due autori svedesi:

    Arne Dahl, La linea del male
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=3179082

    John Ajvide Lindqvist, Lasciami entrare
    http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=31790104/09/2007 12:27:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|Marsilio ha gia publicato sia la linea del male che lasciami etrare.
    Dovrebbero uscire a giorni due nuovi titoli di Mankell "il maestro di danza " Marsilio e "il cerrvello di kennedy " Mondadori9/09/2006 04:31:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Arcibookcrossing - la comunità dei lettori e dello scambio libri a Torino
    Nascono anche a Torino i gruppi di lettura

    www.arcibookcrossing.it

    Gentili lettori e lettrici,

    L' Arci di Torino, in occasione di Torino capitale mondiale del libro con Roma, ha deciso di dare il proprio contributo nel promuovere il piacere della lettura e nel diffondere l' "arte" di scambiare i libri attraverso un progetto di nostra ideazione, ARCIBOOKCROSSING.

    Il bookcrossing è un'iniziativa nata e sviluppatasi a livello mondiale che lega la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi.
    L' Arci intende far conoscere la filosofia del bookcrossing a partire dalla nostra città. A tal fine abbiamo creato un presidio scambialibri in una delle piazze nel cuore di Torino, dove i cittadini possono venire a rilasciare i loro libri e riceverne in cambio uno dei nostri.

    E' nostra intenzione anche cercare di creare un COMUNITA' DI LETTORI interattiva, dei veri e propri GRUPPI DI LETTURA, in cui lettori potranno conoscersi e condividere oltre ai propri libri le proprie impressioni e esperienze culturali.

    A Torino vi sono molte inziative lagate al libro ma mancano momenti di condivisione e conoscenza fra lettori, e noi stiamo cercando di promuovere anche a Torino, come fate voi, delle comunità di lettori...
    Vogliamo fare da catalizzatore e come voi tutti, fare in modo che i lettori si incontrino... per questo vi chiediamo aiuto consigli visibilità e collaborazione... penso che abbiate molto da insegnarci!

    I nostri lettori si tengono già in contatto tra di loro e continuano a raccontarsi ogni giorno sul nostro sito www.arcibookcrossing.it un sito a misura di lettore in cui, oltre al database di libri liberati, gli appassionati di lettura possono interagire tra di loro scrivendo sui diversi blog attivati in esso.

    Su www.arcibookcrossing.it vi abbiamo inserito nella sezione "link consigliati", e saremmo lieti di essere a nostra volta segnalati nel vostro sito.

    Inoltre ci farebbe un immenso piacere ricevere consigli e suggerimenti di ogni genere riguardo a come fare partire e far funzionare i gruppi di lettura cui vorremmo dar vita prossimamente.

    Chiediamo consigli a dritte a voi tutti in quanto avete più esperienza di noi..e a Torino manca un progetto funzionante di gruppi di lettura..e sappiamo che le vostre esperienze sono belle utili e abbiamo bisogno del vostro supporto..

    vi chiediamo cortesemente di linkarci e di mandarci idee e consigli..

    Fra un po' vi manderemo una mini intervista in cui racconterete come sono nate e come funzionano le vostre comunità di lettori..

    anzi..se qualcuno scrive un report sull'incontro nazionale dei gdl ci piacerebbe pubblicarlo..

    Ci auguriamo inizi a partire da adesso un'intensa collaborazione.

    Un caro saluto!

    Vladimir Nadia Michele Emanuela Ugo Raffaela

    www.arcibookcrossing.it


    bookcrossing@arcitorino.it
    |W|P|115781260557286890|W|P|Gruppi di lettura a Torino con Arcibookcrossing|W|P|9/06/2006 07:51:00 PM|W|P|luiginter|W|P|Da alcuni mesi sono impigliato in _L'uomo sena qualità_ di Robert Musil (certo, nel frattempo leggo anche altro ;). Come già accenntato: bello, forte, intenso. Ma anche ostico, soprattutto la sensazione di stare in un labirinto, di non cogliere il disegno complessivo, ma solo le singole parti, e non sempre (il che è a sua volta uno dei temi del libro e del "saggismo" di Musil, in effetti).
    E, lo confesso, sabato sono andato in biblioteca a cercare "aiuto".
    Tra gli altri ho trovato un libro del 1982 di Claudio Magris - Itaca e Oltre (Garzanti) che raccoglie interventi sul Corriere della Sera usciti negli anni Settanta e dedicati alla letteratura, agli scrittori, ai romanzi.
    Fra questi, uno è per _L'uomo senza qualità_: poche pagine ma molto belle (come tutto quel che scrive Claudio Magris).
    Queste pagine mi hanno un po' aiutato a leggere Musil; il disegno globale dell'opera è un po' meno enigmatico, così come lo spirito, minuzioso, delle singole parti. Non sto a citare i vari passaggi di Magris che meritano. Mi limito a questo:

    L'Uomo senza qualità è il grandissimo libro, alato e preciso, il quale rappresenta la realtà che non abita più nel Tutto ordinato e anzi ne trabocca, non più arginata dal secolare concetto di limite e dal secolare divieto dell'illimitato, dilatandosi in tutte le direzioni come il romanzo che le diene dietro. Il capolavoro di Musil è l'enciclopedia, la summa totale di una realtà che non può essere più abbracciata per intero, perché essa stessa non si raccoglie più in un intero, e che non può essere più vissuta epicamente, nel suo spontaneo fluire, perché essa consiste nella riflessione su se stessa e sulla propria rappresentabilità. Se le grandi opere epiche danno l'illusione della vita che si racconta da sé, l'Uomo senza qualità è l'epopea della riflessione, della vita che indaga e ritrae la propria impossibilità a essere raccontata in una storia.


    Dunque, il libro di Musil indica l'impossibilità di una story: da qui la difficoltà di lettura, per la vecchia nostra abitudine a cercare le trame, nei romanzi e nella vita stessa.
    |W|P|115756567636173625|W|P|L'uomo senza qualità, Claudio Magris d'annata e l'impossibilità di raccontare la vita in una storia|W|P|9/08/2006 07:26:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|ma che si studia a scuola ormai, Moravia o Baricco?
    Il significato di certi romanzi, collocandoli nel loro contesto storico, si potrebbe capire anche solo dal titolo. "L'uomo senza qualità" che si pensava volesse dire?

    ciao9/09/2006 11:54:00 AM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Un bel commento presuntuosetto come il tuo, mio caro *anonimo*, conferma l'idea che i libri andrebbero capiti pagina per pagina, e magari discussi pagina per pagina e magari anche riletti.
    Perche' gia' provare a esaurire un romanzo come _L'uomo senza qualita'_ in una formula come "quel che vuol dire il titolo" indica che siamo nel dominio della semplificazione da mostrare in pubblico per pavoneggiarsi come possessore di certezze; e della certezza di aver definitivamente compreso qualcosa che invece andrebbe interpretato e reinterpretato continumamente.
    Poi dovresti provare anche a rilassarti un po', magari apprezzeresti i romanzi senza darne per definito il loro "significato".

    ciao ciao9/09/2006 01:46:00 PM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|volevo dire che uno/a che fa aprte di un gruppo di lettura può non aver letto o capito l'Uomo senza qualità unicamente in due casi: ha sfortunatamente frequentato la scuola sbagliata; non ha rimdiato tempestivamente successivamente.
    beninteso: se vuol capire la situazione umana contemporanea.
    Io l'ho letto a scuola e poi riletto e riletto per conto mio e ribadisco: per capirlo, bastava anche il titolo.
    Di questo sono del tutto presuntosamente certo e cosa siano il dominio della semplificazione e i pavoni è cosa che non mi riguarda.
    Se poi per poter legger Musil dobbiam passare per Magris, bravo ma nemmeno vagamente paragonabile, poveri noi.9/09/2006 04:04:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo* che ha capito da tempo L'uomo senza qualità già dal titolo.
    Per non seguirti giù per il pendio della polemica seriosa che hai scelto di scendere provo a *rassicurarti*: Nessuno - Magris per primo - vuole paragonare Musil a Magris. Detto questo, spiegami perché se uno va, anche solo per curiosità, a leggere o a *rileggere* quel che altri hanno scritto su Musil viene automaticamente archiviato fra chi non ha capito l'uomo senza qualità? A volte i libri si possono leggere cercando più prospettive di comprensione, oppure provando a capire se si è riusciti a entrarci fino in fondo. O no? Soprattutto, un grande libro come quello di Musil è grande anche perché non termina mai di generare significati. E - lo sappiamo tutti o no? - che anche le letture altrui aiutano a generare e accumulare questi molteplici significati, che in fondo - se si lasciassero tentare - arricchirebero pure i lettori convinti di aver capito già tutto, da molto tempo. ;) segue un invito!9/09/2006 04:14:00 PM|W|P|Blogger luiginter|W|P|Caro *anonimo*, volevo invitarti a scrivere come autore su questo blog. Mi piace il tuo spirito polemico: solo che sarebbe più proficuo se argomentassi in modo un po' più preciso e dettagliato le tue ragioni. Che ne dici?
    Naturalemente dovresti uscire un po' di più allo scoperto: o usi il tuo nome o uno pseudonimo e serve un indirizzo email per l'iscrizione. Se ti interessa scrivi a uno di questi indirizzi: luiginter@gmail.com
    gruppodilettura@gmail.com

    grazie e ciao10/23/2006 05:22:00 PM|W|P|Anonymous nico|W|P|vorrei cercare di essere più presuntuoso di anonimo e più palloso di luiginter.....
    anonimo ha fatto la scuola sbagliata perchè gli hanno fatto leggere L'uomo senza... avergli insegnato a scrivere.
    Per quanto riguarda invece luiginter suggerirei di pensare più che altro al romanzo sapienziale o ai tomi di dottrina medievali poi bollati come antiletterari dai secoli successivi.
    ciao ciao miei bei secchioni.....5/11/2009 02:45:00 PM|W|P|Blogger luciano|W|P|E' un libro a cui torno e ritorno da anni, leggendolo e rileggendolo ma senza mai riuscire a finirlo (forse come Musil). Il motivo? Mi capita ciò che mi è accaduto con poche altre opere: dopo un po' la sua enorme intelligenza mi schiaccia. E così chiudo il volume e lo lascio. Ma poi tempo e tempo dopo, il suo fascino mi richiama e così ritorno in quel labirinto.6/28/2016 09:45:00 AM|W|P|Anonymous Anonimo|W|P|oakley sunglasses
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    7/13/2019 08:57:00 AM|W|P|Blogger yanmaneee|W|P|cheap jordans
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    9/06/2006 02:10:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Non vorrei diventare noiosa, ma ne vale davvero la pena, leggere un libro di Bruno Morchio.
    Pietro mi ha segnalato la prossima uscita del quarto titolo delle indagini di Bacci Pagano, e sono contenta di notare che sarà per i tipi di Garzanti.
    Bene, un nuovo scrittore che potrà diffondersi.
    E gran merito alle numerose piccole case editrici italiane che riescono a scoprire questi nuovi talenti.

    *giuliaduepuntozero|W|P|115754482573549308|W|P|Ancora Bacci|W|P|9/06/2006 02:20:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|Alcune recensioni:
    *Bacci pagano, investigatore* di Giorgio Boratto
    *Il centro storico del detective Bacci Pagano* di Bruno Morchio9/05/2006 10:42:00 PM|W|P|luiginter|W|P|
    Ci ho pensato un po' di ore. Mi chiedevo: che c'entra con il blog del gruppo di lettura? In fondo un blog pubblico, mi pareva di forzare. Ma non posso resistere. Un piccolo omaggio al grandissimo Giacinto Facchetti deve arrivare anche da questo blog.
    In fondo ci occupiamo ogni giorno di cultura, di letteratura e di storie, grandi e piccole. E la storia di Giacinto è una storia esemplare, come sapeva Giovanni Arpino che ne fece il personaggio centrale di Azzurro Tenebra.

    Giacinto era unico. Ricordo ancora le prime partite che mio papà mi portò a vedere nel grande stadio, San Siro. Ricordo - chi può dimenticare - la litania degli undici nomi più ricordati e mitici del calcio italiano: Sarti, Burnich, Facchetti... Lui era il terzo, grande, alto, veloce, potente e soprattutto corretto: sempre, in campo e fuori. In queste ore quando leggo di lui o vedo le immagini in tv, piango. Lui era il cuore, l'immagine, la bandiera della mia (nostra) Inter. Un esempio per tutto lo sport. In queste ore lo ricordano in tutto il mondo.
    Il calcio di Giacinto era arte.

    Ciao Giacinto
    |W|P|115748955917795198|W|P|Ciao Giacinto|W|P|9/06/2006 02:09:00 PM|W|P|Blogger giuliaduepuntozero|W|P|io sono troppo giovane per avrlo visto giocare, però lo ricorderò come un presidente signore.
    commovente.9/05/2006 02:11:00 PM|W|P|giuliaduepuntozero|W|P|Uno dei libri che ho letto in queste vacanze si intitola *Summer crossing*, scritto da Truman Capote.
    L'ho trovato in una libreria di Copenhagen, mi ha subito colpita per la bella copertina (a proposito, quanto contano nell'acquisto di un libro? Ne riparleremo) e per il gran numero di copie che c'erano sul bancone dei titoli in inglese. Fra l'altro, di due case editrici. Io ho preso quello della Penguin, meno costosa e con copertina più bella.
    *Summer crossing* è un titolo inedito di Capote, pubblicato postumo.
    Come si legge nell'interessante postfazione scritta da Alan Schwartz, amico, avvocato e amministratore del Truman Capote Literary Trust, il manoscritto venne ritrovato nel 2004 insieme ad altro materiale (lettere, foto, fogli), abbandonati da Capote in un appartamento in cui visse a Brooklyn e mai ritirati dopo la sua partenza. Alla morte dell'affittacamere, nel 2004, appunto, il nipote decise di contattare Sotheby's per mettere all'asta il materiale.
    Schwartz si dilunga sulle sue disavventure, per fortuna con esito positivo, fra le aste di Sotheby's e i rapporti con la NY Public Library per convincerli a partecipare all'asta.
    Ma non finisce qui: Schwartz non è neppure sicuro di cosa farne di questo romanzo. Pubblicarlo? Non pubblicarlo, rispettando l'apparente decisione in vita di Capote? Con la consulenza di alcuni fidati lettori e convinto di fare una buona azione a diffondere gli scritti del suo amico, l'avvocato procede alle autorizzazioni, e il testo viene pubblicato nel 2005.
    E c'è solo da esserne contenti: non si direbbe la prima opera, messa da parte, di uno scrittore. O forse sì, se lo scrittore è un genio - e un perfezionista - come Capote.
    Le recensioni sulla quarta di copertina della mia edizione lo presentano come "il racconto che ha ispirato *Breakfast at Tiffany's*"; in tutta onestà, non saprei dire, l'ho letto secoli fa, ricordo solo l'atmosfera, e sicuramente ci si ritrova.
    Bello invece il commento dell'Observer: "A sort of fairy tale of New York... extraordinary good".
    Ah, è stato pubblicato anche in Italia da Garzanti (grazie Antonio!).

    *giuliaduepuntozero|W|P|115745921627721486|W|P|Summer crossing - Truman Capote|W|P|9/05/2006 10:57:00 AM|W|P|luiginter|W|P|Bentornati e bentornate a tutti e tutte.
    Ricordiamo che Giovedì 7 settembre, come concordato, si terrà la riunione del GdL sul libro di Dino Buzzati "La boutique del mistero".
    In biblioteca sono disponibili alcune copie del libro di R. Kapuscinski, "In viaggio con Erodoto", che sarà oggetto della successiva riunione del gruppo di lettura.
    A presto,

    Luca F
    Tags:
    |W|P|115744679700644845|W|P|Dino Buzzati, La boutique del mistero. 7 settembre in biblioteca a Cologno|W|P|9/01/2006 01:23:00 PM|W|P|luiginter|W|P|

    leggere Harumi Setouchi, originally uploaded by luiginter.

    Il libro è: Il Monte Hiei

    |W|P|115711012184935677|W|P|Anna legge Harumi Setouchi|W|P|-->